depressione post traumatica e intervento psicologico n.
Download
Skip this Video
Loading SlideShow in 5 Seconds..
Depressione post-traumatica e intervento psicologico PowerPoint Presentation
Download Presentation
Depressione post-traumatica e intervento psicologico

Loading in 2 Seconds...

play fullscreen
1 / 92

Depressione post-traumatica e intervento psicologico - PowerPoint PPT Presentation


  • 219 Views
  • Uploaded on

Depressione post-traumatica e intervento psicologico. Paolo Michielin Facoltà di Psicologia – Università di Padova DSM – Azienda ULSS n. 9 – Treviso . Major Depression is common. The 6-month prevalence of MD in the community is between 2 and 5% (M Gelder,R Mayou, Ph Cowen,2001)

loader
I am the owner, or an agent authorized to act on behalf of the owner, of the copyrighted work described.
capcha
Download Presentation

PowerPoint Slideshow about 'Depressione post-traumatica e intervento psicologico' - donny


An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript
depressione post traumatica e intervento psicologico

Depressione post-traumatica e intervento psicologico

Paolo Michielin

Facoltà di Psicologia – Università di Padova

DSM – Azienda ULSS n. 9 – Treviso

major depression is common

Major Depression is common

The 6-month prevalence of MD in the community is between 2 and 5% (M Gelder,R Mayou, Ph Cowen,2001)

The lifetime prevalence rates in different studies probably lie between 10 and 20% (M Gelder, R Mayou, Ph Cowen,2001) and range from 1,5% in Taiwan to 19 % in Libanon (RMA Hirschfeld and MM Weissman, 2002)

During their lifetime, 1 in 8 persons may require treatment for MD (DJ Kupfer, 2001)

In any year 1 in 10 depressed persons attempts suicide (DJ Kupfer, 2001)

md is a very recurrent illness

MD is a very recurrent illness

The probability of recurrent episodes ranges from 50% after 1 episode to 80% after 2 episodes [DJ Kupfer, J. Clin. Psychiatry, 1991; 52 (suppl.5), 28-34]

The probability of recurrent episodes after the first episode ranges from 80% to 90% [Ernst and Angst, Eur. Arch. Psychiatry Clin. Neurosci., 1992; 241 (4): 222-230- Kessler RC et al., J. Affective Disord.,1994; 30 (1):15-26]

md and disability

MD and disability

Leading causes of worldwide disability -

5 of the top 10 are psychiatric:

Unipolar depression

Alcohol use

Bipolar affective disorder

Schizophrenia

OCD

(DJ Kupfer, 2001)

major depression dsm iv 1994 clinical features

Major Depression- DSM IV,1994: clinical features

Depressed mood or diminished interest or pleasure

Significant weight loss or gain; increase or decrease in appetite

Insomnia or hypersomnia

Psychomotor agitation or retardation

Fatigue or loss of energy

Feelings of worthlessness or inappropriate guilt

Decrease ability to think or concentrate

Recurrent thoughts of death or suicide

Present for at least 2 weeks

With clear impairment in functioning

major depression patient a and b re hales sc yudofsky ja talbott 1994

Major Depression: patient A and B(RE Hales, SC Yudofsky, JA Talbott, 1994)

Patient A: depressed mood

insomnia

appetite loss

difficulty in concentrating

psychomotor agitation

Patient B: loss of pleasure

hypersomnia

weight gain

fatigue

psychomotor retardation

unipolar depressive disorders course and prognosis m gelder r mayou ph cowen 2001

Unipolar depressive disorders: course and prognosis(M. Gelder, R. Mayou, Ph. Cowen, 2001)

Age of onset later than for bipolar

The average length of a depressive episode is about 6 months, but about 25% of patients have episodes of more than a year and about 10-20% develop a chronic unremitting course

