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STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DEI PRE-REQUISITI DELLE ABILITA’ SPECIFICHE PowerPoint Presentation
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STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DEI PRE-REQUISITI DELLE ABILITA’ SPECIFICHE

STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DEI PRE-REQUISITI DELLE ABILITA’ SPECIFICHE

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STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DEI PRE-REQUISITI DELLE ABILITA’ SPECIFICHE

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  1. STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DEI PRE-REQUISITI DELLE ABILITA’ SPECIFICHE Dott.ssa Anna Vitta

  2. OBIETTIVO DELLA PRESENTAZIONE: INDIVIDUARE I PRE-REQUISITI NECESSARI ATTIVITA’ DI POTENZIAMENTO specifiche e mirate

  3. D.S.A. • Prestazioni significativamente “scadenti”. (scorrettezza per scrittura e calcolo; scorrettezza e lentezza per la lettura) = non automatizzazione 2. Non dovute principalmente a malattie neurologiche, bassa scolarizzazione*, deficit udito-vista, povero bagaglio cognitivo generale, disadattamento importante secondario a fattori di stress cronici e/o gravi.

  4. INTERFERENZA SUL FUNZIONAMENTO Effetti secondari dei Disturbi dell’Apprendimento Affaticato Mal di testa Rallentato Ostacolato Demotivato Demoralizzato Fallimenti Disattento Insegnanti o genitori non sensibili/zzati Ansie e opposizione

  5. CAPACITA’ METACOGNITIVE • LINGUAGGIO • PSICOMOTRICITA’ PRE-ALFABETIZZAZIONE INTELLIGENZA NUMERICA ABILITA’ COMPORTAMENTALI: incidenza per la predisposizione ad apprendere -OTITI RICORRENTI? -VISTA?

  6. LINGUAGGIO • DENOMINAZIONE: valutare il grado di conoscenza lessicale e la padronanza del sistema semantico • COMPRENSIONE: interpretare correttamente il significato di proposizioni che presentano difficoltà sintattiche. Orientativamente alla fine materna: comprende ed utilizza avverbi e preposizioni, accordo genere-numero, numero-persona dei verbi, soggetto-verbo, articolo-nome e nome-aggettivo

  7. METAFONOLOGIA (PRE-ALFABETIZZAZIONE) • RICONOSCIMENTO E DISCRIMINAZIONE DI FONEMI Letto-scrittura

  8. INTELLIGENZA NUMERICA • CAPACITA’ DI INTELLIGERE IL MONDO ATTRAVERSO LA QUANTITA’ • CAPACITA’ INNATA • DOMINIO SPECIFICA Abilita’ di calcolo

  9. LO SVILUPPO PSICOMOTORIO (PIAGET)l’intelligenza è adattamento all’ambiente • STADIO SENSO-MOTORIO (0-2 ANNI): Il bambino comprende il mondo limitatamente alle azioni fisiche che egli esercita direttamente su di esso (aggiustamenti percettivi e motori sugli oggetti) • STADIO PRE-OPERATORIO(2-7 ANNI): ora può usare simboli (immagini mentali, parole, gesti) per rappresentare oggetti ed eventi. Usa questi simboli in modo via via più organizzato e solido. • STADIO DELLE OPERAZIONI CONCRETE (7- 11 ANNI): il bambino acquisisce certe strutture logiche che gli permettono di compiere varie operazioni mentali, cioè azioni interiorizzate che possono essere reversibili. • STADIO DELLE OPERAZIONI FORMALI( 11-15 ANNI): le operazioni mentali non sono più limitate ad oggetti concreti; esse possono essere applicate ad affermazioni puramente verbali o logiche, al possibile come al reale.

  10. Strength & Difficulties Questionnaire, Goodman.

  11. Questionario • Parte individuale

  12. DIFFICOLTA’ LINGUISTICO-COMUNICATIVE.

  13. Journal of Abnormal Child Psychology April 1989 Pages: 187 – 201 Behavioral correlates of developmental expressive language disorderMarie B. Caultield, Janet E. Fischel, Barbara D. DeBaryshe and Grover J. Whitehurst. Bambini già di 2 anni e mezzo con Disturbo Espressivo del Linguaggio mostrano maggiori livelli di comportamenti problematici.

  14. Qual Life Res. 2005 Jun;14(5):1345-55. Quality of life of children with language delays. van Agt HM, Essink-Bot ML, van der Stege HA, de Ridder-Sluiter JG, de Koning HJ. Department of Public Health, Erasmus MC, Rotterdam, The Netherlands. Già a 3 anni le difficoltà linguistiche sono correlate alle difficoltà nelle aree della Comunicazione e delle Abilità Sociali.

  15. J Speech Lang Hear Res. 1998 Apr;41(2):407-18. Language-impaired preschoolers: a follow-up into adolescence. Stothard SE, Snowling MJ, Bishop DV, Chipchase BB, Kaplan CA. University of Newcastle-upon-Tyne, England. I bambini che hanno difficoltà linguistiche a 5 anni e mezzo hanno ancora nell’adolescenza compromissioni linguistiche.

