slide1 l.
Download
Skip this Video
Loading SlideShow in 5 Seconds..
CAPITOLO 6 ORGANIZZAZIONE E TRASMISSIONE DEL MATERIALE EREDITARIO PowerPoint Presentation
Download Presentation
CAPITOLO 6 ORGANIZZAZIONE E TRASMISSIONE DEL MATERIALE EREDITARIO

Loading in 2 Seconds...

play fullscreen
1 / 73

CAPITOLO 6 ORGANIZZAZIONE E TRASMISSIONE DEL MATERIALE EREDITARIO - PowerPoint PPT Presentation


  • 515 Views
  • Uploaded on

CAPITOLO 6 ORGANIZZAZIONE E TRASMISSIONE DEL MATERIALE EREDITARIO. LIGUORI EDITORE. Questa opera è protetta dalla Legge sul diritto d’autore (Legge n. 633/1941: http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/l633_41.html ).

loader
I am the owner, or an agent authorized to act on behalf of the owner, of the copyrighted work described.
capcha
Download Presentation

PowerPoint Slideshow about 'CAPITOLO 6 ORGANIZZAZIONE E TRASMISSIONE DEL MATERIALE EREDITARIO' - epifanio


An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript
slide1

CAPITOLO 6

ORGANIZZAZIONE E TRASMISSIONE

DEL MATERIALE EREDITARIO

LIGUORI EDITORE

slide2

Questa opera è protetta dalla Legge sul diritto d’autore (Legge n. 633/1941:

http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/l633_41.html).

Tutti i diritti, in particolare quelli relativi alla traduzione, alla citazione, alla riproduzione in qualsiasi forma,

all’uso delle illustrazioni, delle tabelle e del materiale software a corredo, alla trasmissione radiofonica o televisiva,

alla registrazione analogica o digitale, alla pubblicazione e diffusione attraverso la rete Internet

sono riservati, anche nel caso di utilizzo parziale.

La riproduzione di questa opera, anche se parziale o in copia digitale, è ammessa solo ed esclusivamente

nei limiti stabiliti dalla Legge ed è soggetta all’autorizzazione scritta dell’Editore.

La violazione delle norme comporta le sanzioni previste dalla legge.

Il regolamento per l’uso dei contenuti e dei servizi presenti sul sito della Casa Editrice Liguori

è disponibile al seguente indirizzo: http://www.liguori.it/politiche_contatti/default.asp?c=legal

L’utilizzo in questa pubblicazione di denominazioni generiche, nomi commerciali e marchi registrati,

anche se non specificamente identificati, non implica che tali denominazioni o marchi

non siano protetti dalle relative leggi o regolamenti.

Liguori Editore - I 80123 Napoli

http://www.liguori.it/

© 2008 by Liguori Editore, S.r.l.

Tutti i diritti sono riservati

Prima edizione italiana Settembre 2008

Barcaccia, Gianni :

Genetica e genomica. Vol. I. Genetica generale/Gianni Barcaccia, Mario Falcinelli

Napoli : Liguori, 2008

ISBN-13 978 - 88 – 207 – 4449 - 6

1. DNA ed ereditarietà 2. Mappe genetiche I. Titolo

Aggiornamenti

18 17 16 15 14 13 12 11 10 09 08 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

slide3

6.1 GENOMA

Figura 6.1

Cariotipi di segale (A) e di moscerino (B) nei quali

sono evidenti le coppie di cromosomi omologhi.

slide4

6.1 GENOMA

Tabella 6.1a

Numeri cromosomici (2n) e livello di ploidia

(numero di genomi x) di alcuni organismi

animali e vegetali, e microrganismi.

slide5

6.1 GENOMA

Tabella 6.1b

Numeri cromosomici (2n)‏

e livello di ploidia

(numero di genomi x)

di alcuni organismi

animali e vegetali,

e microrganismi.

slide6

6.2 DISTRIBUZIONE DEL DNA NEI CROMOSOMI: SEQUENZE UNICHE E SEQUENZE RIPETUTE

QUADRO 6.1 – FAMIGLIE MULTIGENICHE

Figura 6.2

Localizzazione ed espansione

dei membri di famiglie multigeniche molto diffuse negli eucarioti: tubuline in Arabidopsis thaliana (A) e actine

in topo (Mus musculus) (B).