About 80% of patients with MD will experience further episodes

As with BP patients the interval between episodes become progressively shorter

About one-third of depressed patients do not achieve complete symptoms remission between episodes

assessment di persone che hanno subito traumi nella vita civile

Assessment di persone che hanno subito traumi nella vita civile

PREVALENZA

PTSD di cui in comorbilità con D

a 1 mese 29.9% 44.4%

a 4 mesi 17.5% 43.2%

a 1 anno - 61.5%

Shalev e al., 1998

assessment dopo 16 anni della popolazione curda vittima della guerra convenzionale e chimica

Assessment dopo 16 anni della popolazione curda vittima della guerra convenzionale e chimica

PREVALENZA

PTSD D

Alta esposizione

Convenz+Chimica 33% 41%

Alta esposizione

solo Convenzionale 8% 12%

Bassa esposizione 2% 6%

Hashemian e al., 2007

assessment di soldati americani feriti in iraq e afganistan

Assessment di soldati americani feriti in Iraq e Afganistan

%

PTSD

10

D

PTSD + D

5

1 4 7 mesi

Grieger e al., 2006

assessment di soldati americani feriti in iraq e afganistan1

Assessment di soldati americani feriti in Iraq e Afganistan

Metà dei soldati che presentano disturbi a 1 mese non li presentano a 7 mesi

L’11.4% di coloro che non presentano disturbi a 1 mesi li presentano a 7 mesi

Lo sviluppo di depressione è associato alla gravità delle ferite, ma non all’esposizione al combattimento

Vi è associazione, solo al 1° mese, con la giovane età e l’essere sposati

national comorbidity survey kessler e al 1995

National Comorbidity Survey(Kessler e al., 1995)

Nel 78% delle persone che presentano insieme PTSD e depressione maggiore, quest’ultima è secondaria al PTSD

Nelle persone che hanno subito gravi traumi il disturbo depressivo si sviluppa mediamente dopo 4 mesi e dura tra 3 e 6 mesi

alta comorbilit e sovrapposizione sintomatologica con ptsd

Alta comorbilità e sovrapposizione sintomatologica con PTSD

Disturbo post-traumatico da stress

Triade sintomatologica:

rivivere l’evento traumatico

evitamento degli stimoli associati al trauma e attenuazione della reattività generale

aumento dell’arousal

sovrapposizione sintomatologica

Sovrapposizione sintomatologica

riduzione marcata dell’interesse o della partecipazione ad attività significative

sentimenti di distacco o di estraneità dagli altri

affettività ridotta

sentimenti di diminuzione delle prospettive future

disturbi del sonno

irritabilità

difficoltà a concentrarsi

predittori psicologici di sviluppo della depressione

Predittori psicologici di sviluppo della depressione

LoC esterno

Scarso supporto sociale

Ulteriori stressor negativi

Basso livello di funzionamento

Scarse capacità di coping

Precedente psicopatologia

bdi beck depression inventory

BDI – Beck Depression Inventory

Autori: BECK, Ward, Mendelson, Mck, Erbaugh (1961)

Traduzione e adattamento italiano: Gruppo CBA

E’ disponibile anche il BDI-II

Costrutti: manifestazioni della depressione clinica, derivanti dall’osservazione clinica; relative agli ultimi 7 giorni

Sruttura: 21 item, ciascuno con 4-6 descrizioni di manifestazioni con gravità crescente

Somministrazione: individuale o di gruppo, richiede 10 minuti

beck depression inventory

Beck Depression Inventory

Scoring: punteggio totale risultante dalla somma dei punteggi segnati ai 21 item

Interpretazione: un punteggio superiore a 20 suggerisce la presenza di un disturbo depressivo; una riduzione del punteggio superiore a 6 indica un cambiamento clinicamente significativo

