1 / 62

IL QUOTIDIANO Modulo A

IL QUOTIDIANO Modulo A. Progettazione giornale:. taglio editoriale punto di vista del Direttore e della Redazione soggettivo. L’EDITORE, IL DIRETTORE . Editore - finanziatore (proprietario) del giornale - sceglie il direttore - elabora il piano politico-editoriale Direttore

Download Presentation

IL QUOTIDIANO Modulo A

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. IL QUOTIDIANO Modulo A

  2. Progettazione giornale: taglio editoriale • punto di vista del Direttore e della Redazione • soggettivo

  3. L’EDITORE, IL DIRETTORE • Editore - finanziatore (proprietario) del giornale - sceglie il direttore - elabora il piano politico-editoriale • Direttore - elabora piano politico-editoriale insieme all’editore - coordina la redazione - compiti organizzativi: tempi di lavoro, assunzioni, licenziamenti… - responsabile di fronte alla legge del prodotto pubblicato

  4. FIGURE PROFESSIONALI NEL GIORNALE • Redazione, suddivisa in aree tematiche, in genere corrispondenti alle pagine del giornale • Caporedattore, capo di una redazione tematica responsabilità tecnico organizzativa - allestimento delle pagine, controllo di contenuti e formati di impaginazione - funzione di raccordo tra la redazione e il direttore del giornale • Caporedattore centrale

  5. FIGURE PROFESSIONALI NEL GIORNALE • Segretario di redazione, figura di raccordo, caporedattore che rappresenta il supporto tecnico- operativo del giornale - punto di riferimento per il direttore, i caporedattori e la redazione, di cui organizza gli spostamenti e il cui materiale giornalistico sistematizza in funzione della programmazione

  6. FIGURE PROFESSIONALI NEL GIORNALE • Redazione tematica→Servizi→Caposervizio • Caposervizio, giornalista che coordina il lavoro dei vari redattoriimpegnati nello stesso servizio. Ex.: caposervizio delle pagine di cronaca, caposervizio delle pagine di politica etc. - seleziona il materiale destinato a trasformarsi in notizia - revisiona i pezzi che arrivano dall’esterno della redazione • Capocronista, caposervizio delle pagine di cronaca cittadina

  7. FIGURE PROFESSIONALI NEL GIORNALE • Redattore, giornalista che svolge un lavoro interno ad una redazione tematica, comunemente detto lavoro di desk - riceve la notizia dal caporedattore de dal caposervizio - scelta del materiale cartaceo e fotografico - titolazione dei pezzi - stesura delle didascalie - editing dei propri e degli altrui articoli

  8. FIGURE PROFESSIONALI NEL GIORNALE • Collaboratore, giornalista o un pubblicista, interno o esterno alla redazione, che svolge alcune funzioni redazionali • Opinionista, grande giornalista, intellettuale o esperto autorizzato ad esprimere le sue opinioni • Critico, giornalista specializzato in particolari settori: critico cinematografico, critico letterario etc.

  9. FIGURE PROFESSIONALI NEL GIORNALE • Corrispondente, giornalista esterno alla redazione incaricato di raccogliere informazioni e scrivere notizie che riguardano l’area geografica in cui, in genere, egli abita. • Inviato, redattore che il direttore manda sul posto dove si è verificato o si prevede si stia per verificare un evento di particolare rilievo. • Inviato speciale, giornalista che segue un fatto ritenuto di spicco, in genere legato a situazioni di lavoro movimentato o pericoloso, come un episodio di guerra.

  10. FIGURE PROFESSIONALI NEL GIORNALE • Free-lance, giornalista che non ha un contratto in esclusiva e che collabora liberamente con varie testate • Documentarista, si occupa di archiviare il materiale informativo in entrata, anche quello che non viene ritenuto notiziabile, e cura l’emeroteca

  11. FIGURE PROFESSIONALI NON GIORNALISTICHE • Grafico di redazione,addetto all’impostazione e realizzazione grafica della pagina, lavoro di desktop publishing, compito di supervisore dei procedimenti e di risolutore di eventuali problemi tecnici • Art director • Infografico

  12. Le fasi del lavoro giornalistico: • Raccolta e selezione delle notizie • Strutturazione del materiale • Organizzazione del giornale • Editing delle notizie

  13. L’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO: RIUNIONI DI REDAZIONE Ore 11, prima riunione • Direzione e responsabili di tutti i settori • Il caporedattore organizza la sequenza dei menabò • progettazione nuova edizione e scadenzario • valutazione del “vecchio”

