1 / 70

CONTROLLO DI GESTIONE

CONTROLLO DI GESTIONE. Seminario sul controllo di gestione 23 settembre 2008. Dott. Paolo Corvini. Sommario. I parametri di misurazione della redditività aziendale La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generale Il full costing e il direct costing

laban
Download Presentation

CONTROLLO DI GESTIONE

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. CONTROLLO DI GESTIONE Seminario sul controllo di gestione 23 settembre 2008 Dott. Paolo Corvini

  2. Sommario • I parametri di misurazione della redditività aziendale • La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generale • Il full costing e il direct costing • Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti • Determinazione del costo standard di prodotto

  3. I parametri di misurazione della redditività aziendaleDifferenze co.geco.an

  4. Sommario • I parametri contabili di misurazione della redditività aziendale • La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generale • Il full costing e il direct costing • Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti • Determinazione del costo standard di prodotto

  5. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleCaratteristiche a confronto

  6. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleCaratteristiche a confronto: destinatari Destinatari: le informazioni su segmenti merceologici e segmenti geografici - da rilevanza interna a esterna

  7. Costi che corrispondono a Contabilità dei Costi figurativi spese costi Contabilità Spese che corrispondono Spese neutrali generale a costi Costi di natura Costi opportunità che non straordinaria, costi hanno una contropartita capitalizzati, costi finanziaria (valori per indipendenti dalla gestione impieghi alternativi di caratteristica risorse ) • La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleCaratteristiche a confronto: ampiezza delle rilevazioni

  8. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleClassificazione: un quadro di riepilogo SCOPO DELLA MISURAZIONE Classificazione • variabili • costanti • misti Comportamento rispetto ad un fattore determinante (cost driver) Riferibilità e oggettività della misurazione rispetto all’oggetto del costo • speciali • comuni • diretti • indiretti Modalità di attribuzione all’oggetto di costo Impiego nelle decisioni • rilevanti • irrilevanti • opportunità • differenziali • preventivi • consuntivi • standard • controllabili • non controllabili Per il controllo di gestione

  9. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleClassificazione: costi fissi, variabili e misti Una prima fondamentale classificazione è quella basata sul comportamento dei costi rispetto ad un fattore determinante (cost driver) Cost driver Possono essere molteplici in funzione dell’oggetto che si intende analizzare. Quello tipico è il volume di produzione Intervallo di variazione del cost driver L’ampiezza della variabilità nell’entità del cost driver determina la c.d. area di rilevanza(ossia l’intervallo di variazione) Periodo di tempo preso a riferimento Estensione temporale dell’osservazione del comportamento dei costi oggetto di indagine

  10. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleClassificazione: costi fissi Costi fissi o costanti sono quelli che non variano rispetto al variare del cost driver (ossia di un volume di attività, quale ad esempio il volume della produzione) Formula matematica: C = K costi Area di rilevanza C = K Volume di attività ESEMPIO: il fitto annuale di un capannone

  11. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleClassificazione: costi variabili COSTI PROPORZIONALI COSTI PROGRESSIVI COSTI DEGRESSIVI Si tratta di costi la cui variazione rispetto al variare del cost driver è costante Esempio: materie prime dirette impiegate nella produzione del prodotto Formula matematica: C = v * Q costi Area di rilevanza v = costo variabile unitario Volume di attività

  12. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleClassificazione: costi variabili degressivi I costi degressivi sono quelli che aumentano in misura meno che proporzionale rispetto all’aumento del volume del cost driver Esempio: costo totale di un reparto rispetto al numero di unità prodotte, quando si può utilizzare meglio la capacità produttiva e aumentare la produttività dei fattori della produzione impiegati in quel reparto

  13. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleClassificazione: costi variabili progressivi I costi progressivi sono quelli che aumentano in misura più che proporzionale rispetto all’aumento del volume del cost driver Esempio: quando il costo totale del reparto aumenta a causa del raggiungimento del livello di pieno impiego ed è superato l’ottimo di utilizzazione oppure perché esiste un livello di variabilità in termini qualitativi del prodotto per il cui il costo del reparto cresce più che proporzionalmente rispetto all’aumento del volume produttivo

  14. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generale Classificazione: costi misti COSTI SEMIVARIABILI COSTI A SCALINI E C = K + v * Q Esempio: in un call center un coordinatore ogni 20 addetti Esempio: costo della rete di vendita

  15. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleClassificazione: costi speciali e comuni La riferibilità e la “oggettività” nella misurazione rispetto all’oggetto di costo porta alla distinzione fra costi speciali e costi comuni OGGETTI DI COSTO COSTI AZIENDALI SPECIALI SPECIALI SPECIALI SPECIALI COMUNI COMUNI COMUNI REPARTO DIVISIONE AZIENDA PRODOTTO

  16. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleClassificazione: costi speciali e comuni Risultati e livelli di aggregazione della contabilità dei costi AREA DI RISULTATO di 1° livello Segmentaz. di 2° livello (es. DISTRETTO) Azienda / Gruppo Segment. di 3° livello (es. SEGMENTO / RETE, etc.)