slide7

6.2 DISTRIBUZIONE DEL DNA NEI CROMOSOMI: SEQUENZE UNICHE E SEQUENZE RIPETUTE

QUADRO 6.1 – FAMIGLIE MULTIGENICHE

Tabella 6.2

Principali famiglie

geniche del genoma

umano e di quello

di altre specie.

slide8

6.2 DISTRIBUZIONE DEL DNA NEI CROMOSOMI: SEQUENZE UNICHE E SEQUENZE RIPETUTE

QUADRO 6.1 – FAMIGLIE MULTIGENICHE

Figura 6.3

Evoluzione della famiglia dei geni

umani codificanti le globine.

slide9

6.3 CROMOSOMA EUCARIOTICO: ORGANIZZAZIONE DELLA CROMATINA

Figura 6.4

Modello molecolare della cromatina.

slide10

6.3 CROMOSOMA EUCARIOTICO: ORGANIZZAZIONE DELLA CROMATINA

Figura 6.5

Struttura dei nucleosomi: organizzazione degli istoni e del DNA nell’ottamero di un nucleosoma (A) e nel tratto di connessione tra nucleosomi adiacenti (B) (da: R.J. Brooker 1999, modificata).

slide11

6.3 CROMOSOMA EUCARIOTICO: ORGANIZZAZIONE DELLA CROMATINA

Figura 6.6

Struttura della fibra fondamentale: modelli a solenoide (A) e a zig-zag (B)

(da: R.J. Brooker 1999, modificata).

slide12

6.3 CROMOSOMA EUCARIOTICO: ORGANIZZAZIONE DELLA CROMATINA

Figura 6.7

Relazione tra le regioni

delle proteine attaccate

all’impalcatura (SAR)

e sequenze geniche

nei cromosomi eucariotici

(da R.J. Brooker

1999, modificata).

slide13

6.3 CROMOSOMA EUCARIOTICO: ORGANIZZAZIONE DELLA CROMATINA

Figura 6.8

Rappresentazione schematica

dei diversi livelli di organizzazione

e impacchettamento della cromatina.

slide14

6.4 STRUTTURA E MORFOLOGIA

DEI CROMOSOMI EUCARIOTICI

Figura 6.9

(A) Metafase di Medicago

coerulea con 16

cromosomi A e due

cromosomi B (indicati

dalle frecce). (B) Cariotipo

di Nicotiana tabacum

(2n=4x=48). (C, D) Esempi

di cariogramma di Capsicum

annuum e ideogramma

di Zea mays.

slide15

6.4 STRUTTURA E MORFOLOGIA

DEI CROMOSOMI EUCARIOTICI

Figura 6.10

Rappresentazione schematica del cromosoma eucariotico (da: E. Falistocco 1998, modificata).

slide16

6.4 STRUTTURA E MORFOLOGIA

DEI CROMOSOMI EUCARIOTICI

CENTROMERO

Figura 6.11

Classificazione dei

cromosomi in base alla

posizione del centromero

e alla lunghezza dei bracci:

(A) metacentrico;

(B) sub-metacentrico;

(C) acrocentrico;

(D) telocentrico.

slide17

6.4 STRUTTURA E MORFOLOGIA

DEI CROMOSOMI EUCARIOTICI

CENTROMERO

Figura 6.12

Particolare del centromero

(costrizione primaria) di un

cromosoma: (A) eterocromatina centromerica evidenziata mediante colorazione con Giemsa;

(B)‏ microtubuli che aderiscono

alla superficie centromerica in corrispondenza del cinetocoro.

slide18

6.4 STRUTTURA E MORFOLOGIA

DEI CROMOSOMI EUCARIOTICI

TELOMERI

Tabella 6.3

Motivo delle sequenze ripetute telomeriche di mammiferi, piante superiori (Arabidopsis) e funghi (Saccharomyces cerevisiae).

slide19

6.4 STRUTTURA E MORFOLOGIA

DEI CROMOSOMI EUCARIOTICI

TELOMERI

Figura 6.13

Risultati di un esperimento di ibridazione in situ fluorescente condotta su una fibra di DNA cromosomico di pomodoro usando

sonde per sequenze telomeriche[TTTAGGG]n e subtelomeriche (TGR1), corrispondenti al segnale rosso e a quello verde, rispettivamente (Foto: H. de Jong).

slide20

6.4 STRUTTURA E MORFOLOGIA

DEI CROMOSOMI EUCARIOTICI

ORGANIZZATORE NUCLEOLARE E SATELLITE

Figura 6.14

(A) Ovulo con cellula madre delle megaspore e (B) microspore multinucleate di erba medica con nucleoli evidenti (colorati in blu e rosso, rispettivamente).

