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COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELLA SALUTE G ruppo Antisofisticazioni e Sanità di Milano

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COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELLA SALUTE G ruppo Antisofisticazioni e Sanità di Milano. N.A.S. “I N.A.S. dei Carabinieri, garanzia di qualità e sicurezza dei prodotti alimentari, per la tutela dei consumatori e della salute pubblica. Col. Leopoldo Maria De’ Filippi

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Presentation Transcript
comando carabinieri per la tutela della salute g ruppo antisofisticazioni e sanit di milano
COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELLA SALUTE Gruppo Antisofisticazioni e Sanità di Milano

N.A.S.

slide2
“I N.A.S. dei Carabinieri, garanzia di qualità e sicurezza dei prodotti alimentari, per la tutela dei consumatori e della salute pubblica.

Col. Leopoldo Maria De’ Filippi

Comandante Gruppo Antisofisticazioni e Sanità di Milano

Asiago (VI), 12 settembre 2008

istituzione dei n a s
Istituzione 1ISTITUZIONE DEI N.A.S.

30 aprile 1962

Promulgazione della legge nr.283

“Disciplina igienica della produzione e

della vendita delle sostanze alimentari

e delle bevande”

istituzione dei n a s4
Istituzione 2ISTITUZIONE DEI N.A.S.

Nascita del reparto speciale : 15 ottobre 1962

Ministero della Salute

Ministero della Difesa

INTESA

Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri

slide5
Istituzione 3

ISTITUZIONE

15 OTTOBRE 1962

* ORDINAMENTO :

6 N.A.S. NELLE SEGUENTI CITTÀ:

MILANO, PADOVA, BOLOGNA, ROMA, NAPOLI,

PALERMO;

* FORZA ORGANICA :

- 1 UFFICIALE

- 40 SOTTUFFICIALI

* COMPITI :

VIGILANZA SULLA PRODUZIONE,

CONFEZIONAMENTO, COMMERCIO E VENDITA

DEGLI ALIMENTI E DELLE BEVANDEA TUTELA DEI CITTADINI.

* ACRONIMO :

N.A.S. = NUCLEO ANTI SOFISTICAZIONI.

slide6
Istituzione 4

1975 : l’organico viene ampliato, sino a giungere a 200 unità e vengono istituiti 14 nuovi Nuclei A.S. che, così, diventano in totale 20.

  • 1979 : a seguito della riforma del Servizio Sanitario Nazionale (legge 23 dicembre 1978 nr. 833), vengono attribuite ulteriori competenze in tema di sanità.
  • Il reparto cambia denominazione da “Comando Carabinieri Antisofisticazioni” a “Comando Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità ”
  • L’acronimo, quindi, cambia significato:
  • N.A.S. = Nucleo Antisofisticazioni e Sanità.
  • 1987 - 1996 : ampliamento dell’organico di ulteriori 800 unità e istituzioni di altri 15 Nuclei A.S., che diventano 35.
slide7
Istituzione 5

1° luglio 1996 : accorpamento del Comando Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità con il Comando Carabinieri Antidroga: nasce il “Comando Carabinieri per la Sanità”.

12 dicembre 2005 : l’organico viene ampliato a 1.100 unità ed il reparto assume la denominazione attuale di “Comando Carabinieri per la Tutela della Salute”.

1° settembre 2008 : vengono istituiti due nuovi Nuclei A.S., a Caserta ed a Lecce.

I N.A.S. diventano, così, 37.

slide8
Gli ufficiali e i sottufficiali dei N.A.S. vengono selezionati in base ad una specifica attitudine ed esperienza investigativa e ad un adeguato titolo di studio, preferibilmente ad indirizzo tecnico e seguono, poi, uno specifico corso di specializzazione.
ordinamento del reparto
ORDINAMENTO DEL REPARTO

Organo Centrale di comando

  • retto da un Generale di Divisione/Brigata
  • posto alle dipendenze funzionali del Ministero della Salute

Organi periferici di comando

  • tre Gruppi Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità

dislocati a Milano, Roma e Napoli

  • retti da Tenenti Colonnelli

Organi operativi

  • 37 Nuclei dislocati nei capoluoghi di regione e nelle principali province
  • retti da Ufficiali (Capitani e/o Tenenti ) o da Ispettori di grado apicale

(Luogotenenti e/o Mar.A.s.UPS)

slide12
PR

BO

LI

FI

AN

PG

VT

PE

RM

LT

SS

CA

GRUPPO A.S. ROMA

slide13
CB

BA

NA

TA

SA

PZ

CS

CZ

RC

CT

PA

RG

GRUPPO A.S. NAPOLI

compiti istituzionali
COMPITI ISTITUZIONALI

Ufficiali, Sottufficiali (dei ruoli Ispettori e Sovrintendenti), Appuntati e Carabinieri del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute

posti alle dipendenze funzionali del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Qualifica di Ispettore Sanitario

esercitano le funzioni di controllo e vigilanza

igienico-sanitaria nelle materie di competenza dello Stato

Igiene

Sanità pubblica

Polizia Veterinaria

slide16
COMPETENZE ISTITUZIONALIattribuite dal Decreto del Ministero dell’Interno 28 aprile 2006“Riassetto dei comparti di specialità delle Forze di polizia”

Sicurezza in materia di sanità, igiene ed alimenti:titolarità del comparto di specializzazione all’Arma dei Carabinieri, tramite il Comando per la Tutela della Salute.

