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Genital inflammation. PrimitiveTesticular Damge. Varicocele. Exogenous factors (Smoke, etc…). OXIDATIVE STRESS. Peroxidation of membrane lipids. Oxidative damage of nuclear DNA. Alteration in sperm morphology and motility Reduced fertilization capacity. INFERTILITY. ROS

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Presentation Transcript
slide1

Genital

inflammation

PrimitiveTesticular

Damge

Varicocele

Exogenous factors

(Smoke, etc…)

OXIDATIVE

STRESS

Peroxidation

of membrane

lipids

Oxidative damage

of nuclear DNA

Alteration in sperm morphology and motility

Reduced fertilization capacity

INFERTILITY

ROS

O2 , H2O2 , OH

-

2

indagini diagnostiche sifes 1992

MEDIANTE COLORAZIONI SPECIFICHE

  • MEDIANTE SONDE MOLECOLARI
  • MEDIANTE MICROSCOPIA ELETTRONICA

SECREZIONE EPIDIDIMARIA

SECREZIONE PROSTATICA

SECREZIONE DELLE VESCICOLE SEMINALI

RADICALI LIBERI DELL’OSSIGENO

TEST DI MIGRAZIONE

TEST DI RESISTENZA A STRESS (OSMOTICO, CHIMICO, TERMICO)

TEST DI REAZIONE ACROSOMIALE

TEST DI PENETRAZIONE OVOCITARIA

Ab LIBERI NEL SIERO DI SANGUE E PLASMA SEMINALE

Ab ADESI ALLA SUPERFICIE NEMASPERMICA

INDAGINI DIAGNOSTICHE (SIFES, 1992)
  • ESAME STANDARD DEL LIQUIDO SEMINALE
  • ESAME COMPUTERIZZATO DEL LIQUIDO SEMINALE
  • STUDIO MORFOLOGICO DELLO SPERMATOZOO
  • METODI PER VALUTARE L’IDONEITA’ PER TECNICHE DI RIPRODUZIONE ASSISTITA

STUDIO BIOCHIMICO SEMINALE

STUDIO ORMONALE

STUDIO BIOCHIMICO DELLO SPERMATOZOO E FUNZIONE NEMASPERMICA

STUDIO MICROBIOLOGICO

STUDIO DELLA REAZIONE IMMUNOLOGICA ANTISPERMATOZOO

STUDIO GENETICO

BIOPSIA TESTICOLARE

ESAMI STRUMENTALI VARI

camera di makler
CAMERA DI MAKLER

IL NUMERO DEGLI SPERMATOZOI CONTATI IN UNA FILA DI 10 QUADRATI INDICA LA LORO CONCENTRAZIONE COME MILIONI PER ml.

slide4

EFFETTI DELLO STRESS OSMOTICO

SULLA MOTILITA’

  • TRAIETTORIE PERCORSE DALLO SPERMATOZOO IN CONDIZIONI DI
  • ISO-OSMOLARITA’
  • IPER-OSMOLARITA’
  • IPO-OSMOLARITA’
slide6

