Download
slide1 n.
Skip this Video
Loading SlideShow in 5 Seconds..
Metodi per la valutazione delle abitudini e dei consumi alimentari PowerPoint Presentation
Download Presentation
Metodi per la valutazione delle abitudini e dei consumi alimentari

Metodi per la valutazione delle abitudini e dei consumi alimentari

140 Views Download Presentation
Download Presentation

Metodi per la valutazione delle abitudini e dei consumi alimentari

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript

  1. Metodi per la valutazione delle abitudini e dei consumi alimentari Gianvincenzo Barba Epidemiologia e Genetica delle Popolazioni Istituto di Scienze dell’Alimentazione Consiglio Nazionale delle Ricerche

  2. Manuale di Sorveglianza Nutrizionale, 2003 GB ISA-CNR 2010

  3. A. FACTORS HAMPERING THE DEMONSTRATION OF CAUSE/EFFECT RELATIONSHIPS BETWEEN FOODS/NUTRIENTS INTAKE AND RISK OF DISEASE • Biological variability (interaction between different nutrients in multiple combinations) • Biological variability (multiple mechanisms of disease) • Heterogeneity in individual genetic background • Inaccurate estimate of individual lifetime dietary intakes • Long-term RCTs difficult to perform B. CONDITIONS ALLOWING TO INFER CAUSALITY WHEN EVIDENCE FROM RANDOMISED CONTROLLED TRIALS IS NOT AVAILABLE • The associations detected are biologically plausible (best if supported by results of • clinical and/or laboratory experimental investigation) • A dose-effect relationship is apparent between exposure to the nutrient and the • probability of disease • The results of the various studies are consistent with each other Strazzullo et al, NMCD 2004 GB ISA-CNR 2010

  4. Rotilio et al, NMCD 2004 GB ISA-CNR 2010

  5. COHORT STUDIES ON DIETARY INTAKE OR PLASMA LEVELS OF ANTIOXIDANTS AND RISK OF STROKE -tocopherol -carotene Ascorbic acid Basel (1993) Western Electric (1995) Zutphen (1996) Gale (1996) Shanghai (1997) ATBC (2000) Iowa Women Health (2000) 0.50 0.75 1.00 1.25 0.50 0.75 1.00 1.25 0.25 0.50 0.75 1.00 1.25 Strazzullo et al, NMCD 2004 GB ISA-CNR 2010

  6. Manuale di Sorveglianza Nutrizionale, 2003 GB ISA-CNR 2010

  7. Manuale di Sorveglianza Nutrizionale, 2003 GB ISA-CNR 2010

  8. Manuale di Sorveglianza Nutrizionale, 2003 GB ISA-CNR 2010

  9. GB ISA-CNR 2010

  10. GB ISA-CNR 2010

  11. SCELTA DEGLI INDICATORI NELLA PIANIFICAZIONE DI STRATEGIE DI TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA Indicatori di rischio dietetico Indicatori di rischio non-dietetico Indicatori di stato pre-clinico Indicatori di esito Composizione dieta (in toto o relativamente a specifici nutrienti) Stile di vita e ambiente Endpoints surrogati Endpoints primari Modificata da: Manuale di Sorveglianza Nutrizionale, 2003 GB ISA-CNR 2010

  12. RELAZIONI TRA EXPOSURE E OUTCOMES INDICATORI DI RISCHIO DIETETICO (Exposure) INDICATORI DI RISCHIO PRE-CLINICO (Endpoints surrogati) INDICATORI DI ESITO (Endpoints primari) INDAGINE CLINICA EPIDEMIOLOGIA NUTRIZIONALE GB ISA-CNR 2010

  13. INDICATORI DI RISCHIO DIETETICO DATI PRIMARI • Dati raccolti nel corso di indagini conoscitive realizzate ad hoc DATI SECONDARI • Dati già esistenti, raccolti da Istituzioni pubbliche o private per altri scopi Modificata da: Manuale di Sorveglianza Nutrizionale, 2003 GB ISA-CNR 2010

  14. INDICATORI DI RISCHIO DIETETICO: RACCOLTA DI DATI SECONDARI • Indagini realizzate per altri scopi • Valutazione della qualità dei dati raccolti (tecnici e qualitativi) • In Europa: • Food Balance Sheets • Households Surveys • In Italia: • Indagine sul Consumo delle Famiglie (Households Surveys) • Bilancio Alimentare Nazionale (Food Balamce Sheets) • Indagini Multiscopo Modificata da: Manuale di Sorveglianza Nutrizionale, 2003 GB ISA-CNR 2010

