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  1. africa

  2. E’ compreso quasi tutto fra i due tropici, il continente è bagnato a est dal Mar Rosso e dall’Oceano Indiano e a ovest dall’Atlantico, a nord dal Mar Mediterraneo. Il territorio..

  3. Bagnata a nord dal Mediterraneo; questa regione è dominata dai paesaggi del deserto del Sahara. Verso sud si innalzano massicci che sfiorano i 300 metri. Lungo la costa nord-occidentale sorge la catena dell’Atlante. Clima costiero. L’africa settentrionale:

  4. Costituita in gran parte da una pianura e dall’altopiano del Sudan. Clima arido. Rischio di desertificazione. Scorrono importanti fiumi: il Niger e la parte iniziale del Nilo. Il fiume principale è il Ciad. L’africa del sahel:

  5. Si affaccia sul Golfo di Guinea. Le abbondanti piogge alimentano i numerosi corsi d’acqua della regione che attraversano lussureggianti foreste: il Congo. L’africa centro-occidentale:

  6. Presenta altopiani molto elevati. Vi è il Lago Vittoria, il più vasto dell’Africa. Lungo la Rift Valley si innalzano i monti africani più elevati. Questa regione presenta fitte foreste e vaste savane. L’africa centro-orientale:

  7. E’ formato da un grande tavolato che si innalza vicino al mare. Il territorio presenta ambienti vari; alle regioni appartengono anche l’isola di Madagascar. L’africa meridionale:

  8. L’Africa sta cercando di uscire con grande fatica dal sottosviluppo. In Etiopia e in Kenya sono stati ritrovati i più antichi resti di ominidi. La storia e l’attualita’

  9. -Civiltà Sahariana; -Civiltà dell’Egitto e della Nubia; -Civiltà Subsahariana. Le civilta’ africane

  10. La tratta degli schiavi divenne sempre più intensa. Si sviluppò anche il “commercio triangolare”. In quattro secoli furono deportati circa 20 milioni di africani. La tratta degli schiavi si prolungò fino all’abolizione della schiavitù. Il commercio triangolare:

  11. Il congresso di Berlino suddivise l’Africa tra le potenze europee. Gli europei imposero lo sviluppo dell’esportazione di prodotti di piantagione. La spartizione:

  12. Nel Novecento tutte le colonie si sono rese indipendenti. Oggi l’Africa è il continente che presenta il più basso sviluppo umano; ciò deriva dalla grande povertà e dai violenti conflitti. Le guerre sottraggono ingenti risorse economiche. L’indipendenza e i conflitti:

  13. In Africa sono molto elevati i tassi di natalità e quelli di mortalità infantile. La popolazione urbana è in aumento. La popolazione e gli insediamenti:

  14. Circa metà della popolazione ha meno di 15 anni e la durata media di vita supera poco i 50 anni. L’elevatissimo tasso di mortalità infantile è dovuto alle carenze alimentari e igieniche. L’africa presenta una terribile situazione sanitaria. La speranza di vita!

  15. Oltre il 60% della popolazione vive in piccoli villaggi, in abitazioni costruite con legno, terra e paglia. Negli ultimi decenni gli abitanti delle città continuano ad aumentare. Il fenomeno dell’urbanizzazione è alimentato soprattutto dalle migrazioni interne. Gli insediamenti e l’urbanizzazione:

  16. L’Africa è il maggior fornitore mondiale di materie prime, dal cacao ai diamanti, ma non riesce a sconfiggere la povertà. Lo sviluppo sociale ed economico

  17. L’economia africana degli ultimi anni ha registrato una forte crescita, resta però la più arretrata del mondo. La crescita ha riguardato solo alcuni Paesi e aree; è legata all’aumento dei prezzi di materie prime e ai forti investimenti di alcuni Paesi asiatici. L’economia:

  18. La povertà è dovuta alla politica di rapina e sfruttamento e all’incapacità di molti governi locali. Vi è anche l’ingente debito estero, le guerre e il peggioramento delle condizioni ambientali. Alcuni Paesi hanno un’economia basata principalmente sull’agricoltura di sussistenza e sulla pastorizia. Lo sviluppo mancato:

  19. E’ il principale settore economico; le uniche colture produttive sono la piantagione. Le colture di piantagione sono poche, in quanto più della metà del territorio è improduttivo. Molti paesi dipendono dalla coltivazione ed esportazione di un solo prodotto. L’agricoltura:

  20. L’Africa è l’area meno industrializzata del mondo. Anche il fattore dei servizi nel complesso è fortemente arretrato; però negli ultimi decenni il turismo è diventato fonte importante di guadagno. L’industria e i servizi:

  21. Egitto

  22. Bandiera egiziana

  23. L’Egitto è il secondo Stato più popoloso dell’intera Africa. Demografia:

  24. Quello degli Arabi e degli Egiziani sono i gruppi etnici dominanti del paese, che comprendono il 94% della popolazione. Etnie:

  25. L’arabo è la lingua ufficiale del Paese. L’inglese e il francese sono due lingue storicamente diffuse in Egitto. Lingue:

  26. Quasi il 90% della popolazione è di fede musulmana; il rimanente sono cristiani copti. Religioni:

  27. Il nilo

  28. L'Egitto è bagnato a nord dal Mar Mediterraneo, e a est dal Mar Rosso; confina a est con Israele, a sud con il Sudan e a ovest con la Libia. La regione di confine con il Sudan lungo il Mar Rosso, il cosiddetto Triangolo di Hala, è contesa dal Sudan. La parte ovest dell'Egitto è occupata dal deserto libico. Il più importante fiume dell’Egitto è il Nilo; esso è quasi tutto navigabile. Geografia:

  29. Il clima egiziano si presenta di tipo desertico su quasi tutto il Paese, eccezione fatta per la zona mediterranea dove esso è più temperato.  Gli inverni sono miti, anche se non mancano gelate invernali nel deserto;  le estati sono molto calde e secche, e le temperature raggiungono molto facilmente i 43-45 °C, con punte di oltre 50 °C in pieno deserto. Clima:

  30. La storia dell'Egitto viene fatta iniziare con l'unione di Basso e Alto Egitto da parte di Narmer, primo sovrano della I dinastia, intorno al 3100 a.C. anche se questi eventi vennero preceduti da una fase urbana preparatoria durata alcuni secoli. Sappiamo da recenti scoperte archeologiche che la civiltà egizia esisteva già da almeno un millennio prima. Storia:

  31. L’arte: la sfinge.

  32. La Sfinge di Giza è una statua, situata nella Necropoli di Giza, raffigurante una sfinge. È la più grande statua monolitica del mondo.

  33. A cura di De Luca Daniela, Molinaro Davide, Orrico Claudia, Prete Salvatore.