QUADRI DI AGGLUTINAZIONE DEGLI SPERMATOZOI UMANI

  • TESTA - TESTA
  • CODA -CODA
  • PARTE TERMINALE DELLA CODA - PARTE TERMINALE DELLA CODA
slide7

IBT- TEST

PRINCIPI DI BASE DEL TEST CON LE MICROPARTICELLE

studio biochimico
ACROSINA

ATP

CONDENSAZIONE CROMATINICA

DECONDENSAZIONE CROMATINICA

CREATINKINASI

TRANSAMINASI GLUTAMMICO-OSSALACETICA

IALURONIDASI

ISOENZIMI LDH

PRODUZIONE DI ROS

PRODUZIONE DI MALONIL-ALDEIDE

FOSFATASI ACIDA

ACIDO CITRICO

FRUTTOSIO

ALFA-GLUCOSIDASI

GLICEROFOSFORILCOLINA

PROSTAGLANDINE

MAGNESIO

ZINCO

STUDIO BIOCHIMICO

PLASMA SEMINALE

SPERMATOZOO

valutazione della capacita fecondante
MIGRAZIONE DELLO SPERMATOZOO

CAPACITAZIONE

REAZIONE ACROSOMIALE

LEGAME CON LA ZONA PELLUCIDA

PENETRAZIONE NELL’OVOCITA

TEST DI KREMER

MIGRAZIONE IN IALURONATO

LEGAME CON LE LECTINE

FLUORESCENZA CON CLORTETRACICLINA

MOTILITA’ IPERATTIVATA

TRIPLICE COLORAZIONE

MARCATURA CON LECTINE FLUORESCINATE

USO DI IONOFORI

EMIZONA TEST

LEGAME COMPETITIVO ALLA ZONA (CZBT)

ZONA FREE HAMSTER TEST (HEPT)

VALUTAZIONE DELLA CAPACITA’ FECONDANTE
analisi computerizzata del seme
ANALISI COMPUTERIZZATA DEL SEME
  • SISTEMA VIDEO MICROGRAFICO COMPUTERIZZATO IN GRADO DI VALUTARE LA MOTILITA’, LA LINEARITA’, LA AMPIEZZA E LA FREQUENZA DEI BATTITI LATERALI DELLA TESTA DI UN SINGOLO SPERMATOZOO O DI UNA POPOLAZIONE NEMASPERMICA.
  • VIENE UTILIZZATO UN SOFTWARE DI ELABORAZIONE DI IMMAGINI CHE TRASFORMA LA VISIONE MICROSCOPICA IN IMMAGINE DIGITALIZZATA
  • IL SISTEMA DISTINGUE GLI SPERMATOZOI IN BASE ALLE LORO DIMENSIONI E ALLE LORO CARATTERISTICHE DI LUMINOSITA’
analisi computerizzata del seme1
ANALISI COMPUTERIZZATA DEL SEME
  • L’ANALISI VIENE EFFETTUATA IMPIEGANDO UNA IMMAGINE DIGITALIZZATA IN DIFFERENTI TONI DI GRIGIO
  • L’IMMAGINE DIGITALIZZATA INCLUDE SIA LA TESTA CHE IL PEZZO INTERMEDIO DEGLI SPERMATOZOI
  • LE IMMAGINI SEQUENZIALI DEL CENTROIDE RAPPRESENTANO LE CARATTERISTICHE DI MOVIMENTO DEI SINGOLI SPERMATOZOI. DA QUESTA SEQUENZA DI IMMAGINI VIENE CALCOLATA LA CONCENTRAZIONE, LA PERCENTUALE DI SPERMATOZOI MOBILI E LA LORO VELOCITA’
  • VIENE VALUTATA LA LINEARITA’ DEL PERCORSO DI OGNI CELLULA
slide16

DIGITALIZZAZIONE

LO SPERMATOZOO (A) VIENE CONSIDERATO STESO SU UNA

GRIGLIA RAPPRESENTATA DA UN INSIEME DI PIXEL (B).

(C) ASPETTO DELL’OGGETTO DIGITALIZZATO.

parametri
PARAMETRI
  • VCL : velocità curvilinea
  • VAP : velocità media di percorso
  • VSL : velocità lineare
  • LIN (linearità): VSL/ VCL x 100
  • STR (dirittura): VSL/ VAP x 100
  • WOB (oscillazione) : VAP/VCL x 100
  • ALH: valutazione dell’ampiezza dei movimenti laterali della testa
  • BCF:frequenza di battiti della coda
slide18

RICOSTRUZIONE DELLA TRACCIA DA UNA SERIE DI CENTROIDI DELLA TESTA IN IMMAGINI SEQUENZIALI

1-2-3: CERCHI DI MASSIMA PROBABILITA’ DISEGNATI INTORNO AL CENTROIDE (A-B-C-D). LA TRACCIA SI DISEGNA UNENDO I CENTROIDI. TALE PROCEDIMENTO CONTINUA PER TUTTA LA SEQUENZA DI IMMAGINI PER RICOSTRUIRE COSI’ L’INTERA TRAIETTORIA.

