1 / 13

Stato della conoscenza problema Amianto a Coordinamento Associazioni Ambientaliste Lido

Stato della conoscenza problema Amianto a Coordinamento Associazioni Ambientaliste Lido. La attuale conoscenza dello stato dell’arte di tale problematica è data da : Informazione da Giornali, Colloqui informali, Analisi visive a “distanza di Legge”,

kara
Download Presentation

Stato della conoscenza problema Amianto a Coordinamento Associazioni Ambientaliste Lido

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Stato della conoscenza problema Amianto a Coordinamento Associazioni Ambientaliste Lido La attuale conoscenza dello stato dell’arte di tale problematica è data da : Informazione da Giornali, Colloqui informali, Analisi visive a “distanza di Legge”, La struttura commissariale sollecitata su tale argomento, anche con comunicazione scritta da parte di C.A.A.L., ad una fattiva discussione tecnica sui risultati analitici effettivi e relative responsabilità (sebbene ne abbia avuto l’obbligo anche dalla C.N.A.D.A.) non ha ritenuto necessario onorare questo tipo di richiesta a fini collaborativi.

  2. E’ perdita di tempo rifare la storia del giacimento _ 1 parte Ma è significativo quanto dichiarato l’11 giugno 2010 “Gazzettino”: “Nessuno prima che ci mettessimo a scavare sapeva della presenza di amianto nel sottosuolo, perciò porteremo a termine una grande operazione, a lavori conclusi, anche di risanamento e di riqualificazione ambientale”. Quindi l’obiettivo iniziale del progetto assume un nuovo ulteriore aspetto veramente interessante Le opere di intervento, ma ne siamo sicuri, hanno seguito con scrupolo le linee guida della Regione, e tutte le disposizioni di legge, ci invece lascia perplessi che prima dell’intervento non sia stata fatta un’indagine storica ambientale e una caratterizzazione specifica dell’area.

  3. E’ perdita di tempo rifare la storia del giacimento _ 2 parte • Gli interventi, con alterne vicende, anche economiche, hanno comportato movimentare circa 40.000 m3 di sabbia con pezzi di amianto-cemento in discarica estero. • Si trova strano che la classica tecnologia della cernita manuale e della vagliatura per tali interventi agl’addetti ai lavori non garantisse la totale bonifica o meglio non sia stata sostenuta esplorando tutti i percorsi possibili . • Si trova strano anche che le lastre di fibrocemento derivanti dalle capanne siano state sparse in un’area di 10000 m2 per una profondità di circa 3,5 m e più. • Sicuramente la ditta esecutrice, con la supervisione di SPISAL, per garantire Igiene Ambientale e Sicurezza del Lavoro ha effettato l’analisi delle fibre libere in aria contemporaneamente all’analisi del suolo.

  4. OBIETTIVI DI BONIFICA • Gli obiettivi di bonifica nel volume racchiuso in un’area di 10.000 m2 e profondo mediamente 3,5 m si dà per certo che siano stati raggiunti, dopo una spesa estremamente elevata di circa 16 Mil €, per quanto riguarda • i terreni • le emissioni aereo-disperse • le acque • è chiedibile di conseguenza ad ISPESL / USL la restituzione del terreno ai fini legittimi ?

  5. Convinti della buona esecuzione Non si può nemmeno pensare che un Ente Pubblico quando si parla di HE&S possa operare in maniera sconsiderata, pertanto, a scanso di equivoci, è fondamentale, perché il PalaBuco divenga una opportunità non solo per il “Cinema” e non sia invece un grande problema la richiesta : verificare se si sia ancora la presenza di pezzi di lastra, di sfridi dovuti a movimentazione terra e se le fibre libere siano al di sotto dei limiti consentiti dalla legge. chiedere a SPISAL / ULSS, effettuati, anche assieme, tali controlli, la certificazione e la restituzione dell’uso legittimo dell’area. Nel caso il fondo scavo avesse ancora delle problematiche localizzate si possano effettuare interventi mirati di cernita o con tecniche di incapsulamento con poliuree, di teli di tessuto non tessuto e riporto di terra certificata

