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Presentation Transcript

  1. IL CANADA di Travasi Alessio

  2. IL CANADAIntroduzione Il Canada occupa la parte settentrionale di quella vasta regione che, per caratteristiche storico – culturali ed economiche, viene chiamata America anglosassone. Il territorio canadese, ricco di fiumi e di laghi, si estende a nord fino a raggiungere la regione artica, mentre a sud confina con gli Stati Uniti. Il Canada è uno stato federale che pur essendo membro del Commonwealth, risente soprattutto dell’influenza degli Stati Uniti Francesi e inglesi a lungo si sono contesi il territorio canadese e pertanto le lingue ufficiali sono due, anche se la maggioranza della popolazione è anglofona. La provincia francofona del Québec da tempo reclama l’indipendenza. In territorio canadese vivono anche alcune minoranze etniche non integrate quali gli indiani e gli eschimesi. Il Canada è uno dei sette paesi più industrializzati del mondo grazie alle abbondanti risorse minerarie, alle centrali idroelettriche e ai rapporti economici con gli Stati Uniti.

  3. La Storia Gli geologi stimano che i primi uomini a giungere nell’area geografica del Canada siano arrivati dall’Asia, passando dallo stretto di Bering. Già oltre 40.000 anni fa. Queste ed ondate successive diedero origine agli attuali discendenti degli indiani e alle popolazioni Inuit. Alcuni ritrovamenti presso l’Anse Aux Meadows fanno supporre che i primi europei a giungere sulle coste canadesi furono i vichinghi intorno all’anno Mille che tentarono di stabilirsi nelle zone settentrionali dell’isola di Terranova. Nel 1497, su incarico degli Inglesi, l’italiano Giovanni Caboto raggiunse l’isola di Terranova. Nel 1509 Sebastiano Caboto esplorò tutte le coste Nordamericane, dall’isola di Baffin fino alla Florida. Il Canada divenne possedimento della Francia nel 1534, quando l’esploratore francese Jacques Cartier prese possesso della zona circostante il fiume San Lorenzo in nome del Re Francesco Primo. Per oltre cento anni il Canada rimase una colonia francese. Samuel de Champlain, nel 1604, stabilizzò la prima colonia permanente del Nord America a Port Royal, Accadia. Quattro anni dopo fondò la colonia del Quebec. Nel 1615, scoprì i laghi Huron e Ontario. Nel 1615, Furono accolti i primi missionari che tentavano di convertire gli Irochesi. Il progetto di un Impero americano francese, inevitabilmente fece scoppiare un conflitto tra Francia e Gran Bretagna. Dopo anni di sanguinose guerre, denominate guerre franco – indiane, la Nuova Francia passò completamente sotto il dominio della Gran Bretagna. Durante la guerra del 1812, la colonia Canadese fu una pedina della Gran Bretagna sotto la guerra con gli Stati Uniti. Con l’atto di Unione del 1850, vennero fuse le allora due colonie dell’Alto e Basso Canada in un’unica colonia. Obbiettivo non ultimo era quello di assimilare il Basso Canada alla cultura e alla lingua inglese. Nel 1867, alcune colonie britanniche del Nord America: Provincia del Canada, New Brunswick e Nuova Scozia si unirono nella Confederazione canadese. Il dominion del Canada ottenne la piena indipendenza nel 1931. Dalla nascita del Canada le sue frontiere esterne hanno cambiato sei volte, e internamente si è passati da quattro provincie a dieci provincie e tre territori.