Caratteristiche psicometriche: buone la coerenza interna (alpha = .82) e la fedeltà test-retest (a 30 gg = .74), molto buone validità concorrente (con Hamilton RSD, scala 2.D del MMPI, SDS di Zung coeff. di correlazione da .65 a .78) e la validità discriminante (soggetti depressi vs non depressi)

beck depression inventory esempi di item

Beck Depression InventoryEsempi di item

10) 0 Non piango più del solito

1 Ora piango più che in passato

2 Ora piango continuamente e non riesco a smettere

3 Un tempo riuscivo a piangere, ma ora non riesco

anche se ne ho voglia

12) 0 Non ho perso interesse per le altre persone

1 Ora ho meno interesse che nel passato per gli altri

2 Ho perso la maggior parte dell’interesse per le altre

persone e mi importa poco di loro

3 Ho perso completamente interesse per gli altri e non mi importa nulla di loro

slide19

Rapporto della Task Force on Empirically Validated Ts Divisione 12 dell’APA (Chambless, 1998, Chambless e Ollendick, 2001)

Well-Established Treatments of Depression

Terapia comportamentale della depressione (Jacobson e al, 1996)

Terapia cognitiva della depressione (Dobson, 1989)

Terapia interpersonale (Di Mascio e al, 1979)

slide20

NIMH-TDCRPNational Institute of Mental HealthTREATMENT OF DEPRESSION COLLABORATIVE RESEARCH PROGRAM

slide21

Probably Efficacious Treatments of Depression

Terapia dinamica breve (Gallagher-Thompson e al, 1994)

Terapia cognitiva per gli anziani (Scogin e McElreath, 1994)

Terapia della reminiscenza per gli anziani (Arean e al, 1993)

Terapia di autocontrollo (Fuchs e al, 1977)

Addestramento al problem solving sociale (Nezu, 1986)

slide22
più recentemente sono stati svolti studi controllati anche su altri trattamenti psicoterapeutici

Es. Psicoterapia sistemico-relazionale

terapia cognitivo comportamentale modelli psicopatologici
TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE

Modelli psicopatologici

slide25

Modello di Seligman Incapacità di reagire appresaStato psicologico che si determina quando l’individuo sperimenta situazioni di incontrollabilità; determina:- DEFICIT MOTIVAZIONALI- DEFICIT COGNITIVI- DEFICIT EMOZIONALI

slide26

Teoria attribuzionale (Abramson, Seligman, Teasdale, 1978)Tendono a sviluppare depressione, a seguito di esperienze protratte e significative di incontrollabilità, gli individui che presentano uno STILE ESPLICATIVO SPECIFICO nell’attribuzione di causalità e invocano per gli eventi negativi CAUSE INTERNE, STABILI E GLOBALI, mentre per gli eventi positivi CAUSEESTERNE, INSTABILI E SPECIFICHE

slide27

COMPONENTI DELLA TERAPIA COMPORTAMENTALE- programmazione delle attività e riattivazione comportamentale- monitoraggio dell’umore- affrontamento e soluzione dei problemi della vita quotidiana, definizione di obiettivi personali- assertività interpersonale

slide28

“MODIFICARE I COMPORTAMENTI”SE L’ISOLAMENTO E L’INATTIVITA’ PORTA AL MANTENIMENTO DELLA DEPRESSIONE, ALLORA DOBBIAMO CAMBIARE QUALCOSA.Modo di pensare o modo di comportarsi? Risposta: ENTRAMBI, ma iniziamo con qualcosa che dia subito un beneficio (un rinforzo positivo) e che ci faccia vedere e toccare con mano che abbiamo ottenuto un risultato per noi stessi. Fare , inoltre, ci darà meno tempo per rimuginare.Scheda di registrazione delle attività piacevoli Confronto tra il PRIMA E IL POI.

slide29

PIANO DI LAVORO- CHIEDI AIUTO SE NON RIESCI A FARE IL TUO PROGRAMMA DELLE ATTIVITA’ SETTIMANALI O GIORNALIERE.- SCEGLI ATTIVITA’ BEN DEFINITE

slide30

INCLUDI ATTIVITA’ CHE RICHIEDANO ESERCIZIO FISICO- INCLUDI ATTIVITA’ PIACEVOLI- INCLUDI ATTIVITA’ DA FARE ASSIEME AD ALTRI- SII RIGIDO IN ORARI ED IMPEGNI PRESI

slide31

DIVIDI IN TAPPE SEMPLICI LE ATTIVITA’ COMPLESSE- Se non riesci con un’attività… prova con un’altra!- Prendi nota dei PENSIERI DISFUNZIONALI- RINFORZATI (fatti i COMPLIMENTI)!