slide19

EFFETTO DELL’AUMENTO DELLA VCL MAX SULL’AREA DEL CERCHIO DI MASSIMA PROBABILITA’ UTILIZZATA PER IL RITROVAMENTO DEL CENTROIDE DELLA TESTA DELLO SPERMATOZOO NELL’IMMAGINE SUCCESSIVA.

slide20

DIGITALIZZAZIONE CONTIGUA DI DUE

OGGETTI A STRETTO CONTATTO

slide21

DEDUZIONE DELLE DIFFERENTI VELOCITA’ NEMASPERMICHE DA UNA TRACCIA RICOSTRUITA A 30 FRAMES PER SECONDO

VCL: velocità curvilinea o velocità della traccia

VAP: velocità media della traiettoria (velocità con cui compie il tragitto medio)

VSL: velocità di progressione della cellula

slide22

CASA : LIMITI

1) CALIBRAZIONE SCALA DI GRIGI

2) DISCRIMINAZIONE CON ELEMENTI NON NEMASPERMICI

  • Filtro di dimensioni
  • Luminosità della testa dello spermatozoo
  • Finestra dei valori di velocità / motilità

3) COLLISIONI E VALUTAZIONE DELLA TRAIETTORIA

livelli sifes 1992
LIVELLI(SIFES,1992)

SOSPETTA INFERTILITA’ MASCHILE SENZA INDICAZIONI CLINICHE PARTICOLARI

ANAMNESI, E.O., L.S. STANDARD, STUDIO ORMONALE- MICROBIOLOGICO

  • I° LIVELLO
  • II° LIVELLO
  • III° LIVELLO

ESAMI SPECIALI DA INSERIRE NEL I° LIVELLO IN PRESENZA DI INDICAZIONI PARTICOLARI O DA SVILUPPARE SUCCESSIVAMENTE

DOPPLER, APPROFONDIMENTO MICROBIOLOGICO, ECOGRAFIA, STUDIO BIOCHIMICO, IMMUNOLOGICO, GENETICO, APPROFONDIMENTO ORMONALE, TEST DI MIGRAZIONE, IDONEITA’ PER R.A., BIOPSIA TESTICOLARE, STUDI RX

ESAMI SPECIALI IN PATOLOGIE SELEZIONATE PRESSO CENTRI DI RIFERIMENTO

STUDIO CINETICO COMPUTERIZZATO, MICROSCOPIA ELETTRONICA, ALTRI TEST DI FUNZIONE NEMASPERMICA, BIOCHIMICA DELLO SPERMATOZOO

slide24

Regione eucromatinica

Regione eterocromatinica

MICRODELEZIONI DEL CROMOSOMA Y

Braccio lungo cr. Y

Individuazione di delezione della regione eterocromatinica nella popolazione infertile definita AZF (azoospermic factor)

Mappatura molecolare con individuazione di :