slide17
ATTIVITA’ DI CONTROLLO E VIGILANZA IGIENICO - SANITARIA NELLE MATERIE DI COMPENZA DELLO STATOE DEGLI ENTI LOCALI
  • su richiesta del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
  • su richiesta dell’Autorità Giudiziaria
  • su segnalazione (Arma territoriale, altre forze di polizia, enti pubblici, associazioni di consumatori, cittadini)
  • d’iniziativa
principali modalita operative
PRINCIPALI MODALITA’ OPERATIVE
  • Attività investigativa=sono investigazioni laboriose, che richiedono spiccata professionalità e conoscenza dell’ambiente socio-economico nel quale si opera.
  • Strategia operativa mensile= vengono effettuati controlli, per un intero mese, in uno o più settori d’interesse.
  • Servizi di controllo in campo nazionale= vengono compiuti su obbiettivi precedentemente individuati, pianificati d’intesa con il Ministero della Salute.
slide19
ATTIVITA’ DI POLIZIA AMMINISTRATIVA

ATTIVITA’ DI POLIZIA GIUDIZIARIA

I CARABINIERI DEI N.A.S. SVOLGONO

CARABINIERI

NAS

slide20
CAMPIONAMENTO

SEQUESTRO SANITARIO

L’ISPETTORE SANITARIO

(Legge nr.283/1962, modificata e integrata dalla legge 26.02.1963 nr.441, con cui viene istituita la figura dell’ispettore sanitario, al quale sono affidati i compiti in materia sanitaria, attribuita agli ufficiali di p.g. dei N.A.S. con D.M. 25 gennaio 1979)

ATTIVITA’ TIPICHE

l ispettore sanitario

L’Ispettore Sanitario

Lo svolgimento di attività di controllo di specifica pertinenza dell’Ispettore Sanitario (come, per esempio, l’accesso ad una sala operatoria, ad una cella frigorifera o ad un locale ove avviene la panificazione o il confezionamento di cibi), se svolte senza il possesso di tale qualifica, comporta la nullità degli atti compiuti.

Per svolgere validamente tali accertamenti, occorre sempre la presenza di operatori con la qualifica di “ISPETTORE SANITARIO”, cioè ispettori delle A.S.L. o carabinieri dei N.A.S. con qualifica di ufficiale di p.g..

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SALUTE PUBBLICA

COMPITI

MISSION ISTITUZIONALE

(CORE BUSINESS)

ALIMENTI

SANITA’

sanita
SANITA’

Attività finalizzata a garantire la sanità pubblica, mediante

controlli relativi a:

  • farmacosorveglianza:
    • farmaci per uso umano;
    • farmaci per uso veterinario;
    • dispositivi medici e presidi medico-chirurgici;
  • strutture sanitarie, pubbliche e private;
  • servizio sanitario nazionale;
  • professioni sanitarie e relative arti ausiliarie (medici, farmacisti, infermieri, fisioterapisti, massaggiatori, ecc.).
alimenti
ALIMENTI

Attività finalizzata a garantire la sicurezza alimentare, mediante controlli relativi alla filiera agro-alimentare di qualsiasi prodotto, indipendentemente dall’origine (agricola, animale o minerale), destinato all’alimentazione umana oppure di animali destinati, a loro volta, a diventare alimento.

sicurezza alimentare
SICUREZZA ALIMENTARE

Complesso delle attività volte a garantire l’assenza di rischi o pericoli per la salute e il benessere del consumatore in tutti i prodotti, agricoli o industriali, che costituiscono alimento o che sono destinati a diventarlo

le frodi alimentari
LE FRODI ALIMENTARI

Le frodi alimentari sono quelle che incidono sulla genuinità dei prodotti.

Vi sono tre diverse tipologie di genuinità:

- genuinità naturale;

- genuinità normale;

- genuinità legale.

la genuinita
LA GENUINITA’

1. GENUINITA’ NATURALE

La genuinità naturale è quella tipica dei prodotti “naturali”, cioè così come si trovano in natura, senza alcun intervento dell’uomo.

2. GENUINITA’ NORMALE

La genuinità normale è quella dei prodotti realizzati secondo la ricetta tradizionale tipica di un luogo o di una popolazione.

3. GENUINITA’ LEGALE

La genuinità legale è quella che caratterizza i prodotti realizzati in modo conforme alle leggi ed ai regolamenti che disciplinano la specifica materia.

le frodi alimentari28
LE FRODI ALIMENTARI

1. DISTINZIONE PER CARATTERI OGGETTIVI:

a. Adulterazione

b. Contraffazione

c. Sofisticazione

d. Alterazione

2. DISTINZIONE PER CATEGORIA GIURIDICA:

a. Frodi Sanitarie

b. Frodi Commerciali

frodi alimentari suddivisione per tipologie
FRODI ALIMENTARIsuddivisione per tipologie

ADULTERAZIONE

CONTRAFFAZIONE

SOFISTICAZIONE

ALTERAZIONE

adulterazione
ADULTERAZIONE

Si ha “ADULTERAZIONE” quando le manipolazioni o le operazioni poste in atto determinano una modificazione della composizione analitica del prodotto alimentare, mediante l’aggiunta o la sottrazione di alcuni componenti, allo scopo di ottenere un vantaggio economico senza che il prodotto stesso venga apparentemente modificato, almeno in maniera rilevabile. Esempi di adulterazione sono la vendita di:

- latte scremato, totalmente o parzialmente, come latte intero;

- vino annacquato;

- vino “tagliato” : tipico il caso di vino “nobile” (D.O.C.)

povero di gradazione alcoolica con aggiunta di vino comune

con elevato tasso alcoolico;

- olio di oliva extra vergine con aggiunta di olio di oliva

raffinato o di olio di oliva lampante.

contraffazione
CONTRAFFAZIONE

E’ la totale sostituzione di una sostanza alimentare con un’altra di minore pregio, in modo da indurre in inganno il compratore.

Esempi di contraffazione sono la vendita di:

- olio di semi come olio di oliva;

- margarina come burro;

- vino comune da tavola come vino pregiato D.O.C..