slide32

Teoria di Beck“PRIMATO DEL COGNITIVO” L’ideazione depressiva non è secondaria all’alterazione dell’umore.La risposta affettiva è piuttosto determinata dalle modalità con cui la persona struttura la propria esperienza

slide33

CONTENUTO TEMATICO DELLE COGNIZIONI DEI DEPRESSI- BASSA CONSIDERAZIONE DI SE’; la persona opera un confronto sfavorevole rispetto agli altri o ai propri standard- IDEE DI PRIVAZIONE E SOLITUDINE, anche in presenza di prove chiare del contrario- AUTOCRITICHE E AUTORIMPROVERI spesso privi di fondamento reale- PROBLEMI E DOVERI OPPRIMENTI, ingigantimento dei problemi e delle responsabilità- AUTOCOMANDI E ORDINI, anche in condizioni inattuabili- DESIDERI DI FUGA E SUICIDIO

slide34

DISTORSIONI COGNITIVEPROCESSI ATTRAVERSO I QUALI IL PENSIERO OPERA SUI DATI DI PARTENZA PER ARRIVARE A FORMULARE LE COGNIZIONIL'inferenza (deduzione) arbitraria L'astrazione selettivaL'eccessiva generalizzazioneL'esagerazione e la minimizzazione La definizione inesattaLa personalizzazioneIl pensiero dicotomico

slide35

PENSIERI AUTOMATICILe cognizioni depressive tipiche sorgono come se fossero risposte automatiche, cioè senza previa riflessione o ragionamento apparenti. Ad es., un paziente osservò che in ogni situazione in cui veniva lodato, gli veniva automaticamente il pensiero: “Io non sono nessuno… non valgo abbastanza”. I pensieri depressivi non solo apparivano automatici in questo senso, ma sembravano anche avere un carattere involontario. (Beck)

slide36

PATTERN COGNITIVI DEI DEPRESSI (triade cognitiva)INTERPRETAZIONE NEGATIVA DELL’ESPERIENZA interpretazione selettiva, impropria e autodenigratoria dei fatti attualiVALUTAZIONE NEGATIVA DI SE’ sottovalutazione delle proprie capacità e risorse, considerarsi indegno, sgradevole e inutileASPETTATIVE NEGATIVE DEL FUTURO come sequenza di ostacoli e sofferenze

slide37

SCHEMI COGNITIVILa triade cognitiva non descrive caratteristiche del pensiero presenti durante gli episodi depressivi, ma identifica caratteristiche rintracciabili in forma “latente” nell’organizzazione cognitiva premorbosa.òEsistono strutture cognitive disfunzionali (SCHEMI) formatesi precedentemente e che si attivano quando si scatena la depressione per stress psicologico o altra causa.

slide38

SCHEMI COGNITIVIsono “strutture per vagliare, codificare e valutare gli stimoli che colpiscono l’organismo”, forniscono la cornice concettuale per l’elaborazione dell’esperienza, “condensano e trasformano in cognizioni i dati grossolani” errori sistematici e distorsioni cognitive sono specifici processi nei quali visualizziamo l’azione momentanea di schemi depressogenies. “sarò sempre un debole e verrò sopraffatto”, “la gente ama solo le persone attraenti”, “le cose non possono migliorare per me”

slide39

TERAPIA COGNITIVAQuesto approccio consiste nell'insegnare al paziente a: - riconoscere le connessioni tra cognizione, affetto, comportamento - riconoscere le distorsioni cognitive - esaminare l'evidenza pro e contro il pensiero distorto - sostituire alle cognizioni depressive interpretazioni orientate più realisticamente - riconoscere i propri pensieri automatici negativi- individuare, discutere e modificare gli schemi depressogeni- apprendere ad identificare e modificare le credenze disfunzionali che predispongono a distorcere l’interpretazione delle esperienze

