come si fa una tesina n.
Download
Skip this Video
Loading SlideShow in 5 Seconds..
COME SI FA UNA TESINA PowerPoint Presentation
Download Presentation
COME SI FA UNA TESINA

Loading in 2 Seconds...

play fullscreen
1 / 24

COME SI FA UNA TESINA - PowerPoint PPT Presentation


  • 931 Views
  • Uploaded on

COME SI FA UNA TESINA. UNA GUIDA PRATICA ITCGT “LEONARDO PISANO” GUIDONIA-MONTECELIO ANNO SCOLASTICO 2011-12 PRESENTAZIONE A CURA DELLA PROF. PAOLA CHIESI. 1. CHE COS’È UNA TESINA? LA TESINA È UN LAVORO DI APPROFONDIMENTO SU UN ARGOMENTO SPECIFICO

loader
I am the owner, or an agent authorized to act on behalf of the owner, of the copyrighted work described.
capcha
Download Presentation

PowerPoint Slideshow about 'COME SI FA UNA TESINA' - lukas


An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript
come si fa una tesina

COME SI FA UNA TESINA

UNA GUIDA PRATICA

ITCGT “LEONARDO PISANO” GUIDONIA-MONTECELIO

ANNO SCOLASTICO 2011-12

PRESENTAZIONE A CURA DELLA PROF. PAOLA CHIESI

slide2
1. CHE COS’È UNA TESINA?
  • LA TESINA È UN LAVORO DI APPROFONDIMENTO SU UN ARGOMENTO SPECIFICO
  • PUÒ ESSERE UN LAVORO SCRITTO, SOTTO FORMA DI FASCICOLO SUDDIVISO IN PARAGRAFI
  • PUÒ PRESENTARSI SOTTO FORMA DI MAPPA CONCETTUALE
2 perch scrivere una tesina
2. PERCHÉ SCRIVERE UNA TESINA?
  • PERCHÉ È UNA BELLA ESPERIENZA. È UNA PROVA

IN CUI METTERE IN CAMPO I VOSTRI INTERESSI, LE

VOSTRE CONOSCENZE E LA VOSTRA CREATIVITÀ

  • PERCHÉ È UN’OCCASIONE PER SCRIVERE E PARLARE

DI UN ARGOMENTO CHE VI INTERESSA, DIMOSTRARE ALLA COMMISSIONE CHE SAPETE SCRIVERE,

RAGIONARE, ESPORRE IN MANIERA CRITICA E RIELABORARE I CONTENUTI APPRESI A SCUOLA

  • PERCHÉ, SE BEN FATTA, LA TESINA PUÒ CONTRIBUIRE

AL BUON ESITO DELL’ESAME

3 una tesina deve essere obbligatoriamente multidisciplinare
3. UNA TESINA DEVE ESSERE OBBLIGATORIAMENTE MULTIDISCIPLINARE?
  • NO, MA, PER APPROFONDIRE UN ARGOMENTO,

È BENE CONSIDERARE DIVERSE DISCIPLINE

  • È CONSIGLIABILE PERTANTO SCRIVERE UNA TESINA MULTIDISCIPLINARE
4 in quale forma si pu presentare una tesina
4. IN QUALE FORMA SI PUÒ PRESENTARE UNA TESINA?
  • IN FORMA CARTACEA (ANCHE CON TABELLE, FOTOGRAFIE ECCETERA)
  • IN FORMA MULTIMEDIALE (PRESENTAZIONE ELETTRONICA)
5 l argomento della tesina deve riguardare una parte del programma svolto in classe
5. L’ARGOMENTO DELLA TESINA DEVE RIGUARDARE UNA PARTE DEL PROGRAMMA SVOLTO IN CLASSE?
  • NO, POTETE ANCHE AFFRONTARE TEMI EXTRASCOLASTICI. TUTTAVIA È NECESSARIO TROVARE COLLEGAMENTI CON I PROGRAMMI DELLE DISCIPLINE STUDIATE

ESEMPIO

SIETE INTERESSATI AL TEMA DEI GRAFFITI METROPOLITANI?

BENE, POTETE PARTIRE DA QUESTA IDEA CENTRALE E COLLEGARLA AL CONCETTO PIÙ GENERALE DELLA METROPOLI, ANALIZZATA DAL PUNTO DI VISTA STORICO, ARTISTICO-LETTERARIO, SOCIO-ECONOMICO, URBANISTICO, TURISTICO ECC., IN UN DATO PERIODO STORICO E IN UNA CIRCOSCRITTA AREA GEOGRAFICA