  14. L’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO: RIUNIONI DI REDAZIONE Ore 15/16, seconda riunione • partecipazione dei cronisti • impostazione del prodotto prima della scrittura definitiva delle notizie, dopo fase di raccolta del materiale anche all’esterno con i giri di routine

  15. L’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO: RIUNIONI DI REDAZIONE Ore 19, ultima riunione - punto della situazione - aggiornamento delle notizie e “rivoluzione” di intere pagine in caso eventi eccezionali - chiusura delle pagine e deadline

  16. Progettazione giornale:Distribuzione delle notizie • TEMATIZZAZIONE DELLE NOTIZIE • GERARCHIZZAZIONE DEGLI ARTICOLI

  17. Progettazione giornale:Distribuzione delle notizie Articoli distribuiti in base al settore di appartenenza ↓ Redazioni specializzate

  18. Progettazione giornale:Distribuzione delle notizie nel quotidiano • PRIMA PAGINA La prima pagina è una sorta di grande sommario e evidenzia le notizie più importanti: – Testata – Titoli principali – Richiami (civetta)

  19. Progettazione giornale: Distribuzione delle notizie nel quotidiano • PRIMO PIANO (pagine dedicate agli argomenti di maggiore rilievo) • CRONACA – Politica – Estera – Nazionale

  20. Progettazione giornale:Distribuzione delle notizie nel quotidiano • ESTERI • ECOMOMIA •CULTURA, la terza pagina Sul «Giornale d’Italia» nel 1901 appare la Francesca da Rimini di Gabriele D’Annunzio

  21. Progettazione giornale:Distribuzione delle notizie nel quotidiano • SPETTACOLI (metà anni Cinquanta) • SPORTIVA • CRONACA LOCALE • INFORMAZIONI DI SERVIZIO (programmazioni cinematografiche, programmi radio e TV, informazioni sui trasporti…) • COMMENTI/OPINIONI (pagina che non ha una collocazione precisa)

  22. I linguaggi del giornale: • Nel quotidiano coabitano diversi linguaggi: – ILLUSTRAZIONE GRAFICA – TESTO – FOTOGRAFIA

  23. I linguaggi del giornale: I tre linguaggi costituiscono quella unità comunicativa inscindibile che è il testo e che ha come fine ultimo la “valorizzazione” di una notizia

  24. I linguaggi della «grafica»: GABBIA ↓ la gabbia è il progetto grafico, un sistema di regole che organizza i titoli, i testi, le immagini e le didascalie all’interno di uno spazio delimitato (dimensione e numero colonne, interlinea, posizione didascalie…)

  25. I linguaggi della «grafica»: OBIETTIVI DELLA GRAFICA ↓ – evidenziare o “valorizzare” le notizie – offrire un insieme armonioso, gradevole e insieme caratterizzato

  26. I linguaggi della «grafica»: LA GRAFICA ESPRIME ANCHE LO«STILE» DEL GIORNALE ↓ La grafica identifica il giornale

  27. I linguaggi della «grafica»: MENABÒ ↓ Il menabò è la griglia orientativa della pagina reale e viene costruito secondo le linee guida della gabbia grafica • operazioni di desktop publishing

  28. I linguaggi della «grafica»: • I menabò operativi vengono fatti dal grafico che su diretta indicazione del vari caposervizio cura l’impaginazione, la grafica e l’inserimento di immagini e tabelle esplicative

  29. I linguaggi della «grafica»: LA TITOLAZIONE • Codice linguistico e codice grafico-iconico sono strettamente collegati ↓ La titolazione è proporzionata all’importanza della notizia

  30. I linguaggi della «grafica»: • La Titolazioneè composta di varie parti: – Titolo, informazioni fondamentali – Occhiello, posto sopra al titolo in un corpo più piccolo, introduce dei particolari – Sommario, posto sotto il titolo o all’interno del pezzo, fornisce spiegazioni – Catenaccio,posto immediatamente sotto il titolo,aggiunge elementi importanti

  31. I linguaggi della «grafica»: IL TITOLO ha due funzioni: • condensare la notizia, indicare in modo sintetico i contenuti dell’articolo • commentare e interpretare la notizia

  32. I linguaggi della «grafica»: In genere i titoli vengono divisi in: enunciativi e paradigmatici Titoli enunciativi titoli informativi, piani in cui si cercano i nessi fra i vari argomenti che verranno affrontati nell’articolo, di cui il titolo costituisce un’anticipazione. • il titolo enunciativo è più aderente alla cronaca.

