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NEUROPATIE PERIFERICHE DI DIVERSA EZIOLOGIA

L-acetilcarnitina. NEUROPATIE PERIFERICHE DI DIVERSA EZIOLOGIA. “L-ACETYLCARNITINE IN THE TREATMENT OF PATIENTS WITH PERIPHERAL NEUROPATHIES” A Short-Term, Double-Blind Clinical Study of 426 Patients. De Grandis D. et al., Clin Drug Invest; 1995.

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NEUROPATIE PERIFERICHE DI DIVERSA EZIOLOGIA

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Presentation Transcript


  1. L-acetilcarnitina NEUROPATIE PERIFERICHE DI DIVERSA EZIOLOGIA

  2. “L-ACETYLCARNITINE IN THE TREATMENT OF PATIENTS WITH PERIPHERAL NEUROPATHIES” A Short-Term, Double-Blind Clinical Study of 426 Patients De Grandis D. et al., Clin Drug Invest; 1995

  3. STUDIO CLINICO A BREVE TERMINE IN DOPPIO CIECO RANDOMIZZATO VERSO PLACEBO • 426 PAZIENTI CON NEUROPATIE PERIFERICHE AD EZIOLOGIA VARIA De Grandis D. et al., Clin Drug Invest; 1995

  4. L-ACETYLCARNITINE IN THE TREATMENT OF PATIENTS WITH PERIPHERAL NEUROPATHIES NUMERO DI PAZIENTI SECONDO GRUPPO DI TRATTAMENTO Abbreviation: LAC = L-acetylcarnitine De Grandis D. et al., Clin Drug Invest; 1995

  5. L-ACETYLCARNITINE IN THE TREATMENT OF PATIENTS WITH PERIPHERAL NEUROPATHIES PAZIENTI SECONDO GRUPPO DI DIAGNOSI a Paraneoplastic Neuropathy facial nerve idiopathic paralysis De Grandis D. et al., Clin Drug Invest; 1995

  6. RISULTATI De Grandis D. et al., Clin Drug Invest; 1995

  7. De Grandis D. et al., Clin Drug Invest; 1995 Variazione media della velocità di conduzione nervosa (VCM) e sensitiva (VCS) dopo trattamento per 30 giorni con LAC o placebo nei pazienti con mononeuropatie . Nei pazienti affetti da mononeuropatie, LAC ha migliorato significativamente sia la VCM sia la VCS.

  8. De Grandis D. et al., Clin Drug Invest; 1995 Variazione media della velocità di conduzione nervosa (VCM) e sensitiva (VCS) dopo trattamento per 30 giorni con LAC o placebo nei pazienti con polineuropatie . Nei pazienti affetti da polineuropatie, LAC ha migliorato significativamente la VCS (p>0,05).

  9. L-acetilcarnitina AZIONE NEUROTROFICA

  10. “Acetyl-L-carnitine treatment increase Nerve Growth Factor levels and choline acetyltransferase activity in central nervous system of aged rats.” TAGLIALATELA G. et al. EXP GERONTOL, 1994, VOL/ISS/PG. 29/1 (55-66)

  11. AZIONE NEUROTROFICA LAC aumenta i livelli del Nerve Growth Factor (NGF) e ne potenzia l’attività; inoltre LAC evita la perdita dei recettori per l’NGF. Queste azioni favoriscono la rigenerazione delle fibre nervose TAGLIALATELA G. et al. EXP GERONTOL, 1994, VOL/ISS/PG. 29/1 (55-66)

  12. L-acetilcarnitina MECCANISMO DELL’AZIONE ANTALGICA

  13. UP-REGULATION SELETTIVA DEI RECETTORI METABOTROPICI PER IL GLUTAMMATO mGlu2: UN NUOVO MECCANISMO PER SPIEGARE L’ANALGESIA DA L-ACETILCARNITINA Chiechio S. et al.Molecular Pharmacology 61:989-996, 2002

  14. Recettori METABOTROPICI per il GLUTAMMATO (mGluR) I recettori metabotropici (mGluR) appartengono alla famiglia di recettori associati alle proteine G e mediano l'attivazione di molteplici sistemi di trasduzione fra cui quelli del controllo del dolore. Attraverso le tecniche di clonaggio molecolare, sono stati isolati i DNA complementari per otto diverse isoforme di tali recettori. Farmacologicamente tali recettori possono essere suddivisi in tre sottogruppi: il secondo sottogruppo raccoglie i sottotipi mGluR 2 e 3 associati alla inibizione della formazione di AMP ciclico. Chiechio S. et al.Molecular Pharmacology 61:989-996, 2002

