1 / 44

CONVEGNO SUL TEMA “PREVENZIONE INCENDI: NUOVA NORMATIVA E RELATIVE

CONVEGNO SUL TEMA “PREVENZIONE INCENDI: NUOVA NORMATIVA E RELATIVE PROCEDURE INTRODOTTE DAL DPR 151/2011 E DAL DM 7 AGOSTO 2012”. “Gli obiettivi e la semplificazione amministrativa nella prevenzione incendi introdotte dal DPR 151/2011: applicazioni dei nuovi decreti, procedure e modulistica”

sage
Download Presentation

CONVEGNO SUL TEMA “PREVENZIONE INCENDI: NUOVA NORMATIVA E RELATIVE

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. CONVEGNO SUL TEMA “PREVENZIONE INCENDI: NUOVA NORMATIVA E RELATIVE PROCEDURE INTRODOTTE DAL DPR 151/2011 E DAL DM 7 AGOSTO 2012” “Gli obiettivi e la semplificazione amministrativa nella prevenzione incendi introdotte dal DPR 151/2011: applicazioni dei nuovi decreti, procedure e modulistica” Guido Parisi Direttore regionale Vigili del Fuoco della Campania

  2. ? Si ma maggiore impegno di tutti Imprenditori Professionisti Pubblica Amministrazione STATO Ministero dell’InternoDipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa CivileDirezione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica

  3. CITTADINI Misuredi prevenzionee protezione Che cosa c’è nel mezzo? “AUTORITA’ ” “PERICOLO” P.A. Imprenditori Liberi professionisti Valutazione e gestione del rischio Piano d’emergenza Strutture pubbliche di soccorso Informazione Formazione Autorizzazioni Controlli

  4. il Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con legge con la legge 30 luglio 2010, n. 122 “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica” Segnalazione Certificata di Inizio Attività SCIA

  5. D.P.R. del 7 settembre 2010, n.160 "Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo Sportello unico per le Attività Produttive" SUAP • “procedimento automatizzato” • “procedimento ordinario“

  6. FUNZIONI DEL PUBBLICO E PRIVATO, IN UNA LOGICA DI ACCELLERAMENTO DEI TEMPI PROCEDURALI, SONO ORMAI DIVENTATE QUESTE: PUBBLICA SVOLGEFUNZIONE INIZIALE DI AMMINISTRAZIONE INDIRIZZO E PROGRAMMAZIONE Redazione di normative e regolamenti INIZIATIVA FASE GESTIONALE INTERMEDIA DEL PRIVATO NECESSARIA PER Cittadino, Impresa FAR INIZIARE L’ATTIVITA’ Professionista - Autocertificazione richiedente Si sono sostituiti alla P.A. - Asseveramento del professionista(eliminazione rilascio atti in forma espressa) PUBBLICA CONTROLLO FINALE AMMINISTRAZIONE - verifiche dichiarazioni - verifiche asseveramenti 6

  7. COME PROMUOVERE LA SEMPLIFICAZIONE E LO SNELLIMENTO BUROCRATICO LEGISLAZIONE IN MATERIA ADEGUATA Competenza pubblica amministrazione SEMPLIFICAZIONE E SNELLIMENTO BUROCRATICO INNOVAZIONE TECNOLOGICA USO DELLA TELEMATICA Competenza Pubblica amministrazione ed utenza privata (vede coinvolti tutti i soggetti) 7

  8. I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. Insieme sono una potenza che supera l'immaginazione. • La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Albert Einstein In questo caso abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funziona...e nessuno sa il perché!

