Cos’è l’Istruzione Domiciliare?
This presentation is the property of its rightful owner.
Sponsored Links
1 / 20

Cos’è l’Istruzione Domiciliare? PowerPoint PPT Presentation


  • 111 Views
  • Uploaded on
  • Presentation posted in: General

Cos’è l’Istruzione Domiciliare?.

Download Presentation

Cos’è l’Istruzione Domiciliare?

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Presentation Transcript


Cos l istruzione domiciliare

Cos’è l’Istruzione Domiciliare?

L'istruzione domiciliare è un tipo di istruzione svolta esclusivamente in un contesto domiciliare, cioè al di fuori delle istituzioni pubbliche e private, quali in primis, le scuole. Ci sono varie motivazioni a favore dell'istruzione domiciliare, che normalmente ha una struttura e un'organizzazione in contrapposizione alle leggi della scuola dell'obbligo e ai relativi curricoli.

All’’alunno costretto da una malattia, cronica e non, ad

assenze pari o superiori a 30 giorni

A CHI SERVE?

ISIS"COSSAR-L.DAVINCI"-GORIZIAa.s.2012/13-prof.ssaG.Giani


Obiettivi dell istruzione domiciliare

Obiettividell’Istruzionedomiciliare

  • Consentire il proseguimento del percorso scolastico anche in situazioni di difficoltà (alunno fuori dalla scuola di appartenenza e dalla scuola in ospedale)

  • Motivareallo studio (mantenersi “attivi”, coltivare interessi, impegnare in modo costruttivo gli spazi di tempo che la malattia e la cura “ampliano” all’improvviso aiuta il processo di “guarigione”)

  • Ridurrel’isolamento (conservando una rete di relazioni che riduca la distanza tra la quotidianità naturale di ragazzi e la vita durante la “cura”)

  • Mantenereun progetto di vita futura anche negli alunni con patologie gravi

  • Migliorarela qualità della vita (ricavando spazi di serenità e di voglia di “fare” di impegno e di risultati positivi, quindi di crescita nonostante la malattia)

ISIS"COSSAR-L.DAVINCI"-GORIZIAa.s.2012/13-prof.ssaG.Giani


L istruzione domiciliare proposta di un percorso

L’istruzione domiciliareproposta di un percorso

  • Integrazione tra l’intervento economico dell’USR e quello della scuola di appartenenza (progetto per interventi individualizzati nel Pof, Fondi di istituto)

  • Monte ore differenziato secondo la complessità degli interventi (scuole superiori con molte attività laboratoriali, numerose discipline, anche specialistiche…)

  • Attivazione dei mezzi multimediali (collegamenti con la classe sia per gli aspetti relazionali sia per le attività delle materie di indirizzo)

  • “Riconoscimento” del responsabile del progetto, con funzioni di coordinamento, per l’attivazione, l’organizzazione, i vari raccordi fino al reinserimento positivo nella classe

  • Intervento integrato tra i docenti della scuola in ospedale, della scuola di appartenenza e quelli dell’ istruzione domiciliare (quando non coincidono)

ISIS"COSSAR-L.DAVINCI"-GORIZIAa.s.2012/13-prof.ssaG.Giani


Attivazione

Attivazione

  • I medici comunicano l’impossibilità della frequenza scolastica dell’alunno (stilano il certificato, necessario per attivare il progetto e, in alcuni Reparti dichiarano la diagnosi)

  • I docenti ospedalieri si collegano con la scuola di appartenenza che individua un referente:

  • per attivare il progetto dal punto di vista formale (sono disponibili a indicazioni e chiarimenti sulle procedure)

  • per mettere a disposizione l’esperienza maturata nel corso degli anni

  • per assicurare la collaborazione durante la degenza dell’alunno in ospedale

  • L’alunno segue un percorso di studio integrato tra scuola e casa

ISIS"COSSAR-L.DA VINCI"-GORIZIA a.s.2012/13-prof.ssa G.Giani


L alunno in istruzione domiciliare

L’alunno in istruzione domiciliare:

  • Svolge le sue lezioni in momenti in cui è apparentemente in buone condizioni di salute mostrando ai docenti della domiciliare un aspetto lontano dalla realtà costituita invece da: periodi di degenza in ospedale alternati a periodi di permanenza a casa

  • uno stile di vita, nel caso di pazienti affetti da malattie croniche o gravi come quelle oncoematologiche, che presenta un calo dell'attività sociale rispetto a quella del gruppo dei coetanei (vita di relazione minima, spesso limitata ai soli adulti, attività sportive e ricreative abbandonate, ritmi di vita scanditi dalla malattia e dalla cura…)