- AZF a : porzione prossimale intervallo di delezione 5

- AZF b : porzione distale intervallo di delezione 5 e prossimale intervallo

di delezione 6

- AZF c : porzione distale dell’intervallo 6

- AZF d : regione intermedia fra AZF b e AZF c

incidenza microdelezioni

Prevalenza totale nella popolazione infertile 8,2 %

Prevalenza nella popolazione fertile (polimorfismi) 0,4 %

AZFa 13/265 4,9%

AZFb 42/265 15,8%

AZFc 156/265 59,6%

AZFa+b 4/265 1,5%

AZFb+c 22/265 8,3%

AZFa+b+c 10/265 3,8%

Oltre AZF 16/265 6,0%

INCIDENZA MICRODELEZIONI

Popolazione non selezionata oligospermie 2,9 %

Oligospermia idiopatica 11,6 %

Oligospermia idiopatica severa 14,3 %

Popolazione non selezionata azoospermie 7,3 %

Azoospermia non ostruttiva 10,5 %

Azoospermia non ostruttiva idiopatica 18,0 %

Oligozoospermia con ipospermatogenesi 24,7%

Azoospermia con SCOS 34,5%

Foresta et al.,2002

slide27

COMET

  • STUDIO DEI DANNI CAUSATI DA AGENTI GENOTOSSICI e/o MUTAGENI DI NATURA ENDOGENA e/o ESOGENA SU MATERIALE GENETICO
  • CAPACITA’ DELLO SPERMATOZOO DI RESISTENZA AL DANNO
slide28

ORGANIZZAZIONE DELLA CROMATINA NEL NUCLEO DEGLI SPERMATOZOI

Impacchettamento del nucleo associato alla progressiva sostituzione degli istoni con protamine

Gli istoni vengono prima acetilati, poi intervengono delle protamine di transizione (TNP) per mantenere una struttura intermedia

Enzimi ubiquitari (es. topoisomerasi II) agiscono con operazioni di taglio e ricucitura per rilassare tensioni nelle strutture sottoposte a movimenti torsionali molto intensi.

slide30

COMET: VANTAGGI DEL METODO

  • PUO’ ESSERE EFFETTUATO SU UN NUMERO ESTREMAMENTE BASSO DI CELLULE
  • TEMPO DI ESECUZIONE E DI ANALISI RELATIVAMENTE BREVE (entro poche ore dal campionamento)
  • I LIMITI DI SENSIBILITA’ SONO MAGGIORI RISPETTO AD ALTRE TECNICHE
  • I DATI OTTENUTI SONO RELATIVI AD OGNI SINGOLA CELLULA ANALIZZATA
slide31

FISH

IBRIDIZAZIONE IN SITU FLUORESCENTE

  • Permette di valutare l’incidenza di aneuploidie in una popolazione ampia di cellule spermatiche
  • Utilizza sonde marcate con fluorocromi di colore diverso per i differenti cromosomi (doppia FISH o tripla FISH)
  • Sfrutta le caratteristiche di omologia fra le sonde utilizzate e il DNA da esaminare
slide32

DECONDENSAZIONE

IBRIDAZIONE

RILEVAMENTO DEL SEGNALE

FISH

METODOLOGIA

Trattamento con ditiotreitolo con rottura dei ponti disolfuro delle protamine

Denaturazione e incubazione del DNA spermatico e della sonda coniugata con fluorocromo (alfa-centromeriche, painting, locus specifiche)

Colorazione con colorante fluorescente di fondo (DAPI)

Lettura con microscopio a luce fluorescente fornito di filtri

Telecamera e software per l’elaborazione delle immagini

tecniche di preparazione del liquido seminale
TECNICHE DI PREPARAZIONE DEL LIQUIDO SEMINALE

TECNICHE BASATE SULLA MIGRAZIONE NEMASPERMICA SPONTANEA

  • SWIM UP
  • LAYERING
  • TECNICHEBASATE SULLA MIGRAZIONE IN MEDIUM AD ALTA VISCOSITA’
  • - MIGRAZIONE IN ACIDO IALURONICO
  • TECNICHE DI FILTRAZIONE SU COLONNA
  • - FILTRAZIONE IN COLONNA DI LANA DI VETRO
  • - FILTRAZIONE SU COLONNA DI ALBUMINA
  • - SEPARAZIONE SU GRADIENTI DISCONTINUI DI PERCOLL
  • - TECNICA DEL MINI-PERCOLL
tecniche di congelamento
TECNICHE DI CONGELAMENTO
  • LENTO
          • Minore concentrazione di crioprotettori
          • Minore chemiotossicità
          • Minore shock osmotico
  • VITRIFICAZIONE
          • maggiore brevità della procedura
          • minore shock da freddo
          • Scoperta del primo crioprotettore (glicerolo) e ottenimento della criopreservazione di sperma (Polge 1949)
slide36