Può risultare molto pericolosa quando vengono utilizzate sostanze nocive per la salute per sostituire i prodotti originali o naturali, come nel caso della contraffazione di olio di oliva con olio di colza.

sofisticazione
SOFISTICAZIONE

Consiste nell’aggiungere all’alimento sostanze estranee alla sua composizione, al fine di migliorarne l’aspetto esteriore o di coprirne, in tutto o in parte, i difetti, come, per esempio:

- l’aggiunta alle carni o al pesce di sostanze destinate a

ravvivarne il colore o a modificarne l’odore;

- l’aggiunta di clorofilla, naturale o sintetica, all’olio di oliva per

accentuarne il colore verde, tipico dell’extra vergine;

- l’impiego di coloranti o conservanti non autorizzati per

occultare l’impiego di materie prime di qualità scadente o

difetti dei procedimenti produttivi.

Può risultare pericolosa quando vengono impiegate allo scopo

sostanze nocive alla salute.

alterazione
ALTERAZIONE

Si ha ”ALTERAZIONE” quando la composizione di una sostanza alimentare viene modificata a causa di fenomeni degenerativi spontanei, determinati da errate modalità di conservazione o dal prolungamento eccessivo dei tempi di conservazione.

Esempi di alterazione sono l’irrancidimento dei salumi, dei grassi o dell’olio di oliva.

le frodi alimentari suddivisione per categorie giuridiche
LE FRODI ALIMENTARIsuddivisione per categorie giuridiche

1. FRODI SANITARIE

2. FRODI COMMERCIALI

le frodi sanitarie
LE FRODI SANITARIE

La frode sanitaria consiste nel rendere

nocive le sostanze alimentari,

attentando di fatto alla salute pubblica

  • Art. 439 C.P. “avvelenamento di acque e sostanze alimentari ”
  • Art. 440 C.P. “adulterazione o contraffazione di sostanze

alimentari ”

  • Art. 441 C.P. “adulterazione e contraffazione di altre cose in

danno della pubblica salute ”

  • Art. 442 C.P. “commercio di sostanze alimentari contraffatte o

adulterate ”

  • Art. 444 C.P. “commercio di sostanze alimentari nocive ”
le frodi sanitarie36
LE FRODI SANITARIE

Le frodi sanitarie si caratterizzano per:

  • NOCIVITA’, cioè la capacità, certa e assoluta, basata su riscontri oggettivi e documentati, di provocare danni alla salute umana.
  • PERICOLOSITA’, cioè la idoneità a provocare danni alla salute umana, di cui, peraltro, non c’è alcun riscontro incontrovertibile documentato.
le frodi commerciali
LE FRODI COMMERCIALI

1

La frode commerciale sussiste quando, nell’esercizio di un’attività commerciale, avviene la consegna all’acquirente di una cosa per un’altra, o diversa da quella pattuita per origine, provenienza, qualità, o quantità.

La frode commerciale non costituisce un concreto o immediato pericolo per la salute pubblica, ma determina solo un danno per il consumatore, con un illecito profitto per il venditore/erogatore.

le frodi commerciali38
LE FRODI COMMERCIALI

2

  • Art.514 C.P. “frodi contro le industrie nazionali ”
  • Art.515 C.P. “frodi nell’esercizio del commercio “
  • Art.516 C.P. “vendita di sostanze alimentari non genuine come

genuine “

  • Art.517 C.P. “vendita di prodotti alimentari con segni mendaci “

- Art.517 bis C.P., circostanza aggravante, nel caso in cui il reato di cui all’art. 517 abbia come oggetto alimenti o bevande la cui denominazione d’origine o le cui caratteristiche sono protette dalle norme vigenti

le frodi commerciali 3
LE FRODI COMMERCIALI3

Le frodi commerciali si caratterizzano per:

  • totale assenza di nocività e pericolosità per la salute;
  • rischi e pericoli economici (per le aziende di produzione e vendita) e sociali rilevanti, perché le pene previste per i responsabili sono molto meno pesanti di quelle che sanzionano le frodi sanitarie e, pertanto, non costituiscono un efficace strumento di dissuasione, soprattutto per la criminalità organizzata, tenuto conto, in particolare, dei grandi proventi illeciti che se ne possono ottenere.

Le frodi commerciali non sono, pertanto, assolutamente un

delitto da sottovalutare, considerandolo, quasi, una semplice

“marachella”, anche perché tale frode si accompagna spesso a

un delitto associativo (associazione per delinquere).

controlli delle sostanze alimentari
CONTROLLI DELLE SOSTANZE ALIMENTARI
  • Controlli ufficiali dei prodotti alimentari

(Reg. CE 882/04 - D.Lgs 123/93)

  • Controlli microbiologici dei prodotti alimentari deteriorabili e prelevamento dei campioni

(Reg. CE 2073/05 - D.M. 16/12/93)

  • Controllo in occasione di episodi di particolare allarme sanitario

(Reg. CE 178/02 - D. Lgs 123/93)

sostanze destinate all alimentazione controllate dai n a s durante le ispezioni
SOSTANZE DESTINATE ALL’ALIMENTAZIONECONTROLLATE DAI N.A.S. DURANTE LE ISPEZIONI

SOSTANZE ALIMENTARI

PROPRIAMENTE DETTE

ADDITIVI

ALIMENTARI

Acidificanti Agenti di rivestimento

Antiagglomeranti Antischiumogeni

Antiossidanti Coloranti

Conservanti Edulcoranti

Emulsionanti Esaltatori di sapidità

Stabilizzanti, addensanti, gelificanti

Coadiuvanti tecnologici

Ovvero tutte quelle commestibili dotate

di proprietà nutritive, solide o liquide, di

origine animale, vegetale o minerale,

assunte allo stato naturale o trasformate

sequestri compiuti contestualmente all ispezione
SEQUESTRI COMPIUTI CONTESTUALMENTE ALL’ISPEZIONE

Penale

Sanitario

Art 20 D.P.R. 327/80

Amministrativo

Art.13 L.689/81

Segnalazioni all’Autorità

Amministrativa:

SINDACO;

PREFETTO;

A.S.L.;

CAMERA DI COMMERCIO

Contravvenzione

Può essere compiuto solo da personale in possesso della qualifica di “Ispettore Sanitario”.