  • dal pensiero dominante della malattia(con momenti di angoscia e depressione)

  • sofferenze per le ripercussioni somatiche e psicologiche legate alla malattia e alla terapia (tempi di attenzione ridotti, ritmi più lenti, qualche difficoltà nella memoria)

  • ha bisogno di un percorso individualizzato

ISIS"COSSAR-L.DA VINCI"-GORIZIA a.s.2012/13-prof.ssa G.Giani


Costruire un percorso richiede

Costruire un percorso richiede

  • Interventi integrati tra docenti della scuola in ospedale, della scuola territoriale e dell’I.D.

  • La condivisione delle problematiche (non bisogna mai dimenticare di trattare con un alunno in grave difficoltà)

  • La collaborazione tra le varie figure istituzionali (lavorare “insieme” per soddisfare i bisogni del bambino/ragazzo malato)

  • La conoscenza generale dell’iter legato alla malattia

ISIS"COSSAR-L.DA VINCI"-GORIZIA a.s.2012/13-prof.ssa G.Giani


Modalit di intervento i rapporti relazionali

Modalità di intervento i rapporti relazionali

Il docente responsabile del progetto insieme al consiglio di classe:

  • si confronta con il docente ospedaliero che, nel rispetto della privacy, assicura le informazioni utili definite con i genitori e con l’équipe medico-psico-pedagogica per un’azione adeguata

  • concorda i comportamenti da assumere nelle diverse situazioni e, con i colleghi, traccia il percorso di studio da seguire coinvolgendo l’alunno (per favorire la sua capacità decisionale in un momento in cui è costretto a subire le scelte altrui)

  • può apportare modifiche in itinere rendendo flessibile, secondo necessità, il percorso

ISIS"COSSAR-L.DA VINCI"-GORIZIA a.s.2012/13-prof.ssa G.Giani


Modalit di intervento metodologia

Modalità di intervento: metodologia

  • Sviluppo/potenziamento di un metodo di lavoro basato sull’acquisizione delle competenze (l’alunno può affrontare, anche da solo, argomenti di studio)

  • Elasticità oraria – flessibilità degli obiettivi

  • Sviluppo o rinforzo delle abilità disciplinari anche per mezzo di strumenti alternativi al libro di testo (svolgere un’attività nella quale si riesce meglio può infondere serenità e potenziare il senso di autostima)

  • Svolgimento di unità didattiche a breve termine (i tempi non sono mai quelli della scuola)

  • Attivazione, quando possibile, di lavori di gruppo, anche virtuali, per mantenere il collegamento con i coetanei

  • Potenziamento delle capacità espressive anche con l’uso di diversi codici comunicativi.

ISIS"COSSAR-L.DA VINCI"-GORIZIA a.s.2012/13-prof.ssa G.Giani


Modalit di intervento metodologia1

Modalità di intervento metodologia

Il docente:

  • si pone in posizione di ascolto per capire i bisogni dell’alunno

  • adegua l’attività didattica all’età, alle difficoltà legate alle patologie

  • utilizza la didattica breve per giungere a obiettivi minimi di apprendimento

  • favorisce lo sviluppo della creatività, scopre potenzialità nascoste, soddisfa l’esigenza del “fare” dell’alunno che ha bisogno di sentirsi vitale

  • conosce ed insegna l’uso delle tecnologie per comunicare le consegne, per ricevere i compiti eseguiti, per le attività di laboratorio ed anche per conversare, come prassi quotidiana, se l’alunno è in isolamento

ISIS"COSSAR-L.DA VINCI"-GORIZIA a.s.2012/13-prof.ssa G.Giani


Il reinserimento nella classe

Il reinserimento nella classe

Quando l’intervento di istruzione domiciliare è terminato, dopo il rientro in classe, permane la situazione di difficoltà (cura ancora in atto, disagio dopo l’isolamento, timore per il decorso della malattia…) al fine di rassicurare l’alunno, di motivarlo a continuare gli studi e di rinforzare la sua autostima

al Consiglio di classe si richiede di favorire:

  • Il progressivo adeguamento ai ritmi quotidiani (orari, lezioni, studio…)

  • L’organizzazione di attività per il recupero graduale dei contenuti

  • La programmazione di prove di verifica graduate per livelli di difficoltà e per tempi di esecuzione

  • Una valutazione sul percorso individualizzato e sulle competenze acquisite (non rapportata al percorso del gruppo classe)

ISIS"COSSAR-L.DA VINCI"-GORIZIA a.s.2012/13-prof.ssa G.Giani


Modello di intervento organizzativo per alunno di scuola superiore

Modello di intervento organizzativo per alunno di scuola superiore

  • Progetto da presentare all’Ufficio Scolastico Regionale

  • Certificazione medica ospedaliera

  • Richiesta/assenso della famiglia

  • Delibera degli O.O.C.C.