slide21

6.4 STRUTTURA E MORFOLOGIA

DEI CROMOSOMI EUCARIOTICI

ORGANIZZATORE NUCLEOLARE E SATELLITE

Figura 6.15

(A) Coppia di cromosomi

satellitari di segale con

evidente costrizione

secondaria;

(B) organizzatori

nucleolari (NOR) di segale

evidenziati mediante

ibridazioni in situ con

sonde di DNA ribosomale

(Foto: H. de Jong).

slide22

6.4 STRUTTURA E MORFOLOGIA

DEI CROMOSOMI EUCARIOTICI

ORGANIZZATORE NUCLEOLARE E SATELLITE

Figura 6.16

Organizzazione dei geni ribosomali: gli spaziatori intergenici (IGS) delimitano una unità di trascrizione, mentre i geni sono separati da spaziatori trascritti interni (ITS) e affiancati da spaziatori trascritti esterni (ETS).

slide23

6.4 STRUTTURA E MORFOLOGIA

DEI CROMOSOMI EUCARIOTICI

ORGANIZZATORE NUCLEOLARE E SATELLITE

Figura 6.17

Organizzazione strutturale

di un nucleolo (Foto:

Garland 1989).

slide24

6.4 STRUTTURA E MORFOLOGIA

DEI CROMOSOMI EUCARIOTICI

ORGANIZZATORE NUCLEOLARE E SATELLITE

Figura 6.18

Composizione dei ribosomi

procariotici ed eucariotici

(da: R.J. Brooker 1999,

modificata).

slide25

6.4 STRUTTURA E MORFOLOGIA

DEI CROMOSOMI EUCARIOTICI

NOTA TECNICA – COEFFICIENTE DI SEDIMENTAZIONE

QUADRO 6.2 – STORIA DELLA CITOGENETICA

Figura 6.19

Ibridazione in situ genomica tra Salix alba e Salix fragilis:

i segnali indicano le regioni cromosomiche contenenti sequenze simili (Foto: S. Meneghetti e H. de Jong).

slide26

6.4 STRUTTURA E MORFOLOGIA

DEI CROMOSOMI EUCARIOTICI

NOTA TECNICA – COEFFICIENTE DI SEDIMENTAZIONE

QUADRO 6.2 – STORIA DELLA CITOGENETICA

Figura 6.20

Ibridazione in situ di geni e cromosomi, rispettivamente,

in pomodoro (A) ed in frumento (B).

slide27

6.5 TEORIA CROMOSOMICA DELL’EREDITÀ

Figura 6.21

Cariotipo suino: sono evidenti 18 coppie

di autosomi e due cromosomi sessuali,

XY (2n=2x=36+XY).

slide28

6.6 CONSERVAZIONE E TRASMISSIONE DEL MATERIALE EREDITARIO

Figura 6.22

Cromosoma 12 umano fotografato

al microscopio elettronico (Foto: E.

Du Praw). Sono ben visibili i cromatidi fratelli uniti al centromero.

slide29

6.7 MITOSI E DIVISIONE CELLULARE

Figura 6.23

Rappresentazione schematica della mitosi: (A) nucleo in interfase;

(B, C, D) profase; (E) metafase;

(F) anafase; (G) telofase;

(H, I) citocinesi.

slide30

6.7 MITOSI E DIVISIONE CELLULARE

PROFASE, METAFASE, ANAFASE, TELOFASE

Figura 6.24

Fasi principali della

mitosi in Allium:

(A)interfase;

(B) cromosomi in profase;

(C) cromosomi in metafase;

(D)‏ cromosomi in anafase;

(E) cromosomi in telofase;

(F) cellule figlie risultanti

dalla mitosi.

slide31

6.7 MITOSI E DIVISIONE CELLULARE

CITOCINESI

Figura 6.25

Processo di citocinesi nelle cellule vegetali (A) ed in quelle animali (B).

slide32

6.7 MITOSI E DIVISIONE CELLULARE

CITOCINESI

NOTA CHIAVE – ASPETTI SALIENTI DELLA MITOSI

Figura 6.26

Schema riepilogativo della mitosi

di un organismo con 2n=4.

slide33

6.8 INTERFASE E CICLO CELLULARE

Figura 6.27

Schema del ciclo cellulare.