  33. I linguaggi della «grafica»: Titoli paradigmatici titoli emotivi, quasi ad effetto. L’obiettivo è quello di condensare, in una parola o in uno slogan, il significato generale delle informazioni in questione. Il modello è spesso quello degli slogan pubblicitari, una sorta di mimesi del parlato. • il titolo paradigmatico è più vicino al commento e funziona meglio su giornali apertamente di tendenza, in cui cioè c’è una sorta di comunanza di linguaggio con il pubblico.

  34. I linguaggi della «grafica»: La tecnica di costruzione dei titoli sfrutta la centralità di diversi elementi: • la scena (Incubo 11 settembre a Francoforte) • il personaggio (Bill e Hillary, yuppies di sinistra) • il dialogo (Eltsin, non hai più futuro) • il parlato (Montecarlo, piccoli tiggì crescono).

  35. I linguaggi della «grafica»: Titolo enunciativo (elemento sfruttato: la scena) ITALIA PARALIZZATA DA 500 MILA AGRICOLTORI VICENZA, AUTOSTRADA BLOCCATA CON LIQUAME («L’Unità») Titolo paradigmatico (elemento sfruttato: il parlato). POPOLO BUE («Il Manifesto»)

  36. I linguaggi della «grafica»: • Codice linguistico e codice grafico-iconico sono strettamente collegati ↓ La collocazione nella pagina è proporzionata all’importanza della notizia

  37. I linguaggi della «grafica»: • Organizzazione della pagina: • Taglio alto(parte alta) •articolo di apertura e spalla • Taglio medio(parte centrale o centro) • Taglio basso(parte bassa) •piede

  38. Corriere della Sera • Giornale autorevole e moderato • Nove colonne • Formato più grande • Uso dei “richiami” • Impaginazione “classica” • No ear corner pubblicitari ai lati della testata

  39. la Repubblica • Testata liberale e innovativa • Formato tabloid • Uso della “civetta” e del “richiamo” • 3 tagli (evidenziati dai “fletti” e dall’uso dei “fondini”) • Uso “espressivo” - grafica, • immagine,

  40. Il Manifesto • “Diverso” nella veste grafica - Pagina più alta e più stretta - Spazi bianchi - Poco uso dei colori e dei filetti • Prima pagina: Foto in banco e nero • Stile sobrio, rigoroso ed essenziale

  41. Corriere dello Sport • Testata colorata • Titolo a tutta pagina • Fondini in due colori diversi • Corpo dei titoli e dei filetti più grandi • No i tre “tagli” • Grafica: “ forte ed emotiva”

  42. I linguaggi del «testo»: • Una notizia si costruisce tenendo presente: - Il lead (o sommario) in cui sono contenute le informazioni più importanti; - Il corpo; - Il riepilogoe la conclusione non sono sempre presenti Nei pezzi di commento, il lead espone un punto di vista o una tesi che il corpo rafforza e, inoltre, una conclusione riprende →organizzazione a «piramide invertita»

  43. I linguaggi del «testo»: • Nel lead sono contenute generalmente le risposte alle cinque “W” e rappresenta quindi la chiave per capire le notizie

  44. I linguaggi del «testo»: • Il lead può assumere la forma di: - una enunciazione, del fatto o di un particolare del fatto - una situazione, uno dei lead più efficaci perché il lettore viene messo immediatamente di fronte ad una scena concreta e prende subito contatto con i personaggi principali del racconto - una dichiarazione, qualifica immediatamente la notizia e corrisponde ad una precisa interpretazione del giornalista sul fatto • un interrogativo, la vera notizia diventa la questione prospettata dal lead

  45. I linguaggi del «testo»: • Una notizia chiara, essenziale eppure completa si costruisce tenendo presente: Il focus e la struttura

  46. I linguaggi del «testo»: • Focus, contenuto o aspetto della notizia sul quale costruire l’intero articolo -centrare il focus significa dare all’articolo un taglio preciso, una precisa interpretazione - il focus tende ad assumere la funzione di significato della notizia - il focus è spesso condensato nel lead - la forza di un articolo consiste nella capacità del giornalista di “afferrare” il focus e organizzare i materiali in sua funzione.

  47. I linguaggi del «testo»: • Struttura, modo in cui le varie parti di una notizia vengono sistemate in un articolo - ordine logico causa-effetto - ordine logico azione-reazione - no ordine logico ma ordine di importanza degli elementi dell’articolo

  48. I linguaggi del «testo»: • I generi giornalistici si dividono in due blocchi: –INFORMAZIONE – COMMENTO

  49. I linguaggi del «testo»:Generi giornalistici di informazione • Notizia: – dimensioni ridotte – informazioni essenziali, riadattamneto di un dispaccio di agenzia • Breve: • sotto un titolo di rubrica • poche parole

More Related