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PIA FONDAZIONE DI CULTO E RELIGIONE AZIENDA OSPEDALIERA CARD. PANICO TRICASE PowerPoint Presentation
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  1. PIA FONDAZIONE DI CULTO E RELIGIONE AZIENDA OSPEDALIERA CARD. PANICO TRICASE Polo Didattico Formativo Universitario UNIVERSITA’ CATTOLICA SACRO CUORE FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA Master Universitario di 1° livello in MANAGEMENT INFERMIERISTICO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTO DEONTOLOGIA PROFESSIONALE Sr. Antonella Guarini

  2. DEONTOLOGIA • Ciò che è necessario • doveroso • conveniente DAL GRECO DEON = Il DOVERE • discorso LOGOS = SCIENZA DEI DOVERI

  3. DEONTOLOGIA SCIENZA DEI DOVERI DOVERI ETICI ( derivanti da valori superiori di ordine morale) DOVERI GIURIDICI ( norme di legge che vietano determinate condotte). DOVERI DEONTOLOGICI ( derivanti dai precetti del Codice deontologico)

  4. dell’ETICA PROFESSIONALE DEONTOLOGIA PROFESSIONALE La DEONTOLOGIA è espressione traduce in NORME in relazione LE ISTANZE MORALI

  5. DEONTOLOGA PROFESSIONALE della condotta professionale, espressione dei valori propri di una professione, generalmente raccolte in un Codice Deontologico, vero e proprio dettato normativo o raccolta di indicazioni all’agire del professionista. L’insieme di REGOLE NORME

  6. DEONTOLOGA E’ l’insieme dei doveridel professionista, degli obblighi cui egli deve corrispondere nel suo agire professionale.

  7. DOVERE il professionista non agisce per seguire un ordine esterno o per evitare, disattendendo quell’ordine, una sanzione; DOVERE OBBLIGATORIETA’ MORALE implica

  8. DOVERE Il professionista riconosce in sé il dovere di agireconformemente ad un modello di condotta o a un insieme di regole con cui tale condotta viene, appunto, regolamentata.

  9. DOVERE Agire con senso del dovere per il professionista sanitario significa: agire avendo come scopo il benessere o la cura della persona.

  10. DOVERE Riconoscere una valenza morale all’agire deontologico, significa riconoscere all’agire professionale un ampio spazio all’autonomia.

  11. DOVERE Solo comprendendo questo intreccio tra libertà e dovere si comprende il senso più profondo della responsabilità.

  12. AGIRE DEONTOLOGICAMENTE NON significa, pertanto, eseguire comandi, quanto piuttosto avvertire la doverosità morale di atti o azioni.

  13. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE La DEONTOLOGIA Sono dunque gli stessi professionisti a darsi le regole del proprio agire professionale.

  14. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE REGOLE DEONTOLOGICHE Identificare il patrimonio di valori e finalità di una data professione, di renderlo manifesto e di tutelare la professione da interferenze esterne Regolamentare la professione alla luce di un’etica generalmente condivisa OBIETTIVI

  15. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE REGOLE DEONTOLOGICHE Nel momento in cui stabiliscono dei limiti al comportamento, le regole consentono al soggetto di agire con AUTONOMIA, ma assumendosi ogni responsabilità nei confronti di coloro cui tale agire si indirizza.

  16. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE REGOLE DEONTOLOGICHE Tali regole, esprimono quindi un patto che la società stipula con la professione, a cui quest’ultima risponde in termini di: TRASPARENZA FIDUCIA COMPETENZA

  17. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE REGOLE DEONTOLOGICHE In sintesi le regole di una professione hanno una valenza etica, ma ancor più una valenza sociale. Servono infatti allo scopo “sociale” di: • valorizzare e tutelare la professione, • promuovere l’autonomia e la responsabilità dei suoi membri.

  18. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE REGOLE DEONTOLOGICHE Nel caso della professione infermieristica, i suoi principi e le sue regole di comportamento vengono esplicitati dall’unica fonte legittimata a farlo, cioè dalla Federazione Nazionale Collegi IPASVI.

