slide1
Download
Skip this Video
Download Presentation
I Virus

Loading in 2 Seconds...

play fullscreen
1 / 23

I Virus - PowerPoint PPT Presentation


  • 155 Views
  • Uploaded on

I Virus. Francesca Doniselli II H – L.G.S. C. Beccaria – Milano a.s. 2009/2010. I V I R U S. Principali famiglie di virus animali. I virus al microscopio. Bibliografia Siti web - Testi. I virus batterici. Siti web - Foto. Caratteristiche principali dei virus. Lotta contro le

loader
I am the owner, or an agent authorized to act on behalf of the owner, of the copyrighted work described.
capcha
Download Presentation

PowerPoint Slideshow about 'I Virus' - umeko


An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript
slide1
I Virus

Francesca Doniselli

II H – L.G.S. C. Beccaria – Milano

a.s. 2009/2010

slide2
I V I R U S

Principali famiglie

di virus animali

I virus al

microscopio

Bibliografia

Siti web - Testi

I virus batterici

Siti web - Foto

Caratteristiche

principali dei virus

Lotta contro le

infezioni virali

Poliomielite

I virus vegetali

Approfondimento

1

I vaccini

Struttura generale

dei virus

I virus animali

Approfondimento

2

Tipi di vaccino

Fasi della

replicazione virale

Approfondimento

3

Vaccinazione

Esiti di una

infezione virale

Approfondimento

4

Trasmissione

dei virus

slide3
.

Il termine deriva dal latino virus, veleno

Sono entità biologiche submicroscopiche strettamente

.

collegate alle cellule viventi

e potenzialmente patogene

.

I V I R U S

Sono visibili solo al microscopio elettronico

.

Sono responsabili di malattie in organismi

appartenenti a tutti i regni biologici

.

Si suddividono in virus animali, virus vegetali e

virus batterici (batteriofagi)

Particelle virali del morbillo

rilasciate da una cellula

ingrandite più di 41.000 volte

slide4
I virus al microscopio

I virioni sono troppo piccoli per essere visibili al microscopio ottico.

In seguito alla scoperta del microscopio elettronico e

all’introduzione di particolari tecniche di colorazione e di

contrasto è stato possibile effettuare l’analisi morfologica dei virus

Le dimensioni dei virus partono da

circa 10 nm, i più grandi possono

raggiungere i 450 nm

e il mimivirus i 750-800 nm

Virus dell’influenza H1N1

Mimivirus

Virus di Epstein-Barr

Virus della varicella

slide5
Virus

Batterici

I virus che attaccano

i batteri sono chiamati batteriofagi

Batteriofago T4

Un'alternativa agli antibiotici

Sono in corso degli studi per utilizzare

i batteriofagi, modificati con l’ingegneria

genetica, per combattere le infezioni

batteriche, sempre più spesso

caratterizzate da resistenza agli antibiotici

Il batteriofago T4 attacca un batterio di Escherichia coli

Il batteriofago è costituito da una molecola di DNA avvolta in una struttura proteica.

Le gambe del fago si flettono al contatto con la superficie cellulare.

La coda è un bastoncino cavo avvolto in una guaina.

Quando le gambe si flettono la coda fa una puntura nella membrana cellulare

e il DNA virale, dalla testa del virus, viene iniettato dentro la cellula.

Ciascun fago è alto 200 nm (0,0002 mm)

Non esiste un gruppo

di batteri coltivabili

in cui non siano

ancora stati

scoperti batteriofagi.

slide6
Virus

Vegetali

I virus sono secondi soltanto ai funghi

nel provocare malattie alle piante

I virus vegetali

possono arrestare

la crescita delle

piante o causare

danni al raccolto

Le malattie virali delle patate, fave, tabacco

barbabietole, canna da zucchero, cacao

e alberi da frutto rappresentano i problemi

più importanti della patologia vegetale

Le piante floreali ospitano

molti tipi di virus

La screziatura dei tulipani è dovuta

ad un virus trasmesso dagli afidi

Per molte malattie

provocate dai virus

vegetali non esiste cura.