Necessario per la tutela della

salute pubblica. Deposito presso

l’Autorità Sanitaria competente

per l’eventuale successiva

convalida.

La parte ne viene resa edotta

e deferita all’A.G. con

l’indicazione del reato.

Il verbale viene depositato

presso l’Autorità

Giudiziaria per la

successiva convalida.

Successiva convalida del sequestro

eseguito e comunicazione all’organo che

ha proceduto (N.A.S.).

  • I provvedimenti a sequestro si concludono in genere:
  • con la confisca e distruzione della merce
  • con la restituzione al proprietario previa regolarizzazione dell’inconveniente riscontrato
attivita di campionamento
ATTIVITA’ DI CAMPIONAMENTO

CAMPIONAMENTO

UFFICIALE

ALIQUOTA UNICA

Le aliquote prelevate per i

campionamenti ufficiali sono cinque

Quando esercente e produttore

coincidono con la stessa persona, le

aliquote prelevate sono quattro:

  • una per le analisi;
  • una a disposizione della ditta produttrice;
  • una a disposizione dell’Autorità Giudiziaria (nel caso dall’esame analitico risulti una violazione di carattere penale);
  • una per le istanze di revisione di analisi (Istituto Superiore della Sanità).
  • Quando mancano le aliquote necessarie per il campionamento ufficiale.
  • Il laboratorio di analisi darà avviso alle parti della data di inizio di analisi ( per garanzie difensive in ossequio alle norme di attuazione del c.p.p. ) alle quali queste hanno facoltà di assistervi con propri periti o consulenti.
attivita di campionamento44
ATTIVITA’ DI CAMPIONAMENTO
  • CARATTERISTICHE DEI CAMPIONI
  • OMOGENEO, cioè costituito da elementi perfettamente uguali, che, pertanto, dovranno appartenere alla stessa tipologia di prodotto, allo stesso lotto di produzione, allo stesso tipo di confezione, alla stessa data di produzione/confezionamento.
  • SIGNIFICATIVO, cioè composto da una quantità tale da avere rilevanza; ogni aliquota, pertanto, non potrà essere costituita, salvo casi particolari (ad esempio, damigiane da 100 litri) da un singolo pezzo.
slide45
I N.A.S. svolgono verifiche e controlli in materia di:

1

  • produzione, vendita e somministrazione di alimenti e bevande;
  • uso illegale di anabolizzanti e di altre sostanze farmacologicamente attive negli allevamenti di animali da reddito;
  • produzione e vendita di specialità medicinali ad uso umano e veterinario;
  • specifica azione di contrasto al traffico ed alla distribuzione illegale di medicinali e loro contraffazione;
slide46
I N.A.S. svolgono verifiche e controlli in materia di:

2

  • traffico illegale di anabolizzanti ed altre sostanze farmacologicamente attive negli ambienti sportivi;
  • produzione e vendita di presidi medico chirurgici, dispositivi medici e diagnostici in vitro;
  • produzione e commercio legale delle sostanze stupefacenti per la preparazione di specialità farmaceutiche;
  • produzione e vendita di cosmetici e prodotti di erboristeria;
  • produzione ed impiego prodotti fitosanitari;
slide47
I N.A.S. svolgono verifiche e controlli in materia di:

3

  • legittimo esercizio delle professioni sanitarie e relative arti ausiliarie;
  • ospedali, case di cura e strutture ricettive per anziani,con repressione di tutti gli illeciti ai danni del S.S.N.;
  • igiene, sanità pubblica e polizia veterinaria;
  • profilassi internazionale delle malattie infettive e diffusive;
  • sanità marittima, aerea e di frontiera.
settori merceologici d intervento
SETTORI MERCEOLOGICI D’INTERVENTO

I militari appartenenti ai N.A.S., nella duplice veste di ispettori di polizia giudiziaria e polizia sanitaria, svolgono la loro attività in ben 18 settori d’intervento.

Gli accertamenti e le ispezioni vengono eseguite a livello di industrie e depositi, piccola e grande distribuzione, mezzi di trasporto, strutture sanitarie, alberghiere e di ricovero, ristoranti.

collaborazione tra n a s ed altri organi di polizia

Collaborazione tra N.A.S. ed altri organi di polizia

Per il migliore conseguimento delle finalità istituzionalmente attribuite ai N.A.S. (come la sicurezza alimentare e la Sanità), anche in considerazione della specifica qualifica di “Ispettore Sanitario” richiesta per il compimento di determinati atti, è indispensabile una stretta cooperazione tra i N.A.S. e gli altri organi di polizia: Arma dei Carabinieri (organizzazione territoriale ed altri reparti speciali), Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e delle Regioni e Province autonome, Polizia Locale dei comuni e delle province, per quanto concerne sia l’acquisizione di informazioni, indispensabili per lo sviluppo di successivi controlli di competenza, sia per il concorso nell’attività di controllo, pur restando sempre nei limiti delle rispettive competenze.

slide51
INDAGINE “NOZZE DI CANA”