  9. «La prevenzione incendi, paradigma degli endoprocedimenti SUAP, è particolarmente utile per comprendere, in via generale e astratta, le dinamiche d’interrelazione fra SUAP e uffici/enti terzi.» D.P.R. 151/11

  10. Cosa si prefigge il nuovo regolamento? Rendere più snella e veloce l’azione amministrativa: non un ostacolo all’inizio di nuove attività o a modifiche delle esistenti Rendere più efficace l’azione di controllo dei Comandi VVF, concentrare maggiormente le verifiche sulle attivitò a rischio di incendio più elevato Come? Utilizzando il principio di proporzionalità dell’azione amministrativa. Ministero dell’InternoDipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa CivileDirezione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica

  11. PRIMA DEL DPR 151/2011

  12. Il quadro normativo • DPR 151/11; • DPR 160/10; • DPR 159/10;

  13. SCIA ex art. 4 DPR 1 agosto 2011 Titolo abilitativo (solo ai fini antincendio) con efficacia immediata e contestualmente istanza (tacita) volta ad ottenere il Certificato di Prevenzione Incendi SCIA VVF SCIA ex art. 19 Legge 241/90

  14. Primo passo: sostituire la richiesta di sopralluogo e la DIA con la SCIA

  15. Secondo passo: un nuovo elenco delle attività soggette • Individuare un nuovo elenco di attività soggette al controllo (con abrogazione anche delle vecchie tabelle di cui al DPR 26 maggio 1959 n. 689); • L’elenco è riportato nell’allegato I del nuovo regolamento ed è suddiviso in 3 categorie proporzionate in base al rischio connesso alla attività: • Attività con rischio basso • Attività con rischio medio • Attività con rischio elevato

  16. Terzo passo: determinare “procedimenti” proporzionati in base alla complessità dell’attività ESAME PROGETTO • attività a basso rischio (Cat. A) NO parere preventivo; • attività a medio ed elevato rischio (Cat B e C) parere obbligatorio con la valutazione di conformità entro 60 giorni. INIZIO ATTIVITA’ con la presentazione della SCIA; controlli successivi sono definiti in base al rischio: • - controlli a campioneper basso e medio rischio (A e B); • - controlli a tutte le attivitàper elevato rischio (C) con rilascio una tantum del CPI.

  17. Chi deve dichiarare che cosa? • Il titolaredell’attività SEGNALA, con una dichiarazione l’inizio dell’attività; • Il Tecnico abilitatoASSEVERAla conformità dell’opera dal punto di vista antincendio; • Il Professionista Antincendio CERTIFICA(redazione dei modelli CERT.IMP ; CERT.REI; DICH.PROD)

  18. I tempi VALUTAZIONE PROGETTI: • 30 gg.per richiedere documentazione integrativa • 60 gg.per parere (dalla documentaz. completa) • EFFETTUAZIONE CONTROLLI • 60 gg. dal ricevimento SCIA • 45 gg. per adeguamenti a seguito prescrizioni • RINNOVO PERIODICO CONFORMITA’ ANTINCENDIO • 5 anni • 10 anni per att. 6,7,8,64,71,72,77 Oleodotti, gasdotti,gruppi elòettrogeni, c.e.d., edilizia civile ed uffici

  19. NUOVI PROCEDIMENTI VOLONTARI • Nulla osta di fattibilità: categorie B e C • Visita in corso d’opera Termine utile di evasione dei procedimenti volontari per il Comando: 30 gg dalla richiesta

  20. D.M. 7 agosto 2012

  21. nella sicurezza antincendio • Il nuovo Regolamento di prevenzione incendi (DPR 151/2011) ha delineato un nuovo ruolo del professionista abilitato, affidando maggiori poteri e quindi maggiori responsabilità

  22. Consulta Interprofessionale Prevenzione incendia livello provinciale (CIPI):Componenti Ordini e Collegi Professionali provinciali Comando provinciale VV.F. Direzione Regionale VV.F. 39

  23. Anagrafe formativa Piano di formazione CIPI Ordini E Collegi Anagrafe Dati utili per Monitoraggio, Controllo, Qualità, Costi, Obiettivi Direzione e Comandi VV.F. Professionisti

  24. Corsi di qualificazione (FSE – SGSA etc..) Corsi e seminari di Aggiornamento Corsi di specializzazione PIANO FORMAZIONE

  25. OCCUPAZIONE

  26. l’ideogramma Wej.ji La parola crisi, scritta in cinese, è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l'altro rappresenta l'opportunità. John Fitzgerald Kennedy

  27. GRAZIE PER L’ATTENZIONE LA PAROLA A VOI PER LE DOMANDE

More Related