Grazie all’ingegneria

genetica sono state

ottenute varietà di

zucchina, pomodoro,

melone che risultano

resistenti al virus del

mosaico del tabacco

che attacca un

gran numero di

piante da raccolto

Virioni di virus del mosaico del tabacco

I virus del mosaico del tabacco

sono state le prime formazioni

virali ad essere osservate

dall'uomo nel 1892,

ad opera dello scienziato russo

Dmitrij Iosifovic Ivanovskij

Struttura del virione del virus del mosaico del tabacco

Modello al computer

slide7
Virus

Animali

Gli unici invertebrati in cui sono state

rilevate, per ora, malattie virali sono

gli insetti (baco da seta)

Virus Ebola. Modello al computer

Tra i vertebrati sono state messe in evidenza

malattie dei pesci (linfocistosi, tumori

infettivi) e negli anfibi (tumore renale

della rana di origine virale), negli uccelli

(malattia di Newcastle e la laringotracheite)

Virus dell’Aids. Uscita per gemmazione

del virione dalla cellula infetta

I virus possono mutare dando origine a

nuove malattie virali. Nei virus a RNA

durante la replicazione dei genomi

possono avvenire degli errori; i virus

a DNA sono invece più stabili.

I nuovi ceppi virali possono colpire

anche individui che hanno già

sviluppato anticorpi contro il

virus originale (come i virus influenzali)

L’HIV virus dell’AIDS è

un Retrovirus.

Nella cellula, usa il

suo RNA come stampo

per produrre DNA.

Il nuovo DNA viene

integrato nel genoma

della cellula ospitante,

dove può rimanere silente

per periodi di tempo

molto variabili

Nei mammiferi le malattie virali colpiscono

gli animali domestici e gli animali selvatici.

Le malattie virali dell'uomo, come

AIDS, febbre gialla, poliomielite,

influenza, rosolia, rabbia, encefalite,

rappresentano i più diffusi

problemi epidemiologici

La pelle dei mammiferi

è impermeabile ai virus

Nuove malattie virali emergono

anche da virus che passano

da una specie all’altra come

l’influenza aviaria o l’i. suina

Gli antibiotici non funzionano contro i virus: questi farmaci uccidono i batteri

aggredendo le loro pareti cellulari, ma i virus non sono costituiti da cellule

slide8
Caratteristiche principali dei virus
  • I VIRUS SONO PRIVI DI ATTIVITA’ METABOLICA

-sono incapaci di crescere e di riprodursi;

- non possiedono un sistema per l’utilizzazione dell’energia;

- i più semplici non hanno alcuna attività enzimatica

  • I VIRUS, PER MOLTIPLICARSI, NECESSITANO

DI CELLULE VIVENTI

sono considerati parassiti obbligati che a differenza degli altri parassiti, esplicano la loro attività a livello genetico.

I virus differiscono dagli altri agenti patogeni per il fatto che non possono essere coltivati su terreni di coltura sintetici, ma richiedono per lo sviluppo e riproduzione, il contatto con cellule viventi sia in vitro (colture di tessuti o di cellule) sia in vivo (esseri viventi, uova embrionate di pollo).

  • I VIRUS TRASMETTONO IL PROPRIO

CODICE GENETICO

I virus contengono acido nucleico, DNA o RNA,

che ne costituisce il genoma e che si replica all’interno

della cellula ospite.

Virus dell’influenza H1N1

Modello al computer

struttura generale dei virus
Struttura generale dei virus

I componenti di tutte le particelle virali sono:

l’acido nucleico e un rivestimento proteico detto

capside: l’insieme costituisce il nucleocapside.

Alcuni virioni hanno il nucleocapside racchiuso

all’interno di un involucro membranoso (pericapside).

Spesso dall’involucro membranoso sporgono

delle protuberanze esterne (peplomeri).

Acido nucleico: contiene una molecola di DNA o

una o due molecole di RNA.

Svolge la funzione di depositario

del codice genetico del virus.

Capside: è un involucro costituito da proteine

(capsomeri), uguali o diverse tra loro,

che formano una struttura atta

a contenere e proteggere il materiale

genetico e ad introdurlo nella cellula ospite.

Pericapside: o envelope è una membrana

lipoproteica.

Peplomeri: protuberanze esterne a forma di

bastoncinoo di fungo.

Rappresentazione schematica di un virus dell’influenza

slide10
Fasi della replicazione virale

Adsorbimento: attacco del virus alla

membrana della cellula.

Penetrazione: il virus entra nella cellula.

Esposizionedell’acido nucleico:

il virus viene privato del capside

liberando quindi l’acido nucleico.

Sintesidel genoma e delle proteine virali:

- Trascrizione dell’informazione genica

in RNA messaggero.

