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LEZIONE 12

LEZIONE 12. DELLA SCUOLA DEL SABATO. LA CHIESA DI CRISTO E LA LEGGE. SABATO 21 GIUGNO 2014. 2 ° TRIMESTRE 2014. Anche se tecnicamente possiamo parlare di “chiesa di Cristo” solamente alla chiesa fondata da Gesù possiamo dare un senso più ampio.

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  1. LEZIONE 12 DELLA SCUOLA DEL SABATO LA CHIESA DI CRISTO E LA LEGGE SABATO 21 GIUGNO 2014 2° TRIMESTRE 2014

  2. Anche se tecnicamente possiamo parlare di “chiesa di Cristo” solamente alla chiesa fondata da Gesù possiamo dare un senso più ampio. Questa settimana studieremo l’evoluzione della “chiesa di Cristo” in tutta la sua storia, dalla purezza dell’Eden fino al tempo della fine. CHIESA PURA CHIESA DEL RIMANENTE

  3. LA CHIESA DI CRISTO IN EDEN “E il Signore Iddio comandò all'uomo, dicendo: Mangia pure d'ogni albero del giardino. Ma non mangiare dell'albero della conoscenza del bene e del male; perché, nel giorno che tu ne mangerai per certo morirai” (Genesi 2:16-17) Perchè Dio provò la lealtà di Adamo ed Eva? L’albero proibito dava la “conoscenza del bene e del male” secondo Paolo, questo ha la stessa finalità della legge per noi. (Romani 7:7) Mangiare dall’albero o trasgredire la legge ha lo stesso risultato: la conoscenza pratica del male. Cioè, il PECCATO. Adamo ed Eva furono creati moralmente liberi, capaci di scegliere di ubbidire a Dio o disubbidirgli, amarlo o rifiutarlo.

  4. IL MONDO ANTIDILUVIANO “Ora l'Eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo” (Genesi 6:5) Come mai l’umanità raggiunse questo stato così deplorevole? • A partire dall’assassinio di Abele, gli uomini considerarono sempre più con leggerezza i comanamenti di Dio. • L’idolatria, il furto, l’adulterio, l’assassinio, etc., si estesero con rapidità. • A poco a poco, quelli che rimanevano fedeli a Dio si unirono agl’infedeli. (Gn. 6:1-2) • Quando Noè nacque, la chiesa di Cristo era composta da poche persone che ancora rimanevano fedeli alla Legge di Dio.

  5. “I discendenti di Caino si dispersero sulle pianure e nelle valli, a partire dal luogo del primo insediamento del loro progenitore, fino a occupare la regione dove abitavano i figli di Seth; questi ultimi, per evitare di subire l’influsso dei discendenti di Caino, si rifugiarono sulle montagne, dove poi si stabilirono. Finché durò questa separazione, i discendenti di Seth rimasero fedeli al vero Dio. Con il passare del tempo, tuttavia, essi cominciarono a mescolarsi agli abitanti delle valli: ciò provocò tragiche conseguenze. «... I figliuoli di Dio videro che le figliuole degli uomini erano belle...» (Genesi 6:2). I figli di Seth, attratti dalla bellezza delle figlie dei discendenti di Caino, si imparentarono con loro e questa scelta rattristò profondamente il Signore. Molti, tra coloro che erano rimasti fedeli a Dio, si fecero sedurre dal peccato, che si presentava sotto forme così attraenti e costituiva una tentazione costante. Essi persero quelle caratteristiche di integrità che fino ad allora li avevano contraddistinti. Unendosi a persone prive di freni morali, furono indotti a imitarne l’esempio, sia nel modo di pensare sia nelle azioni; dimenticarono così il settimo comandamento «e presero per mogli quelle che si scelsero fra tutte» (v. 2). I figli di Seth seguirono «la via di Caino» (Giuda 11), furono attratti dal piacere e dal benessere materiali e trascurarono l’importanza degli insegnamenti divini.Il peccato si era diffuso sulla terra come una lebbra mortale.” E.G.W. (Patriarchi e profeti - cap. 6 pag. 63)

  6. IL MONDO ANTIDILUVIANO “Questa è la discendenza di Noè. Noè fu uomo giusto e irreprensibile tra i suoi contemporanei. Noè camminò con DIO” (Genesi 6:9) Quali caratteristiche morali possedeva Noé? Uomo giusto. Perfetto. Camminò con Dio. La sua condizione morale fu quella che lo salvò dal diluvio? NO. Sia adesso come allora, solo la grazia divina può salvare una persona dalla condanna: “Ma Noè trovò grazia davanti agli occhi dell’Eterno” (Genesi 6:8)

