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( International Classification of Functioning, Health and Desease )

Modello ICF. ( International Classification of Functioning, Health and Desease ).

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( International Classification of Functioning, Health and Desease )

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Presentation Transcript


  1. ModelloICF (International Classification of Functioning, Health and Desease)

  2. Le Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità del 4 agosto 2009 individuano nel modello ICF, redatto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, un approccio innovativo al tema dell’inclusione scolastica.

  3. Il progetto ha l’obiettivo di applicare nella Scuola il modello ICF, al fine di diffondere un approccio all’integrazione, focalizzato sul ruolo determinante che l’ambiente scolastico svolge nell’effettiva integrazione degli alunni con disabilità.

  4. Il progetto in questione è rivolto all’analisi dei fattori contestuali, con particolare riguardo agli elementi costitutivi del contesto scolastico, ai facilitatori e alle barriere che determinano le performancesdegli alunni con disabilità nelle pratiche di integrazione scolastica.

  5. Messo a punto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2001, l’ICFconcretizza un nuovo approccio alla disabilità: dissociando il legame fra menomazione e funzionamento, esso fa rientrare nell’analisi anche quei contesti, che nel livello del funzionamento e della partecipazione sono positivamente o negativamente determinanti. Ciò che caratterizza il modello ICF è quindi il riferimento alla realtà concreta in cui è inserita la persona con disabilità.

  6. L’elemento discriminatore nella valutazione del funzionamento è l’attività, che nasce dall’interazione fra le funzioni e le strutture corporee e consiste nella capacità di eseguire compiti o azioni (performance). Tale capacità determina il livello di partecipazione e di coinvolgimento del soggetto alla vita sociale.

  7. L’attività non è determinata esclusivamente dalle funzioni e strutture corporee, ma anche dall’interazione di queste con fattori ambientali (fisici, sociali e culturali) e con fattori personali che mediano fra il soggetto con le sue capacità Funzionali e il contesto in cui avviene la partecipazione.

  8. La centralità dell’ICF assegnata ai fattori ambientali e ai fattori personali ha determinato la necessità di distinguere fra capacità e performance possibilità del soggetto di svolgere determinati compiti in un ambiente neutro capacità del soggetto di svolgere quei compiti in un contesto concreto che lo può aiutare (mediante facilitatori) o ostacolare (opponendo barriere)

  9. L’ICF nell’Istituto Comprensivo di Monte Compatri

  10. L’Istituto scolastico ha identificato i partner della rete includendo, insieme alle famiglie, tutti i soggetti del territorio che già collaborano con la Scuola nel campo dell’integrazione, orientamento, handicap e svantaggio.

  11. Comune di Monte Compatri XI Comunità Montana del Lazio Ausl RMH Istituto Comprensivo Monte Compatri Associazione ONLUS Philos. Psicologia e Società Associazione Genitori Rombo Tondo

  12. Ipotesi del progetto Una valida individuazione di tutti gli alunni con bisogni educativi speciali permette alla Scuola di attivare correttamente le risorse per un intervento inclusivo, di conseguenza ciascun alunno potrà disporre di occasioni di apprendimento personalizzatee sviluppare competenze utili a realizzare un progetto di vita, nonché, insieme al gruppo classe, competenze prosociali che, come tali, aumentano il livello di salute della persona.

  13. Bisogni a cui il progetto risponde Nelle nostre scuole vi sono numerosi casi di alunni non certificati dal Servizio Sanitario, in quanto non rientrano nelle casistiche considerate per l’handicap, tuttavia essi presentano enormi difficoltà e disturbi nella sfera relazionale, spesso anche legati a difficoltà fisiche e/o neurologiche, situazioni psico-affettive negative o esperienze di vita problematiche che si ripercuotono nell’apprendimento.

  14. Metodologia di lavoro La metodologia che si intende seguire è quella della ricerca-azione. Nello specifico, genitori, Scuola e Territorio sono coinvolti nei diversi momenti e nelle diverse attività, seguono, ciascuno nello specifico del proprio compito e nel confronto continuo con gli altri, tutte le procedure previste: pianificazione, azione, osservazione e riflessione, discutono le verifiche in itinere e decidono l’applicazione immediata delle modifiche.

  15. PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO scheda di pianificazione con criteri compatibili ICF AREE 1.Cognitiva e dell’apprendimento 3. Motorio prassica 2.Comunicazione, Relazioni, Autonomia personale e sociale

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