N.A.S. PADOVA: A PARTIRE DAI PRIMI MESI DELL’ANNO 2004 VENIVA SVOLTA UN’INDAGINE, COORDINATA DALL’A.G. DI VICENZA, CHE CONSENTIVA DI INDIVIDUARE UN’ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA ALLA FRODE IN COMMERCIO, VENDITA CON SEGNI MENDACI DI PRODOTTI ALIMENTARI E BEVANDE LA CUI DENOMINAZIONE DI ORIGINE O LE CUI CARATTERISTICHE SONO PROTETTE, FALSITÀ IDEOLOGICA COMMESSA DA PRIVATO E SIMULAZIONE DI REATO, AVENDO FRAUDOLENTEMENTE COMMERCIALIZZATO COME VINO PREGIATO I.G.T. (INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA) DEL VENETO INGENTE QUANTITATIVO, OLTRE VENTISETTEMILA ETTOLITRI, DI COMUNE VINO DA TAVOLA PROVENIENTE DA ALTRE REGIONI. A CONCLUSIONE DELLE INDAGINI, NEL MESE DI APRILE 2005, IN ESECUZIONE AI PROVVEDIMENTI EMESSI DALL’A.G. INQUIRENTE, VENIVA DATO CORSO A TRE ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE E DUE DI CUSTODIA AGLI ARRESTI DOMICILIARI, CINQUE ORDINANZE DI DIVIETO DI ESERCIZIO DI ATTIVITÀ E 12 DECRETI DI PERQUISIZIONE LOCALE. NEL CORSO DELL’OPERAZIONE VENIVANO SEQUESTRATI SEIMILA ETTOLITRI DI VINO, POI DECLASSATO A COMUNE VINO DA TAVOLA E RESTITUITO AGLI AVENTI DIRITTO, PER UN VALORE COMMERCIALE DI CIRCA TRECENTOMILA EURO.

slide53
INDAGINE “CARLITOS”

N.A.S. TORINO: ATTIVITÀ DI INDAGINE SVILUPPATA A PARTIRE DAL MESE DI GIUGNO 2005 E CONDOTTA CON IL SUPPORTO DI STRUMENTI TECNOLOGICI (INTERCETTAZIONI TELEFONICHE E AMBIENTALI), CONCLUSASI CON IL FERMO DI UNA PERSONA, IL DEFERIMENTO DI ALTRI 34 SOGGETTI (FARMACISTI, VETERINARI, DIPENDENTI DI INDUSTRIE FARMACEUTICHE, ALLEVATORI, MEDIATORI) E IL SEQUESTRO DI UNA FARMACIA, PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA ALL’ILLECITA COMMERCIALIZZAZIONE E SOMMINISTRAZIONE A BOVINI D’ALLEVAMENTO DI FARMACI, AL DI FUORI DI SPECIFICHE ESIGENZE TERAPEUTICHE E SENZA ALCUN CONTROLLO MEDICO VETERINARIO.

indagine gamberetti
INDAGINE “GAMBERETTI”

N.A.S. PADOVA Il 6 aprile 2006, a conclusione di una lunga e complessa indagine, protrattasi per oltre due anni, sono stati eseguiti, su tutto il territorio nazionale, i seguenti provvedimenti emessi dall’A.G. padovana:

- nr.6 ordinanze di custodia cautelare, di cui nr.3 in carcere e nr.3 agli

arresti domiciliari;

- notifica di nr.21 avvisi di garanzia ad altrettanti indagati;

- sequestro della sede della ditta “K.T. Service” a Conselve (PD).

I reati contestati sono l’associazione a delinquere (art.416 c.p.) finalizzata alla truffa (art.648 c.p.) e alla sostituzione di persona (art.494 c.p.)

L’associazione, con la complicità di dirigenti e funzionari di banca, si era specializzata nelle truffe nel settore delle forniture alimentari, soprattutto in danno di aziende estere che venivano tratte in inganno, tramite il sistema pagamento con la contestuale acquisizione, in banca, dei documenti necessari per lo sdoganamento della merce, camuffando una propria sede come quella di una filiale bancaria ove effettuare i pagamenti

indagine vacche grasse
INDAGINE “VACCHE GRASSE”

N.A.S. TRENTO Indagine scaturita da un normale

controllo presso allevamenti di bovini, condotta nelle

fasi finali, in collaborazione con la Guardia di Finanza,

che ha portato all’arresto, in esecuzione di ordinanze

di custodia cautelare, di nr. 2 persone e al deferimento,

a piede libero, di altre nr. 7 persone, responsabili

di associazione per delinquere finalizzata all’indebita

percezione di erogazioni in danno dello Stato, per

avere percepito oltre 4.200.000 (quattro milioni

duecentomila) euro di contributi dall’U.E, a seguito

di false dichiarazioni relative alle aree di pascolo

utilizzate.

indagine riso amaro
INDAGINE “RISO AMARO”

N.A.S. PADOVA, MILANO E CREMONA, coordinati dal

Gruppo A.S. di Milano, hanno effettuato controlli con

campionature di riso, che hanno portato ad accertare

l’importazione dagli Stati Uniti di oltre 6.700 tonnellate

di riso geneticamente modificato con o.g.m. “LLRICE

601”, che venivano poste sotto sequestro sanitario,

in attesa di decisioni in merito da parte dei competenti

organi dell’Unione Europea, presso diverse aziende

nelle province di Pavia e Rovigo

indagine citro
INDAGINE “CITRO”

N.A.S. TRENTO : attività di indagine sviluppata a partire dal mese di

febbraio e che ha portato ad accertare un’illecita importazione dagli

Stati Uniti di estratto di semi di pompelmo, in forma liquida e in polvere,

denominato “Citricidal”, utilizzato per prodotti erboristici e trattato con

sostanza chimica “benzetonio cloruro” non consentita.

Deferite, sino ad oggi, nr. 5 persone, per:

- importazione di sostanze destinate all’alimentazione non rispondenti

ai requisiti di legge (art.12 legge 283/1962, in relazione D.P.R. 327/1980);

- commercio di sostanze alimentari pericolose per la salute pubblica

(art. 444c.p.)

- frode in commercio (art.515 c.p.),

nonché sequestrato un ingente quantitativo di estratto, per un valore

di oltre 15.000 euro.

