slide1
Download
Skip this Video
Download Presentation
UNIVERSITÀ CATTOLICA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA “SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN FISICA SANITARIA”

Loading in 2 Seconds...

play fullscreen
1 / 22

UNIVERSIT CATTOLICA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN FISICA SANITARIA - PowerPoint PPT Presentation


  • 117 Views
  • Uploaded on

UNIVERSITÀ CATTOLICA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA “SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN FISICA SANITARIA”. Fondamenti di Dosimetria. Luca Grimaldi. Alberto Panese.

loader
I am the owner, or an agent authorized to act on behalf of the owner, of the copyrighted work described.
capcha
Download Presentation

PowerPoint Slideshow about ' UNIVERSIT CATTOLICA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN FISICA SANITARIA ' - lucie


An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript
slide1

UNIVERSITÀ CATTOLICAFACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA “SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN FISICA SANITARIA”

Fondamenti di Dosimetria

Luca Grimaldi

Alberto Panese

slide2

La dosimetria ha a che fare con la misura della dose assorbita o il rateo di dose, che risultano dall’interazione delle radiazioni ionizzanti con la materia.

Un dosimetro può essere definito come un dispositivo in grado di fornire una risposta che è la misura della dose assorbita depositata nel suo volume sensibile.

slide3

V

r

t

g

W

  • Un dosimetro può essere trattato in termini di teoria della cavità (gas, liquido o solido).
  • Le pareti svolgono diverse funzioni:
  • sono sorgenti di e- che rilasciano dose in V e fanno in modo che ci siano CPE o TCPE
  • schermano V dalle particelle create fuori dalle pareti
  • proteggono V da eventuali danni meccanici, polvere, umidità, luce,…
  • fanno da contenitore al mezzo g (gas, liquido, polvere)
  • contengono filtri di radiazione che modificano la dipendenza dall’energia del dosimetro
slide4

V

r

t

g

W

Dalla reading r otteniamo la Dg

e se stiamo in CPE (cioè V è piccolo e non perturba il campo di radiazioni) allora da B-G conosciamo Dw

e ci possiamo ricavare la fluenza:

dalla:

slide5

V

r

t

g

W

L’importanza delle CPE o TCPE:

in un altro mezzo di materiale X che rimpiazzi il dosimetro con la stesso campo di fluenza:

[1]

mezzo X

slide6

per fotoni di energia h >1 MeV al posto delle CPE valgono le TPCE:

bisogna valutare il rapporto:

che fino a qualche decina di MeV il parametro  è ~ 1 e non dipende dal numero atomico Z e possiamo usare ancora l’espressione [1]

slide7

Media Matching (accoppiamento di materiali)

Il parametro più ovvio di confronto è la composizione atomica, ma anche la densità influenza il rapporto dei poteri frenanti.

Se

per irraggiamenti omogenei si ha:

w  g

Se

allora la dose sarà:

w = g  x

slide8

La teoria della cavità è lo strumento che permette di confrontare i dosimetri al mezzo di interesse perché permette a w di differire da g.

Cercare di rendere g simile a x è generalmente più difficile.

x

slide9

V

r

t

g

W

x

w  g

Per un dosimetro omogeneo

si ha

stessa

composizione atomica

Per un dosimetro omogeneo si ha una notevole semplificazione dell’espressione di Burlin (indipendenza dal parametro d)

slide10

una condizione meno stringente è:

e dalla Burlin

ora Dg=n Dw

anche ora abbiamo l’indipendenza dal parametro d

slide11

considerando due dosimetri con pareti w1 e w2 che contengano lo stesso gase che rispondano alle due condizioni precedenti:

da cui

slide12

w ≠ g e w  x

se d=1 (V sensibile molto piccolo)

se d  0 (V sensibile grande)

se 0 < d < 1

Burlin completa

slide13

V

r

t

g

W

Attenuazione per la radiazione

fattore moltiplicativo della reading per determinare la dose in acqua al centro del dosimetro (correzione per differenza di attenuazione)

slide14

Caratteristiche Generali dei Dosimetri

Assolutezza

Dosimetri Calorimetrici

Camere a Ionizzazione

Dosimetri Fricke (solfato ferroso)

misura diretta del calore

coeff. di conversione W

coeff. di conversione G

Precisione

Capacità di fornire sempre le stesse risposte a parità di sollecitazione (generalmente espressa in σ)

Accuratezza

Capacità di misurare un valore uguale al “valore vero”

slide15

Dose Range

Dose sensitivity:

se costante risposta lineare

se non lineare curva di calibrazione

Limite inferiore:

tener conto del background

r = r0+rb

Limite superiore:

fondo scala

slide16

Dose-Rate Range

Dosimetri a integrazione:

  • normalmente non vi è un limite inferiore al dose rate
  • limite superiore (es. ricombinazione ionica)

Dose Rate Misuratore

è conveniente che la lettura r sia  a

due eventi troppo vicini

slide17

Stabilità

Prima dell’irragiamento:

  • Tener conto della:
  • Temperatura
  • Pressione
  • Umidità
  • Luce

Dopo l’irragiamento:

Tener conto degli stessi fattori di sopra per i dosimetri che conservano l’informazione (es.TLD, Gaf-chromic)

slide21

Modifica della dipendenza dall’energia

Effetto fotoelettrico causa una sovrarisposta

slide22

e-μt

100 KeV

fascio stretto

t

spessore per l’attenuazione

Maushart and Piesch 1967

es: a 40 KeV pratico dei fori in modo da riadeguare la risposta

potrei dover riadeguare lo spessore t

100 KeV

per avere un risposta adeguato nel range 40  100 keV

ad