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Presentation Transcript

  1. L’uomo nella Pre-Istoria Appunti, teorie e suggestioni

  2. Alcune tappe -tabella riassuntiva-

  3. L’uomo? I ritrovamenti

  4. Una teoria sull’Evoluzione, 1859 Per primo Darwin ipotizzò che in ogni specie avvengono variazioni; le variazioni più adatte sono selezionate dall’ambiente e prevalgono nella specie. Questi cambiamenti sono casuali e lo sviluppo complessivo non definito. Le ricerche sul DNA e le sue variazioni hanno confermato alcuni aspetti di queste teorie, ma non hanno risolto alcuni problemi

  5. C’è una continuità fra la forma umana e quelle che l’hanno preceduta basata su: • Lo sviluppo dell’encefalo • Il progressivo bipedismo Però la continuità biologica non spiega lo sviluppo culturale, che si riflette sin dagli inizi nell’organizzazione del territorio e nei prodotti della tecnologia.

  6. Lo sviluppo dell’uomo

  7. Fasi dello sviluppo umano

  8. Alcuni ritrovamenti significativi

  9. Abilità degli ominidi Arrampicarsi> <Camminare Raccogliere><Cacciare

  10. Australopiteco Capace di arrampicarsi e camminare eretto

  11. Australopiteco

  12. Homo habilis – lo sviluppo culturale

  13. Homo habilis

  14. Homo habilis

  15. Homo habilis

  16. Homo erectus

  17. Homo erectus

  18. Homo erectus Armi Conservazione Organizzazione

  19. Lo sviluppo dell’uomo nel quadro della teoria dell’Evoluzione Non permette di comprendere e spiegare • la continuità biologica • la discontinuità culturale

  20. Homo sapiens “Dal dì che nozze, tribunali ed are Diero alle umane genti esser pietose Di se stesse e d’altrui, toglieano i vivi All’etere maligno ed alle fiere, i miserandi Avanzi che Natura a sensi altri destina.” (U.Foscolo I Sepolcri)

  21. Homo sapiens In Europa si diffonde da 250.000 a 35.000 anni fa, una delle prime sottospecie è ritrovata a Neandertal In Italia sono state rinvenute sepolture sin da 80.000 anni fa (grotte dei Balzi Rossi, Ventimiglia, Liguria)

  22. Homo sapiens sapiens In Europa si ritrovano tracce di questa sottospecie a CroMagnon (FR) e risale a 40.000/15.000 anni fa Inizia a costruire capanne, decorare grandi ambienti ipogei, allevare e addomesticare animali, esercitare forme semplici di agricoltura

  23. Perché l’uomo si sposta? Perché crea? Perché migliora i suoi oggetti? Perché modifica l’ambiente? Perché addomestica animali? Perché non si accontenta?

  24. Perché guarda il cielo?

  25. Perché guarda il cielo? Homo religiosus

  26. Perché disegna il cielo?

  27. Perché dà un nome a tutte le cose? Homo simbolicus

  28. L’età della pietra • Paleolitico Età della pietra antica (2.500.000 – 12.000 anni fa) • Mesolitico Età della pietra media (12.000-10.000 anni fa) • Neolitico Età della pietra nuova (10.000-5.000 anni fa) Per studiare l’uomo possiamo seguire - l’organizzazione sociale - sviluppo tecnologico

  29. Le 4 GLACIAZIONI: cause di trasformazione e sviluppo L’Uomo che raccoglie come anche l’uomo cacciatore è costretto a spostarsi, inizialmente per seguire mammut, poi renne, difendendosi dal clima usando il fuoco, ricorrendo a ripari naturali, capanne (di legno, paglia, mattoni).

  30. Sviluppo dell’uomo

  31. Provenienza dei prodotti agricoli

  32. Il Neolitico - centri abitativi. • CatalHuyuk Turchia da 6200 a 5400 a.C. distrutta nel 5880 a.C., priva di mura, costituita da un migliaio di case in mattoni e argilla essiccata al sole, senza aperture (formate da un vano principale e altri piccoli,dispense),senza strade – si camminava sui tetti. Le abitazioni erano simili, non lo erano le tombe. Si pensa che sia scoppiato un incendio e la popolazione sia scappata. Vedi sito Treccani*

  33. Un incendio nella notte • In rosso: Cultura di Haggi Muhammad • In verde: Cultura di Samarra • In giallo: Cultura di Halaf • In indaco: Cultura di Hassuna • In verde acqua: Culture "tipo Halaf" • In fucsia: Ceramiche anatoliche • In grigio: Amuq D e neolitico ceramico B palestinese • Nessun colore (area di Biblo): neolitico medio di Biblo • In rosso: Cultura di Haggi Muhammad • In verde: Cultura di Samarra • In giallo: Cultura di Halaf • In indaco: Cultura di Hassuna • In verde acqua: Culture "tipo Halaf" • In fucsia: Ceramiche anatoliche • In grigio: Amuq D e neolitico ceramico B palestinese • Nessun colore (area di Biblo): neolitico medio di Biblo