L’A.G. di Bolzano, competente in merito, ha emesso un decreto di

sequestro su tutto il territorio nazionale, in data 07 ottobre 2006,

tuttora in corso di esecuzione.

indagine falsi sapori pag 1
INDAGINE “FALSI SAPORI”pag. 1

N.A.S. DI PADOVA

Nel mese di Ottobre, il N.A.S. Padova, attivato dal N.A.S. di Bari che aveva sequestrato, presso un grossista di Gioia del Colle (BA), nr. 38 prosciutti crudi marcati “Parma” i cui timbri venivano riconosciuti come contraffatti, a conclusione di un’indagine condotta con il supporto di personale tecnico-ispettivo dei Consorzi di tutela del “Prosciutto di Parma” e del “Prosciutto San Daniele”, identificava le aziende produttrici di salumi ove veniva effettuata la contraffazione, ubicate una a Occhiobello (RO) ed una a Bressanvido (VI), procedendo al sequestro di:

- nr. 1.796 prosciutti contraffatti;

- nr. 1 laboratorio produzione prosciutti e insaccati;

- nr. 1 deposito per la stagionatura dei prosciutti;

- timbri e placche contraffatte,

per un valore complessivo di oltre 220.000 euro.

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INDAGINE “FALSI SAPORI”pag. 2

Nella circostanza, venivano deferite alle Autorità Giudiziarie competenti (Procure della Repubblica di Vicenza e Rovigo), complessivamente nr. 5 persone, siccome responsabili di concorso nei reati di:

- frode in commercio (art. 515 c.p.);

- vendita sostanze alimentari non genuine come genuine

(art. 516 c.p.);

- vendita prodotti industriali con segni mendaci (art. 517

c.p.);

- violazione normativa sulla tutela della denominazione di

origine del “Prosciutto di Parma” (Legge 26/1990);

- contraffazione alterazione e uso di segni distintivi di opere

dell’ingegno o di prodotti industriali (art. 473 c.p.).

Nel corso delle indagini, venivano rinvenuti anche oltre 15.000 litri di olio extravergine di oliva, contraffatto con olio di semi colorato, deferendo alla Procura della Repubblica di Rovigo altre 3 persone.

indagine superciuk pag 1
INDAGINE “SUPERCIUK”pag. 1

N.A.S. ALESSANDRIA

Tra il 20 febbraio ed il 27 giugno 2007, il N.A.S. di Alessandria, con la collaborazione di altri N.A.S. e con il supporto dell’Arma territoriale competente, ha eseguito una serie di decreti di perquisizione emessi dall’A.G. di Alba (CN), a parziale conclusione dell’attività di indagine, denominata “Superciuk”, relativa ad una contraffazione di vini pregiati “d.o.c.g.” (denominazione di origine controllata e garantita) e d.o.c. (denominazione di origine controllata), quali Barolo ed altri, operata in alcune zone tipiche di produzione vinicola (Alessandria, Asti, Cuneo e Pavia) da un sodalizio criminoso, che provvedeva poi a smerciare il prodotto soprattutto in Germania e nei paesi scandinavi.

I provvedimenti sono stati emessi dall’A.G., al termine di una prima fase investigativa avviata nel 2005, che ha portato al deferimento di nr.7 (sette) persone, componenti di un sodalizio criminoso, siccome responsabili dei seguenti reati:

- associazione a delinquere (art.416 c.p.);

- contraffazione del sigillo dello Stato (art.467 c.p.);

- falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.);

- frode in commercio (art. 515 c.p.);

- vendita di prodotti con indicazioni mendaci (artt. 517 e 517 bis c.p.)

indagine superciuk pag 2
INDAGINE “SUPERCIUK”pag.2

Contemporaneamente, su attivazione del N.A.S. di Alessandria, sono state eseguite, in Germania, altre perquisizioni condotte dalle polizie (Landespolizei) di tre “Land”.

Le operazioni condotte in Italia e Germania hanno portato . complessivamente al sequestro di:-

- nr.1 (una) azienda vitivinicola in provincia di Cuneo;

- nr. 1 (una) cantina abusiva in provincia di Asti;

- nr.11.761 bottiglie di vino contraffatto;

- nr.281.000 bottiglie di vino sfuso “anonimo” ;

- nr.85.000 contrassegni di Stato per vini d.o.c.g. contraffatti;

- nr.12.000 etichette contraffatte di vini d.o.c.g. (Barolo e Brunello di

Montalcino),

per un valore di oltre 600.000 euro.

indagine latte spot
INDAGINE “LATTE SPOT”

N.A.S. CREMONA Nei giorni 25 e 26 febbraio 2007, nell’ambito delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Milano, è stata data esecuzione a n.17 (diciassette) decreti di perquisizione, emessi dall’A.G. di Crema (CR), a parziale conclusione della prima fase di una complessa e delicata attività di indagine, denominata “Latte spot”, avviata da oltre sei mesi, nei confronti di produttori, trasportatori e trasformatori di latte fresco, smerciato “in nero”, senza alcun controllo sanitario, destinato alla produzione di formaggi, ritenuti responsabili di:

- commercio di sostanze alimentari nocive (art.444 c.p.);

- falsità in registri e notificazioni (art.484 c.p.);

- detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione (art.5, lettera “b”, Legge

283/1962).

I provvedimenti, eseguiti presso nr.11 aziende agricole, nr.3 caseifici, nr.2 abitazioni private di autotrasportatori e nr.1 azienda commerciale, hanno portato al sequestro di undici allevamenti, per un totale di n.1.452 di capi bovini da latte, oltre a diverso materiale di interesse probatorio, per un valore complessivo stimato in oltre euro 8.500.000 (ottomilionicinquecentomila).

Nel medesimo contesto, sono stati prelevati anche n.45 campioni di latte e prodotti caseari e notificati n.29 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti soggetti destinatari, ritenuti responsabili delle ipotesi di reato innanzi descritte.