  19. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE Ostetrica/o IL CODICE DEONTOLOGICO Fisioterapisti Tecnico sanitario di radiologia medica Tecnico sanitario di Laboratorio biomedico

  20. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE REGOLE DEONTOLOGICHE Le enunciazioni del Codice acquisiscono valore di norme vincolanti per ogni appartenente alla comunità professionale specifica, poiché dichiarano ai fruitori del servizio e agli altri professionisti del settore i modelli di comportamento morale che i suoi membri si impegnano a garantire.

  21. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE REGOLE DEONTOLOGICHE(Professione Infermiere) Come sappiamo, la professione infermieristica s’impegna a costruire quel rapporto fiduciario ( Patto infermiere-cittadino) che garantisce una relazione di aiuto.

  22. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE Il Codice deontologicodel Fisioterapista • Art. 3: “il fisioterapista esercita la propria professione con la finalità esclusiva del rispetto della persona umana…..”

  23. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE Il Codice Deontologicodel Tecnico Sanitario di Radiologia Medica( TSRM) • Art. 2.1: “Il TSRM è il professionista che pone la persona al centro delle sue attività…” • Art. 2.3 “Riconosce la persona ….soggetto titolare dei “diritti inviolabili dell’uomo” • Art. 2.7: “Si pone in ascolto della persona…”

  24. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IlCodice Deontologicodel Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico • Art.3: “ il Tecnico di Laboratorio esercita la propria professione con la finalità esclusiva del rispetto della persona umana, della sua personalità, identità culturale e credo religioso…”

  25. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE Il Codice Deontologicodell’Ostetrica/o • Art. 3. 1: “l’ostetrica/o impronta la sua opera professionale nel rispetto dei diritti umani per salvaguardare la libertà e la dignità della persona assistita…” • Art.3.2: “…assiste e consiglia la persona assistita riconoscendole di esprimere le proprie scelte….”

  26. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE REGOLE DEONTOLOGICHE Nessuna decisione va presa unilateralmente: questo è forse il mandato più importane di un Codice Deontologico. Si deve arrivare alle decisioni-scelte attraverso il dialogo, la discussione, il confronto anche con il paziente.

  27. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE REGOLE DEONTOLOGICHE Gli operatori sanitari devono fare di questo punto il loro principale oggetto di intervento e regola di comportamento perché, nella posizione in cui si trovano, possono essere le persone che meglio conoscono il significato della malattia.

  28. Il Codice deontologico Il Codice rappresenta pertanto l’ordinamento interno, elaborato dagli stessi professionisti, la cui inosservanza comporta l’erogazione di sanzioni disciplinari, a cui si associano spesso sanzioni penali.

  29. Il Codice deontologico Nel Codice sono confluite norme che trovano una specifica collocazione anche in ambito penale ( ad es. rivelazione di segreto professionale). Il Codice Deontologico rappresenta un documento di autodisciplina.

  30. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO Per il professionista infermiere, il C.D. deve essere visto come una GUIDA ed un RIFERIMENTO per l’esercizio quotidiano della sua attività, in un contesto nel quale sono venute aumentando sia la complessità dei problemi da affrontare, sia l’autonomia e la responsabilità professionale.

  31. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO ( 2009) Il nuovo Codice Deontologico presentato e celebrato nell’ambito del XV Congresso Ipasvi tenutosi a Febbraio 2009 approvato dalla Federazione Nazionale Collegi IPASVI il 2009, frutto di un grande e corale impegno dell’intera compagine professionale.

  32. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO ( 2009) L’infermiere non è più “l’operatore sanitario” dotato di un diploma abilitante ma il “PROFESSIONISTA SANITARIO” responsabile dell’assistenza infermieristica”.

  33. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO ( 2009) Un professionista che, in quanto tale e anche nella sua individualità, assiste la persona e la collettività attraverso “l’ATTO INFERMIERISTICO” inteso come il complesso dei saperi, delle attività, delle competenze e delle responsabilità dell’infermiere, in tutti gli ambiti professionali e nelle diverse situazioni assistenziali.

  34. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO ( 2009) Una svolta significativa per la professione infermieristica, si delinea con chiarezza nel rapporto “infermiere-persona/assistito” che racchiude due soggetti autonomi nella relazione e reciprocamente responsabili del patto assistenziale.