  16. J Am Acad Child Adolesc Psychiatry. 2001 Jan;40(1):75-82. Fourteen-year follow-up of speech/language-impaired and control children: psychiatric outcome. Beitchman JH, Wilson B, Johnson CJ, Atkinson L, Young A, Adlaf E, Escobar M, Douglas L. Division of Child Psychiatry, University of Toronto, Ontario, Canada. Le difficoltà linguistiche sono un fattore di rischio per problemi di Ansia sociale e Antisocialità nell’adolescenza.

  17. Int J Lang Commun Disord. 1998;33 Suppl:509-14. Undetected communication problems in children with behavioural problems. Cross M. Integrated Support Programme, Sittingbourne, Kent. Le difficoltà linguistico-comunicative sono un fattore di rischio per problemi emozionali e comportamentali (Cohen and Lipsett 1991, Benaisch et al. 1993; Cantwell and Baker 1985). Queste difficoltà spesso non vengono però individuate.

  18. Eur Child Adolesc Psychiatry. 1999 Jun;8(2):71-7. Evaluation of emotional and behavioral problems in language impaired children using the Child Behavior Checklist. Noterdaeme M, Amorosa H. Heckscher Klinik fur Kinderund Kugendpsychiatrie, Munchen, Germany. I problemi linguistici sono un fattore di rischio per sintomatologie di Disattenzione, Ritiro Sociale, Comportamenti Aggressivi, Ansia e Timidezza eccessive.

  19. IPDA: I LIVELLO 1 – per niente / mai 2 – poco / a volte 3 – abbastanza 4 – molto / sempre Es.domande pertinenti Lessico (libro) “ho fame”non “voglio pappa” Si mantiene aderente alle immagini

  20. Linguaggio Sommare i punteggi e dividere per 8, per ottenere il valore medio. IPDA I punteggi sotto 2,11 segnalano una: Difficoltà.

  21. C’è sia per i 4 anni che per i 5 anni.

  22. II livello • Comprensione di consegne • Comprensione di testo figurato e orale • Produzione di parole:denominazione • Produzione di frasi • Funzioni linguistiche

  23. COMPRENSIONE DI CONSEGNE COMPRENSIONE DEL TESTO FIGURATO • PRIMA PARTE: COGLIERE NESSI CAUSALI • E SEQUENZE LOGICHE E TEMPORALI (ABILITA’ COGNITIVE • DI ALTO LIVELLO) • COMPRENSIONE A PARTIRE DALLA CORRETTA COLLOCAZIONE (SOPRA, DIETRO, PIU’ LONTANO) • ABILITA’ DI TIPO ATTENTIVO (VISIVE ED UDITIVE) COMPRENSIONE SINTATTICA E LESSICALE • RAPPRESENTAZIONE SEMANTICA DEL CONTENUTO • DOPO LA LETTURA DI UNA STORIA • SI ESPLORA LA COMPRENSIONE NARRATIVA (CONNESSIONE • CAUSALE TRA GLI EVENTI)

  24. PRODUZIONE LESSICALE STIMOLO IN FORMA VERBALE DA COMPLETARE: PRODUZIONE DI NESSI CAUSALI, TEMPORALI, FINALI VALUTA LE CAPACITA’ DI USARE ESPRESSIONI ORALI APPROPRIATE AL COMPITO ATTRAVERSO L’ESECUZIONE DI COMPITI O SIMULAZIONI

  25. PRE-ALFABETIZZAZIONE

  26. ABILITA’ DI ANALISI FONOLOGICA. Capacità di percepire e riconoscere per via uditiva i fonemi che compongono le parole del linguaggio parlato, operando adeguate trasformazioni con gli stessi (Bortolini, 1995)

  27. PAROLA SCRITTA zebra ZEBRA ANALISIORTOGRAFICA ^- - - - -^ LESSICO ORTOGRAFICO ^ZEBRA^ TRANSCODIFICA GRAFEMA-FONEMA ^Z^ ^E^ ^B^ ^ R^ ^A^ /dz/ /e/ /b/ /r/ /a/ SISTEMA SEMANTICO LESSICO FONOLOGICO / 'dzebra/ BUFFER FONEMICO /’dzebra/ PAROLA LETTA / 'zebra/

  28. MANIPOLAZIONE ANALITICA DELLE PAROLE SUL FONEMA: SEGMENTAZIONE (analisi fonologica)CONVERSIONE(corrispondenza grafema-fonema)ASSEMBLAGGIO(fusione fonologica)

  29. Abilità di analisi fonologica Fattore di rischio per le Difficoltà di Letto-Scrittura, per la Dislessia e la Disortografia.

  30. Fine Sc. Infanzia Inizio prima elem. Fine prima elem. Inizio seconda elem.

  31. CONSAPEVOLEZZA FONOLOGICA ANALITICA (LAVORO SUL FONEMA) CONSAPEVOLEZZA FONOLOGICA GLOBALE (LAVORO SULLA SILLABA) • SEGMENTAZIONE FONEMICA • SINTESI FONEMICA • RICONOSCIMENTO DEL SUONO INIZIALE DI PAROLA • RICOGNIZIONE DI RIME • RICONOSCIMENTO DI PAROLE DIFFERENTI PER UN SOLO TRATTO ACUSTICO (COPPIE MINIME) C’è sia per i 4 anni che per i 5 anni.

  32. 5 anni

  33. ABILITA è FONO-ARTICOLATORIE(PERIFERICHE)

  34. Valori sotto 17 indicano Difficoltà rilevanti.

  35. PRE-MATEMATICA