slide40

SPECIFICHE DIFFICOLTA’ NELLA DEPRESSIONE POST-TRAUMATICANon riesco a capire mio figlioNon sono riuscita a salvare mio figlioNessuno mi può aiutareNon vale la pena di vivereIl futuro è senza speranzaNon potrò più vivere come prima

slide42
TERAPIA INTERPERSONALE

Si basa sulla psicoanalisi interpersonale di Sullivan

“La psicopatologia si sviluppa quando l’angoscia impedisce il soddisfacimento dei bisogni interpersonali”

Natura della depressione

  • L’IPT assume che la depressione clinica abbia tre componenti di processo
  • Formazione dei sintomi
  • Relazioni interpersonali e sociali
  • Problemi di personalità
  • L’IPT interviene sui primi due processi
slide43
TIP Caratteristiche del trattamento
  • Nessuna assunzione sulla natura della depressione
  • Focalizza il trattamento sui legami tra l’inizio dei sintomi depressivi e i problemi interpersonali di quel momento
  • Considera le relazioni interpersonali attuali e il contesto sociale prossimo
slide44

Fase iniziale

    • Trattare la depressione
      • Valutazione dei sintomi
      • Approfondimenti diagnostici
      • Discussione della diagnosi con il paziente
      • Eventualità di trattamento farmacologico
      • Educazione sulla depressione
      • Legittimazione del ruolo di malato
slide45
Fase iniziale
  • Inventario interpersonale – analisi di tutte le relazioni (passate ma soprattutto presenti) significative
    • Frequenza e modalità
    • Aspettative reciproche
    • Aspetti soddisfacenti e insoddisfacenti della relazione
    • Modalità per migliorare la relazione
slide46

Fase iniziale

    • Esame per aree dei problemi interpersonali:
      • 1.Reazioni eccessive a perdite
      • 2.Conflitti interpersonali con il partner, i figli, gli amici, i colleghi di lavoro...
      • 3.Transizioni di ruolo e cambiamenti
      • 4.Deficit interpersonali, solitudine e isolamento sociale
    • Individuazione dell’area (o delle due aree) da trattare e contratto terapeutico
slide47

Fase intermedia: Aree di problemi e compiti

    • -Deficit interpersonali
      • -Sviluppare abilità per iniziare o mantenere relazioni interpersonali
      • -Ridurre l’isolamento sociale
      • -Esaminare gli aspetti positivi e negativi delle relazioni precedenti
      • -Analizzare i pattern maladattivi che si evidenziano in queste esperienze
      • -Considerare la relazione terapeutica come un modello per le relazioni interpersonali
slide48
Fase finale
  • Riprendere i temi trattati nel corso della terapia e rinforzare i progressi
slide49

DIFFERENZE TRA TIP E TCC

  • Blagys & Hilsenroth (2000)
    • Si focalizza sulle emozioni e sulla loro espressione da parte del paziente
    • Considera i tentativi del paziente di evitare i temi del trattamento o di fare cose che impediscono i progressi
    • Identifica i pattern del paziente relativi a comportamenti, pensieri, emozioni, esperienze e relazioni
    • Da importanza alle relazioni passate
    • Si focalizza sulle relazioni interpersonali
    • Tratta esplicitamente la relazione terapeutica
    • Esplora i desideri, le fantasie e i sogni del paziente
slide50

Indicazioni aggiuntive o specifiche della psicoterapia (in particolare della TCC e della TIP) nel trattamento della depressione

Paolo Michielin

Facoltà di Psicologia – Università di Padova

DSM – Azienda ULSS n. 9 – Treviso

slide52
Evidence based practice in psychology - 2006 (in medicine - 2001):

The integration of the best available research with clinical expertise in the context of patient characteristics, culture, and preferences

