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L’ERMETISMO

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L’ERMETISMO

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  1. L’ERMETISMO UNGARETTI MONTALE QUASIMODO

  2. CARATTERI GENERALI • L'ermetismo è una corrente letteraria del Novecento affermatasi in Italia tra gli anni trenta e quaranta e sviluppatasi nel periodo compreso tra le due guerre mondiali. • La caratteristica più nota dell'ermetismo è la forte riduzione all’essenziale, che abolisce la punteggiatura e propone componimenti poetici notevolmente sintetici e brevi, talvolta di soli due o tre versi...

  3. Definizione e limiti • Il termine, coniato da Francesco Flora nel 1936, rimanda ad una concezione mistica della parola poetica perché fa riferimento alla figura leggendaria e mistica di Ermete Trismegisto (Ermes il tre volte grandissimo) risalente al periodo ellenistico, al quale erano stati attribuiti testi filosofico-misterici e spirituali del II-III secolo d.C • Tuttavia un possibile legame si può trovare anche verso il dio greco Ermes, dio dei misteri, proprio per sottolineare la difficoltà di comprensione di questo genere di poesia. • Nello stesso anno, 1936, Carlo Bo pubblicò un saggio sul Frontespizio, Letteratura come vita, contenente i fondamenti teorico-metodologici della poesia ermetica.

  4. I TEMI E LO STILE • Lo stile difficile e chiuso nella ricerca della forma analogica, insieme all'approfondimento di una nascosta esperienza interiore, contraddistinse questo gruppo che, rifiutando in modo diretto ogni impegno politico e sociale, cercava di staccarsi dalla cultura fascista. • La censura dell'ermetismo è una presa di posizione contro la manipolabilità e la facilità comunicativa della nascente società di massa, che si esplica nella propaganda dei regimi dittatoriali (come il fascismo) sorti dopo la prima guerra mondiale. • La poesia, allora, si rinchiude e si assume il compito di ridare un senso alla parola, di risemantizzarla, di usarla solo quando necessaria.

  5. Caratteri generali Caratteristica comune di molti poeti fu la volontà di comunicare il dolore dell’uomo, la difficoltà di vivere, la solitudine dell’individuo, raccontate attraverso forme non descrittive ne’ esplicite ma allusive e suggestive. Sul piano della forma la poesia ermetica si caratterizza attraverso • La parola ridotta all’essenzialità • Versi brevi e spezzati • Abolizione della punteggiatura • Uso frequente dell’analogia, della sinestesia e del simbolismo • Uso di spazi bianchi

  6. I TEMI E LO STILE • I poeti ermetici perseguono l'ideale di una “poesia pura”, libera da ogni finalità pratica, essenziale, senza scopo educativo. • Il tema centrale della poesia ermetica è il senso della solitudine disperata dell'uomo moderno che ha perduto fede negli antichi valori, nei miti della civiltà romantica e positivistica e non ha più certezze a cui ancorarsi saldamente. • L'uomo vive in un mondo incomprensibile, sconvolto dalle guerre e offeso dalle dittature, per tanto ha una visione sfiduciata della vita, priva di illusioni. • Gli ermetici rifiutano la parola come atto di comunicazione per lasciarle solo il carattere evocativo. La loro poesia è una poesia di stati d'animo, di ripiegamento interiore espresso in un tono raccolto e sommesso, con un linguaggio raffinato ed evocativo che sfuma ogni riferimento diretto all'esperienza in un gioco di allusioni.

  7. Componenti filosofiche • Il sentimento di angoscia che domina gli anni ‘30 spinge poeti e scrittori a riscoprire la tradizione del pensiero esistenzalista. • Dopo Kierkegard, nell’800, tra le due guerre mondiali Heidegger e Sartre, riflettono sulla condizione umana, angosciosa e assurda. • L’ esistenzialismo finisce col porre l’essenza della vita nella morte, poiché l’uomo provenendo dal nulla con la nascita è gettato in un mondo sconosciuto e ostile, dominato da un determinismo che appare insensato per approdare nuovamente al nulla, cioè alla morte.

  8. Componenti poetiche • In Europa l’Ermetismo si riallaccia alla tradizione Simbolista. • Appolinaire, Valery, Eliot, condividevano una poetica di mestiere attenta alle tecniche , al lavoro di lima, all’elaborazione intellettuale che accompagnava i loro testi. • 1% la poesia è ispirazione, 99% è sudore (Eliot)

  9. In Italia • La letteratura vociana che aveva saputo coltivare la poetica del frammento, dell’illuminazione improvvisa, della poesia pura. • L’Allegria di Ungaretti, che aveva saputo coniugare la ricerca dell’essenzialità, il bisogno di innovazione formale, (l’adozione del verso libero, la rinuncia alla punteggiatura), e l’intensità emotiva e spirituale (l’analisi della condizione umana colta nel momento di massima crisi come la I guerra mondiale).

  10. Scelte espressive

  11. Analogia • In retorica, l'analogia è l'accostamento e la comparazione, all'interno di un libro sia scritto sia orale, tra due o più parole seguendo la loro somiglianza semantica (cioè parole simili per significato). • Si tratta di uno strumento caratteristico dell'arte oratoriafilosofica o politica, ma che non garantisce affatto che la pretesa somiglianza tra le due parole corrisponda a un'effettiva correlazione semantica - se non, per l'appunto, quella che l'oratore ha voluto instillare nella mente dei suoi uditori. • L'analogia è usata in sostituzione della metafora dai poeti futuristi. Analogia è l'accostamento di due immagini, situazioni o oggetti che hanno tra di loro un rapporto di somiglianza o uguaglianza. • Nella poesia ermetica l’analogia è una metafora difficile perché nasce da un processo mentale complesso.