  15. INDICATORI DI RISCHIO DIETETICO: DATI PRIMARI vs. SECONDARI 1/2 FREQUENZA DI CONSUMO DI ACQUE MINERALI IN UN CAMPIONE DI POPOLAZIONE DELL’ITALIA MERIDIONALE (Progetto Calciopiù) I CONSUMI DELLE FAMIGLIE - ISTAT Barba et al., ADI Magazine, 2005 GB ISA-CNR 2010

  16. INDICATORI DI RISCHIO DIETETICO: DATI PRIMARI vs. SECONDARI 2/2 FREQUENZA DI CONSUMO DI ACQUE MINERALI IN UN CAMPIONE DI POPOLAZIONE DELL’ITALIA MERIDIONALE (Progetto Calciopiù) www.consac.it Barba et al., ADI Magazine, 2005 GB ISA-CNR 2010

  17. INDICATORI DI RISCHIO NON-DIETETICO: DATI PRIMARI vs. SECONDARI PREVALENZA DI SOVRAPPESO E OBESITÀ IN UN CAMPIONE DI BAMBINI IN ETÀ SCOLARE IN CAMPANIA (Progetto ARCA) INDAGINE MULTISCOPO - ISTAT Barba et al., NMCD, 2006 GB ISA-CNR 2010

  18. INDICATORI DI RISCHIO DIETETICO: VERIFICA E MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEI DATI SECONDARI • OBIETTIVO: • ridurre la probabilità di errore nella stima del dato • STRUMENTI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DEL DATO: • Trattamento dei dati (registrazione, informatizzazione, codifica) • Revisione dei dati (manuale, automatica) • Tecnica di correzione dei dati (es. ‘Metodi e Norme’ nei rapporti ISTAT) • STRUMENTI DI MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEL DATO: • Validazione incrociata con altri database • Selezione degli indicatori di rischio più sensibili per l’outcome prefissato • Contestualizzazione del dato rispetto alle condizioni socio-sanitarie • Correzione per edibilità e scarto Modificata da: Manuale di Sorveglianza Nutrizionale, 2003 GB ISA-CNR 2010

  19. CORRETTIVI RELATIVI ALL’EDIBILITÀ E SCARTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEI DATI SECONDARI GB ISA-CNR 2010

  20. GB ISA-CNR 2010

  21. Ditte et al., BMJ, 2003 GB ISA-CNR 2010

  22. RESULTS - 1 Ditte et al., BMJ, 2003 GB ISA-CNR 2010

  23. RESULTS - 2 Ditte et al., BMJ, 2003 GB ISA-CNR 2010

  24. STRENGTHS AND WEAKNESSES OF THE STUDY • STRENGTHS: • Large sample size • Alcohol intake is often misreported: over- or under-estimation is limited • Data collected over a large period of time • Geographical and socio-economical adequacy of the sample • WEAKNESSES: • Lack of background information of participants • Limited to items bought in the supermarket • Who comsumes What Ditte et al., BMJ, 2003 GB ISA-CNR 2010

  25. INDICATORI DI RISCHIO DIETETICO: RACCOLTA DI DATI PRIMARI • Indagini realizzate ad hoc • Ottimizzazione raccolta dati: siti sentinella, campioni rappresentativi • Consumi alimentari (aspetti quantitativi) • Adeguatezza nutrizionale (aspetti qualitativi) Modificata da: Manuale di Sorveglianza Nutrizionale, 2003 GB ISA-CNR 2010

  26. OTTIMIZZAZIONE ELEZIONI: PRIMO EXIT POLL NEXUS, UNIONE IN TESTA Unione in netto vantaggio alla Camera e al Senato nel primo exit poll della Nexus. Il sondaggio alla Camera assegna allo schieramento di centrosinistra dal 50 al 54% dei voti. Alla Cdl la stima prevede una percentuale di voti dal 45 al 49%. Il primo exit poll della Nexus relativo ai seggi del Senato assegna all'Unione un numero di seggi da 159 a 170 seggi contro i 139-150 attribuiti alla Cdl. (ANSA, 10 aprile 2006) GB ISA-CNR 2010

  27. CAMPIONAMENTO (Epidemiologia) CONTESTUALIZZAZIONE (Clinica) OTTIMIZZAZIONE • Fattori biologici • Fattori ambientali • Fattori socio-economici VARIABILITÀ Modificata da: Manuale di Sorveglianza Nutrizionale, 2003 GB ISA-CNR 2010