Obbligo deontologico

indicazioni aggiuntive o specifiche1

Indicazioni aggiuntive o specifiche:

richiesta del paziente

chiaro meccanismo eziopatogenetico di natura psicologica o psico-sociale

slide54
Esempi:

Modello delle determinanti interpersonali (Coyne):

  • transizione di ruolo

Modello della helplessness e hopelessness (Lewinshon):

  • incapacità di affrontare eventi stressanti multipli
  • drastica riduzione delle attività e delle fonti di rinforzo
slide55
“Although there is no evidence to consider marital therapy as more or less effective than individual psychotherapy or drug therapy for depression, the evidence for improvement in couple relationships due to marital therapy may favour the choice of marital therapy when marital distress is perceived as a major problem. Otherwise, the choice rests on patient preference and availability of specific resources.”(Cochrane Review)
slide56
“With advances in the neurosciences, and especially in imaging techniques, we demonstrate that psychotherapy is a powerful intervention that affects the brain…

Documentation of these changes may go a long way toward removing the stigma currently attached to psychotherapy. While there was a time when psychotherapy was thought to be the appropriate treatment for ‘psychologically based’ disorders, and medication was considered the treatment of choice for ‘biologically based’ disorders, this distinction is now becoming increasingly specious.” (Gabbard, 1996)

indicazioni aggiuntive o specifiche2

Indicazioni aggiuntive o specifiche:

richiesta del paziente

chiaro meccanismo eziopatogenetico di natura psicologica o psico-sociale

per la parte informativa e psicoeducativa (e per la maggior attenzione alla relazione)

slide58
L’area relativa all’informazione sul disturbo e sul trattamento, alla negoziazione e alla raccolta del consenso risulta sempre quella critica nelle indagini sulla soddisfazione e il gradimento dei pazienti per il servizio ricevuto

L’informazione e la psicoeducazione realizzano un diritto dell’utente

L’aderenza e la partecipazione attiva del paziente (e dei familiari) sono fattori rilevanti per il buon esito di qualsiasi trattamento

slide59
“La relazione terapeutica porta un sostanziale contributo all’esito della psicoterapia indipendentemente dal tipo di tecnica utilizzata”

(APA division 29 Psychotherapy, 2001)

ELEMENTI GENERALI DELLA RELAZIONE

SICURAMENTE EFFICACI:

  • alleanza terapeutica
  • empatia
  • consenso sugli obiettivi e collaborazione
  • coesione del gruppo nelle terapie di gruppo
slide60
ELEMENTI GENERALI DELLA RELAZIONE

PROBABILMENTE EFFICACI:

  • rispetto e considerazione positiva per il p.te
  • congruenza e genuinità
  • feedback
  • autoaperture
  • recupero delle rotture nell’alleanza
  • gestione del controtransfert
  • qualità delle interpretazioni relazionali
indicazioni aggiuntive o specifiche3

Indicazioni aggiuntive o specifiche:

richiesta del paziente

chiaro meccanismo eziopatogenetico di natura psicologica o psico-sociale

per la parte informativa e psicoeducativa (e per la maggior attenzione alla relazione)

risposta insoddisfacente al farmaco antidepressivo

slide62

Possibili strategie:- aumento del dosaggio- cambiamento del farmaco antidepressivo- associazione con stabilizzatori dell’umore, benzodiazepine, ormoni tiroidei, omega 3…- associazione con psicoterapia

slide63

anche se non si svolge una psicoterapia breve manualizzataPhase model of outcome / expected treatment response model (Howard e al, 1993)Il miglior predittore di successo è la riduzione della sintomatologia entro le prime 12 sedute; il miglior predittore di insuccesso è la mancata riduzione della sintomatologia nelle prime 12 sedute

indicazioni aggiuntive o specifiche4

Indicazioni aggiuntive o specifiche:

richiesta del paziente

chiaro meccanismo eziopatogenetico di natura psicologica o psico-sociale

per la parte informativa e psicoeducativa (e per la maggior attenzione alla relazione)