  • Disponibilità di uno o più docenti ad effettuare il servizio domiciliare

  • Elaborazione ed inserimento del Progetto di I.D. nel POF

  • Richiesta di finanziamento all’USR corredata di documentazione e di scheda di progetto

ISIS"COSSAR-L.DA VINCI"-GORIZIA a.s.2012/13-prof.ssa G.Giani


Linee guida

Linee guida:

Progetto educativo

  • Destinatario/i

  • Situazione di partenza

  • Rilevazione dei bisogni

  • Individuazione di Risorse e Tempi

  • Obiettivi

  • Metodologie

  • Fasi operative

    Modalità di verifica e di valutazione

  • Piano Finanziario

  • Costo personale

  • Costo attrezzature

  • Altri finanziamenti …

ISIS"COSSAR-L.DA VINCI"-GORIZIA a.s.2012/13-prof.ssa G.Giani


Problemi aperti

Problemi aperti

  • Istruzione domiciliare per coloro che non sono stati precedentemente ospedalizzati

  • Rapporti con gli Enti Locali

  • Sussidi

  • Risorse economiche ed umane

  • Attrezzature tecniche

ISIS"COSSAR-L.DA VINCI"-GORIZIA a.s.2012/13-prof.ssa G.Giani


Quantificazione tempi e risorse

Quantificazione Tempi e Risorse

Necessità di:

  • impegnare le risorse disponibili in diversi periodi dell’anno scolastico

  • definire, nell’ambito di risorse finanziarie limitate, la quantificazione di ore di insegnamento ritenute indispensabili/adeguate per progetti di istruzione domiciliare considerati

  • le patologie

  • i servizi integrati

  • 20 / 30 ore mensili di insegnamento domiciliare

ISIS"COSSAR-L.DAVINCI"-GORIZIAa.s.2012/13-prof.ssaG.Giani


Modello di intervento

Modello di intervento

Metodologie:

  • Coerenti con le scelte culturali del P.O.F.

  • Mirate ai saperi essenziali per conseguire in particolare le competenze richieste

  • Che prevedano ambienti simulati utilizzando il contesto virtuale

  • Che privilegino apprendimenti relativi alle aree disciplinari pur con valutazioni e verifiche nelle singole materie

    Verifiche e valutazioni:

  • Che evidenzino i processi di apprendimento;

  • che consentano la declinazione delle competenze acquisite

ISIS"COSSAR-L.DAVINCI"-GORIZIAa.s.2012/13-prof.ssaG.Giani


Cos l istruzione domiciliare

NormativaCome tutti i settori caratterizzati da alta specificità, è importante il riferimento costante ad una raccolta di fonti normative esaustiva ed aggiornata. La possibilità di riepilogo e la consultazione mirata delle fonti è di evidente interesse per: operatori scolastici (usr - ust - dirigenti - docenti)enti pubblici strutture ospedaliere studenti e genitori

  • C.M. n. 71 del 2 agosto 2012: Scuola in ospedale e istruzione domiciliare: Assegnazione risorse finanziarie per i percorsi di scuola in ospedale e a domicilio per alunni temporaneamente malati (ex L.440/1997, A.F. 2012) - A.S. 2012/2013

  • Nota prot.n. 4439 del 16 luglio 2012: Scuola in ospedale e istruzione domiciliare: Indicazioni operative per la progettazione dei percorsi di scuola in ospedale e a domicilio per alunni temporaneamente malati. A.S. 2012/2013 – Esiti del seminario nazionale di Torino (29-31 maggio 2012)

  • Nota prot.n. 2345 del 26 aprile 2012: Scuola in ospedale e istruzione domiciliare: Saldo risorse per l'esercizio finanziario 2012/resti 2010, per le attività connesse alla scuola in ospedale e all'istruzione domiciliare, per l'anno scolastico 2010/2011

  • Nota prot.n. 2316 del 24 aprile 2012: Seminario nazionale di studio e di produzione per la scuola in ospedale e l'istruzione domiciliare: "La cultura del farsi carico attraverso la RETE a servizio degli alunni assenti per malattia" - Appuntamento a Torino dal 29 al 31 maggio 2012.