  17. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleClassificazione: costi diretti ed indiretti Le modalità di imputazione o attribuzione rispetto all’oggetto di costo portano alla distinzione fra costi diretti e costi indiretti COSTI DIRETTI: Imputabili direttamente all’oggetto di costo secondo criteri di “specialità” mediante il prodotto tra volume di fattore impiegato e prezzo unitario (materie prime e manodopera diretta) COSTI INDIRETTI: Imputabili all’oggetto di costo secondo criteri di “comunanza” attraverso opportune basi di riparto che servono per determinare il contributo (tendenzialmente valori di consumo / di input)

  18. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleClassificazione: costi diretti ed indiretti Mentre i costi comuni sono sempre indiretti i costi speciali possono essere diretti ma anche indiretti quando non si giustifica il costo perla loro misurazione. Costi speciali Costi comuni Costi diretti Costi indiretti

  19. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleClassificazione: costi rilevanti nelle decisioni Differiscono tra diverse alternative; influiscono sul risultato finale per un giudizio di convenienza economica Costi rilevanti Sono costi presenti in tutte le possibili alternative e che quindi – in una logica differenziale – non incidono sul giudizio di convenienza Costi irrilevanti Costi differenziali Si ottengono facendo la differenza tra costi di diverse alternative scegliendone una come base Misurano la perdita in termini di mancato guadagno, in caso di possibili alternativi impieghi dei fattori produttivi Costi opportunità Sono valutazioni probabilistiche o stime che mirano a riprodurre il costo che si sosterrà svolgendo una certa produzione Costi preventivi

  20. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleClassificazione: costi consuntivi e standard Costi consuntivi Costi standard Misurano il valore delle risorse utilizzate dopo lo svolgimento dei processi Sono riferiti a condizioni non attuali, ma ipotetiche

  21. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleClassificazione: costi controllabili e non controllabili Ai fini del controllo di gestione i costi si possono anche distinguere in: Controllabili Non controllabili A questo scopo all’interno dell’azienda sono individuati appositi Centri di responsabilità Unità organizzative guidate da manager responsabili dell’attività e dei risultati Sono create per raggiungere uno o più obiettivi INPUT per altri CdR INPUT Lavoro, materiali, servizi Centro di responsabilità OUTPUT Beni, servizi o diretti a AMBIENTE ESTERNO

  22. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleRappresentazione: centri di responsabilità Centri di ricavo Il manager è responsabile dell’ottenimento di predefiniti ricavi Centri di responsabilità Centri di investimento Il manager è responsabile, oltre che del profitto anche dei livelli di investimento Centri di costo Il manager è responsabile del livello dei costi sostenuti Centri di profitto Il manager è responsabile sia dei costi che dei ricavi

  23. La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generaleRappresentazione: centri di responsabilità Collegamento tra Struttura Strategica, Struttura Organizzativa e Struttura Societaria. Centri di servizio e di costo Holding SOCIETA’ OPERATIVA SOCIETA’ OPERATIVA K K Centro di ricavo 2 Centro di ricavo 1

  24. Sommario • I parametri contabili di misurazione della redditività aziendale • La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generale • Il full costing e il direct costing • Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti • Determinazione del costo standard di prodotto

  25. Il full costing e il directcostingL’oggetto di costo OGGETTO DI COSTO quale termine tecnico per indicare un prodotto, un progetto, un’unità organizzativa o altra attività o scopo del quale di intendono misurare i costi. Tra i vari oggetti di costo il più comune è senz’altro Il prodotto Per misurare l’efficienza della gestione produttiva Per le decisioni in termini di fissazione del prezzo

  26. Il full costing e il directcosting Sistemi di calcolo Per ottenere il costo del prodotto si utilizzano sistemi che si basano su due impostazioni teoriche fondamentali Full costing Direct costing Sistema di calcolo a costo pieno Sistema di calcolo a costi variabili Si fonda sul principio dell’assorbimento integrale dei costi, ossia il costo di tutti i fattori produttivi deve concorrere alla determinazione del costo totale dell’oggetto di calcolo (il prodotto)

  27. Il full costing e il directcosting Le possibili configurazioni di costo In rapporto alle decisioni da prendere, nell’ambito di una concezione di costo pieno, si possono però individuare diverse Configurazioni di costo Somme progressive di talune categorie di costo • costo primo (direct cost); • costo di fabbricazione; • costo di trasformazione; • costo di fabbricazione e di commercializzazione; • costo pieno (full cost); • costo economico tecnico.