slide34

6.8 INTERFASE E CICLO CELLULARE

Figura 6.28a

Variazioni del contenuto di DNA durante le varie fasi del ciclo cellulare (2C corrisponde al contenuto presintesi e 4C a quello postsintesi);

slide35

6.8 INTERFASE E CICLO CELLULARE

Figura 6.28b

Fluorescenza emessa dal DNA

durante il ciclo cellulare

quando colorato con prodotto fluorescente (DAPI).

slide36

6.8 INTERFASE E CICLO CELLULARE

QUADRO 6.3 – CITOMETRIA A FLUSSO (FCM)

Figura 6.29

(A) Rappresentazione schematica

del contenuto di DNA nucleare

rilevabile durante il ciclo

cellulare mediante analisi

citometrica;

(B) protoplasto colorato con FITC

(isotiocianato di fluoresceina)

e PI (ioduro di propidio) per

evidenziare, rispettivamente,

le proteine totali e il DNA

nucleare (foto: S. Lucretti);

(C) istogrammi con picchi

2C e 4C di una sospensione

di nuclei isolati da cellule

vegetali.

slide37

6.8 INTERFASE E CICLO CELLULARE

QUADRO 6.3 – CITOMETRIA A FLUSSO (FCM)

Tabella 6.4

Contenuti di DNA

in pg e dimensioni

del genoma in Mb

di alcune specie

coltivate.

slide38

6.8 INTERFASE E CICLO CELLULARE

Figura 6.30

Principali eventi molecolari che controllano

la progressione del ciclo cellulare nei lieviti

(da: P.J. Russell 1998, modificata).

slide39

6.8 INTERFASE E CICLO CELLULARE

Figura 6.31

Regolazione ormonale del ciclo cellulare nelle piante secondo

M. Frank e T. Schmülling, 1999.

slide40

6.9 VARIAZIONI DELLA STRUTTURA CROMOSOMICA DURANTE IL CICLO CELLULARE

Figura 6.32

Ciclo di condensazione

e decondensazione dei

cromosomi durante le varie

fasi del ciclo cellulare.

slide41

6.9 VARIAZIONI DELLA STRUTTURA CROMOSOMICA DURANTE IL CICLO CELLULARE

Figura 6.33

Distribuzione

delle regioni

eterocromatiche

ed eucromatiche

nei 12 cromosomi

del corredo di base

di pomodoro

(Lycopersicon

esculentum)

(Foto: H. de Jong).

slide42

6.9 VARIAZIONI DELLA STRUTTURA CROMOSOMICA DURANTE IL CICLO CELLULARE

QUADRO 6.4 – BANDEGGIO CROMOSOMICO

Tabella 6.5

Tecniche di bandeggio cromosomico.

slide43

6.9 VARIAZIONI DELLA STRUTTURA CROMOSOMICA DURANTE IL CICLO CELLULARE

QUADRO 6.4 – BANDEGGIO CROMOSOMICO

Figura 6.34

(A) Bandeggio C in Allium flavum con segnali localizzati in zone cromosomiche intercalari e terminali (Foto: G. Vosa). (B,C) Cromocentri in nucleo interfasico di Arabidopsis evidenziati mediante DAPI e 5-metil-citosina (Foto: H. de Jong).

slide44

6.10 MEIOSI E FORMAZIONE DEI GAMETI

Figura 6.35

Alternanza di fase nucleare.

slide45

6.10 MEIOSI E FORMAZIONE DEI GAMETI

Figura 6.36a

Diagramma

schematico del

processo meiotico:

interfase I e fasi

salienti della

meiosi I, con

particolare

riferimento alla

profase (da R.J.

Brooker 1999,

modificata).

slide46

6.10 MEIOSI E FORMAZIONE DEI GAMETI

Figura 6.36b

Diagramma schematico del processo meiotico: interfase II ed eventi principali della meiosi II (da R.J. Brooker 1999, modificata).

slide47

6.10 MEIOSI E FORMAZIONE DEI GAMETI

PRIMA DIVISIONE (MEIOSI I)

PROFASE I E COMPLESSO SINAPTINEMICO

Figura 6.37

Fotografia al microscopio elettronico (A) e rappresentazione

schematica (B) del complesso sinaptinemico formatosi

tra due coppie cromatidiche di cromosomi omologhi.

slide48

6.10 MEIOSI E FORMAZIONE DEI GAMETI

PRIMA DIVISIONE (MEIOSI I)