  7. “E dissero: Venite, costruiamoci una città e una torre la cui cima giunga fino al cielo, e facciamoci un nome, per non essere dispersi sulla faccia di tutta la terra.” (Genesi 11:4) DOPO IL DILUVIO Trascorsi solo 100 anni dopo il diluvio, gli uomini si ribellarono apertamente contro Dio. • Quando Abramo nacque (292 anni dopo il diluvio), la conoscenza del vero Dio e la sua Legge erano quasi dimenticati. • Ciononostante, i principi della legge erano ancora nel cuore dell’umanità, come si può vedere nelle parole di Faraone o Abimelec (Gn. 12:18-19; 26:9-10). Vi erano ancora poche persone che ancora servivano il vero Dio, come Melchisedek. (Genesi 14:18)

  8. “Dopo queste cose, la parola dell'Eterno fu rivolta in visione ad Abramo, dicendo: Non temere, o Abramo, io sono il tuo scudo, e la tua ricompensa sarà grandissima.” (Genesi 15:1) DOPO IL DILUVIO Come a Noè, Dio estese la sua grazia ad Abramo. Come resultato, Abramo “ubbidì alla mia voce e osservò i miei ordini, i miei comandamenti, i miei statuti e le mie leggi” (Genesi 26:5) • Nonostante i suoi errori, Abramo fu un uomo di fede vera e, per grazia di Dio, questa fede gli fu imputata a giustizia.

  9. “Per un certo periodo, i discendenti di Noè continuarono ad abitare fra le montagne su cui si era fermata l’arca, ma quando si moltiplicarono, l’infedeltà di alcuni determinò una separazione. Coloro che volevano rifiutare di credere nel Creatore, e respingere le limitazioni della sua legge, rifiutavano e disprezzavano l’insegnamento e l’esempio dei loro compagni, rimasti fedeli a Dio. Così, dopo qualche tempo, decisero di separarsi da loro. Di comune accordo si diressero verso la pianura di Scinear, lungo le sponde del fiume Eufrate. Furono attratti dalle condizioni favorevoli e dal suolo fertile; decisero quindi di costruirvi le loro case e stabilirvisi” E.G.W. (Patriarchi e profeti - cap. 10 pag. 95)

  10. ISRAELE: LA CHIESA DI CRISTO “Infatti tu sei un popolo consacrato al SIGNORE tuo Dio. Il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha scelto per essere il suo tesoro particolare fra tutti i popoli che sono sulla faccia della terra… Osserva dunque i comandamenti, le leggi e le prescrizioni che oggi ti do, mettendoli in pratica” (Deuteronomio 7:6, 11) Israele era un “popolo santo” - Cosa significa? “Il SIGNORE si è affezionato a voi e vi ha scelti… perché il SIGNORE vi ama…” (Deuteronomio 7:7-8) Israele era un popolo messo da parte per Dio, i sacerdoti dovevano essere gli amministratori della Legge di Dio. Come fece con Adamo, Noè e Abramo, Dio insieme alla richiesta di ubbidienza estese la sua grazia a Israele.

  11. IL RIMANENTE “Allora il dragone s'infuriò contro la donna e andò a far guerra a quelli che restano della discendenza di lei che osservano i comandamenti di Dio e custodiscono la testimonianza di Gesù” (Apocalisse 12:17) • Come una staffetta, il testimone (la Promessa) passò da Adamo a Noè, da Noè a Abramo, da Abramo a Israele, e da Israele a Cristo (la Promessa). Con la sua resurrezione, Gesù attraversò la “linea di demarcazione”, poichè spezzò la catena della morte. Ora, grazie al potere dello Spirito, il Cristo resuscitato condivide la sua giustizia con ogni credente. Purtroppo, la chiesa che Gesù fondò molto presto apostatò, e Dio chiamò diversi rimanenti fedeli, da Gesù fino ai nostri giorni.

  12. “Non tutto il mondo ha preso posizione col nemico e contro Dio. Non tutti sono sleali. Resta un rimanente che è fedele a Dio; poichè Giovanni scrive: “Qui è la pazienza dei santi; qui sono coloro che osservano i comandamenti di Dio e la fede di Gesù.” Apocalisse 14:12 • E.G.W. (Consigli per la chiesa - cap. 2)

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