  15. mGlu2/3 Gi Gi - Pre-synaptic NO cAMP ATP cGMP + mGlu4,7,8 CGRP L-GLU SP/NKA AC NMDA NK-1R mGlu5 + + Gq Gq NO + Post-synaptic Ca+ + NOS Contributo dei recettori mGlu ai processi di informazione nocicettivi

  16. RISULTATI • Il trattamento con L-acetilcarnitina (LAC) induce analgesia nel dolore acuto e nel dolore cronico • LAC è l’unico farmaco conosciuto che aumenta i recettori mGlu2 • LAC può essere considerato il prototipo di una nuova classe di farmaci che induce analgesia attraverso la sovraespressione di specifici sottotipi di recettori mGlu Chiechio S. et al.Molecular Pharmacology 61:989-996, 2002

  17. L-acetilcarnitina PROFILO FARMACODINAMICO

  18. L-acetilcarnitina

  19. L-acetilcarnitina

  20. L-acetilcarnitina

  21. Neuropatie periferiche Sindrome del Tunnel Carpale (STC)

  22. Sindrome del Tunnel Carpale (STC) Cos’ é La Sindrome del Tunnel Carpale (stc) è dovuta alla compressione del nervo mediano al polso, nel suo passaggio attraverso il tunnel carpale. L'incidenza della Sindrome del Tunnel Carpale (stc) è circa tre volte più elevata nella donna ed è variabile a seconda dell'attività lavorativa svolta (fino a 60 casi ogni 100 lavoratori in particolari attività), in circa il 70% dei casi è bilaterale, con prevalenza della mano dominante.

  23. (STC) Sintomi Nelle fasi iniziali, la Sindrome del Tunnel Carpale (STC) si manifesta con formicolii, sensazione di intorpidimento o gonfiore alla mano, prevalenti alle prime tre dita e in parte al quarto (vedi figura), soprattutto al mattino e/o durante la notte; successivamente compare dolore irradiato anche all'avambraccio (sintomi definiti "irritativi"). Se la patologia si aggrava subentra perdita di sensibilità alle dita, perdita di forza della mano, atrofia dell'eminenza thenar (sintomi "deficitari").

  24. (STC) Diagnosi La diagnosi di certezza della STC deve essere effettuata con l'esame EMG/ENG (elettromiografico/ elettroneurografico ). Tests clinici (test di Tinel e di Phalen) danno luogo molto spesso a risultati falsi negativi o falsi positivi. In Italia la Sindrome del Tunnel Carpale (stc) viene classificata in sei livelli di gravità: 1° negativo = solo segni clinici con esame negativo; 2° minima; 3° lieve; 4° media; 5° grave; 6° estrema.

  25. (STC) Terapia La terapia della Sindrome del Tunnel Carpale (stc) può essere conservativa o chirurgica. Secondo le indicazioni dell'American Accademy of Neurology (AAN,1993), il trattamento conservativo è da tentare se non ci sono deficit della forza o della sensibilità o severe anomalie all'esame EMG/ENG

  26. (STC) Terapia conservativa • - Ultrasuoni, ionoforesi, laser: possono migliorare i sintomi, • ma non agiscono sulla causa della Sindrome (ripetute e • prolungate flesso-estensioni del polso); • - farmaci antinfiammatori non steroidei e steroidei: • hanno efficacia scarsa o limitata nel tempo; • - infiltrazioni: efficaci sui sintomi, ma con dimostrato danno • fibrotico del nervo e con rischio di posticipare troppo • l'intervento; • - stecche per il polso (splint): efficaci ma poco tollerate, • solitamente usate solo di notte e che pertanto non • incidono sulla causa della sindrome.

  27. (STC) Terapia chirurgica L'intervento prevede il taglio del legamento trasverso del carpo (tetto del tunnel carpale). Può essere effettuato con tecnica trazionale o endoscopica. E' importante non operare il paziente troppo tardi, poichè possono permanere degli esiti.

  28. Grazie

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