risposta insoddisfacente al farmaco antidepressivo

miglioramento dell’esito

slide65

meta-analisi di Pampallona, Bollini, Tibaldi, Kupelnick, Munizza, 2004miglioramento più evidente nei pazienti anziani (TIP), nei pazienti con disturbo della personalità e/o con scarsa aderenza, con basso funzionamento sociale, che devono fronteggiare gravi eventi avversi

slide66

Studio TADS (trattamento della depressione negli adolescenti) del NIMHpazienti migliorati dopo 12 settimane di trattamentoPlacebo 35%CBT 43,2%Fluoxetina 60,9%Fluoxetina+CBT 71%

indicazioni aggiuntive o specifiche5

Indicazioni aggiuntive o specifiche:

prevenzione della ricorrenza

slide68

trattamento dei sintomi residui, aumento del coping, promozione del benessere- combinazione in sequenza del trattamento farmacologico in acuto con psicoterapia (Blackburn e al, 1997, Fava e al, 1998,Paykel e al, 1999, Peterson, 2006)- utili sedute di richiamo, in particolare per chi ha risposto alla sola psicoterapia - TCC breve al telefono in aggiunta a terapia farmacologica8 sedute nei primi 6 mesi, 2-4 nei successivi 6 mesipazienti in remissione a 18 mesisolo terapia farmacologica 63%con aggiunta TCC telefonica 77%(Simon e al, 2007)

indicazioni aggiuntive o specifiche6

Indicazioni aggiuntive o specifiche:

prevenzione della ricorrenza

negli adolescenti

slide70

efficacia pari agli SSRI (superiore ai triciclici), non aumento dell’ideazione suicidaria- utilità degli interventi psicologici e psico-sociali preventivi con gruppi a rischio: riduzione dei sintomi e del rischio (Cochrane Review)- TIP migliora l’adattamento sociale più della TCCAlta specificità dei trattamenti(Brent e al., 1997)Pazienti in remissione al termine del trattamentoTCC 60%Terapia familiare 38%Terapia di sostegno 39%

slide71

intervento dei genitori non necessario(Clark e al., 1999)Pazienti in remissione al termine del trattamentoTCC individuale 66,7%TCC con i genitori 66,7%Lista d’attesa 41,8%- risultati mantenuti al follow-up di 3 anni

indicazioni aggiuntive o specifiche7

Indicazioni aggiuntive o specifiche:

prevenzione della ricorrenza

negli adolescenti

in popolazioni o con finalità specifiche

slide73
indagini (National Family Caregivers Association, 1997) e studi (Heru, Ryan e Madrid, 2005) riportano che i familiari di pazienti con schizofrenia o con disturbo bipolare presentano sintomi depressivi in percentuali variabili dal 38 al 60% e che generalmente questi sintomi sono sottovalutati e non trattati
  • percentuali variabili tra il 18% e il 46% dei familiari di anziani con demenza sono risultati clinicamente depressi in uno studio che coinvolgeva sia coloro che chiedevano aiuto ai servizi sia coloro che gestivano il familiare autonomamente (Gallagher e al, 1989)
indicazioni aggiuntive o specifiche8

Indicazioni aggiuntive o specifiche:

prevenzione della ricorrenza

negli adolescenti

in popolazioni o con finalità specifiche

sintomatologia lieve o che non soddisfa i criteri del DSM-IV

slide75

- almeno 2/3 dei soggetti con sintomi lievi non chiedono un trattamento, non sono diagnosticati e/o rifiutano le proposte di trattamento- la proposta attiva di trattamenti psicoterapeutici preventivo/ curativi di gruppo potrebbe raggiungere una parte di questi soggetti

indicazioni aggiuntive o specifiche9

Indicazioni aggiuntive o specifiche:

prevenzione della ricorrenza

negli adolescenti

in popolazioni o con finalità specifiche

sintomatologia lieve o che non soddisfa I criteri DSM-IV

nel disturbo bipolare

slide77

“We submit that recommendations for long-term treatment with antidepressant in bipolar disorder may be premature and counterproductive for the pubblic health.” AJP, 2004L’uso di antidepressivi può favorire il viraggio e la ciclizzazione rapida del disturbo- specifici programmi TCC e TIP per il disturbo bipolare- Lamotrigina + psicoterapia

indicazioni aggiuntive o specifiche10

Indicazioni aggiuntive o specifiche:

prevenzione della ricorrenza

negli adolescenti

in popolazioni o con finalità specifiche

sintomatologia lieve o che non soddisfa I criteri DSM-IV

nel disturbo bipolare

in presenza di effetti collaterali non accettati

slide79
Trattamenti non professsionali
  • Estratto secco di iperico titolato in ipericina e in iperforina (St. John wort)
  • Gruppo di auto-mutuo aiuto con il supporto di un manuale di trattamento della depressione
  • Attività fisica specifica e continuativa
slide80
Problemi:
  • efficacia provata, ma minore
  • mancanza di prescrizione (valutazione, scelta e programmazione) e di monitoraggio del trattamento
questioni scelte pratiche

Questioni/ scelte pratiche

Quali psicoterapie?

slide82

la Terapia Comportamentale, la Terapia Cognitiva e la Terapia Interpersonale sono trattamenti di efficacia provata- sono stati messi a punto adattamenti per adolescenti, per anziani, per il trattamento di gruppo, risultati ugualmente efficaci- va continuata la ricerca sulle psicoterapie “probabilmente efficaci” (in particolare, la Terapia psicodinamica breve e la Terapia sistemico-relazionale)

slide83

Vantaggi della Terapia Cognitivo-Comportamentale- è più diffusa e conosciuta come tecnica- si può individualizzare come quantità e come sequenza delle sue componenti allo scopo di riattivazione (T. comportamentale), a quello di modifica dell’umore e dell’ideazione (T. cognitiva) e a quello di promozione del coping (Problem solving, Assertività…)- è più sperimentata e praticabile come trattamento di gruppo

slide84

Vantaggi della Terapia Interpersonale- è più conosciuta come approccio teorico e più diffusa come formazione di base- si concentra sulle specifiche difficoltà e sui conflitti interpersonali della persona- è più vicina alla mentalità “latina”

questioni scelte pratiche1

Questioni/ scelte pratiche

Quali psicoterapie?

Svolte con quale modalità?

slide86

brevi (TCC da 10 a 20 sedute, TCC per depressione p-p 12 sedute con modulo integrativo, TIP da 16 a 20 sedute, TIP per adolescenti 12 sedute)- di gruppo (TCC da 6 a 8 persone, TIP da 5 a 10 persone) con sedute di 90 min- con 1 o 2 sedute di richiamo a distanza di tempo

questioni scelte pratiche2

Questioni/ scelte pratiche

Quali psicoterapie?

Svolte con quali modalità?

Con quale programma?

slide88

“manualizzato”: basato su un manuale che specifica contenuti, tecniche, sequenza del trattamento, materiali di lavoro, soluzione dei possibili problemiEsempi di manualiBeck AT e Rush AJ (1987)Terapia cognitiva delladepressione. AstrolabioKlerman G e Weissman M (1984) PsicoterapiaInterpersonale della depressione. Boringhieri

questioni scelte pratiche3

Questioni/ scelte pratiche

Quali psicoterapie?

Svolte con quale modalità?

Con quale programma?

Con che supporti?

slide90
utile il manuale di trattamento per il paziente- utili i compiti per casa (es. il monitoraggio dell’umore)
questioni scelte pratiche4

Questioni/ scelte pratiche

Quali psicoterapie?

Svolte con quale modalità?

Con quale programma?

Con che supporti?

In che momento?

slide92

in caso di combinazione con il trattamento farmacologico:- psicoterapia che inizia quando vi è già stata una riduzione dei sintomi- che continua nel momento di sospensione dei farmaci