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LA CLASS ACTION

LA CLASS ACTION. In una avanzata economia di mercato, le attività d’impresa possono causare pregiudizi ai diritti e interessi di una moltitudine di consumatori Esempi Pratiche anticoncorrenziali di alcune imprese Prodotti difettosi Condizioni contrattuali illecite di una banca

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LA CLASS ACTION

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Presentation Transcript


  1. LA CLASS ACTION

  2. In una avanzata economia di mercato, le attività d’impresa possono causare pregiudizi ai diritti e interessi di una moltitudine di consumatori Esempi • Pratiche anticoncorrenziali di alcune imprese • Prodotti difettosi • Condizioni contrattuali illecite di una banca Cronaca recente • Fissazione delle tariffe RC auto, recenti scandali finanziari (Parmalat, Cirio)

  3. In questi casi, il ricorso ad azioni risarcitorie individuali si rivela inadeguato • E’ nota l’inefficienza patologica che caratterizza il sistema della giustizia civile • L’azione individuale comporta che i rischi dell’azione (costi, tempi, difficoltà di accesso, complessità della controversia e incertezza sul suo esito) ricadano interamente sul singolo danneggiato Il più delle volte, i comportamenti illeciti delle imprese causano danni • relativamente modesti dal punto di vista individuale • di portata economica rilevante per l’impresa

  4. E’ evidente una asimmetria tra • moltiplicazione e frammentazione degli interessi lesi • inadeguatezza del rimedio offerto dall’azione risarcitoria individuale Il risultato è insoddisfacente dal punto di vista • giuridico: il diritto al risarcimento per i danni subiti resta inattuato nella maggior parte dei casi • economico: l’impresa responsabile può godere delle inefficienze del sistema giudiziario conservando il “sovra-profitto” derivante dalle azioni commesse

  5. In questo contesto hanno trovato riconoscimento le CLASS ACTIONS • Istituto processuale, nato nell’esperienza nordamericana, che consente di tutelare in un medesimo giudizio una molteplicità di situazioni soggettive distinte ma omogenee • La parte attrice agisce in nome di un gruppo di individui che hanno un diritto o interesse comune

  6. Il modello statunitense All’inizio del processo la Corte deve stabilire se • Il gruppo è potenzialmente così numeroso da rendere impossibile un processo con pluralità di parti (numerosity) • Il gruppo è adeguatamente rappresentato dai soggetti che agiscono in giudizio e dai loro difensori (adequacy of representation) • Le questioni di fatto o di diritto comuni a tutti i membri del gruppo prevalgono su quelle dei singoli membri (commonality)

  7. In presenza di questi requisiti, il Giudice ammette la class action (certification) • In caso contrario, gli attori possono procedere solo individualmente

  8. I vantaggi delle class actions REGOLAZIONE DEL MERCATO • L’istituto della class action può comportare un elevato onere finanziario a carico del responsabile  Pertanto, costituisce un incentivo al maggior rispetto delle regole e un mezzo per contenere il compimento di illeciti

  9. ECONOMIA PROCESSUALE • Un solo giudizio al posto di migliaia di giudizi e riduzione dei costi di assistenza legale CERTEZZA DEL DIRITTO • Una sola decisione al posto di molte, potenzialmente in conflitto tra loro, benché originate dallo stesso fatto illecito

  10. EFFICACIA ED EQUITA’ DEL RISULTATO • Valido per tutte le parti interessate e sostanzialmente più giusto, nell’interesse sia dei consumatori che delle imprese coinvolte

  11. Difformità tra l’istituto americano e quelli europei LEGITTIMAZIONE ATTIVA • Con l’eccezione dell’Inghilterra, i paesi europei non hanno adottato il principio di libero accesso all’azione collettiva riconoscendo solo ad enti sovrapersonali il diritto di azionarla • L’esclusione dei singoli consumatori potrebbe far nascere inutili centri di potere e nuovi conflitti di interessi

  12. COSTO DI ACCESSO ALLA GIUSTIZIA • La popolarità delle class actions negli Stati Uniti è legata anche al sistema di remunerazione degli avvocati: - la vittima versa all’avvocato un’elevata percentuale dei risarcimenti in caso di vittoria - non paga nulla in caso di sconfitta • In Europa, in caso di sconfitta l’attore deve pagare le spese legali del convenuto. Ciò rende la singola azione più rischiosa per un consumatore rispetto a un’impresa impegnata in diverse cause

  13. LIMITI ALL’OGGETTO DELLA TUTELA • A differenza del modello americano, i legislatori europei hanno posto dei limiti all’oggetto della tutela (applicazione a ipotesi delimitate) • La normativa italiana elenca le ipotesi di ammissibilità

  14. VINCOLATIVITA’ DELLA DECISIONE Class action statunitense • interessati dalla sentenza sono tutti i soggetti coinvolti nell’evento che ha originato il processo collettivo • l’estromissione dalla classe è concessa solo previa richiesta (opting-out) Class actions europee • i legislatori europei hanno circoscritto l’efficacia della sentenza collettiva solo a vantaggio di coloro che hanno manifestato la volontà di sottomettervisi (opting-in)  Azioni di classe poco estese e di ridotta forza processuale

  15. NATURA DELLA SENTENZA • In molti paesi europei, come negli Stati Uniti, il provvedimento emesso al termine del giudizio collettivo liquida i membri della classe • La normativa italiana, invece, impone al giudice di determinare i criteri per la quantificazione del risarcimento (sentenza non di condanna, ma di accertamento) • Segue una ulteriore fase conciliativa per l’erogazione dell’indennizzo che finisce con l’allungare i tempi della giustizia

  16. La class action italiana: luci e ombre • E’ stata introdotta con la Finanziaria 2008 • Necessità di forme di tutela più moderne ed efficaci • È troppo presto per poterne valutare gli effetti, ma alcune azioni collettive sono già state avviate Senza dubbio è utile perché • abbassa i costi di accesso alla giustizia • riduce la quantità di giustizia domandata • elimina processi fotocopia e abbrevia i tempi di pendenza delle cause • ha un effetto preventivo: l’esistenza di un efficace strumento risarcitorio ha un valore di deterrenza che incentiva comportamenti virtuosi

  17. Aspetti critici Il Parlamento italiano ha introdotto due filtri • Filtro giudiziario è il giudice a valutare l’eventuale inammissibilità della richiesta di risarcimento (non è una verifica facile) • Il secondo filtro riguarda la legittimazione ad agire (riservata alle associazioni dei consumatori)

  18. Il percorso per arrivare al risarcimento è lungo: • il giudice stabilisce i criteri di determinazione della somma da restituire • successivamente prende avvio una fase di conciliazione tra imprese e consumatori

  19. Incognite • Eventuale insuccesso della fase conciliativa, che potrebbe costringere i singoli consumatori ad avviare cause individuali • Sarà la giustizia italiana in grado di governare controversie così complesse? Manca, infatti, la specializzazione dei giudici …

  20. Riflessioni Conclusive • I vantaggi delle class actions sono evidenti … • Tuttavia, negli USA si è verificata una moltiplicazione esponenziale dei costi economici delle condanne per le imprese Conseguenze: • perdita di competitività delle imprese rispetto a quelle dei paesi di più recente e incontrollato sviluppo • rallentamento delle innovazioni tecnologiche da parte delle imprese più dinamiche

  21. E’ necessario chiedersi se e quanto, nel lungo periodo, le class actions possano costituire uno dei “costi di produzione” delle imprese che ne favoriscono la delocalizzazione

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