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INDAGINE “DESA”pag.1

N.A.S. PADOVA

Il 12 ottobre 2007, militari del N.A.S. di Padova, congiuntamente a quelli del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Rovigo,, hanno dato esecuzione a nr. 7 ordinanze di custodia cautelare, di cui 6 in carcere ed 1 agli arresti domiciliari, emesse dalla Procura della Repubblica di Rovigo per i seguenti reati:

- adulterazione di sostanze alimentari (art.440 c.p.);

- commercio di sostanze alimentari contraffatte o adulterate

(art.442 c.p.);

- commercio o somministrazione di medicinali guasti (art.443

c.p.);

- commercializzazione di carne bovina trattata con sostanze

anabolizzanti (art.5, lettera “a”, legge nr.283/1962);

- esercizio abusivo di professione sanitaria di veterinario e

farmacista (art.348 c.p.);

- abuso d’ufficio (art.323 c.p.);

slide65
INDAGINE “DESA”pag.2

- falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti

pubblici (art.479 c.p.);

- truffa a danno dello Stato (art.640, comma 2, nr.1, c.p.);

- favoreggiamento personale (art.378 c.p.);

- evasione (art.385 c.p.), a carico di un solo soggetto, che è

risultato avere eluso gli obblighi connessi agli arresti

domiciliari.

Le indagini, avviate nell’anno 2005, consentivano di identificare una fitta rete di aziende operanti nel settore zootecnico (allevamento di bovini da carne) e professionisti del settore che illecitamente somministravano sostanze anabolizzanti agli animali ai fini dell’accrescimento muscolare. Gli accertamenti venivano eseguiti sia con il metodo classico, che con il prelievo di oltre 270 campioni di materiale biologico e miscele di mangimi.

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INDAGINE “CORTO MALTESE”

NAS MILANO

Il 17 dicembre 2007, il N.A.S. di Milano traeva in arresto, in flagranza di reato, un imprenditore milanese siccome responsabile di concorso in concussione continuata, sorpreso nell’atto di ricevere una dazione di denaro (6.000 seimila euro in contanti) da parte di altro imprenditore concusso.

L’operazione ha avuto origine nel mese di luglio 2006 allorchè il N.A.S. di Milano, nel corso di uno dei consueti controlli sui servizi di ristorazione presso scuole, ospedali ecc., accertando alcune anomalie, informava l’A.G. di Milano che disponeva un’attività di indagine che permetteva di individuare il titolare di un’impresa di consulenza nel campo della ristorazione e di controllo della qualità degli alimenti (la persona poi arrestata) il quale, avendo ottenuto specifica delega da diverse amministrazioni comunali, gestiva le gare d’appalto per l’affidamento dei servizi di ristorazione presso mense scolastiche, facendosi consegnare somme di denaro dalle aziende appaltatrici. Oltre alla persona arrestata sono state deferite in stato di libertà altre 3 persone, due delle quali, anch’esse consulenti, per concussione continuata ed una terza, l’imprenditore concusso, per turbativa d’asta.

indagine falsi formaggi
INDAGINE “FALSI FORMAGGI”

N.A.S. di CREMONA

Attività di indagine sviluppata a partire dal mese di dicembre 2007, che ha portato ad accertare la contraffazione nella produzione di forme di formaggio, sulle quali venivano applicati i marchi d.o.p. “Grana padano” e “Parmigiano reggiano”, in carenza delle relative autorizzazioni dai rispettivi consorzi. In particolare, presso un’azienda agricola mantovana, che produceva forme di grana padano e di parmigiano reggiano contraffatte, senza le prescritte autorizzazioni dei consorzi di tutela dei due prodotti d.o.p., venivano sequestrate oltre 400 forme di formaggio (255 di grana padano e n.158 di parmigiano reggiano) e posto in sequestro cautelativo sanitario l’intero allevamento annesso all’azienda, costituito da nr. 1100 (millecento) bovini, poiché non regolarmente identificati. Nella circostanza, venivano deferiti all’A.G. i titolari per uso fraudolento di segni distintivi (art.473) e frode in commercio aggravata (artt.515 e 517 bis c.p.). Indagine tuttora in corso.

indagine verdone
INDAGINE “VERDONE”

N.A.S. di MILANO

Indagine avviata nel mese di marzo del 2006. Nel corso delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano e svolte in collaborazione con l’Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità Agroalimentari di Milano del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, veniva riscontrata la presenza di ingenti quantitativi di olio di semi sofisticato mediante colorazione, così da farlo apparire olio extravergine di oliva, destinato in gran parte alla ristorazione ed alla vendita a privati. In fase di riscontro investigativo, a seguito delle risultanze emerse, veniva accertato che era stata costituita una associazione per delinquere operante nel territorio lombardo, finalizzata alla commissione di più reati connessi alla sofisticazione e commercializzazione di olio di semi presentato come olio di qualità superiore, cioè extra vergine d’oliva. Nel corso dell’operazione, venivano sequestrati circa 37 litri di sostanza colorante denominata “verdone”, utilizzata per la colorazione dell'olio di semi, nonché circa 9.177 litri di olio di semi sofisticato, per un valore complessivo di euro 32.450,00 e deferite, in stato di libertà, 17 persone. Indagine tuttora in corso.

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INDAGINI RELATIVE A FRODI OLEARIE

CONDOTTE ATTUALMENTE

DAL GRUPPO A.S. DI MILANO

Il Gruppo A.S di Milano, tramite i N.A.S. alle sue dipendenze, sta conducendo, attualmente, cinque diverse indagini relative a frodi sull’olio extra vergine d’oliva.

In particolare, si tratta di frodi realizzate tramite la vendita, come olio extra vergine d’oliva di:

  • olio d’oliva lampante;
  • olio di sansa d’oliva;
  • olio d’oliva,
  • olio di semi.

