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METODOLOGIE E ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE: 8 quesiti per la CONSENSUS CONFERENCE PowerPoint Presentation
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METODOLOGIE E ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE: 8 quesiti per la CONSENSUS CONFERENCE

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METODOLOGIE E ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE: 8 quesiti per la CONSENSUS CONFERENCE

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METODOLOGIE E ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE: 8 quesiti per la CONSENSUS CONFERENCE

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  1. METODOLOGIE E ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE:8 quesiti per laCONSENSUS CONFERENCE

  2. 1- QUALE RILEVANZA ETICA PER GLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE. (1) La realizzazione degli interventi di Educazione alla Salute ha rilevanza Etica in quanto : -         Hanno comprovata efficacia nella promozione della Salute dei singoli, di comunità o di popolazioni mirate: ciò con particolare riguardo alla riduzione dei fattori di rischio in ambiti definiti o alla riduzione di rischi ad alto impatto sociale   L’ adeguata realizzazione degli interventi di Educazione alla Salute risponde al principio etico secondo cui “tutti hanno diritto a godere delle migliori condizioni di salute possibile e, di conseguenza, a fruire della migliore assistenza sanitaria possibile” -         OMS, Alma Ata, 1978. -         la partecipazione e la responsabilizzazione degli individui e delle comunità per il continuo sviluppo della salute rappresentano un fattore determinante e cruciale

  3. 1-QUALE RILEVANZA ETICA PER GLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE. (2) Nel realizzare gli interventi di Educazione alla salute sul piano etico si deve tener conto dei seguenti principi etici : • -         beneficità del rapporto fiduciario tra l’èquipe promotrice dell’intervento e i soggetti o la comunità cui l’intervento è rivolto; • -         benificità dell’intervento per i soggetti o la comunità cui l’intervento è rivolto; • -         autonomia professionale dell’èquipe chiamata a individuare, far conoscere e condividere i bisogni di salute specifici di quella comunità locale o di quella popolazione target e/o a realizzare l’intervento di educazione alla salute; • -         autonomia professionale dell’èquipe nel proporre gli interventi di educazione alla salute coordinati nell’ambito della programmazione aziendale a livello centrale e decentrato secondo i principi dell’ottimo possibile , dell’ottimo accettabile e il principio dell’equità. • -         l’agire secondo scienza, coscienza, perizia, diligenza, prudenza. • -         adozione di metodologie di comprovata efficacia e secondo il principio della ricerca della massima appropriatezza

  4. Principi etici delle Professioni Sanitarie • Rispetto della vita • Rispetto della salute fisica e psichica • Rispetto della libertà e della dignità della persona • Rispetto delle opinioni e credenze • Considerazione dei valori religiosi, ideologici ed etici, della cultura, etnia, e sesso • Rispetto dei diritti umani

  5. 2- QUALI PARADIGMI ALLA BASE DELL’EDUCAZIONE ALLA SALUTE (1) Premesso che un paradigma rappresenta: “ Una matrice disciplinare di una comunità di scienziati, cioè l'insieme degli impegni condivisi che condizionano la scelta e la soluzione dei problemi scientifici affrontati dai membri della comunità” ( tratto da “la struttura delle rivoluzioni scientifiche” T.S. Kung, Einaudi paperbacks) Premesso che: “L'educazione alla salute comprende le opportunità di apprendimento costruite consapevolmente, che coinvolgono alcune forme di comunicazione ideate per conoscere meglio la salute, per migliorare le cognizioni e per sviluppare quelle capacità di vita che contribuiscono alla salute del singolo e della comunità” si ritiene che alla base dell’Educazione alla Salute si pongano i seguenti paradigmi fondamentali:Paradigma della salute intesa come uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia o infermità

  6. 2- QUALI PARADIGMI ALLA BASE DELL’EDUCAZIONE ALLA SALUTE (2) Il paradigma del governo clinico inteso come la ricerca della massima appropriatezza clinica, assistenziale, tecnica, riabilitativa, organizzativa. Il paradigma dell’organizzazione intesa come “ l'insieme dei modi in cui un gran numero di persone, troppe per avere contatti personali diretti le une con tutte le a/tre, ed impegnate in una complessità di compiti, interagiscono le une con le a/tre per la consapevole e sistematica determinazione e realizzazione di obiettivi reciprocamente convenuti “ Il paradigma degli interventi sanitari realizzati in rete attraverso la creazione di connessioni significative tra dimensioni diverse di una o più organizzazione , tra diverse organizzazioni, tra parti differenti di una stessa organizzazione.  Il paradigma dell’apprendimento attivo alla base di quelle tecniche di educazione alla salute fondate sulla partecipazione, responsabilizzazione, e corrispondenza a bisogni reali..