  34. Da http://www.treccani.it/enciclopedia/catal-huyuk/ • ÇatalHüyük Località dell’Anatolia centrale, nella pianura di Konya, importante centro di abitazione nei periodi neolitico e calcolitico. • I suoi resti sono di primaria importanza per la conoscenza della più antica fase del Neolitico d’Anatolia e per i rapporti strettissimi che emergono con la Cilicia e con la regione dell’Eufrate. Il sito, che presenta una delle più antiche attestazioni della fusione del rame e del piombo, ha rivelato 10 strati datati tra il 7° e il 6° millennio a.C., costituiti da un insieme di costruzioni in mattoni crudi, identificate come abitazioni, piccole e addossate le une alle altre per formare una protezione esterna, con entrata dal tetto.  • Sono notevoli le pitture e i rilievi, d’indubbio significato magico-religioso, che decoravano le mura delle case e i cui soggetti più frequenti sono costituiti da scene di caccia, teste di tori e figure femminili. In particolare, una pittura parietale del 6200 a.C. raffigura un insediamento con isolati disposti ortogonalmente e sovrastati da un vulcano in eruzione.

  35. http://www.youtube.com/watch?v=KAr2CNAsMuI

  36. Il Neolitico – GERICOhttp://www.treccani.it/enciclopedia/gerico_(Enciclopedia-dell'-Arte-Antica)/ • Gerico Israele I primi edifici di appartengono al Neolitico, datato tra l'8000 e il 7300 a.C., di cui sono state identificate 24 fasi edilizie. Queste abitazioni presentano una caratteristica pianta di forma circolare, fondazioni di pietra, alzati costituiti dai tipici mattoni pianoconvessi di argilla cruda e pavimenti ricoperti da malta ricavata dal fango. Gli ambienti interni erano inoltre interrati di circa mezzo metro rispetto al terreno: attraverso una sorta di veranda e superando alcuni gradini, si accedeva quindi al nucleo abitativo. Associati a tali costruzioni sono utensili di selce, ossa e pietra in grande quantità oltre che tracce di numerose stuoie di giunco.

  37. http://www.treccani.it/enciclopedia/gerico_(Enciclopedia-dell'-Arte-Antica)/http://www.treccani.it/enciclopedia/gerico_(Enciclopedia-dell'-Arte-Antica)/ • Di rilevante importanza è soprattutto il rinvenimento nella trincea I del più antico esempio di muro di cinta rinvenuto a G.: si tratta di un muro costituito da blocchi di pietra, largo 1,80 m alla base e conservato per un'altezza di 3,65 m. A esso è addossata una torre a pianta circolare, il cui diametro è di c.a 7 m e il cui alzato si è conservato per 7,75 m. La torre, di pietra, concepita come struttura completamente piena tranne un piccolo spazio ricavato al suo interno al quale delle scalette conducevano dalla sommità. A ridosso delle fortificazioni una serie di recinzioni costituite da sottili muri di pietra intonacati (conservati per un'altezza di 3,12 m), senza traccia di porte. È ipotizzabile che tali recinzioni fossero adibite alla conservazione dell'acqua e delle derrate agricole e che la torre rappresentasse il fulcro della difesa e dell'autorità che provvedeva al controllo degli accumuli delle scorte.

  38. http://it.custodia.org/default.asp?id=1816

  39. Stone-henge Nell’Europa Nord-Occidentale comparvero imponenti strutture (megaliti) chiamate • menhir = bret: men pietra, hir: lunga • dolmen = bret. tol tavola, men pietra camere funerarie individuali o comunitarie. Nelle isole britanniche si sviluppano complessi architettonici costituiti da cerchi concentrici, tra il 3000 e il 1500 a.C. tra il Neolitico e l’età del Bronzo. Giurdignano, Lecce, Puglia Stonehenge

  40. PentreIfan Galles Esistono vari cerchi neolitici analoghi a Stonehenge. Come il Cerchio di Brodgar nella Scozia settentrionale (2500 a.C.), quello di Goseck nella Sassonia-Anhalt in Germania (7000 a.C.), il sito di GöbekliTepe in Turchia (il più antico, 9600 a.C.). A soli 30 km da Stonehenge c'è il complesso di Avebury (5000 a.C.). Stonehenge Cavaglià, Bolzano

  41. Attività dell’uomo nel Neolitico

  42. Dove sorsero le prime città? 3500 a.C. 2100 a.C. 2400 a.C. 3000 a.C.

  43. Dalla Pre-Istoria alla Storia Lo sviluppo delle prime civiltà urbane Vicino a grandi fiumi Clima molto caldo In terreni resi fertili da inondazioni periodiche

  44. Fattori di sviluppo contare raccontare La scrittura annotare Maggiore complessità sociale La differenziazione del lavoro del rame La Metallurgia del bronzo del ferro

  45. Mappa concettuale Dalla pre-Istoria alla Storia