  4. L’AMBIENTE FISICO Una terra di monti e altipiani Il Canada si estende dal polo nord al 42° parallelo Nord, su un territorio di circa 10.000.000 di chilometri quadrati. La sezione occidentale è prevalentemente montuosa lungo la costa si sviluppa la catena delle Montagne Costiere, che con il monte Logan superano i 6000 metri. In posizione più interna incontriamo la sezione settentrionale delle Montagne Rocciose. Il resto del territorio è occupato da un vastissimo altopiano, lo Scudo Canadese, livellato da una lunga erosione glaciale. Solo nella zona centrale, attorno alla baia di Hudson, troviamo una pianura vera e propria con un altopiano che non raggiunge i 200 metri di altezza. Altrove l’altopiano è più elevato e nella penisola del Labrador raggiunge i 1000 metri d’altitudine L’altopiano centrale è ricco di alberi Al confine tra Stati Uniti e Canada si trova il più grande complesso lacustre d’acqua dolce del mondo. Il lago più meridionale il Michigan, è completamente Statunitense, mentre gli altri quattro laghi (Superiore, Huron, Erie, Ontario) si trovano sulla linea di confine. Più a nord disseminati nel vasto territorio canadese, ci sono circa 250.000 laghi. Il Canada è attraversato da numerosi fiumi: il San Lorenzo percorre la regione orientale e sfocia nell’Oceano Atlantico, mentre a nord-ovest scorre il fiume Athabasca-Mackenzie che si getta nel Mar glaciale Artico. La parte settentrionale del territorio è caratterizzato da coste molto frastagliate, lungo le quali si apre la profonda baia di Hudson e da numerosissime isole. La più grande, la Groenlandia, appartiene Amministrativamente alla Danimarca. Altre isole da Ricordare sono quelle di Baffin e di Terranova.

  5. IL CLIMA E' DOMINATO DAL FREDDO Il clima canadese è influenzato da alcuni importanti fattori: l’elevata latitudine, la continentalità e la mancanza di una barriera montuosa settentrionale che ostacoli la penetrazioni delle masse d’aria provenienti dal polo. La corrente atlantica fredda del Labrador e le acque spesso gelate della baia di Hudson contribuiscono a tenere basse le temperature fino al 50° parallelo Nord. La maggior parte dei laghi e dei fiumi è ghiacciata durante la lunga stagione invernale; gli specchi d’acqua più settentrionali, collegati al Mar Glaciale Artico, lo sono quasi perennemente. Il clima della parte più settentrionale del Canada è dunque polare e la vegetazione che cresce durante la breve estete è quella della tundra. Gran parte del territorio rimanente è caratterizzato da un clima continentale umido: molto freddo in inverno, caldo e afoso d’estate. La vegetazione è costituita da foreste: conifere a nord, betulle nella zona intermedia, aceri nella fascia meridionale. Nelle regioni più vicine alle Montagne Rocciose il clima è continentale secco, quindi favorevole alla formazione della prateria. Tra la fauna, molti diffusi sono l’alce, la renna, la volpe, l’orso, il bisonte e il muflone. Per proteggere alcune di queste specie sono stati istituiti dei parchi nazionali. Il più antico è quello di Banff, realizzato nel 1885, mentre più recente è quello di Jasper, che risale al 1992. Entrambi questi parchi si trovano nella regione occidentale, tra l’altopiano e le Montagne Rocciose.

  6. LA POPOLAZIONE I POCHI ABITANTI ABITANO AL CONFINE CON GLI STATI UNITI Il Canada è uno stato vastissimo, il secondo al mondo dopo la Federazione Russa. Il paese è però sottopopolato; la densità della popolazione raggiunge infatti solo i 3 ab./kmq e intere regioni sono pressoché disabitate. Oltre alla bassa densità, va sottolineata l’ineguale distribuzione della popolazione. Circa il 90% vive al ridosso del confine meridionale con gli Stati Uniti, concentrandosi soprattutto nella zona dei grandi laghi e nelle regioni che si affacciano sull’Oceano Atlantico NEL PAESE SONO PRESENTI DIVERSE ETNIE Della popolazione nata nel Canada, poco più della metà è originaria della Britannia (circa 17.000.000) e il 34% francese (circa 11.500.000). Si sono poi insediate una ventina di popolazioni diverse, in cui predominano tedeschi (897.000), italiani (710.000), ucraini (420.000), olandesi (352.000), polacchi (222.000) Per quanto riguarda la popolazione immigrata oltre un milione proviene dalla Gran Bretagna e circa 280.000 dagli Stati Uniti. La maggioranza dei canadesi che parlano francese risiede nella provincia del Québec ed è circa 80% della popolazione della provincia. La popolazione indigena canadese è costituita da algonchini, irochesi e Inuit, e sono circa il 3% della popolazione totale. La popolazione nera è presente in minima parte (circa l’1%). Tra gli anni settanta e ottanta del Novecento si verificò un notevole aumento di popolazione asiatica (circa l’8% della popolazione totale), che per due terzi vive in Ontario e nella Columbia Britannica. Oggi il paese ha uno dei più alti tassi di immigrazione al mondo, soprattutto di rifugiati; molti immigrati si trovano nelle città maggiori. Proprio a causa di questa moltitudine di etnie sono presenti diversi ceppi linguistici, tuttavia quelli maggioritari sono due: quello anglofono che rappresenta oltre il 60% della popolazione e quello francofono che rappresenta invece il 24%, che rappresenta la maggioranza della popolazione del Québec. Anche dal punto di vista religioso i ceppi sono prevalentemente due: quello protestante, diffusa nella popolazione di lingua inglese e quello cattolico diffusa al contrario nella popolazione di lingua francese.