  7. 3- COME VALUTARE L’ APPROPRIATEZZA • DEGLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE (1) • Elementi per la valutazione di appropriatezza degli interventi di Educazione alla Salute, realizzati sia centralmente sia da unità operative. •    1-L’intervento prevede l’impiego di linee guida metodologiche che seguono, i • condivisi e formalizzati criteri di qualità. • 2-Il progetto dell’intervento è curato da uno dei gruppi di lavoro formalmente • validati per progettare, realizzare e valutare le attività di E. alla S. • Il progetto fa riferimento a modelli educativi e metodologici riconosciuti • Il progetto è formalizzato e redatto secondo criteri riconosciuti (ad esempio linee guida) e basato su prove di efficacia disponibili. • L’intervento è basato su obiettivi coerenti con gli obiettivi di salute indicati dal PSN e dal PSR vigenti. • L’intervento prevede la definizione degli obiettivi educativi e gli strumenti di misurazione dell’apprendimento e del gradimento. • L’intervento prevede la compilazione di una scheda che contenga le seguenti informazioni: • area tematica dell'intervento, dati di esercizio (relativi al numero e tipologia del • personale utilizzato, al monte ore, al target dei destinatari) utilizzabili dal Sistema • Informatico Aziendale. • Altre informazioni (es.: risorse, soggetti esterni coinvolti, ecc.).

  8. 3-COME VALUTARE L’ APPROPRIATEZZA DEGLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE (2) • L’intervento prevede una relazione finale per la comunicazione e valutazione della metodologia seguita e dei risultati conseguiti. • L’intervento prevede che la relazione finale venga trasmessa alla struttura centrale • per la sua catalogazione, per l’archiviazione e per la eventuale diffusione dei dati . •       L’intervento prevede l’adozione di un modello concettuale di qualità nel quale siano • esplicitati le dimensioni della qualità, gli indicatori, gli strumenti di rilevazione ed • analisi.. •      L’intervento (programmato o estemporaneo) esplicita la fase di valutazione come • parte integrante della progettazione e sono utilizzate linee guida condivise a livello • aziendale per la valutazione dei progetti •      L’intervento prevede che si utilizzino linee guida condivise sulla scelta dei formatori • in base alla valutazione delle capacità didattiche, oltre che delle conoscenze • specialistiche . • L’intervento utilizza un approccio orientato a metodologie d’aula attive: role playng, • esercitazioni, giochi di apprendimento, etc. • L’intervento utilizza un approccio orientato a metodologie di active learning, di • learning organization e simili.

  9. 4- QUALE RUOLO PER L’EDUCAZIONE ALLA SALUTE NELLA PROSPETTIVA DELLA MEDICINA DI SANITÀ PUBBLICA. (1) Considerata la salute “ non come luna condizione statica di equilibrio perfetto; ma al contrario, come uno sforzo continuo di adattamento alle mutevoli condizioni ambientali ne deriva chela salute e' una condizione di armonico equilibrio funzionale, fisico e psichico, dell'individuo integrato dinamicamente nel suo ambiente naturale e sociale”(A. Seppilli, 1966) Considerata prospettiva della medicina di sanità pubblica quella di monitorare la salute delle popolazioni, di identificare i loro bisogni sanitari, di proporre lo sviluppo di politiche che promuovano la salute e di valutare i servizi sanitari o ancora quella di prevenire le malattie, di prolungare la vita e di promuovere la salute attraverso gli sforzi organizzati della società Considerato che “ l'educazione alla salute comprende le opportunità di apprendimento costruite consapevolmente, che coinvolgono alcune forme di comunicazione ideate per conoscere meglio la salute, per migliorare le cognizioni e per sviluppare quelle capacità di vita che contribuiscono alla salute del singolo e della comunità”

