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LA VALUTAZIONE NEL PROCESSO FORMATIVO Procedure Canali Strumenti

LA VALUTAZIONE NEL PROCESSO FORMATIVO Procedure Canali Strumenti. RICERCA-AZIONE SCUOLE IN RETE XII E XIII DISTRETTO SCOLASTICO IV E V MUNICIPIO ROMA. SCUOLA Docente

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LA VALUTAZIONE NEL PROCESSO FORMATIVO Procedure Canali Strumenti

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Presentation Transcript


  1. LA VALUTAZIONE NEL PROCESSO FORMATIVOProcedure CanaliStrumenti RICERCA-AZIONE SCUOLE IN RETE XII E XIII DISTRETTO SCOLASTICO IV E V MUNICIPIO ROMA

  2. SCUOLA Docente • S.M.S. ” Via C. Perazzi,30 “ Bonvicini Rita • I.C.S: “ S. Renoglio “ Gallo Daniela Petrosino Concetta • I.C.S. “ Via R. Fucini Sacchetti Francesca • Rossi Rosalia • C.D.S. “ C. Levi “ Iacomelli Roberta • C.D.S. “ A. Magnani Paternoster Antonella Iori Barbara Sgrignuoli M. Rosaria Vitaliano Mariella C.D.S. “ C. USAI “ Di Meola M. Grazia Marchio Anna D’ Acunto Laura C.D.S. “ Parini “ Bruti Caterina Rita Montella Elena C.D.S. “ A. Mauri “ Nicolai Rosa Felli Marina Graziani Sabrina C.D.S. “ Via Perazzi 46 “ Biscossi Carolina Cirigliano M.Teresa Mogione Maria I.C.S. “ Via Casal Bianco “ Diddoro Carla I.C. S. “ Via Palombini “ Fruci Barbara Trigilia A. Maria Li Pizzi M. Antonietta C.D.S. “G. Falcone Bove Carlo COORDINATORI : Bonvicini Rita Nicolai Rosa RELATORI : Nicolai Rosa Vitaliano Mariella ELABORAZIONE GRAFICA NICOLAI ROSA

  3. Agisce in sinergia con le istituzioni e risorse del territorio Scuola luogo educativo di apprendimento Progetta interventi finalizzati a realizzare Regole e tecniche di indagine della realtà Padronanza di codici Quadri concettuali

  4. Finalità generali : Favorire la formazione della personalità Essere capaci di orientarsi Agire nella complessità

  5. Documentazione dei processi di maturazione personale dell’alunno Autocontrollo,impegno, rapporti interpersonali, metodo di lavoro, frequenza, comunicazione, modalità di apprendimento, modalità di relazione e partecipazione, attitudini particolari. Valutazione iniziale diagnostica : questionari d’ingresso; colloqui d’ingresso ; prove d’ingresso osservazione diretta. Valutazione in itinere : prove strutturate ; prove semistrutturate ; prove significative • Strumenti: • PREDISCIPLINARE • DISCIPLINARE • INTERDISCIPLINARE, Valutazione finale

  6. PROCEDURA COMUNICATIVA A SCUOLA CANALI E MODALITA’ PROCEDURA: COMUNICAZIONE A TUTTA L’UTENZA Pubblicizzazione di: POF (attraverso rete informatica e altro) Regolamento d’ Istituto

  7. A CHI E’ RIVOLTA LA COMUNICAZIONE ? Tutta l’utenza Studenti Famiglia Utenti potenziali (orientamento in entrata) Enti del Territorio

  8. COMUNITA’LOCALE MOMENTO STORICO ATTUALE CARTA COSTITUZIONALE DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL’UOMO E DELL’INFANZIA

  9. acquisire informazioni relative alle caratteristiche cognitive e socio-affettive che l’alunno possiede prima di iniziare un nuovo itinerario formativo • accertare il possesso di abilità e competenze (prerequisiti) • . 1. VALUTAZIONE INIZIALE • è finalizzata a prendere decisioni: • Definire punti di partenza, • Individuare delle procedure, • Individualizzare l’insegnamento in rapporto alle esigenze dei singoli alunni, • Mettere in campo strategie per assicurare a tutti il successi formativo.

  10. 2. VALUTAZIONE IN ITINERE FORMATIVA • monitoraggio dei processi di apprendimento • ed ha una funzione regolativa dell’attività educativa e didattica, • per il docente e per l’alunno. • E’ finalizzata a prendere decisioni (azione autoregolativa) : • Agire sulle scelte • riprogettare in ragione degli obiettivi formativi • per dare significato al processo • di insegnamento-apprendimento

  11. 3.VALUTAZIONE SOMMATIVA: Viene effettuata dal docente al termine della propria sequenza di insegnamento, tiene conto delle valutazioni interattive, dei risultati delle verifiche, dei comportamenti dell’allievo. R.Stake esemplifica: “la valutazione del cuoco che assaggia la zuppa è formativa, Quella dell’ospite che assaggia la zuppa è sommativa”

  12. La valutazione • accompagna tutto il percorso didattico come: • Diagnosi, • Regolazione, • Controllo , • Riprogettazione. • è uno strumento regolativo della progettazione • funge da FEED-BACK. SI VALUTA il processo di insegnamento-apprendimento • Apprendimento degli alunni, • Efficacia dell’insegnamento, • Sistema nel suo complesso.

