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IL PROGETTO

IL PROGETTO. LE ANALOGIE STRUTTURALI. entrambi i Confidi concentrano la loro attività sulla mutualità e sul sostegno ai Soci, creando valore competitivo al loro accesso al credito e operando a livello prossimo ai territori di riferimento

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Presentation Transcript


  1. IL PROGETTO

  2. LE ANALOGIESTRUTTURALI entrambi i Confidi concentrano la loro attività sulla mutualità e sul sostegno ai Soci, creando valore competitivo al loro accesso al credito e operando a livello prossimo ai territori di riferimento entrambi i Confidi condividono i valori associativi e di rappresentanza degli interessi delle imprese con le proprie Associazioni di riferimento, che ne promuovono l’attività sono entrambi fortemente orientati all’utilizzo e alla diffusione delle politiche industriali messe in atto dagli EEPP locali e regionali per sostenere lo sviluppo dell’economia e delle imprese dei territori entrambe le strutture operano perseguendo la massima efficacia ed efficienza dei processi, orientando ogni loro attività alla customer satisfaction

  3. L’ANALISI SWOT

  4. L’ANALISI SWOT

  5. L’ANALISI SWOT

  6. L’ANALISI SWOT

  7. I NUMERI DI RETE FIDI NORD EST

  8. LA STRUTTURA DI RETE FIDI NORD EST LA STRUTTURA DI RETE FIDI NORD EST

  9. MATERIE RISERVATE AI PARTECIPANTI ALLA RETE • Nominano i componenti del Comitato di Gestione diversi dai rappresentanti dei Soggetti fondatori; • Approvano le proposte avanzate dal Comitato di Gestione; • Approvano il rendiconto economico finanziario, preventivo e consuntivo, predisposto dal Comitato di Gestione; • Deliberano sulle richieste di adesione alla Rete; • Deliberano sulla risoluzione del Contratto di Rete; • Prendono atto del resoconto semestrale dell’attività predisposto dal Comitato di Gestione. Le delibere sono assunte all’unanimità dei Partecipanti alla Rete

  10. IL COMITATO di GESTIONE Il Comitato di Gestione è l’Organo che cura l’esecuzione del Contratto di Rete • è nominato dai Partecipanti alla Rete; • è composto dai rappresentanti dei 2 Soggetti fondatori e da altri componenti in numero non superiore a 6; • ciascun Soggetto partecipante alla Rete nomina un suo rappresentante nel Comitato di Gestione; • La Presidenza e la Vicepresidenza del Comitato di Gestione spetta ai Soggetti fondatori con criterio di turnazione triennale; • Il Contratto di Rete definisce le modalità organizzative e di funzionamento del Comitato di Gestione e indica compiti e poteri dello stesso.

  11. COMPITI E POTERI DEL COMITATO di GESTIONE • gestisce l’esecuzione del Contratto di Rete, coordinandosi con i Consigli di Amministrazione e le Direzioni dei Soggetti partecipanti alla Rete; • agiscein rappresentanzadei Soggetti partecipanti nelle procedure di: 1. programmazione negoziata con le pubbliche amministrazioni; 2. interventi di garanzia per l’accesso al credito; 3. sviluppo del sistema imprenditoriale nei processi di internazionalizzazione e di innovazione. • agisce con mandato senza rappresentanza per tutte le attività connesse alla regolamentazione, programmazione, esecuzione e gestione delle attività della Rete

  12. IL COMITATO TECNICO IL COMITATO TECNICO • opera a supporto del Comitato di Gestione; • è composto dai Direttori dei Soggetti partecipanti alla Rete; • svolgeattività consultiva per l’esecuzione del programma di Rete: * delinea indirizzi strategici e assetti organizzativi di Rete; * definisce piani formativi per i partecipanti alla Rete; * valuta la realizzazione di nuovi prodotti e servizi; * analizza e propone servizi, beni e modalità di gestione delle risorse, che ottimizzino l’attività dei Soggetti partecipanti alla Rete.

  13. COME ADERIRE A RETE FIDI NORD EST • possono aderire al Contratto di Rete: a) Confidi in possesso dei requisiti previsti dagli artt. 106 e 112 TUB; b) Enti pubblici e Camerali; c) Intermediari operanti nel settore finanziario e bancario. • le nuove adesioni sono ammesse a decorrere dal 2° anno dalla costituzione della Rete (a decorrere dal 2014); • la proposta di adesione viene formulata dal Comitato di Gestione e l’adesione è deliberata all’unanimità dai Soggetti partecipanti alla Rete; • il recesso dalla Rete è consentito purché non impedisca oppure ostacoli il conseguimento di tutti o di alcuni obiettivi del Programma di Rete; • in caso di recesso non sono ripetibili gli apporti iniziali ed eventuali contribuzioni aggiuntive al Fondo Patrimoniale Comune o a qualsiasi titolo corrisposte.

  14. IL PROGRAMMA DI RETE DEFINIRE ACCORDI DI CONDIVISIONE DEL RISCHIO METTERE IN RETE PRODOTTI E SERVIZI ALLE IMPRESE INDIVIDUARE E SVILUPPARE LA FILIERA DISTRIBUTIVA OTTIMIZZARE LE FUNZIONI CENTRALI E DI STAFF

  15. DEFINIRE ACCORDI DI CONDIVISIONE DEL RISCHIO DEFINIZIONE DI ACCORDO DI RIASSICURAZIONE CON CARATTERE DI RECIPROCITA’ VALORIZZAZIONE DELLE SPECIALIZZAZIONI CONDIVISIONE NEI PROCESSI ISTRUTTORI

  16. METTERE IN RETE PRODOTTI E SERVIZI ALLE IMPRESE MAPPARE I PRODOTTI E I SERVIZI OFFERTI DAI PARTECIPANTI CREARE CATALOGO DEI PRODOTTI DISTRIBUITI DALLA RETE SPECIALIZZARE E COORDINARE LE RISORSE UMANE INTEGRARE L’ASSISTENZA E LA CONSULENZA ALLE IMPRESE VALORIZZANDO LE SPECIALIZZAZIONI

  17. INDIVIDUARE LA FILIERA DISTRIBUTIVA MAPPARE LE RETI DISTRIBUTIVE ESISTENTI IDENTIFICARE I PUNTI TERRITORIALI STRATEGICI CREARE I POLI DI RIFERIMENTO DELLA RETE SUL TERRITORIO CONDIVIDERE LA FILIERA DISTRIBUTIVA

  18. OTTIMIZZARE LE FUNZIONI CENTRALI E DI STAFF FUNZIONE CONFORMITA’ FUNZIONE ORGANIZZAZIONE PIANIFICAZIONE E CONTROLLO FUNZIONI IT

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