  10. 4-QUALE RUOLO PER L’EDUCAZIONE ALLA SALUTE NELLA PROSPETTIVA DELLA MEDICINA DI SANITÀ PUBBLICA. (2) Si Si sostanzia che il ruolo dell’educazione alla salute nella sanità pubblica risulta essere:-di promozione della partecipazione e della responsabilizzazione degli individui e delle comunità, che rappresentano un fattore determinante e cruciale per la promozione della salute intesa come un continuo processo che consente alle persone (e alle comunità) di acquisire un maggior controllo della propria salute e di migliorarla. ü  -di promozione di una rete di cui partecipino scuola, volontariato, associazionismo, enti locali per la realizzazione di interventi di promozione della salute dei singoli e delle comunità interessate o di popolazioni mirate:   -di supporto e spesso di strumento elettivo e decisivo, per il raggiungimento di obiettivi che riguardino: ü   -la prevenzione comunitaria dei problemi collettivi di salute; ü      -la promozione individuale e collettiva di stili di vita e comportamenti adeguati al mantenimento della salute negli ambienti di vita e di lavoro; ü      -la informazione e comunicazione del rischio.   -di sollecitare l’attenzione da parte delle comunità, delle persone, dell’associazionismo dell’utenza, del volontariato, dei servizi e degli operatori sociali e sanitari, dei responsabili della Sanità Pubblica sui bisogni di salute e sugli interventi di educazione alla salute da realizzare.

  11. 5-COME COSTITUIRE UNA RETE STABILE PER L’EDUCAZIONE ALLA SALUTE. Premesso che le attività di EaS sono svolte autonomamente da diversi soggetti aziendali (singoli professionisti e/o strutture aziendali) e a diverso livello dell’azienda spesso con una grande variabilità di metodologie, stumenti e obiettivi; Premesso che una rete aziendale per l’educazione alla salute è costituita dal tessuto di contatti, rapporti e scambi che intercorrono tra le parti che la costituiscono. Premesso che in un’organizzazione formale complessa, quale è un’azienda sanitaria locale, la creazione di una rete per l’EaS ha lo scopo di collegare dimensioni e parti diverse dell’organizzazione stessa al fine della sistematica realizzazione di interventi di EaS portati avanti attivamente sulla base di impegno, fiducia e di obiettivi e regole comuni; La costruzione di una rete stabile per le attività di EaS si baserà su: Collaborazione, partecipazione, integrazione nella rete di soggetti che attuano di fatto interventi di EaS al fine della condivisione di metodologie, regole ed obiettivi. Rispetto dell’autonomia professionale dei soggetti che partecipano della rete.

  12. Impegno dei partecipanti e fiducia reciproca tra gli stessi quali presupposti per un efficace scambio di esperienze e di conoscenze e per lo sviluppo delle competenze di ciascuno e di tutti i partecipanti. Piano Annuale Aziendale per gli interventi di EaS che definisce gli obiettivi generali e specifici per le diverse articolazioni aziendali e che individua le risorse necessarie al raggiungimento di ogni obiettivo specifico. L’utilizzazione del budget inteso quale strumento appropriato per la programmazione degli interventi di EaS a livello delle diverse strutture aziendali (Ospedale, Distretto, Dipartimento, Servizio,etc) obiettivi da raccordare e coordinare all’interno del Piano Annuale Aziendale per gli interventi di EaS. La “Conferenza Annuale di Partecipazione” dei servizi aziendali e dei soggetti esterni che partecipano di interventi di EaS, conferenza finalizzata alla diffusione, discussione e valutazione degli stessi e dei risultati raggiunti. La Conferenza Annuale di Partecipazione fornisce indicazioni per la programmazione delle attività dell’anno successivo così come gli incontri annuali tecnici, finalizzati al monitoraggio, revisione e integrazione della programmazione e della realizzazione degli interventi di EAS. Individuazione di centri aziendali di regolazione della rete che abbiano il ruolo di attivazione, sviluppo e manutenzione di procedure comunicative codificate tra i partecipanti la rete. Individuazione di un centro aziendale per l’archiviazione e la catalogazione degli interventi di EaS e per la condivisione in rete dei materiali e delle metodologie adottati.