INDICAZIONI ALLA ICSI

INDICAZIONI TESA/TESE

INDICAZIONI MESA/PESA

  • Severa oligozoospermia (< 2-10 x 106)
  • Severa astenozoospermia (< 5-10%)
  • Severa teratozoospermia (< 4%)
  • Recupero chirurgico degli spermatozoi
  • Fallimenti di precedenti FIVET
  • Anticorpi antispermatozoo
  • Scarso recupero di ovociti
  • Azoospermia non ostruttiva
  • arresto maturativo
  • severa ipospermatogenesi
  • incompleta SCOS
  • Azoospewrmia ostruttiva
  • blocco rete testis
  • assenza epidimo
  • esisti cicatriziali estesi
  • Aneiaculazione
  • assente risposta a elettro- o
  • vibrostimolazione
  • terato-necrozoospermia completa
  • immobilità nemaspermica completa
  • Agenesia vesciculodeferenziale bilaterale congenita (BCAVD)
  • Fibrosi cistica
  • Vasectomia o mancata ricanalizzazione dopo vasectomia
  • Alterazioni inoperabili dotti eiaculatori o distali deferenziali
  • Ostruzioni postinfiammatorie (tbc, gonorrea, chlamydia)
  • Cistoprostatectomia radicale
fallimenti fivet icsi
FALLIMENTI FIVET-ICSI
  • FATTORE IMMUNOLOGICO
  • FATTORE INFETTIVO
  • FATTORE GENETICO
trasmissione attraverso cell free hiv
TRASMISSIONE ATTRAVERSO “CELL-FREE” HIV
  • Infezione in scimmie con gocce sull’epitelio vaginale (Miller, 1989)
  • Infezione di cellule di Langherans sulla superficie della mucosa o globuli bianchi se vi sono lesioni o microabrasioni (Langhoff, 1991)
  • Particelle HIV simili associate a spermatozoi in microscopia elettronica (Bagasura, 1988; Baccetti, 1991)
  • Trasmissione HIV dopo “swim-up” o centrifugazione in gradiente di Percoll (Baccetti, 1991)
  • Rilievo di HIV in frazioni di sperma da pazienti infettati mediante PCR (Baccetti, 1993)
  • Recettori alternativi per HIV (Gal C e Gp120) (Harouse, 1991)
  • Presenza di Gal-C nella membrana plasmatica del pezzo mediano dello spermatozoo e Gp120 nelle regioni equatoriali e postacrosomiali (Baccetti, 1993)
  • Glicolipide sulla superficie dello spermatozoo, capace di legare Gp120. Espressione di tali molecole su spermatogoni (Brogi, 1995)
rosni e rosi
ROSNI e ROSI
  • SINCE et al.(1994):

Impiego di spermatidi per l’iniezione intracitoplasmatica nella cura della azospermia non ostruttiva

identificazione della cellula germinale
IDENTIFICAZIONE DELLA CELLULA GERMINALE
  • Caratteristiche morfologiche dello spermatidio:

1) Ridotte dimensioni (diam. 6.5-8 µm) rispetto agli

spermatogoni, spermatociti e leucociti polimorfonucleati.

2) Iniziale sviluppo della struttura acrosomiale evidenziabile

come “brigth spot” da un polo della cellula.