- Traduzione dei messaggeri virali.

- Replicazione del genoma virale.

Assemblaggio: i nuovi genomi e le nuove

proteine vengono assemblate per la

formazione dei nuovi virioni.

Liberazione dalla cellula ospite:

- per lisi cellulare (morte della cellula ospite)

per i virus privi di rivestimento;

- per gemmazione per i virus con

rivestimento: la cellula ospite non viene

uccisa e continua a produrre virus per

lungo tempo.

Rappresentazione schematica

di un virus a DNA

e di un virus a RNA

trasmissione dei virus
Trasmissione dei virus

VERTICALE

(da madre in figlio)

ORIZZONTALE

Transplacentare

(in utero)

Aids, Rosolia,

Citomegalovirus

DIRETTA

INDIRETTA

morsi (rabbia),

contatto saliva

(raffreddore, influenza)

rapporti sessuali (Aids,

Papillomavirus,

Herpesvirus),

trasfusioni e trapianti

(Aids, Epatite b)

VEICOLO INANIMATO

oggetti contaminati

(Aids), sostanze

contaminate (epatite A)

Perinatale (al parto)

Herpesvirus, Aids, Epatite B

Neonatale (allattamento)

Aids, Epatite B

VEICOLO ANIMATO

punture di insetto

(febbre gialla)

Nello sfondo: virus dell’Aids

slide12
Esiti di una

infezione virale

Contatto tra virus e cellula ospite

Infezione produttiva

produzione di progenie virale

Infezione non produttiva

non è prodotta la progenie virale

Infezione acuta

la cellula muore;

produzione di

numerosi virioni;

breve periodo

di incubazione

(es. influenza)

Infezione cronica

la cellula non muore

produzione di

un numero limitato

di virioni

Il genoma virale

persiste nella cellula

Perdita del

genoma virale

Infezione latente

non si ha malattia

conclamata, il virus

non viene eradicato

Trasformazione

in cellule

tumorali

Infezioni virali lente

la malattia si manifesta

dopo lunghi periodi

(es. PESS, malattia di

Creutzfeldt-Jacob)

Infezione latente occulta

cicli di inattività e

riattività di un’infezione

(es. herpes simplex,

herpes zoster)

Infezione persistente

(es. epatite B)

Nello sfondo: virus della rabbia

slide13
Lotta contro le infezioni virali

Bonifica

dell’ambiente

Immunoprofilassi

attiva

Immunoprofilassi

passiva

Somministrazione

di farmaci antivirali

Contaminazione

fecale dell’ambiente:

depurazione dei

liquami

Vaccinazione

Somministrazione di

immunoglobuline

(anticorpi)

Trattamento

delle infezioni da:

Virus influenzali,

HIV,HBV (epatite b),

Herpesvirus

In caso di immunodeficienze

o se il vaccino non

è disponibile

Presenza di insetti

ematofagi:

disinfestazione

Durata della protezione:

1-2 mesi

Zanzara femmina Aedes aegypti

trasmette la febbre gialla

Virus della Febbre gialla

Virus dell’Epatite B

slide14
Lotta contro le infezioni virali

L’unico modo per

per prevenire

e combattere

le malattie virali

è la vaccinazione

I vaccini sono costituiti da antigeni

privi di tossicità che vengono

iniettati o ingeriti per stimolare

le difese specifiche contro un particolare microrganismo

I VACCINI

Antigene: qualunque sostanza che, venendo a contatto con un organismo, è in grado di stimolare in questo la produzione di anticorpi specifici e di scatenare una risposta del sistema immunitario

Il vaccino deve essere un preparato che

non ha patogenicità ma che conserva

gli antigenici che inducono protezione

I vaccini contengono, oltre agli antigeni,

anche sostanze aggiunte, additivi, per migliorare la stabilità e la conservazione (es. albumina, antibiotici, antisettici). Possono contenere altre sostanze aggiunte, adiuvanti, per rendere più valida la risposta immunitaria (es. idrossido d'alluminio, fosfato di alluminio

Virus dell’Epatite B al microscopio elettronico.

Le sfere più grandi sono le particelle virali complete

Le sfere più piccole sono gli antigeni di superficie (HBsAg).