Bisogna ricordare, in ogni caso, il Regolamento CEE nr.1513/2001 che prevede 8 (otto) diverse tipologie di oli da olive, dei quali solo 4 (quattro) possono essere commercializzate per l’uso alimentare, secondo quanto disposto dall’art. 35, punto 2, del Regolamento CEE nr. 136/1966.

olio di oliva 1 rif regolamento cee nr 1513 2001
OLIO DI OLIVA 1Rif. Regolamento CEE nr.1513/2001
  • Olio di oliva extra vergineSi tratta di olio di gusto assolutamente perfetto ottenuto dalla semplice spremitura delle olive, effettuata con l’impiego esclusivo di mezzi fisici (frangitura, spremitura, separazione), avente acidità massima dello 0,8% (percentuale di acido oleico).
  • Olio di oliva vergineÈ un olio con acidità massima del 2%, di gusto perfetto, ottenuto per semplice spremitura delle olive, anche in questo caso con impiego di mezzi fisici, come per l’extra vergine che non può essere utilizzato direttamente per l’alimentazione.
olio di oliva 2 rif regolamento cee nr 1513 2001
OLIO DI OLIVA 2Rif. Regolamento CEE nr. 1513/2001

3. Olio di oliva lampanteSi tratta di olio di gusto imperfetto ottenuto per semplice spremitura a freddo (24° centigradi) delle olive, che presenta una acidità notevole, superiore al 2,0 %. Dato l’elevato tasso di acidità e il gusto particolare, non è idoneo per l’alimentazione umana e veniva utilizzato prevalentemente per le lampade ad olio, specialmente quelle votive, da cui il termine “lampante”. NON AMMESSO AL CONSUMO DIRETTO.

4. Olio di oliva raffinatoSi tratta di un olio con acidità massima dello 0,3%, ottenuto da processi di raffinazione di oli di oliva vergini lampanti, rettificati chimicamente. Più che un olio, è un grasso vegetale, avendo perso, nella fase di raffinazione chimica, le caratteristiche aromatiche gusto-olfattive. NON AMMESSO AL CONSUMO DIRETTO.

olio di oliva 3 rif regolamento cee nr 1513 2001
OLIO DI OLIVA 3Rif. Regolamento CEE nr. 1513/2001

5. Olio di oliva E’ un olio con acidità massima non superiore a 1,0 %, ottenuto dal taglio di olio di oliva raffinato con oli di oliva vergini (olio di oliva vergine, di cui non è precisata la percentuale).

6. Olio di sansa di oliva greggioE’ un olio ottenuto dalla sansa di oliva (nocciolini) mediante il trattamento con solventi o con processi fisici. NON AMMESSO AL CONSUMO DIRETTO.

7. Olio di sansa di oliva raffinatoSi ottiene dalla raffinazione dell’olio di sansa di oliva greggio ed ha una acidità massima dello 0,3%. NON AMMESSO AL CONSUMO DIRETTO.

8. Olio di sansa d'olivaE’ ottenuto dal taglio di olio di sansa di oliva raffinato con oli di oliva vergine, diverso dal lampante, con acidità massima non superiore a 1,0%.

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Indagine condotta dal N.A.S.

di Padova

  • Inizio: agosto 2005.
  • Categoria: frode commerciale.
  • Procura della Repubblica competente: Vicenza.
  • Sequestri effettuati: 4.811 litri d’olio d’oliva extra vergine contraffatto con olio d’oliva lampante e olio di semi, per un valore di 17.600 euro circa.
  • Persone denunciate: nr.4, di cui nr.1 italiano e nr.3 marocchini, fino ad oggi.
  • Paesi interessati: Italia, Marocco, Spagna, Belgio e Olanda.

Indagine condotta con il coordinamento dell’O.L.A.F.

(Office Européen pour la Lutte Anti Fraude), l’Ufficio

per la Lotta Antifrode della Commissione Europea di

Bruxelles.

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2. Indagine condotta dal N.A.S.

di Alessandria

  • Inizio: marzo 2005.
  • Categoria: frode commerciale e associazione per delinquere.
  • Procura della Repubblica competente: Alba (CN), Torino e Asti.
  • Sequestri effettuati: 950 litri vino contraffatto , per un valore di 2.500 euro circa.
  • Persone denunciate: nr.25, di cui 24 italiani e nr.1 lituano, fino ad oggi.
  • Paesi interessati: Italia, Germania, Belgio, Olanda, Svezia, Danimarca e Inghilterra.

L’indagine, anch’essa coordinata dall’O.L.A.F., è

iniziata con una contraffazione di vino Barolo D.O.C.

con normali vini da tavola, tuttora in corso.

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3. Indagine condotta dal N.A.S. di Milano

denominata “SINT 2006”

  • Inizio: marzo 2006.
  • Categoria: frode commerciale e associazione per delinquere.
  • Procura della Repubblica competente: Milano.
  • Sequestri effettuati: 70.000 litri di olio d’oliva extra vergine contraffatto con olio di semi, per un valore di 196.000 euro circa.
  • Persone denunciate: nr.34, tutti italiani, sino ad oggi.
  • Paesi interessati: Territorio nazionale, Svizzera e Germania.
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4. Indagine condotta dal N.A.S. di Milano

denominata “ORO VERDE 2006”

  • Inizio: maggio 2006.
  • Categoria: frode commerciale.
  • Procura della Repubblica competente: Busto Arsizio (VA).
  • Sequestri effettuati: 18.825 litri di olio d’oliva extra vergine contraffatto, di cui 2.825 litri con olio di semi e altri 16.000 litri con olio d’oliva e olio di sansa d’oliva, per un valore di 90.000 euro circa.
  • Persone denunciate: nr.3, tutti italiani, sino ad oggi.
  • Paesi interessati: Italia settentrionale, Puglia e Campania.
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5. Indagine condotta dal N.A.S.

di Torino

  • Inizio: aprile 2006.
  • Categoria: frode commerciale.
  • Procura della Repubblica competente: Biella.
  • Sequestri effettuati: 17.676 litri di olio d’oliva extra vergine contraffatto con olio di semi, per un valore di 45.000 euro circa.
  • Persone denunciate: nr.9, di cui nr.7 italiani e nr.2 egiziani, sino ad oggi.
  • Paesi interessati: Italia settentrionale.
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