  • L’identificazione dello spermatide rotondo è di difficile realizzazione con le attuali metodiche.
qualita della cellula germinale scelta per la rosni
QUALITA’ DELLA CELLULA GERMINALE SCELTA PER LA ROSNI
  • L’ identificazione e l’ isolamento degli spermatidi rotondi non fornisce alcuna informazione circa la vitalità e la normalità del corredo genetico di tali cellule.
  • Dubbia capacità dello spermatidio di indurre l’attivazione dell’ovocita: Vanderzwalmen et al.(1997) “Il citoplasma degli spermatidi rotondi, prelevati da soggetti con danno testicolare, ha un ridotto grado di maturazione rispetto al nucleo. E’ presente infatti deficit del fattore attivante l’ovocita (OAF)”.
slide43

Spermiogenesis: differentiation of a spermatid into a spermatozoon: (A) Classification after techniques under light and electron microscopy. (B) Classification of spermatids in a wet preparation under Hoffman modulation contrast.

slide44

Figure 2. Round spermatid from testicular tissue exibiting a 5 developing acrosomal strutture as a bright spot on one side of tbc cell.

slide45

Figure 7. (A) Sertoli cell nucleus at testicular sperrn extraction (Hoffman optics). (B) Sertoli cell nucleus (Hoffman optics) about to be picked up in intracytoplasmic sperm injection pipette. (C) Injected Sertoli cell nucleus. (D) Cleaving, poor quality 'embryo' resulting from injection of Sertoli cell nucleus in a patient in whom no spermatozoa were found. P = Sertoli cell nucleus (Q = injected).

slide46

Figure I. (A and B) Histological sections of testes with haematoxylin and eosin stain showing Sertoli cell only with no germ cell elements. P = Leydig cell cluster, Q = typical Sertoli cell nucleus with prominent nucleolus, R = amoeboid cytoplasm of Sertoli cell with no distinct boundary.

slide48

Figure 2. (A-C) Histological scetions of testes with haematoxylin and eosin stain showing Sertoli cell only; in these cases, the empty tubules are next to a single tubule which exhibits normal spermatogenesis.

P = Leydig cell cluster, Q = typical Sertoli cell nucleus with prominent nucleolus, R = amoeboid cytoplasm of Sertoli cell with no distinct boundary, S = adjacent seminiferous tubule with normal spermatogenesis, T = (pre-meiotic division) pachytene spermatocyte, U = spermatogonia, V = seminiferous tubule with 'Sertoli cell only'(W), X = early round

spermatid.

alcune considerazioni su rosi rosni
ALCUNE CONSIDERAZIONI SU ROSI/ROSNI

SELEZIONE SPERMATIDI

CONTRIBUTO DEGLI SPERMATIDI ALLO ZIGOTE

materiale genetico

OASIS

Componenti centrosomici

Maturazione proteine nucleari

Facilitazione prime divisioni mitotiche dello zigote

PRESERVAZIONE DEL “BLANKET” CITOPLASMATICO

IMPRINTING GENOMICO

IMPLICAZIONI GENETICHE

Sovrapponibili alla ICSI

Alterazioni centrosomiche (mosaicismo)

Iniezione materiale disomico/diploide

Anomalie imprinting genomico

(e conseguenti sindromi genetiche, es. Prader-Willy)

Sfasatura spermatide/oocita

USO DI CELLULE ANCORA PIU’ IMMATURE

(SECSI, human ooplasmic secondary spermatocyte injections)

slide51

Fig. 2. Schematic comparison of actual and proposed techniques for insertion of transgenes in mice.

The left panel shows tbc actual technique used to insert transgenes (white colour) into embryonic stem cells. The right panel shows tbc proposed new model to insert a transgene through spermatogonial transfection and transplantation.

slide52

PRINCIPALI SOSTANZE ESOGENE CHE POSSONO INFLUENZARE LA FUNZIONE DEGLI ORMONI SESSUALI “ENDOCRINE DISRUPTORS”

  • EFFETTI ESTROGENICI
  •  Potenza elevata-agenti farmacologici
    • - DES (dietilstilbestrolo)
    • - etilinestradiolo (pillola anticoncezionale)
  •  Potenza media-fitoestrogeni
    • - isoflavoni (genisteina, daidzeina, gliciteina)
    • - coumestani (coumestrol)
    • - lignani
  •  Potenza bassa-agenti ambientali o occupazionali
    • - bisfenolo A
    • - octil- e nonil-fenolo
    • - pesticidi (clordecone, DDT, dieldrina, endosulfano, p-p’-metossicloro, toxafene)
  • ALTRI EFFETTI
  • diossina, furani e ‘dioxin-like’PCBs