  7. etnie • Francesi (25,8%) • Irlandesi (12,9%) • Tedeschi (9,25%) • Italiani (4,3%) • Cinesi (3,7%) • Ucraini (3,61%) • Olandesi (3,12%) • Polacchi (2,76%) • Norvegesi (1,23%) • Portoghesi (1,21%) • Russi (1,14%) • Svedesi (0,95%) • Ungheresi (0,90%)

  8. religioni • Cristianesimo 76% • Cattolicesimo 45% • Protestantesimo 25% • Evangelicismo 10% • Anglicanesimo 7% • Battismo 2,5% • Luteranesimo 2% • Presbiterianesimo 1% • Pentecostalismo 1% • Anabattismo 0,6% • Testimoni di Geova: 0,5% • Mormonismo 0,4% • Cristianesimo ortodosso 2% • Altri cristiani 4% • Islam 2% • Ebraismo 1,1% • Buddhismo 1% • Induismo 1% • Sikhismo 0.9% • Altro: 2% • Atei e agnostici: 16%

  9. Le Città Circa il 90% dei canadesi vive nei grandi centri urbani, a ridosso del confine meridionale degli Stati Uniti, concentrandosi soprattutto nella zona dei Grandi Laghi e nelle regioni che si affacciano sull’oceano Atlantico. I maggiori centri urbani sono: OTTAWA: (1.100.000 ABITANTI) è la capitale. Posta al confine tra la zona a maggioranza anglofona e quella a maggioranza francofona, è un centro relativamente modesto, esclusivamente amministrativo, destinato al coordinamento politico del paese. MONTREAL: (3.400.000 ABITANTI). Sorta su un’isola del fiume San Lorenzo, Montreal è un vivace porto Fluviale, il più importante al mondo per l’esportazione di cereali. Essendo una città di origine francese, conserva una forte dominante francofona garantita dalla legislazione che ha garantito il bilinguismo della regione. Metropoli industriale e anche sede di numerosi istituzioni culturali (università, teatri, musei). TORONTO: (4.600.000 ABITANTI). Città industriale sorta nell’area anglofona, si affaccia sul lago Ontario Ed è collegata, via acqua, con le città statunitensi della costa meridionale del lago. E’ anch’essa un importante Porto fluviale e un centro industriale. La sua struttura urbana si forma rettangolare, con lunghe strade diritte Che si intersecano con altre perpendicolari, ricorda molto quelle delle città statunitensi. Vanno ricordate ancheWINNIPEG (630.000 ABITANTI), centro cerealicolo della regione più importante del Canada, Il Manitoba, eVANCOUVER (1.900.000 ABITANTI), sul Pacifico, il maggior porto peschereccio.QUEBEC(630.000 ABITANTI), capoluogo dell’omonima regione francofona, è la più antica città del Canada e un importante centro commerciale. EDMONTON(925.000 ABITANTI), capoluogo della provincia di Alberta, è ricca di giacimenti petroliferi ed un importante nodo ferroviario e viario.

  10. Solo una piccola parte del territorio è coltivata L'ECONOMIA Solo il 10% del territorio canadese viene coltivato; infatti molte regioni non possono essere sfruttate perché troppo montuose o troppo fredde e una buona parte del territorio coltivabile viene mantenuta a foresta, che rappresenta una risorsa notevole per il paese. L’area più intensamente coltivata è quella al confine con gli Stati Uniti, dove prevale la coltura del frumento; tra le altre produzioni cerealicole si distinguono la segale, l’avena, l’orzo e il mais. Solo nelle aree più meridionali del paese è diffusa la frutticoltura. L’agricoltura canadese è basata sulle grandi proprietà terriere ed è fortemente meccanizzata: i macchinari agricoli compiono tutti i lavori, dall’aratura alla semina, alla raccolta. Proprio grazie all’alto livello di meccanizzazione, l’agricoltura canadese risulta molto produttiva e il pese si colloca tra i principali esportatori mondiali di cereali. Importanti allevamenti di animali da pelliccia Vasti territori sono utilizzati per l’allevamento. Oltre a quello di bovini e suini, particolarmente fiorente è quello degli animali da pelliccia. Visoni, volpi, lontre, cincillà originari delle foreste settentrionali sono stati prima cacciati e successivamente allevati negli stessi territori. Tra le attività primarie, va ricordato che sia sull’atlantico sia sul pacifico è intensamente praticata la pesca (soprattutto di aragoste e merluzzi). I fiumi settentrionali sono un luogo privilegiato per la pesca del salmone che alimenta una fiorente industria conservativa