  28. Il full costing e il directcosting Le configurazioni di costo in forma schematica Materie prime Costi diretti di lavorazione esterne Manodopera diretta Costi diretti di fabbricazione Quota costi indiretti di fabbricazione Costi generali commerciali Costi generali amministrativi Oneri finanziari Costo primo / direct cost Costo di fabbricazione Costo di trasformazione Costo di fabbricazione e di commercializzazione Costo pieno / full cost Costo pieno + oneri figurativi = Costo economico tecnico

  29. Il full costing e il directcosting Possibili utilizzi del costo pieno Alcuni possibili impieghi del costo pieno da parte del management sono i seguenti: • valorizzazione delle rimanenze ai fini del bilancio (costo di fabbricazione); • analisi di redditività per prodotto; • rispondere alla domanda “quanto è costato”; • ottenere informazioni per la corretta determinazione del prezzo.

  30. Costo materie prime 2,5 Costi di trasporto al magazzino 0,5 Altri costi accessori per acquisto materie 1 Costo orario manodopera diretta (per ogni unità di Beta sono necessarie due ore) 12 Quota salari e costi industriali di competenza di Beta 200 Altri costi di trasformazione industriale complessivi 160 Costi speciali di commercializzazione 5 Altri costi generali non industriali 100 Fitto figurativo 50 Costo materie prime 2,5 Costi di trasporto al magazzino 0,5 Altri costi accessori per acquisto materie 1 Costo della manodopera diretta 24 Costo primo 28 Quota salari e costi industriali di competenza di Beta 200 Altri costi di trasformazione industriale complessivi 160 Costo di fabbricazione 388 5 Costi speciali di commercializzazione Costo di fabbricazione e di commercializzazione 393 Costi generali ed amministrativi 100 Costo pieno 493 Fitto figurativo 50 Costo economico tecnico 543 • Il full costing e il directcosting Un esempio di configurazione di costo Determinare le possibili configurazioni di costo, fino al costo economico tecnico del prodotto Beta in base ai seguenti dati

  31. Sommario • I parametri contabili di misurazione della redditività aziendale • La contabilità dei costi e le comparazioni con la contabilità generale • Il full costing e il direct costing • Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti • Determinazione del costo standard di prodotto

  32. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Produzioni per commessa o per processo Esistono due fondamentali sistemi di determinazione dei costi di prodotto PER PROCESSO PER COMMESSA Produzione per lotti Produzione per processo Produzione per singolo pezzo Produzione di serie

  33. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Produzioni per commessa o per processo PER COMMESSA PER PROCESSO Produzione per singolo pezzo Produzione per lotti Produzione di serie Produzione per processo Oggetto della produzione sono singoli lavori specificamente individuati (es: costruzione di una grande turbina, costruzione di una imbarcazione, costruzione di un immobile, o un progetto di consulenza Oggetto della produzione sono insiemi di articoli individuabili che si muovono in blocco da un reparto all’altro (es: 100 iniettori di benzina; lotto di carne nell’azienda alimentare) Oggetto della produzione sono prodotti distinguibili ma molto simili fra loro (si tratta di prodotti assemblati alla catena di montaggio) Oggetto della produzione sono prodotti che non distinguibili se non in una fase avanzata del processo produttivo (es: prodotti del settore petrolifero, chimico, tessile, dell’acciaio, dei contenitori di vetro)

  34. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Attribuzione dei costi alle produzioni per commessa Sistema per commessa il processo si attiva su una singola unità (una turbina o un immobile) o su lotto di prodotti identici (10.000 copie di uno stesso libro) A ciascuna commessa è attribuito un numero identificativo Il calcolo del costo di prodotto avviene in questo caso con metodo diretto I costi sono imputati alla commessa man mano che la produzione va avanti Si conoscerà il costo totale della commessa Alla fine del processo produttivo Alla fine di ogni anno di durata del processo produttivo Si conoscerà lo “stato di avanzamento” utile per la valutazione delle rimanenze

  35. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Attribuzione dei costi alle produzioni per processo Sistema per processo il processo si attiva su un flusso continuo di produzione di prodotti tra loro omogenei e sostanzialmente indifferenziati Sono contabilizzati i costi sostenuti in un certo periodo di tempo Il costo del prodotto si ottiene dividendo i costi complessivamente sostenuti ed imputati al periodo per il numero delle unità prodotte nello stesso periodo Si tratta di quindi di un metodo indiretto di determinazione del costo di prodotto Il costo del prodotto è quindi, in questo caso, un costo medio unitario

  36. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Attribuzione dei costi alle produzioni per processo A prescindere dalla modalità di determinazione del costo di prodotto adottata, i costi sostenuti devono essere attribuiti al prodotto si distinguono pertanto Costi diretti Costi indiretti (imputati)