PROFASE I E COMPLESSO SINAPTINEMICO

Figura 6.38

Formazione di chiasmi tra cromosomi omologhi (A) e meccanismo di

crossing-over (B).

slide49

6.10 MEIOSI E FORMAZIONE DEI GAMETI

PRIMA DIVISIONE (MEIOSI I)

PROFASE I E COMPLESSO SINAPTINEMICO

Figura 6.39

Processo di terminalizzazione dei chiasmi

in una coppia di bivalenti con centromeri subterminali (A-C) e cromosomi in diacinesi (D).

slide50

6.10 MEIOSI E FORMAZIONE DEI GAMETI

PRIMA DIVISIONE (MEIOSI I)‏

METAFASE I

Figura 6.40

Cromosomi metafasici allineati (fronteggiamento dei bivalenti)

ai lati opposti del piano

equatoriale (A) e diagramma

schematico di coorientazione

dei centromeri (B).

slide51

6.10 MEIOSI E FORMAZIONE DEI GAMETI

SECONDA DIVISIONE (MEIOSI II)

Figura 6.41

Fasi salienti del processo di microsporogenesi nelle piante (foto: E. Falistocco).

slide52

6.10 MEIOSI E FORMAZIONE DEI GAMETI

CITOCINESI

Figura 6.42

Prodotti meiotici nelle

piante: (A) tetrade

simmetrica di microspore

di Dactylisglomerata con

schema raffigurativo; (B)

tetrade con microspore

disposte ai vertici di un

tetraedro con schema

raffigurativo; (C) tetrade

lineare di megaspore di

Medicago sativa con schema

raffigu-rativo; (D) tetrade

con megaspora calazale

funzionale e tre megaspore

micropilari degenerate

(megasporo-genesi di tipo

Polygonum)‏.

slide53

6.10 MEIOSI E FORMAZIONE DEI GAMETI

CITOCINESI

NOTA CHIAVE – ASPETTI SALIENTI DELLA MITOSI

Figura 6.43A,B

Confronto tra mitosi (A)

e meiosi (B) considerando

per semplicità un organismo

con tre coppie di cromosomi

omologhi e assenza

di crossing-over.

slide54

6.11 MEIOSI E RICOMBINAZIONE GENETICA

CITOCINESI

NOTA CHIAVE – ASPETTI SALIENTI DELLA MITOSI

Figura 6.43C

Conseguenze

di singoli

crossing-over sulla

ristrutturazione

dei cromosomi

ricombinanti.

slide55

6.11 MEIOSI E RICOMBINAZIONE GENETICA

MECCANISMI DI RICOMBINAZIONE GENETICA

Figura 6.44

Modello di Holliday

per la ricombinazione

omologa (A) con modifica

suggerita da Meselson,

Radding e Weaver (B)

(da: T.A. Brown 1999,

modificata).

slide56

6.11 MEIOSI E RICOMBINAZIONE GENETICA

MECCANISMI DI RICOMBINAZIONE GENETICA

Figura 6.45

Fotografia al microscopio elettronico

di un intermedio di Holliday.

slide57

6.11 MEIOSI E RICOMBINAZIONE GENETICA

QUADRO 6.5 – DETERMINAZIONE CROMOSOMICA DEL SESSO

Figura 6.46a

Cariotipo umano maschile

(2n=44+XY).

slide58

6.11 MEIOSI E RICOMBINAZIONE GENETICA

QUADRO 6.5 – DETERMINAZIONE CROMOSOMICA DEL SESSO

Figura 6.46b

Cariotipo umano

femminile (2n=44+XX).

slide59

6.11 MEIOSI E RICOMBINAZIONE GENETICA

QUADRO 6.5 – DETERMINAZIONE CROMOSOMICA DEL SESSO

Figura 6.47

Determinismo cromosomico del sesso

di tipo Drosophila (femmine XX e

maschi XY), tipo Protenor (femmine XX

e maschi XO) e tipo Abraxas (femmine

ZW e maschi ZZ). Nelle api

(Apis mellifera) i maschi sono

aploidi (n) e le femmine diploidi (2n).

slide60

6.11 MEIOSI E RICOMBINAZIONE GENETICA

QUADRO 6.5 – DETERMINAZIONE CROMOSOMICA DEL SESSO

Figura 6.48

Cariotipo maschile e femminile, e dimorfismo sessuale in Drosophila melanogaster.