  11. Un’industrializzazione recentemente favorita da grandi ricchezze minerarie Il Canada è oggi una delle nazioni più industrializzate del mondo. La crescita economica del paese risale agli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, quando il Canada stabilì strettissimi legami economici con gli Stati Uniti. Proprio dal potente vicino sono giunti i capitali che hanno permesso l’espansione del settore industriale, specialmente dell’ industria di base e di quella mineraria. Il Canada è molto ricco di materie prime e di risorse energetiche. Nella regione settentrionale, attorno al Grande Lago degli Orsi, sono stati rinvenuti recentemente vasti giacimenti di uranio, argento e petrolio. L’area più ricca di uranio. Di cui il Canada è il maggiore produttore mondiale, è quella vicina al Grande lago degli Schiavi, dove è sorta Uranium City. I più vasti giacimenti di ferro si trovano nel Labrador, mentre a sud di questa regione vengono estratti platino, nichel e amianto. Ingenti risorse di gas naturale e di carbone completano lo straordinario patrimonio minerario del Canada.

  12. ENERGIA IDROELETTRICA A BASSO COSTO Il Canada sfritta le sue immense risorse idriche per produrre energia elettrica. Le principali centrali idroelettriche si trovano nelle regioni più densamente popolate e produttive; quelle costruite lungo il corso del San Lorenzo rappresentano una forma di energia eccezionale per potenza e densità di impianti. Il basso costo dell’energia elettrica e l’abbondanza di risorse minerarie hanno stimolato la produzione industriale, uno dei settori trainanti dell’economia canadese, che contribuisce per circa il 26% alla formazione del prodotto interno lordo.

  13. Ottime prospettive per un'economia molto avanzata L’industria canadese, una delle più avanzate e produttive del mondo, è localizzata attorno al fiume San Lorenzo e nell’area nord dei grandi laghi: industrie siderurgiche, metallurgiche, meccaniche, petrolifere, chimiche, alimentari e conserviere. Il pese è tra i principali produttori mondiali di alluminio. In un quadro tanto ampio e diversificato, emergano la cantieristica mercantile e da diporto e la fabbricazione di pasta di legno, da cui si ricava il 30% della carta utilizzata per i quotidiani di tutto il mondo. Anche il sistema commerciale è fortemente sviluppato. Per tradizione, come paese del Commonwealth, il Canada ha sempre avuto relazioni e scambi con il Regno Unito. Nel Novecento si sono intensificati i rapporti con gli Stati Uniti, che oggi sono il principale partner commerciale del Canada. Alla fine del 1989 è entrato in vigore tra i due paesi un accordo di libero scambio, che è stato completato con la sottoscrizione di un altro importante accordo, Il NAFTA (North American Free Trade Agreement), entrato in vigore nel 1994. Questo accordo mira a creare un mercato comune nordamericano sul modello di quello dell’Unione Europea.

  14. LE VIE DI COMUNICAZIONE Il Canada, data l’estensione del suo territorio, si è dotato di efficienti vie di comunicazione che collegano regioni molto distanti tra loro. Il sistema delle comunicazioni terrestri si è sviluppato soprattutto sull’asse est-ovest: due grandi linee ferroviarie collegano la costa dell’Atlantico a quella del Pacifico. Anche la rete stradale è ben sviluppata e collega i vari centri abitati. Il trasporto aereo consente i collegamenti interni e con gli altri paesi. Le linee di navigazione svolgono un ruolo di primo piano: sono molto attive sia quelle interne sia quelle che fanno capo ai porti dell’Atlantico e del Pacifico

  15. FINE