  35. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO ( 2009) Un patto di per sé valido e operante senza mediazioni da parte di altre professionalità e che acquisisce una sua specificità all’interno dei percorsi terapeutici e clinico assistenziali.

  36. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO ( 2009) Quanto detto costituisce la base delle responsabilità dell’infermiere, che deve avere come riferimento valori quali: • il rispetto della vita, • il rispetto della salute, • il rispetto della libertà, • il rispetto della dignità della persona.

  37. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO ( 2009) Nel Codice Deontologico dell’Infermiere confluiscono tre tipi di norme: • deontologica:inerente l’esercizio della professione; • giuridica:che si richiama all’ordinamento vigente, alla Costituzione, alle leggi sanitarie, ecc. • etica:che sottolinea i valori nella professione infermieristica.

  38. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO Il nuovo Codice Deontologico dell’Infermiere abbraccia tre aspetti fondamentali per la nostra professione che sono in sintesi: 1) l’infermiere e la relazione con la persona/assistito;

  39. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO 2) l’infermiere e la volontà e la dignità dell’assistito nei processi di cura assistenziali; 3) l’infermiere, le relazioni professionali e il rapporto con il sistema sanitario.

  40. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO Il nuovo C.D. fissa le norme dell’agire professionale e definisce i principi guida che strutturano il sistema etico in cui si svolge la relazione con la persona/assistito.

  41. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO Relazione che si realizza attraverso interventi specifici, autonomi e complementari di natura intellettuale, tecnico-scientifica, gestionale, relazionale ed educativa.

  42. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO I termini utilizzati per definire gli interventi assistenziali contengono le chiavi interpretative della natura dell’atto infermieristico che ricerca e persegue appropriatezza e pertinenza nell’interesse della persona/assistito.

  43. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO Anche la responsabilità collegata all’autonomia, è intesa come un principio guida dell’agire professionale. L’assunzione di responsabilità pone l’infermiere in una condizione di costante impegno: • quando assiste, • quando cura, • quando si prende cura.

  44. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO L’infermiere è un soggetto attivo, che agisce in prima persona con autonomia di scelta e responsabilità entro una cornice valoriale in cui il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e dei principi eticidella professione è condizione essenziale per assistere e perseguire la salute intesa come bene fondamentale del singolo e interesse peculiare della collettività.

  45. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO L’infermiere sviluppa il suo sapere ed il suo essere professionista nella relazione con la persona che assiste. PERSONA ASSISTITO

  46. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO È il “cittadino” inteso come detentore di diritti e protagonista delle attività di promozione e tutela del suo stato di salute. PERSONA

  47. DEONTOLOGIA PROFESSIONALE IL CODICE DEONTOLOGICO E’ “la persona” con cui l’infermiere attiva una peculiare, specifica e professionale relazione in cui trova manifestazione il rispetto, il confronto e il dialogo vissuti come principi guida della deontologia professionale. ASSISTITO

  48. CODICE DEONTOLOGICO 2009 RESPONSABILITA’ (ARTICOLI 1, 3, 13, 47, 48) Oltre alla dimensione giuridico-professionale tale concetto ha anche una dimensione deontologica. Una ricerca ha fornito dati interessanti: “gli infermieri si sentono responsabili soprattutto della salute del paziente, del suo benessere fisico e spirituale, nonché dell’informazione alla persona e ai familiari”. Indagine condotta dal CENSIS

  49. CODICE DEONTOLOGICO 2009 RESPONSABILITA’ (ARTICOLI 1, 3, 13, 47, 48) Viene così affermata la responsabilità deontologica dell’infermiere anche in relazione all’organizzazione del lavoro, alla scelta e all’applicazione di protocolli terapeutici, all’uso di materiali e presidi, alla gestione dei rapporti tra i vari operatori e ai valori culturali del cittadino-paziente.

  50. RESPONSABILITA’ Il Codice Deontologicodell’Ostetrica/o • ART. 5.1: “ L’ostetrica/o deve contribuire ad assicurare l’efficienza del servizio e il corretto uso delle risorse, la qualità delle prestazioni…”