  13. 6-QUALI SONO I REQUISITI MINIMI • DI UN INTERVENTO DI EAS • Premesso che gli interventi di Educazione alla Salute rappresentano “opportunità di apprendimento costruite consapevolmente”, fermo restando che gli interventi di EaS vanno orientati alla ricerca della massima appropriatezza, si ritiene che i requisiti minimi di un intervento di EaS possano essere rappresentati da: • Titolo del progetto; • Responsabile del progetto con esperienza e competenza specifica in EaS; • Analisi e descrizione dei destinatari del progetto(Target); • Descrizione di eventuali soggetti esterni coinvolti ( per es. docenti, associazione professionale, ente locale, etc) e del loro ruolo, il coordinamento operativo deve essere formalmente regolamentato; • Esplicitazione degli obiettivi in termini di apprendimenti educativi teorici, pratici e relazionali; • Coerenza degli obiettivi del progetto con gli obiettivi di salute indicati dal PSN e dal PSR; • Descrizione della metodologia di intervento ai fini della sua riproducibilità e valutazione; • Esplicitazione delle linee guida metodologiche e dei modelli educativi e metodologici; • 9-Individuazione dei professionisti che partecipano al progetto non solo sulla base di competenze tecniche o di ruolo formale ma anche sulla base di abilità e competenze in EaS;

  14. 10-Descrizione del metodo di valutazione ( sistema di indicatori, criteri e strumenti ) almeno per: Apprendimento, metodo, gradimento11-Programma dettagliato dello svolgimento (sedi, date, argomenti, professionisti coinvolti ....); 12-Previsione degli eventuali costi aggiuntivi oltre quello interno relativo al personale impegnato; 13-. Per ciascun progetto compilazione di una scheda (standardizzata a livello aziendale) che riporti area tematica dell'intervento i dati di esercizio relativi al numero e tipologia del personale utilizzato, al monte ore, al target dei destinatari,altre informazioni (es.: risorse, soggetti esterni coinvolti, ecc.).14-Redazione di una relazione finale contenente informazioni sul raggiungimento degli obiettivi prefissati, sulla valutazione della metodologia seguita e su altri risultati conseguiti;15-Trasmissione della relazione finale alla struttura centrale per la sua catalogazione, archiviazione e per la diffusione, condivisione e messa in rete dei dati;16-Validazione dal punto di vista metodologico, dell’appropriatezza e dell’etica da uno dei gruppi di esperti formalizzati a livello aziendale;

  15. 7-QUALI STRUMENTI PER PROGRAMMARE NELLE AZIENDE GLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE. Considerato il budget come : “un sistema di programmazione annuale attraverso il quale sono assunte decisioni coordinate sugli obiettivi e sulla allocazione delle risorse, quindi decisioni tramite cui si definiscono parametri di riferimento per la guida e la valutazione della gestione”. Si ritiene che gli interventi di EAS vadano proposti sotto forma di obiettivi da attribuire alle diverse strutture aziendali nel budget aziendale annuale. Il budget aziendale annuale rappresenta lo strumento più appropriato per programmare gli interventi di EAS ciò in quanto: -         riguarda tutte le strutture aziendali, -         prevede le risorse necessarie, -         si basa sulla gestione per obiettivi, -         responsabilizza direttori delle strutture aziendali, -         è collegato ai sistemi incentivanti e premianti dell’azienda, dà autorevolezza agli obiettivi che attribuisce alle diverse strutture aziendali in quanto riconosciuti dalla direzione strategica.

  16. Così come la programmazione annuale di una struttura aziendale risulta dal coordinamento di più obiettivi, per la cui realizzazione sono previste adeguate risorse, così il Piano Annuale degli interventi di EAS risulterà, anche nella sua formalizzazione, dal coordinamento degli obiettivi riguardanti la realizzazione, possibile grazie alla previsione di adeguate risorse, di interventi di EAS progettati dalle diverse strutture aziendali coerentemente con le raccomandazioni e le linee guida aziendali. La programmazione annuale degli interventi di EAS terrà conto degli obiettivi di salute indicati dal PSN e dal PSR, degli ambiti di maggiore comprovata efficacia e delle specifiche evidenze e degli specifici fabbisogni e obiettivi di salute riguardanti le realtà locali della provincia di Viterbo.