  37. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Attribuzione dei costi diretti È costo diretto: Il costo riconducibile oggettivamente al prodotto Il costo per il quale si può misurare la quantità utilizzata per quel determinato oggetto di costo Principali costi diretti: Manodopera diretta Materiali diretti

  38. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Attribuzione dei costi diretti: manodopera diretta Per la rilevazione della manodopera diretta occorre: Misurare la quantità di ore di manodopera utilizzata Accertare il costo orario della manodopera Di solito in modo standard, ossia considerando il costo complessivo annuale del lavoratore diviso il numero di ore in media lavorate nell’anno considerando ferie, permessi, malattie, ecc. Di solito mediante apposite schede (timesheet) nelle quali viene annotato il tempo dedicato a quella determinata attività

  39. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Attribuzione dei costi diretti: materiali diretti Per la rilevazione dei materiali diretti occorre: Misurare la quantità di materiali utilizzati Accertare il costo del materiale Solo costo rilevabile dalla fattura di acquisto, oppure Di solito mediante apposite bolle di prelievo con i quali si richiedono la magazzino i materiali da avviare in produzione Costo di acquisto aumentato di costi di trasporto, di movimentazione, di approvvigionamento, ecc.

  40. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Discriminante fra costi diretti ed indiretti Talune categorie di costo possono, però, non essere direttamente attribuibili all’oggetto di costo. Ciò per le seguenti motivazioni: Non convenienza Impossibilità di farlo Tipico esempio: le rilevazioni contabili a supporto della gestione di taluni costi come diretti potrebbe risultare eccessivamente onerosa Tipico esempio: costo del responsabile della produzione (costo indiretto industriale)

  41. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Imputazione dei costi indiretti Industriali (ad es: costo del personale indiretto,energia elettrica, ammortamenti industriali) I costi indiretti possono essere Non industriali (ad es: costi amministrativi, generali, di struttura, altri ammortamenti non industriali, commerciali, Finanziari) Nella logica del COSTO PIENO il costo del prodotto deve contenere una quota equa ad esso riferibile di costi indiretti … come si effettua l’attribuzione delle specifiche quote di pertinenza al prodotto?

  42. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Imputazione dei costi indiretti: full costing a base unica e multipla L’attribuzione delle quote ritenute “eque” di costi indiretti ai singoli oggetti di costo, avviene utilizzando le BASI DI RIPARTO Idonei coefficienti in base ai quali i costi indiretti sono imputati agli specifici oggetti costo A base unica A base multipla È individuata una unica base di riparto per tutti i costi indiretti da ripartire Sono individuate più basi differenziate a quantità e a valore

  43. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Diagramma di full costing a base unica Manodopera indiretta Materiali indiretti Altri costi indiretti di produzione Altri costi indiretti di struttura COSTI GENERALI Unica base di riparto PRODOTTO Materiali diretti Manodopera diretta Altri costi diretti

  44. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Esempio full cost a base unica: dati elementari

  45. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Esempio full cost a base unica: calcolo dei costi diretti e indiretti

  46. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Esempio full cost a base unica: imputazione su base unica m.o.d. (h) 46

  47. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Limiti del full cost a base unica Dove può trovare applicazione il full cost con base unica? • processi produttivi semplici; • quota costi indiretti sul totale non elevata L’impiego dei fattori produttivi indiretti sia in effetti proporzionale rispetto alla variazione nella base di riparto prescelta Il presupposto, infatti è che Tanto più diversificati sono i costi indiretti tanto più è probabile che l’unica base non sia un valido driver per tutti.

  48. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Diagramma full costing a base multipla Altri costi indiretti di struttura Materiali indiretti Altri costi indiretti di produzione Manodopera indiretta Centro di aggregazione 1 Centro di aggregazione 2 Centro di aggregazione 3 Base di riparto 1 Base di riparto 2 Base di riparto 3 PRODOTTO Materiali diretti Manodopera diretta Altri costi diretti

  49. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Calcolo dei costi per una produzione su commessa Nelle aziende operanti su commessa il calcolo dei costi si sviluppa nelle seguenti fasi: 1° FASE CALCOLO DEI COSTI DIRETTI DI COMMESSA 2° FASE INDIVIDUAZIONE COSTI INDIRETTI DA RIPARTIRE 3° FASE SCELTA DELLA BASE (FCBU) O DELLE BASI (FCBM) DI RIPARTO 4° FASE RIPARTIZIONE COSTI INDIRETTI SULLE COMMESSE 5° FASE CALCOLO DEL COSTO TOTALE DI COMMESSA

  50. Tecniche di imputazione dei costi ai prodotti Esempio full cost a base multipla

More Related