  13. VALUTARE SU STANDARD NAZIONALI (indicatori di qualità) per sviluppare azioni sostegno per le scuole “deboli” e/o in difficoltà. ( NON per classificare le scuole.) Gli indicatori di qualità hanno lo scopo di fornire criteri di PARAGONABILITA’ e di CONFRONTABILITA’. (O.M. 236/93) per offrire ad ogni Paese strumenti di conoscenza. AUTOVALUTAZIONE (docente) valuta la propria azione: Per coinvolgere i soggetti (alunni), renderli protagonisti, riflettere sulle pratiche didattiche con attenzione agli esiti formativi.

  14. VALUTAZIONE DEL PROCESSO • Elementi strutturali • affidabilità e capacità • competenze professionali • apprendimento • motivazione benessere e • comportamento Finalità Customer Qualità Satisfaction METODI DELLA MISURAZIONE DI QUALITA’ Metodo qualitativo: informazioni ampie ed articolate attraverso interviste strutturate, informazioni raccolte su un campione molto ristretto di utenti. Metodo quantitativo: descrittore diretto che misura aspettative, atteggiamenti, opinioni e percezioni ( rappresentazioni statistiche). Fase iniziale : metodo qualitativo per strutturare questionari quantitativi; entrambi durante tutto l’iter di rilevazione, es. formulazione di domande aperte e chiuse.

  15. ACCOGLIERE PER NON DISPERDERE • Disgregazione del sistema formativo tra i suoi diversi momenti scolastici ( rapporti tra diversi ordini di scuola) e tra questi e la realtà extrascolastica. • Correlazione tra funzione insegnante e insuccesso scolastico, sembra che l’irregolarità del curricolo scolastico sia fortemente connessa alla dispersione, come la negativa percezione del sé da parte degli allievi e il disagio scolastico, sono connessi in modo diretto alla dispersione scolastica. • Cambiare ordine di scuola costituisce un momento critico di un percorso scolastico e quindi i principali fattori della dispersione possono essere considerati l’insuccesso e il venir meno dell’interesse verso la scuola che determinano il fenomeno dell’ abbandono. • Per prevenire la dispersione è necessaria una organizzazione e progettazione educativo-didattica per un miglioramento della qualità del servizio scolastico e del processo educativo attraverso : • Corretto orientamento scolastico e professionale da offrire ai ragazzi e alle famiglie • Recupero affidabilità delle istituzioni nei confronti delle famiglie • Seguire lo studente nel passaggio tra i vari cicli scolastici • valorizzazione del rapporto tra scuole attraverso le reti • Utilizzare le risorse a disposizione della scuola e delle eventuali reti • Individuare nuove risorse e strumenti

  16. AUTOVALUTAZIONE E’ via per la formazione Viene utilizzata per formare la competenza valutativa necessaria allo sviluppo dei processi cognitivi E’ intesa in senso qualitativo come interpretazione, comprensione del proprio evento di apprendimento , attribuzione di significato ai dati VALUTAZIONE E FORMAZIONE COINCIDONO.

  17. Piano normativo scuola infanzia Prevista la verifica/documentazione del percorso formativo Assenza di un documento di valutazione Documentazione il PORTFOLIO

  18. STRUMENTI PER LA RILEVAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI Che cosa valutare ? Come valutare? Le modalità e le forme della verifica e della valutazione degli apprendimenti degli alunni utilizzati dai docenti sono assai numerose.a Le prove tradizionali di accertamento ( interrogazioni; colloquio;tema) non consentono l’acquisizione di un quadro conoscitivo delle abilità/lacune di ogni allievo anzi,a causa di limiti strutturali,possono produrre effetti negativi (alone ; di contrasto ; di stereotipia) Le rilevazioni , le misurazioni , e le valutazioni degli apprendimenti devono essere caratterizzate da due requisiti : validità ed attendibilità. La condivisione di queste considerazioni ha stimolato all’interno del gruppo, il confronto sulle pratiche valutative adottate nei contesti scolastici rappresenta- ti. (le informazioni acquisite riguardano prevalentemente la scuola primaria)

  19. Quali processi sono in atto nelle scuole?Quali strumenti vengono utilizzati? In sintesi : • E’ diffusa la pratica di ricorrere a prove oggettive , disciplinari o multidisciplinari , ad integrazione delle prove tradizionali • L’elaborazione delle prove e’ stata curata dai docenti di classi parallele (interclasse) o dalla commissione valutazione • La somministrazione delle prove in alcune scuole avviene ogni bimestre, in altre ogni quadrimestre • Le modalità di somministrazione (esempio giorno e tempi) , in alcune scuole , non sono state definite • Le rilevazioni non sempre hanno supportato l’intervento regolativo rispetto alla programmazione.

  20. Brainstorming In questa fase sono state socializzate , da parte dei componenti del gruppo, le conoscenze individuali rispetto alla tematica da affrontare. E’ stato necessario definire con precisione e condividere un lessico specifico in relazione alle parole-chiave della valutazione dell’alunno : • Valutazione diagnostica • Valutazione regolativa o formativa • Valutazione sommativa Il confronto ha permesso di chiarire il ruolo attribuito all’ INVALSI : l’istituto opera per la valutazione del macrosistema (valutazione normativa) Gli esiti di questa attività hanno consentito, anche attraverso la rilettura della normativa vigente , di individuare , rispetto alle procedure valutative, gli strumenti che ogni scuola deve predisporre : STRUMENTI Per rilevazione apprendimenti Per comunicazione esiti valutazione

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