L'HBsAg è contenuto nel vaccino HBV e induce una

risposta anticorpale protettiva

slide15
Lotta contro le infezioni virali

Vaccini vivi attenuati

resi meno virulenti crescendo

in coltura o in animali da esperimento. Vaccini contro poliomielite, morbillo, parotite, rosolia.

Vaccino antipolio Sabin

Vaccini uccisi (inattivati)

batteri e virus sono introdotti nell'organismo già uccisi, non più in grado di causare malattia ma ancora sufficienti a stimolare la produzione di anticorpi.

Vaccino antipolio Salk

Tipi di

vaccino

Vaccini batterici (tossoidi)

si utilizzano le sostanze tossiche prodotte dai microrganismi che vengono inattivate prima dell'introduzione nell’organismo.

Vaccino antitetanico e antidifterico

Vaccini polisaccaridi

si utilizzano componenti della superficie dei virus o della capsula esterna dei batteri. Vaccino contro la polmonite causata dal batterio Streptococcus pneumoniae; contro la meningite infantile causata dal batterio Haemophilus influenzae b.; contro la meningite da

Neisseria meningitidis

Vaccini contro le malattie batteriche: Difterite; Tetano; Pertosse; Haemophilus influenzae

tipo B; Pneumococco; Meningococco C; Febbre tifoide Vaccini contro le malattie virali: Poliomielite; Morbillo, Rosolia, Varicella; Epatite A;

Epatite B; Influenza; Rotavirus; Febbre gialla; Colera

Vaccini DNA ricombinanti

è la tecnica seguita per la produzione dei vaccini antiepatite B e antipertosse attualmente in uso

slide16
Lotta contro le infezioni virali

VACCINAZIONE

Problemi

Obiettivo

Sicurezza

Efficacia

Immunità verso una malattia

Nei vaccini di virus vivi:

possibile mutazione di

ceppi di vaccino debolmente

virulenti verso una maggiore

virulenza

Mancanza di

corrispondenza

tra livello di

anticorpi e

immunità

Riduzione del numero

di malati in una nazione

Nei vaccini uccisi:

accertare l’assenza di virus vivi

dopo trattamenti inattivanti

Eliminazione della malattia

in una nazione

Risposta

immunitaria debole

Possibile presenza di

batteri e virus estranei

Possibili effetti dannosi di

alcune sostanze aggiunte ai

vaccini, in particolare i

conservanti a base di mercurio

Eliminazione della malattia

a livello mondiale

(eradicazione es. il vaiolo)

Effetti collaterali: febbre,

infiammazioni, reazioni

allergiche, shock anafilattico

slide17
La poliomielite è una malattia

infettiva causata da poliovirus

appartenenti al genere Enterovirus,

famiglia Picornavirus 

Approfondimento – 1Poliomielite

dal greco

πολιός, grigio

e μυελός, midollo

È causata da 3 tipi

di poliovirus, 1, 2 e 3

Il poliovirus si trasmette

da uomo a uomo,

soprattutto per ingestione

di cibo e acqua contaminati

dal virus emesso con le feci

delle persone infette.

Il contagio può avvenire anche

tramite la saliva nei primi

giorni di infezione

La circolazione del virus

è notevole dove le

condizioni igienico

sanitarie sono scarse.

Il periodo di

incubazione

varia da 5 a 35 giorni

(in media bastano

7-14 giorni)

Particelle di Poliovirus

in basso: particella di Poliovirus modello al computer

Nei casi più lievi si osservano

febbre, mal di testa,

mal di gola, mal di stomaco.

I casi più gravi di polio

causano dapprima forte

dolore muscolare e

successivamente paralisi

con a volte l'immobilità di

gambe o braccia o, peggio,

della gabbia toracica con la

conseguente impossibilità di

respirare senza l'aiuto di una

macchina.

I virus penetrano

nell'organismo per via orale,

si moltiplicano nell'intestino,

si diffondono nel sangue,

si localizzano nel tessuto nervoso,

in particolare nel midollo spinale,

provocando delle paralisi irreversibili

in vari distretti muscolari

(arti, muscoli respiratori, ecc.)

Sintomi iniziali della

malattia sono febbre,

stanchezza, vomito,

irrigidimento del collo

e dolori agli arti

La maggior parte delle persone infettate non

manifesta alcun sintomo (forma inapparente).

Queste persone tuttavia diventano

un veicolo di contagio importante in quanto

eliminano i poliovirus attraverso le feci.

slide18
Approfondimento – 2 Poliomielite

Non esistono cure per la poliomielite.