EFFETTI ANTIANDROGENICI

- p-p’-DDE (maggiore metabolita del DDT)

- alcuni ftalati, es. DBP, DEHP

- pesticidi (linurano, procimidone, metaboliti di vinclozolina)

- idroossiflutamide

slide53

ALCUNE OSSERVAZIONI SPERIMENTALI

Effetti sul personale di pulizia di aerei a contatto con DDT

(ridotta conta spermatica, Singer, 1949)

Agricoltori esposti a piante trattate col pesticida clordecone

(perdita della libido, Guzelian, 1982)

 Presenza di xenoestrogeni (nonilfenolo e bisfenolo A) nella manifattura della plastica

(Soto, 1991)

Uso di antiossidanti (che liberano alchilfenoli estrogenici) nella sintesi di detergenti

(Sonnenschein, 1998)

Uso di spermicida e lubrificante nel condom (nonossinolo) metabolizzato a nonilfenolo

(Knaak, 1996)

Ritrovamento nella saliva di bisfenolo-A per adesivi dentali

(Olea 1996)

Proprietà estrogeniche di sostanze plastiche, disinfettanti, additivi della gomma

Giam, 1978)

slide54

ALCUNE OSSERVAZIONI SPERIMENTALI

Scarichi industriali nella lavorazione di carta e legno con inquinamento delle acque

Malformazioni del testicolo e dell’epididimo e alterazioni qualitative nello sperma di soggetti esposti a DES in gravidanza

(McLachan, 2001)

Recente introduzione di gel testosteronici con eliminazione nelle acque di scarico

Presenza di estrogeni non eliminati completamente (causa metabolismo delle piante) nelle acque di scarico e potenzialmente in quelle potabili

(Germania, Kuch, 2001)

Intersessualità nei pesci (Matthiessen, 2002) e molluschi

(Sumpter, 1998)

Uso di estrogeno sintetico ad alta potenza (Zeranolo, analogo di micoestrogeno zearalanone) come promotore anabolico della crescita nella produzione di carne bovina

(USA, Leffers et al. 2001)

Alterazioni della spermatogenesi nei ratti esposti durante l’allattamento ad alimentazione con pesce contaminato

(Canada, Aravindakshan et al. 2004)

Nessun effetto su seme e ormoni in uomini adulti con supplementazione dietetica di isoflavoni per 4 mesi (USA, Mitchell et al., 2001)

slide55

EQUIVALENZE EFFETTI ESTROGENICI

(potenza effetti “in vitro” in confronto con l’estradiolo)

 Pillola contracettiva: 16,675 μg/die

 Terapia post-menopausale: 3350,0

 Ingestione di isoflavoni 102,0

 Organocloruri ambientali 0,0000025

Considerare metabolismo e legame con proteine plasmatiche

slide56

ASSOCIAZIONE FRA INFERTILITA’ ED ESPOSIZIONE LAVORATIVA

ORMONI ALT.SEME INFERTILITA’

 Piombo + + +

 Manganese +

 Alchil-mercurio +

 Saldatori + + +

 Vapori di mercurio -

 Antimonite +

 Gas anestetici +

 Anestesisti -

 Dibromoclorpropano + + +

 Epicloridrina - -

 Disolfuro di carbonio -

 Clorodecone +

 Cloroprene +

(Baranski, 1993)

slide57

ASSOCIAZIONE FRA INFERTILITA’ ED ESPOSIZIONE LAVORATIVA

ORMONI ALT.SEME INFERTILITA’

 Solventi organici +

 Lavoratori EEPP +

 Lavoratori DES +

 Pittori

(solventi organici,

etileneglicol) + +

 Calore +

 Industria tessile,

radioelettrica,

tipografia +

 Stirene/Acetone

(plastica) +

(Baranski, 1993)