  6. D.M. 27 / 09 / 2010 TAB 1 ALL 2 Per evitare la dispersione di fibre, la zona di deposito deve essere coperta con materiale appropriato, quotidianamente e prima di ogni operazione di compattamento e, se i rifiuti non sono imballati,deve essere regolarmente irrigata. I materiali impiegati per copertura giornaliera devono avere consistenza plastica, in modo da adattarsi alla forma e ai volumi dei materiali da ricoprire e da costituire un'adeguata protezione contro la dispersione di fibre, con uno strato di terreno di almeno 20 cm di spessore. Nella destinazione d'uso dell'area dopo la chiusura devono essere prese misure adatte a impedire il contatto tra rifiuti e persone. Nella copertura finale dovrà essere operato il recupero a verde dell'area di discarica, che non dovrà essere interessata da opere di escavazione ancorché superficiale

  7. Analisi e tecnica • Le analisi di materiali in massa • Il materiale contiene amianto? (analisi qualitativa ) • qual è il tipo di amianto ? (analisi morfologica) • quanto amianto contiene ? (analisi quantitativa - ponderale) • Le tecniche di microscopia di utilizzo più comune sono: • stereomicroscopia • microscopia ottica a contrasto di fase (MOCF) • microscopia elettronica a scansione (SEM) • microscopia elettronica a trasmissione (TEM)

  8. LIMITI DI LEGGE ITALIA AEREODISPERSE • AMBIENTI DI LAVORO –(D.lgs. n. 81/2008) • 0,1ff / cm3 = 100 ff / l • in caso di superamento vengo adottate le misure indicate nell’art. 254 deld.lgs. n. 81/2008 • AMBIENTI INDOOR, AMBIENTI DI VITA –(D. M. 6/9/94) • INDICI DI CONTAMINAZIONE AMBIENTALE IN ATTO: • 20 ff / l TECNICA MOCF • 2 ff / l TECNICA SEM • CRITERI PER LA CERTIFICAZIONE DELLA RESTITUIBILITÀ • UTILIZZO TECNICA SEM • CONCENTRAZIONE MEDIA DI FIBRE AERODISPERSE NON SUPERIORE ALLE 2 ff / l • Cautelativamente si considera un valore di 0,4 ff / l massimo

  9. Ed il suolo inquinato da amianto ? Il decreto legislativo 152 / 06 stabilisce che l’amianto non deve superare il limite di 1 g per ogni kg di suolo secco : Tale limite coincide con il limite di rilevabilità delle tecniche analitiche gravimetriche (FT--IR) e (DRX) SEM ( per Concentrazione da 1000 a 10000 ppm e 100 a 1000 analisi semiquantitativa ) Azione di controllo se la bonifica ha raggiunto gli obiettivi con la maggior spesa in Italia per una bonifica da cemento amianto.

  10. Disponibili a collaborare per trovare la soluzione più consona per ottenere un Greenfield da un pessimo Brownfield chiacchierato e contestato

  11. Brownfield definition • Real property, the expansion, redevelopment, or reuse of which may be complicated by the presence or potential presence of a hazardous substance, pollutant, or contaminant • Sito che è già stato usato dall’uomo per scopi produttivi e che risulta essere ” un’area abbandonata, inutilizzata o sotto-utilizzata in cui l’espansione o il recupero sono ostacolati da un inquinamento ambientale “ (US EPA)

  12. Andamento fibre libere Posto lavoro Fonte Commissione Federale Coordinamento Salute Lavoratori Svizzera Valore media aria FB L / m3 = 250 250 10

  13. Interventi Significativi • Bari Torre Quetta 120.000 m2 a terra e 50.000 m2 a mare per un totale di 1100 t MCA • Bagnoli ex Eternit 150.000 m2 di cui 40.000 area coperta : 7000 t a 2A , 250 t a 2 C e 220 t a termo distruzione plasma : 5.300.000 € • Milano Sole 24 Ore 11000 m2 coperto 6 km di isolamento tubi, 600 m canali di gronda, 630 m3 amianto friabile : 2.325.000 €

More Related