  • Nota prot.n. 8886 del 23 novembre 2011: Rilevazione conoscitiva relativa al numero di alunni affetti da MSC (Sensibilità multipla chimica). A.S. 2011/2012.

  • Nota prot.n. 8884 del 23 novembre 2011: Scuola in ospedale e istruzione domiciliare - Apertura del forum telematico propedeutico al seminario di formazione nazionale

  • D.M. n. 31 del 28 luglio 2011 : Scuola in ospedale e istruzione domiciliare - E.F. 2011/Resti 2010 – Cap. 1331/12 - Acconto

  • C.M. n. 24 del 25 marzo 2011 : Piano di riparto risorse E.F. 2010 e percorsi operativi.

  • Nota Prot. n.696 del 25 agosto 2003 : Progetto di ricerca: “La scuola in ospedale come laboratorio per le innovazioni nella didattica e nell’organizzazione “. Scuole polo ospedaliere.

  • Circolare Ministeriale n.56 del 04 luglio 2003 : Scuola in ospedale e istruzione domiciliare. E.F. 2003 – Legge n. 440/1997.

ISIS"COSSAR-L.DAVINCI"-GORIZIAa.s.2012/13-prof.ssaG.Giani


Cos l istruzione domiciliare

  • Nota prot. n. 0005477 del 5 luglio 2011: Monitoraggio conclusivo azioni e risorse scuola in ospedale e Istruzione Domiciliare, assegnate per l’a.s. 2010/2011.

  • Decreto Dirigenziale del 9 dicembre 2010: Integrazione del Comitato Paritetico Interministeriale per l’Istruzione Domiciliare.

  • Nota prot.n. 4870 del 21 luglio 2010: Monitoraggio conclusivo azioni e risorse assegnate alla scuola in ospedale per l’a.s. 2009/2010.

  • Nota prot.n. 2701 del 9 aprile 2010 :Piano di riparto delle risorse per la scuola in ospedale, E.F. 2009.

  • Decreto Dirigenziale del 16 settembre 2009:Istituzione Comitato Paritetico Interministeriale per l’istruzione domiciliare.

  • Nota prot.n. 4693 del 21 settembre 2009 : 1° giornata di formazione in presenza per i referenti regionali del portale scuola in ospedale: 7 ottobre 2009.

  • Nota prot.n. 3915 del 13 luglio 2009 : Monitoraggio azioni e risorse per la scuola in ospedale, A. S. 2008/2009.

  • Nota prot. n. 6051 dell’8 giugno 2009: Valutazione finale degli alunni di scuola secondaria di 1° grado.

  • Nota prot.n. 2308 del 22 aprile 2009: Giornata di studio e confronto sulle problematiche della scuola in ospedale e dell’istruzione domiciliare: 27 maggio 2009.

  • Nota prot.n. 831 del 9 febbraio 2009 : Nuova configurazione del portale per la scuola in ospedale. Individuazione referenti.

  • Nota prot.n. 122 del 13 gennaio 2009 : Risposta a quesiti sull’attribuzione della quota €. 258,00.

  • C.M. n.87 del 27 ottobre 2008 : Piano di riparto delle risorse per la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare. E.F. 2008.

  • Nota prot.n. 3260 del 4 luglio 2008 : Monitoraggio azioni e risorse per la scuola in ospedale. A. S. 2007/2008. Nota prot.n. 2039 del 16 aprile 2008 :Giornata di studio e confronto sulle problematiche della scuola in ospedale e dell’istruzione domiciliare. Roma, 20 maggio 2008

  • C.M.n. 108 del 5 dicembre 2007 : Piano di riparto delle risorse per la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare. E.F. 2007.

  • Nota prot.n. 4104 del 4 settembre 2007 : Seminario nazionale di studio e produzione sull’istruzione domiciliare. Viterbo, 26 e 27 settembre 2007.

  • Nota prot.n. 2870 del 7 giugno 2007 : Monitoraggio azioni e risorse per la scuola in ospedale. A. S. 2005/2006 e 2006/2007Nota prot.n. 2054 del 20 aprile 2007: Seminario nazionale di studio e produzione per l’istruzione domiciliare. Viterbo, 2007.

  • Protocollo d’intesa MPI – Min. Salute: strategie comuni tra salute e scuola del 5.01.2007.