slide7
È CONSIGLIABILE TUTTAVIA TROVARE UN COMPROMESSO TRA ECCESSIVA SEMPLIFICAZIONE, ORIGINALITÀ ED EFFICACIA
  • EVITATE, QUINDI, ARGOMENTI TROPPO GENERICI O TROPPO DISTANTI DAI PROGRAMMI SCOLASTICI O TROPPO AMBIZIOSI
6 quanto deve essere lunga una tesina
6. QUANTO DEVE ESSERE LUNGA UNA TESINA?
  • NON ESISTE UNA REGOLA FISSA. DIPENDE DAL NUMERO DI MATERIE COINVOLTE, DALL’ARGOMENTO SCELTO E DALLA CAPACITÀ DI METTERE A FUOCO I CONCETTI-CHIAVE
  • IN OGNI CASO, È BENE EVITARE LAVORI TROPPO BREVI (perché denotano mancanza di idee) O TROPPO PROLISSI (perché denotano scarsa capacità di sintesi)
7 tesina o mappa concettuale
7. TESINA O MAPPA CONCETTUALE?
  • LA TESINA PRESUPPONE UN LAVORO DI RICERCA,

STUDIO, RIELABORAZIONE PERSONALE, SCRITTURA E REALIZZAZIONE GRAFICA…

  • SE RITENETE CHE NON VALGA LA PENA IMPEGNARE TEMPO ED ENERGIE PER SCRIVERE UNA TESINA,

ALLORA LIMITATEVI ALLA MAPPA CONCETTUALE

la mappa concettuale
LA MAPPA CONCETTUALE

DEFINIZIONE

LA MAPPA CONCETTUALE È LA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DI CONCETTI ESPRESSI SINTETICAMENTE

(PAROLE-CONCETTO) ALL’INTERNO DI UNA FORMA GEOMETRICA (NODO) E COLLEGATI FRA LORO DA

LINEE (FRECCE) CHE ESPLICITANO LA RELAZIONE ATTRAVERSO PAROLE-LEGAMENTO

fase 1
FASE 1
  • SCEGLIETE UN ARGOMENTO CHE VI INTERESSI VERAMENTE

ESEMPIOLA PRIMA GUERRA MONDIALE

QUESTO ARGOMENTO È UN “CLASSICO”, MA È TROPPO GENERICO, PERCHÉ NON DÀ INDICAZIONI SUFFICIENTI

SI POTREBBE MODIFICARE COSÌ

LA PRIMA GUERRA MONDIALE. LE CONSEGUENZE ECONOMICHE E SOCIALI IN ITALIA

slide15
LA SECONDA VERSIONE LA PRIMA GUERRA MONDIALE. LE CONSEGUENZE ECONOMICHE E SOCIALI IN ITALIA PERMETTE DI
  • CIRCOSCRIVERE LA VOSTRA RICERCA ALL’ASPETTO

CHE VOLETE APPROFONDIRE (le conseguenze economiche in Italia)

  • DEFINIRE L’ARGOMENTO DAL PUNTO DI VISTA GEOGRAFICO (in Italia)
  • ABBOZZARE IL TITOLO E IL SOTTOTITOLO (provvisori in questa fase iniziale. Potrete modificarli in seguito)
compilate l indice
COMPILATE L’INDICE

L’INDICE È UNA GUIDA CHE AIUTA A NON DISPERDERE LE IDEE E CHIARISCE AL LETTORE L’ARGOMENTO GENERALE, I TEMI SPECIFICI E LA STRUTTURA DELLA VOSTRA TESINA

ESEMPIO

Introduzione p.

La Prima Guerra mondiale: una visione p.

d’insieme

L’intervento economico dello Stato in Italia p.

Le fabbriche e le città p.

Le campagne e l’agricoltura p.

Conclusioni p.

Bibliositografia p.

compilate la bibliositografia
COMPILATE LA BIBLIOSITOGRAFIA

NELL’ULTIMA SEZIONE DELLA TESINA DOVRETE INSERIRE TUTTE LE FONTI CONSULTATE: MONOGRAFIE, RIVISTE, INTERVISTE, SITI INTERNET ECC.

IN QUESTO CASO HO CONSULTATO UN MANUALE DI STORIA ECONOMICA, UN ARTICOLO DI GIORNALE SULLA GUERRA IN ITALIA, UN SITO INTERNET

NELLA DIAPOSITIVA SUCCESSIVA SONO INDICATI ALCUNI ESEMPI PRATICI SU COME CITARE LE FONTI

citare un libro
CITARE UN LIBRO

Vera Zamagni, Introduzione alla storia economica d’Italia, Bologna, Il Mulino 2007.

CITARE UN ARTICOLO

Luca Pagni, Borsa, scambi record a 1.000 miliardi, in «la Repubblica», 31 dicembre 2005.

CITARE UN RIVISTA

Daniela Caglioti, Nazionalismo economico e antigerma-nesimo, in «Contemporanea», 4 (2010).

