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Crioconservazione di gameti ed embrioni

Crioconservazione di gameti ed embrioni. Rosanna Ciriminna Adina Massacesi Centro Ambra- Palermo Centro Bios -Roma.

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Crioconservazione di gameti ed embrioni

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Presentation Transcript


  1. Crioconservazione di gameti ed embrioni Rosanna Ciriminna Adina Massacesi Centro Ambra- Palermo Centro Bios -Roma

  2. La criobiologia ha molto a che fare con l’acqua:si può ricondurre infatti alla maniera di congelare l’acqua intracellulare senza uccidere le cellule.

  3. La crioconservazione è una branca della criobiologia che consente il mantenimento della vitalità cellulare per un tempo prolungato, tramite congelamento a temperatura di –196°C in azoto liquido.

  4. Il principio fondamentale della crioconservazione è quello di interrompere i processi biochimici del metabolismo cellulare. Ciò si ottiene convertendo in ghiaccio (CONGELAMENTO), a temperature sufficientemente basse, l’acqua presente all’interno delle cellule.

  5. La crioconservazione è valida se il sistema biologico torna a temperatura normale (SCONGELAMENTO) senza dover sopportare insulti strutturali o biochimici che possano causarne la morte cellulare.

  6. È POSSIBILE CRIOCONSERVARE Spermatozoi Tessuto testicolare Ovociti Tessuto ovarico Zigoti Preembrioni prima della compattazione Blastocisti

  7. SPERMATOZOIE TESSUTO TESTICOLARE

  8. BANCA DEL SEME Autoconservazione degli spermatozoi Preservare la potenzialità riproduttiva • Soggetti ipofertili • Soggetti con azoospermia • Soggetti che si sottopongono a vasectomia • Soggetti che devono sottoporsi a chemio e/o radioterapia

  9. La crioconservazione è fondamentale nei casi in cui si assiste ad progressivo abbattimento dei valori di concentrazione, motilità e morfologia nemaspermica.

  10. La possibilità di crioconservare il liquido seminale è di notevole vantaggio per la gestione dei protocolli terapeutici finalizzati alla procreazione assistita

  11. La crioconservazione risulta essere una procedura prioritaria ed imprescindibilenei casi di AZOOSPERMIAquindi perSPERMATOZOI TESTICOLARI

  12. Qualunque sia la tecnica di prelievo a livello testicolare ICSI MESA TESA TESE PESA TFNA Si procede alla CRIOCONSERVAZIONE

  13. Vantaggi della crioconservazione di spermatozoi testicolari Possibilità di raccogliere e studiare campioni testicolari di pazienti gravemente oligoastenospermici o azoospermici in fase diagnostica, quindi prima che la partner venga sottoposta a stimolazione della crescita follicolare multipla per l’ esecuzione della fecondazione in vitro mediante ICSI.

  14. La crioconservazione non modifica i risultati di fertilizzazione, formazione di embrioni e possibilità di gravidanza se la motilità degli spermatozoi è anche parzialmente conservata

  15. OVOCITIED EMBRIONI

  16. Ci sono così poche pubblicazioni sulla crioconservazione di ovociti La tecnica è considerata poco efficiente In alcuni paesi ci sono restrizioni legali (Francia) • Le uniche indicazioni valide sono: • rifiuto della crioconservazione di embrioni • conservazione della fertilità • divieto di congelare zigoti o embrioni.

  17. 2004Legge 40 Art. 14 – Limite all’applicazione delle tecniche. E’ vietata la crioconservazione degli embrioni. “Qualora il trasferimento nell'utero degli embrioni non risulti possibile per grave e documentata causa di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna non prevedibile al momento della fecondazione e' consentita la crioconservazione degli embrioni stessi fino alla data del trasferimento, da realizzare non appena possibile.”

  18. TECNICHE DI CRIOCONSERVAZIONE Sloow cooling – congelamento lento Vitrificazione – congelamento rapido

  19. Polak de Fried et al, FS 1998 2 ovociti fecondati : nascita di un maschio sano Antinori et al, ESHRE 1998 38 transfer : 2 gravidanze, 1 ongoing Young et al, FS 1998 9 ovociti congelati; 8 sopravvissuti ; 5 embrioni trasferiti: gravidanza trigemina (aborto a 10 ws) Trounson et al, ESHRE 2000 3 bambini nati OVOCITI IN Metafase II: risultati Molto incoraggianti ma solo l’ 1% di nati