Cos l istruzione domiciliare

  • Nota prot.n. 5572 del 12 ottobre 2006 : E.F. 2006 – L.440/1997. Tabella assegnazione risorse per la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare.

  • Nota Prot. n.5296 del 26 settembre 2006 : E.F. 2006 – L. 440/1997. Piano riparto risorse per la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare.

  • Nota Prot. n.2810 del 12 aprile 2006 : Richiesta informazioni circa l’utilizzo fondi per il Progetto di ricerca “ La scuola in ospedale come laboratorio per le innovazioni nella didattica e nell’organizzazione”.

  • Nota Prot. n.5483/A4° del 23 settembre 2005: L. 440/1997 – E.F. 2005. Piano di riparto per la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare.

  • Nota prot. 5526 del 7 dicembre 2004 : Iniziative volte al potenziamento ed alla qualificazione dell’offerta formativa per alunni ricoverati in ospedale o seguiti in day hospital. AA.SS. 2002/2003 e 2003/2004.

  • Nota prot. 4308 del 15 ottobre 2004: La scuola in ospedale e il servizio d’istruzione domiciliare. L.440/1997 – E. F. 2004.

  • Decreto dirigenziale del 13 ottobre 2004 : Istituzione del Comitato tecnico nazionale per la scuola in ospedale.

  • Protocollo d'intesa MIUR-Ministero della Salute:

  • Servizio di istruzione domiciliare del 24 ottobre 2003

  • Nota Prot. n.696 del 25 agosto 2003 : Progetto di ricerca: “La scuola in ospedale come laboratorio per le innovazioni nella didattica e nell’organizzazione “. Scuole polo ospedaliere.

  • Circolare Ministeriale n.56 del 04 luglio 2003 : Scuola in ospedale e istruzione domiciliare. E.F. 2003 – Legge n. 440/1997.

  • Vademecum per l’istruzione domiciliare 2003

  • Nota prot n. 1391 del 13 settembre 2002 : La scuola in ospedale. Anno scolastico 2002/2003. Trasmissione Cd Rom “Insegnare in ospedale”

  • Circolare Ministeriale n. 84 del 22 luglio 2002 : La scuola in ospedale. E.F. 2002 – L. 440/1997. Piano riparto risorse.

ISIS"COSSAR-L.DAVINCI"-GORIZIAa.s.2012/13-prof.ssaG.Giani


Cos l istruzione domiciliare

  • Circolare Ministeriale n. 149 del 10 ottobre 2001: La scuola in ospedale. E.F. 2001 – L. 440/1997. Piano riparto risorse.

  • Protocollo d'intesa MPI-Beni Culturali-Sanità del 23 febbraio 2001

  • Circolare Ministeriale n. 43 del 26 febbraio 2001 : Trasmissione Protocollo d’intesa “Tutela dei diritti alla salute, al gioco, all’istruzione ed al mantenimento delle relazioni affettive ed amicali dei cittadini di minore età malati” e protocollo d’intesa “La scuola in strada e nelle zone a rischio”.

  • Lettera Circ. Prot. n.466 del 23 gennaio 2001 : Seminario internazionale di studio e produzione sul tema: “La scuola fuori dalla scuola”, Castel San Pietro, 1 – 3 marzo 2001.

  • Protocollo d’intesa per la tutela dei diritti alla salute, al gioco, all’istruzione ed al mantenimento delle relazioni affettive ed amicali dei cittadini di minore età malati del 27.09.2000.

  • Circolare Ministeriale n. 353 del 7 agosto 1998 : Il servizio scolastico nelle strutture ospedaliere.

  • Circolare Ministeriale n. 345 del 12 gennaio 1986: scuole elementari statali funzionanti presso i presidi sanitari.

  • Normativa correlata: I diritti dei minori nei documenti internazionali e nazionali

  • 1924, Dichiarazione di Ginevra sui diritti del bambino approvata dalla V assemblea generale delle Nazioni Unite.

  • 1948, Costituzione Italiana, art. 32 (diritto alla salute) e art. 34 (diritto all’istruzione).

  • 1948, Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

  • 1959, Dichiarazione sui diritti del bambino approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che prescrive la necessità di offrire ai bambini cura, protezione e spazi dove sviluppare la creatività.

  • 1986, Carta Europea dei diritti dei bambini, della EuropeanAssociation for children in hospital.

  • 1989, Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia.

  • Legge Quadro n. 104 del 5 febbraio 1992: “Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”.