CITARE UN SITO INTERNET

http://www.14-18.it

http://www.14-18.it/album/16505/copertina

fase 2
FASE 2
  • SCRIVERE

INIZIATE A SCRIVERE PARTENDO DALL’ARGOMENTO CHE CONOSCETE MEGLIO, DOPO AVER CONSULTATO LE FONTI E AVER RIASSUNTO I CONTENUTI

PUÒ SUCCEDERE DI TROVARSI IN DIFFICOLTÀ DI FRONTE ALLA “PAGINA BIANCA”. IN QUESTO CASO È CONSIGLIABILE SCRIVERE DI GETTO CIÒ CHE AVETE IN MENTE E FARE LE CORREZIONI IN UN SECONDO MOMENTO

SCRIVERE SIGNIFICA RILEGGERE, RISCRIVERE, CORREGGERE, AGGIUNGERE, TAGLIARE, ELIMINARE LE RIPETIZIONI E LE PAROLE INUTILI. INSOMMA, RENDERE PIÙ CHIARO IL TESTO

slide20

È CONSIGLIABILE INSERIRE LE NOTE NEL TESTO IN QUESTA FASE DELLA SCRITTURA, ALTRIMENTI CORRETE IL RISCHIO DI DIMENTICARE DA DOVE AVETE PRESO LE INFORMAZIONI

ESEMPIO DI NOTA NEL TESTO CON RIFERIMENTO A PIE’ DI PAGINA

«le dimissioni, i licenziamenti ed i passaggi di personale fra l’uno e l’altro stabilimento, sorvegliare il lavoro delle maestranze minorili e femminili, nonché occuparsi delle scuole, del tirocinio dei nuovi operai, delle garanzie igienico sanitarie sul lavoro»[1].

[1] Giorgio Porosini, Il capitalismo italiano nella prima guerra mondiale, Firenze, La Nuova Italia 1975, p. 127.

slide21
DOPO AVER COMPLETATO TUTTI I PARAGRAFI, È OPPORTUNO

SCRIVERE

  • UNA BREVE INTRODUZIONE, IN CUI SINTETIZZARE I CONTENUTI, I MOTIVI PERSONALI DELLA SCELTA

(MEGLIO SE NON IN PRIMA PERSONA) E UNA O DUE FRASI CHE RIASSUMANO L’IDEA CENTRALE DEL VOSTRO LAVORO

  • LE CONCLUSIONI, CONTENENTI UNA BREVE SINTESI DEL LAVORO SVOLTO
fase 3
FASE 3
  • RIORDINAREECONSEGNARE

1. STAMPATE UNA BOZZA DELLA TESINA E RILEGGETE IL TESTO CON ATTENZIONE

2. NUMERATE LE PAGINE

3. FATE LEGGERE LA BOZZA DI LAVORO ALL’INSEGNANTE, ANNOTANDO CON CURA LE SUE OSSERVAZIONI

4. EFFETTUATE EVENTUALI CORREZIONI

5. NELL’ULTIMA VERSIONE DEL LAVORO, CONTROLLATE IL NUMERO DI PAGINA, LA CORRISPONDENZA TRA IL NUMERO DELLA NOTA NEL TESTO E LA NOTA A PIE’ DI PAGINA, TRA TITOLO DEL CAPITOLO/PARAGRAFO E NUMERO DI PAGINA NELL’INDICE

6 curate la grafica e l impaginazione
6. CURATE LA GRAFICA E L’IMPAGINAZIONE

PREFERITE UN CARATTERE E UN CORPO LEGGIBILI (PER ES. TIMES NEW ROMAN, PALATINO, GARAMOND, COSIDDETTI “CON LE GRAZIE”).

IN GENERE SI UTILIZZA IL CORPO 12 PER IL TESTO E CORPI PIÙ GRANDI PER TITOLI/SOTTOTITOLI

PREPARATE LA COPERTINA (FRONTESPIZIO) CON IL TITOLO/SOTTOTITOLO, IL VOSTRO NOME E COGNOME (IN QUEST’ORDINE), CLASSE, ANNO SCOLASTICO

6. CONSEGNATE LA COPIA DEFINITIVA E… BUON LAVORO!

slide24
Per chi fosse interessato ad approfondire gli argomenti qui schematizzati si rinvia ai seguenti riferimenti bibliografici

Umberto Eco, Come si fa una tesi di laurea, Bompiani, Milano 1977.

Roberto Lesina, Il nuovo manuale di stile: guida alla redazione di documenti, relazioni, articoli, manuali, tesi di laurea, Zanichelli, Bologna 1994.

Nicoletta Marini, Linee guida per la realizzazione della “tesina” per gli esami di Stato conclusivi dei corsi di

studio di istruzione secondaria superiore, in http://loescher.it/mediaclassica

J.D. Novak, L'apprendimento significativo, Edizioni Erickson, Trento 2001.