La terapia è solo sintomatica.

Nelle forme non paralitiche è necessario

solo riposo a letto per diversi giorni

e possono essere eventualmente

utilizzati dei farmaci analgesici e antipiretici

Il virus può

colpire a tutte

le età, ma

i più esposti

sono i bambini

sotto i 5 anni

Esistono nel mondo due

tipi di vaccino antipolio:

il "Sabin" e il "Salk",

dal nome degli

studiosi che li hanno

messi a punto

L’unica possibilità per evitare la malattia

è rappresentata dalla prevenzione

attraverso la vaccinazione

Il vaccino Sabin (OPV) è costituito da virus vivi, modificati

in modo da non provocare la malattia, ma capaci di stimolare la

produzione di anticorpi. Viene somministrato per bocca.

Raramente, può provocare la polio post-vaccino alla prima dose

Il vaccino Salk (IPV) contiene il virus ucciso e viene

somministrato attraverso un'iniezione per via intramuscolare

o sottocutanea. Non dà effetti collaterali gravi

Scultura egizia del tempio di Astarte a Menfi, risalente al 1500 a.C.

documenta un probabile caso di poliomielite

Dal 2002 in Italia viene usato il vaccino Salk in tutte

e quattro le dosi previste dal calendario di vaccinazione infantile:

tre dosi di vaccino, da praticare entro il primo anno di vita del bambino

e la quarta dose di richiamo negli anni successivi

slide19
Approfondimento – 3 Poliomielite

In Italia la vaccinazione è obbligatoria dal 1966

L’ultimo caso si è registrato nel 1982

Attualmente la malattia è scomparsa

Dal 2002 l'Europa è stata dichiarata dall’OMS libera da polio

La poliomielite rimane, ancora

oggi, presente in alcuni paesi del mondo

(Nigeria, India, Pakistan, Afghanistan)

La poliomielite è una malattia eradicabile

perché non esistono vettori animali o

portatori cronici che possano perpetuare

i virus selvaggi

Eradicazione:

eliminazione dei casi

clinici ed eliminazione

degli agenti

patogeni che

causano una malattia

Particelle di Poliovirus

Lanciata nel 1988,

l’Iniziativa Mondiale per

l‘Eradicazione della Poliomielite

è guidata da Oms, Rotary

International, Cdc, Unicef.

Nei primi vent’anni

di attività, il numero di casi di

poliomielite è diminuito di oltre il 99%.

Nel 2007, sono stati vaccinati

oltre 400 milioni di bambini in

27 differenti Paesi

Gli obiettivi del programma per l’eradicazione mondiale

della poliomielite prevedono:

alti livelli di immunizzazione della popolazione;

programmazione di giornate di immunizzazione di massa,

interventi vaccinali specifici in zone con focolai epidemici;

sorveglianza della paralisi flaccida

Global Polio Eradication Initiative - www.polioeradication.org

slide20
Approfondimento – 4 Poliomielite

Incidenza della poliomielite in Italia

Casi

Casi

Decessi

1936 - 2000

Migliaia

1957/ 58 cominciano le prime campagne di

vaccinazione con IPV

1959 raccomandazioni per l’offerta universale della

vaccinazione antipolio alle persone da 0 a 20 anni

1964 OPV sostituisce IPV; continuano le campagne

vaccinali di massa rivolte alla popolazione da 0 a 20 anni

1966 la vaccinazione antipolio diviene obbligatoria

(L. n. 51/66)

1983/84 raccomandazioni per l’uso di IPV negli immuno-

compromessi ed in altre persone a rischio

1999 introduzione della schedula vaccinale seq.le IPV-OPV

2002 passaggio a vaccinazione con solo IPV

Anni

bibliografia
BIBLIOGRAFIA

Grande Enciclopedia, Istituto Geografico Agostini Novara

Polsinelli; de Felice; Galizzi; Galli; Mastromei; Mazza; Viale, Microbiologia, Bollati Boringhieri Editore, Torino, 1993

Dulbecco, Renato; Ginsberg, Harold S., Virologia, Zanichelli Editore, Bologna, 1993

Claybourne, Anna, Introduzione a Geni e DNA, Edizioni Usborne, Londra, 2003

Rogers, Kristeen, Guida completa al microscopio, Edizioni Usborne, Londra, 2007

Slyers, Abigail A.; Whitt, Dixie D., Microbiologia, Zanichelli Editore, Bologna, 2002