  • 1997, Legge n. 285 del 28 agosto 1997, disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e per l’adolescenza.

  • 1997, Legge n. 440 del 23/12/1997, Istituzione del fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi.

  • 2003, Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196: Codice in materia di protezione dei dati personali.

  • 2006 – 2009, CCNL Contratto Nazionale Comparto scuola

  • 2011 – 2013, Piano Sanitario nazionale.

ISIS"COSSAR-L.DA VINCI"-GORIZIA a.s.2012/13-prof.ssa G.Giani


Cos l istruzione domiciliare

  • Progetto WISE (WiringIndividualised Special Education)

  • CNR – ITD di Genova: Ipotesi di collaborazione per progetto di ricerca sull’istruzione domiciliare ( prot. n. 0000066 del 25/01/2010)

  • - Il progetto WISE: WiringIndividualised Special Education: http://www.tdmagazine.itd.cnr.it/files/pdfarticles/PDF48/8R_Benigno_Repetto_Trentin_TD48.pdf

  • Nota prot. n. 0007333 R.U. del 15 novembre 2010: Progetto MUR: “WISE (WiringIndividualised Special Education)”dell’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR di Genova. Indagine quantitativa e qualitativa sull’uso delle TIC nell’ambito dell’istruzione domiciliare.

  • Brochure WISE: Strumenti e strategie di utilizzo delle tecnologie di rete nell’istruzione individualizzata dei disabili e degli homebound.

  • Il questionario informativo sull’uso delle TIC nell’istruzione domiciliare: http://wise-domiciliare.itd.cnr.it

  • http://polaris.itd.cnr.it/questionario/index.php?sid=95951&lang=it

  • Sito progetto WISE: http://www.wisefirb.it/

  • Comitato Paritetico Interministeriale per l’istruzione domiciliare

  • Decreto istitutivo del comitato paritetico interministeriale per l’istruzione domiciliare, 16 settembre 2009,

  • Decreto integrativo del comitato paritetico interministeriale per l’istruzione domiciliare, 9 dicembre 2010.

  • Portale scuola in ospedale: http://pso.istruzione.it

  • Nota prot.n. 2717 del 31 maggio 2007 : Apertura forum sul portale della scuola in ospedale.

  • Nota prot.n. 2054 del 20 aprile 2007: Seminario nazionale di studio e produzione per l’istruzione domiciliare. Viterbo, 2007.

  • Protocollo d’intesa MPI – Min. Salute: strategie comuni tra salute e scuola del 5.01.2007.

  • Nota prot.n. 5572 del 12 ottobre 2006 : E.F. 2006 – L.440/1997. Tabella assegnazione risorse per la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare.

  • Nota Prot. n.5296 del 26 settembre 2006 : E.F. 2006 – L. 440/1997. Piano riparto risorse per la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare.

  • Nota Prot. n.2810 del 12 aprile 2006 : Richiesta informazioni circa l’utilizzo fondi per il Progetto di ricerca “ La scuola in ospedale come laboratorio per le innovazioni nella didattica e nell’organizzazione”.

  • Nota Prot. n.5483/A4° del 23 settembre 2005: L. 440/1997 – E.F. 2005. Piano di riparto per la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare.

  • Nota prot. 5526 del 7 dicembre 2004 : Iniziative volte al potenziamento ed alla qualificazione dell’offerta formativa per alunni ricoverati in ospedale o seguiti in day hospital. AA.SS. 2002/2003 e 2003/2004.

  • Nota prot. 4308 del 15 ottobre 2004: La scuola in ospedale e il servizio d’istruzione domiciliare. L.440/1997 – E. F. 2004.

  • Decreto dirigenziale del 13 ottobre 2004 : Istituzione del Comitato tecnico nazionale per la scuola in ospedale.

  • Protocollo d'intesa MIUR-Ministero della Salute:

  • Servizio di istruzione domiciliare del 24 ottobre 2003

  • Nota Prot. n.696 del 25 agosto 2003 : Progetto di ricerca: “La scuola in ospedale come laboratorio per le innovazioni nella didattica e nell’organizzazione “. Scuole polo ospedaliere.

  • Circolare Ministeriale n.56 del 04 luglio 2003 : Scuola in ospedale e istruzione domiciliare. E.F. 2003 – Legge n. 440/1997.

  • Vademecum per l’istruzione domiciliare 2003

ISIS"COSSAR-L.DA VINCI"-GORIZIA a.s.2012/13-prof.ssa G.Giani


  • Login