  20. Porcu et al., 2000sopravvivenza 54% Fabbri et al., 2001sopravvivenza 82% Fosas et al., 2003sopravvivenza 89% Chen et al., Borini et al. 2005sopravvivenza 75-80% MODIFICHE AL PROTOCOLLOportano al miglioramento dei risultati in termini di sopravvivenza ovocitaria Ancora non soddisfacente il numero di bambini nati

  21. Crioconservazione di ovociti Efficienza La crioconservazione degli ovociti è stata considerata una tecnica a bassa efficienza a causa della bassa sopravvivenza, fertilizzazione e capacità di divisione dell’embrione. Il miglioramento dei protocolli di congelamento ha reso la tecnica più soddisfacente in termini di sopravvivenza degli ovociti allo scongelamento, Con l’ introduzione dell’ ICSI sono migliorati i risultati anche in termini di fecondazione, di formazione degli embrioni e di impianto.

  22. La sopravvivenza allo scongelamento è l’unico criterio per valutare la qualità degli ovociti crioconservati La sopravvivenza e la competenza allo sviluppo non sono necessariamente correlate con criteri clinici o morfologici. L’assenza di degenerazione dopo scongelamento non è un indicatore attendibile della vitalità. La sopravvivenza deve coincidere con la conservazione dei fattori morfofunzionali essenziali verificabili oggettivamente.

  23. VITRIFICAZIONE Si basa sul concetto fisico della solidificazione senza formazione di cristalli di ghiaccio così come avviene nel congelamento lento.

  24. L’interesse verso questa tecnica ha avuto un grosso incremento negli ultimi anni

  25. Kuleshova et al., nel 1999 riportarono la prima nascita dopo vitrificazione e scongelamento di 17 ovociti

  26. CONFRONTO TRA SLOW FREEZING E VITRIFICAZIONE

  27. Risultati della vitrificazione di ovociti

  28. I migliori risultati pubblicati nel 2007 riportano: - sopravvivenza ovocitaria 85% - gravidanze 43,5 %

  29. E’ IN CORSO UNO STUDIO MULTICENTRICO SULLA VITRIFICAZIONE DI OVOCITIproposto dalla Scopo Verificare l’efficacia della vitrificazione di ovociti. Lo studio è stato approvato dal comitato di bioetica dell’Università di Pisa è stato avviato a settembre 2007 e sono già stati vitrificati circa 150 ovociti.

  30. OVOCITI O EMBRIONI?PRO Ovociti Superamento problemi etico-legali Preservazione della fertilità in pazienti oncologiche o con problemi diversi. Recupero degli ovociti quando il seme non è disponibile Embrioni Riproducibilità dei risultati Omogeneità degli standard operativi Verifica sui nati

  31. OVOCITI O EMBRIONI?CONTRO Ovociti Problemi biologici Inevitabilità della ICSI Tecnica sperimentale Embrioni Problemi etici e legali Embrioni“abbandonati”

  32. ZIGOTI ELEVATA SOPRAVVIVENZA ALLA CRIOCONSERVAZIONE VERIFICA DELLA VITALITA’ POTENZIALITA’ DI IMPIANTO SIMILE AGLI EMBRIONI FRESCHI

  33. EMBRIONI BUONA SOPRAVVIVENZA SE LA MORFOLOGIA E’ OTTIMALE LIMITATA POSSIBILITA’ DI OSSERVARE LA RIPRESA DELLE DIVISIONI DEI BLASTOMERI POTENZIALITA’ DI IMPIANTO INFERIORE AGLI EMBRIONI FRESCHI

  34. BLASTOCISTI SELEZIONE DEGLI EMBRIONI PIU’ VITALI MINOR NUMERO DI CONGELAMENTI MAGGIORE NUMERO DI CELLULE MINORI DIMENSIONI DELLE CELLULE LE BLASTOCISTI OTTENUTE IN VITRO CON I TERRENI SEQUENZIALI RESISTONO MALE ALLA CRIOCONSERVAZIONE. cavità Inner cell mass trofoblasto

  35. Rimangono ancora molti aspetti della criobiologia, soprattutto degli ovociti, che devono essere chiariti in modo da ottimizzare le tecniche. La crioconservazione di ovociti non può prescindere da altre tecniche quali la ICSI, la maturazione in vitro. In conclusione

  36. In conclusione La cosa più importante è comunque porre la massima attenzione a che tutte le tappe dei procedimenti di congelamento e scongelamento siano effettuati con precisione e soprattutto alle giuste temperature.

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