  17. Va programmata una “Conferenza Annuale di Partecipazione” dei servizi aziendali e dei soggetti anche esterni all’azienda che partecipano di interventi di EaS, conferenza finalizzata alla diffusione, discussione e valutazione degli stessi e dei risultati raggiunti. Perché le indicazioni della conferenza annuale siano utilizzabili ai fini della programmazione delle attività dell’anno successivo la stessa va realizzata nel mese di giugno di ogni anno. Vengono inoltre programmati 2 incontri annuali tecnici, finalizzati al monitoraggio, revisione e integrazione di quanto programmato in termini di interventi di EAS. In prima applicazione, tramite il budget vanno definiti e programmati almeno i 60% degli interventi di EaS con loro validazione preventiva secondo quanto previsto dalle linee guida aziendali riguardanti i requisiti minimi, la metodologia, l’appropriatezza e l’organizzazione degli interventi stessi.

  18. 8-QUANDO UTILIZZARE I DIVERSI STRUMENTI PER L’EaS . DEFINIZIONE DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE: I molteplici strumenti utilizzabili negli interventi di EaS rappresentano l’impalcatura che consente la loro realizzazione. Sono la modalità concreta di attuazione dell’EaS. Considerato che : “L’educazione alla salute comprende le opportunità di apprendimento costruite consapevolmente,che coinvolgono alcune forme di comunicazione ideate per conoscere meglio la salute,per migliorare le cognizioni e per sviluppare quelle capacità di vita che contribuiscono alla salute del singolo e della comunità” ( glossario cipes Piemonte ) La comunicazione el’apprendimento educativi, sono al contempo gli strumenti e gli obiettivi elettivi per l’Eas. La declinazione degli obiettivi di comunicazione e di apprendimento, ovvero degli obiettivi didattico/educativi (cosa apprendere), secondo criteri di efficacia/efficienza, ovvero di appropriatezza, va posta alla base della scelta degli strumenti di comunicazione e di apprendimento, ovvero degli strumenti didattico/educativi (come apprendere).

  19. La scelta degli strumenti di EaS va correlata agli obiettivi del progetto di intervento di EaS e alla ricerca della loro massima appropriatezza che è un fattore decisivo per l’efficacia e l’efficienza degli interventi di EaS . La scelta degli strumenti sarà coerente con linee guida metodologiche condivise e formalizzate e fare riferimento a modelli educativi riconosciuti. Secondo attuali evidenze è preferibile che interventi di EaS rivolti agli adulti uutilizzino strumenti educativi basati su: -         metodologie di apprendimento per adulti ; -         tecniche che sviluppino la capacità di lavoro in gruppi interdisciplinari; -         approccio all’empowerment; -          approcci interculturali nella tutela della salute; -         tecniche di comunicazione efficaci;

  20. -uso di strumenti audiovisivi e di supporto ( lavagna luminosa, video-proiettore,p.c.,videoregistratore, ecc. ); -         tecniche di lavoro di gruppo ( brainstorming ,role playng ); -         tecniche di active learning, learning organization; -         in particolare per i docenti chiamati a gestire interventi diretti di EaS nella scuola approcci educativi che valorizzano la capacità di utilizzare la relazione pedagogica.

  21. Secondo attuali evidenze è preferibile che interventi di EaS rivolti a ragazzi della scuola dell’obbligo siano realizzati in forma indiretta e che comunque gli interventi di EaS rivolti a ragazzi in età scolare utilizzino strumenti educativi basati su: • approcci educativi che valorizzano la relazione pedagogica; • tecniche di comunicazione efficaci; • approcci interculturali nella tutela della salute; • tecniche di active learning; • vari strumenti audiovisivi e di supporto ( lavagna luminosa,videoproiettore,p.c.,videoregistratore ecc.); • relazioni interpersonali e counseling; • saper realizzare e gestire una relazione/comunicazione efficace integrata da imput/informativi; • formazione/azione;