Campbell, Neil A.;Reece, Jane B.; Simon, Eric J., L’essenziale di biologia, Pearson Paravia Brumo Mondadori Editore, 2008

Luria, Salvator E.; Darnell, James E. Jr., Virologia Generale, Nicola Zanichelli SpA, Bologna, 1970

SITI WEB

  • - Articolo batteriofago, http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=1458
  • - Vaccini, http://www.epicentro.iss.it/problemi/vaccinazioni/vaccinazioni.asp
  • Sicurezza vaccinazioni nei bambini, http://www.ministerosalute.it/dettaglio/phPrimoPiano.jsp?id=66
  • Poliomielite, http://www.saninforma.it/Sezione.jsp?idSezione=10626&idSezioneRif=523
  • Poliomielite, http://www.mammaepapa.it/salute/p.asp?nfile=sf_vacc_polio
  • Poliomielite, http://www.epicentro.iss.it/problemi/polio/epid.asp
  • Mimivirus, http://scienze.zanichelli.it/notizie/2009/05/23/mimivirus-il-gigante-dei-virus
  • Mimivirus, http://it.wikipedia.org/wiki/Mimivirus
  • Virus Ebola, http://it.wikipedia.org/wiki/Ebola
slide23
SITI WEB - FOTO
  • -Foto virus (Biologia), http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761575740_2/Virus_%28biologia%29.html
  • -Foto virus H1N1, http://www.donnamoderna.com/starbene/articolo/starbene/il-virus-a-h1n1-in-tempo-reale.html
  • -Foto virus H1N1 (i virus al microscopio),
  • http://www.100bimbi.it/index.php?/categories/1-Salute-e-Benessere
  • -Foto poliovirus (approfondimento 1),
  • http://www.pforster.ch/CSAPics/PicsInfectSpl/polio_viruses_SPL.jpg
  • -Foto poliovirus (modello al computer), http://www.sciencephoto.com/images/imagePopUpDetails.html?pop=1&id=770501248&pviewid=&country=205&search=poliovirus&matchtype=EXACT
  • -Foto Poliovirus (approfondimento 3),
  • http://www.sciencephoto.com/images/imagePopUpDetails.html?pop=1&id=770501139&pviewid=&country=205&search=poliovirus&matchtype=EXACT
  • -Zanzara Febbre gialla, http://www.sciencephoto.com/images/imagePopUpDetails.html?pop=1&id=903410053&pviewid=&country=205&search=yellow+AND+fever&matchtype=EXACT
  • -Scultura egizia poliomielite,
  • http://www.sciencephoto.com/images/imagePopUpDetails.html?pop=1&id=785320015&pviewid=&country=205&search=poliovirus&matchtype=EXACT
  • Stop polio, http://www.who.int/vaccines-polio/img/stoppolio.gif
  • Foto Epstein.Barr, http://www.sciencephoto.com/images/imagePopUpDetails.html?pop=1&id=770500500&pviewid=&country=205&search=virus&matchtype=EXACT
  • Epatite B e antigeni, http://www.sciencephoto.com/images/imagePopUpDetails.html?pop=1&id=770560078&pviewid=&country=205&search=virus&matchtype=EXACT
  • -Virus del tabacco
  • http://www.sciencephoto.com/images/imagePopUpDetails.html?pop=1&id=770800084&pviewid=&country=205&search=mosaic+AND+virus&matchtype=EXACT
  • -Struttura virus del tabacco
  • http://www.sciencephoto.com/images/imagePopUpDetails.html?pop=1&id=770800163&pviewid=&country=205&search=mosaic+AND+virus&matchtype=EXACT
  • Batteriofago T4
  • http://www.sciencephoto.com/images/imagePopUpDetails.html?pop=1&id=770900075&pviewid=&country=205&search=bacteriophage&matchtype=EXACT
  • -Aids (gemmazione)
  • http://www.sciencephoto.com/images/imagePopUpDetails.html?pop=1&id=770500903&pviewid=&country=205&search=virus&matchtype=EXACT
  • -Virus Ebola
  • http://www.sciencephoto.com/images/imagePopUpDetails.html?pop=1&id=770501134&pviewid=&country=205&search=virus&matchtype=EXACT
  • Mimivirus
  • http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Analizzata_la_struttura_del_mimivirus/1313325
ad