slide61

6.11 MEIOSI E RICOMBINAZIONE GENETICA

QUADRO 6.5 – DETERMINAZIONE CROMOSOMICA DEL SESSO

Figura 6.49

Esemplare di farfalla chiamata Abraxas grossulariata.

slide62

6.11 MEIOSI E RICOMBINAZIONE GENETICA

QUADRO 6.5 – DETERMINAZIONE CROMOSOMICA DEL SESSO

Figura 6.50

Rappresentazione schematica della struttura

e delle relazioni di omologia tra i cromosomi sessuali umani.

slide63

6.11 MEIOSI E RICOMBINAZIONE GENETICA

QUADRO 6.5 – DETERMINAZIONE CROMOSOMICA DEL SESSO

Tabella 6.6

Tipologie di cariotipi delle piante maschili e femminili ri­scontrate maggiormente nelle specie vegetali (A, corredo

di autosomi; X,Y, cromosomi sessuali).

slide64

6.11 MEIOSI E RICOMBINAZIONE GENETICA

QUADRO 6.5 – DETERMINAZIONE CROMOSOMICA DEL SESSO

Figura 6.51

Pianta modello dioica Silene

latifolia: organi riproduttivi di fiori

femminili (A) e di fiori maschili (B);

cromosomi mitotici ottenuti

da un apice radicale di un individuo

2n=22+XY (C); cromosomi meiotici

evidenziati in una cellula madre

del polline: si noti il limitato

appaiamento tra i cromosomi

sessuali (D). La barra corrisponde a 10 μm

(fonte: B. Vyskot e R. Hobza, 2004).

slide65

6.11 MEIOSI E RICOMBINAZIONE GENETICA

QUADRO 6.5 – DETERMINAZIONE CROMOSOMICA DEL SESSO

Figura 6.52

Principali fasi evolutive dei cromosomi sessuali nelle piante: (A) determinazione genica del sesso con ricombinazione possibile tra gli autosomi AA corrispondenti (tipo Ecballium elaterium); (B) determinazione del sesso legata a cromosomi XY omomorfici con ricombinazione soppressa nel tratto dove risiedono i fattori

genetici per il sesso maschile e femminile (tipo Carica papaya); (C) determinazione del sesso basata su cromosomi XY eteromorfici con ricombinazione soppressa ed omologia limitata ad un tratto terminale (tipo Silene latifolia); (D) determinazione del sesso riconducibile ad un sistema che prevede un cromosoma X e due cromosomi Y, entrambi con eterocromatina costitutiva (tipo Rumex acetosa).

slide66

6.12 ORGANIZZAZIONE DEL DNA EXTRACROMOSOMICO: GENOMA MITOCONDRIALE E CLOROPLASTICO

Figura 6.53

Fotografie al microscopio

elettronico di un mitocondrio

(A) e di un cloroplasto (B).

slide67

6.12 ORGANIZZAZIONE DEL DNA EXTRACROMOSOMICO: GENOMA MITOCONDRIALE E CLOROPLASTICO

Tabella 6.7

Dimensione del genoma mitocondriale

e cloroplastico di alcuni organismi eucariotici.

slide68

6.12 ORGANIZZAZIONE DEL DNA EXTRACROMOSOMICO: GENOMA MITOCONDRIALE E CLOROPLASTICO

Figura 6.54

(A) Mappa del genoma di mitocondrio di mais (maschiofertile)

con indicazione di alcuni geni (da: C. Fauron et al. 1995).

(B) Mappa del genoma di cloroplasto di riso con i geni principali

(da: T.A. Brown, 1999).

slide69

6.13 MODELLI DI EREDITÀ CITOPLASMATICA

Tabella 6.8

Principali modelli di eredità citoplasmatica.

slide70

6.13 MODELLI DI EREDITÀ CITOPLASMATICA

Figura 6.55

Foglie variegate di una specie ornamentale.

slide71

6.13 MODELLI DI EREDITÀ CITOPLASMATICA

Tabella 6.9

Composizione delle progenie

di Mirabilis jalapa variegata.

slide72

6.13 MODELLI DI EREDITÀ CITOPLASMATICA

Figura 6.56

Eredità citoplasmatica

della maschio-sterilità nel mais.

slide73

6.13 MODELLI DI EREDITÀ CITOPLASMATICA

Figura 6.57

Origine endosimbiotica

di cloroplasti e mitocondri

(da: R.J. Brooker

1999, modificata).