  28. RACCOLTA DI DATI PRIMARI • Indagini realizzate ad hoc • Ottimizzazione raccolta dati: siti sentinella, campioni rappresentativi • Consumi alimentari (aspetti quantitativi) • Adeguatezza nutrizionale (aspetti qualitativi) Modificata da: Manuale di Sorveglianza Nutrizionale, 2003 GB ISA-CNR 2010

  29. STRUMENTI PER LA RACCOLTA DEI DATI PRIMARI RELATIVI AI CONSUMI ALIMENTARI • DIETA ATTUALE (pesata, diario alimentare, recall) • DIETA PASSATA (storia alimentare) • DIETA ABITUALE (frequenza di consumo) De Amicis, 1991 GB ISA-CNR 2010

  30. GB ISA-CNR 2010

  31. GB ISA-CNR 2010

  32. STRUMENTI PER LA RACCOLTA DEI DATI PRIMARI RELATIVI AI CONSUMI ALIMENTARI • DIETA ATTUALE (pesata, diario alimentare, recall) • DIETA PASSATA (storia alimentare) • DIETA ABITUALE (frequenza di consumo) • La scelta si basa su: • Paziente • Exposure • Outcome • Costi • Esperienza personale GB ISA-CNR 2010

  33. 1/2 DIARIO ALIMENTARE •Registrazione a cura del paziente di tutti i cibi e le bevande consumate nell’arco di uno specifico periodo di tempo. • Ideale per i pazienti da responsabilizzare, come quelli con difficoltà a perdere peso, con disordini alimentari compulsivi (bulimia), per gli anoressici e i pazienti con diabete instabile. • Associabile a pesata. • Consumi espressi attraverso misure casalinghe. GB ISA-CNR 2010

  34. 2/2 • DIARIO ALIMENTARE • •Variabilità temporale (raccolta dati in genere dai 3 ai 7 giorni, feriali e festivi). • • Molte persone non sono sufficientemente motivate a registrare i consumi. • • Necessità di personale qualificato (dietista) per rivedere e commentare il diario (ricette e preparazione dei cibi). • Necessari ulteriori elementi (assunzione di supplementi, integratori, farmaci, ecc.) e accurate istruzioni per la compilazione. GB ISA-CNR 2010

  35. 1/2 • INCHIESTA SUI CONSUMI NELLE 24 ORE (RECALL) • •Documenta le quantità di tutti i cibi e le bevande assunte da un individuo nelle 24 ore precedenti. • • Molte persone non ricordano cosa hanno mangiato e non sono in grado di stimare accuratamente le quantità consumate (flat slope syndrome: chi mangia poco sovrastima e chi mangia troppo sottostima). • Fattore soggettivo preminente nell’affidabilità dei risultati. • • Ideale per pazienti diabetici, abituati a valutare esattamente la scansione temporale dei pasti, degli spuntini e delle iniezioni di insulina. GB ISA-CNR 2010

  36. 2/2 GB ISA-CNR 2010

  37. CONSUMO ABITUALE • Documenta l’apporto dietetico abituale di un individuo, attraverso domande sulla prima colazione, il pranzo, la cena e gli spuntini. • Molte persone non sono consapevoli delle loro abitudini alimentari ed affermano di non avere consumi abituali. • Ideale per gli anziani, per valutare il numero di pasti consumati ( o saltati), i bambini e gli adolescenti, le cui diete non sono molto variate. GB ISA-CNR 2010

  38. QUESTIONARIO DI FREQUENZA • • Stima la frequenza e la quantità di cibo assunto durante un determinato periodo di tempo. • - Quante volte consumi… durante la settimana? • - Quante volte mangi fuori durante la settimana? • - Per quanto tempo hai consumato …. con questa frequenza ? • Richiede una lista di alimenti (items) con numerosità adeguata. • Difficile da utilizzare per la valutazione delle abitudini alimentari in studi trans-culturali. • • Metodo ideale per valutare l’apporto dietetico di grassi, zucchero, prodotti caseari, frutta e/o verdura. • • Ideale per pazienti con malattie cardiovascolari, ipertensione, osteoporosi, per stabilire la necessità di integratori e per valutare le carenze nutrizionali dell’anziano. GB ISA-CNR 2010

  39. MODELLO FFQ (tipo Willett) GB ISA-CNR 2010

  40. QUESTIONARIO DI FREQUENZA (tipo Willett) UNITÀ DI MISURA CASALINGHE GB ISA-CNR 2010

  41. QUESTIONARIO DI FREQUENZA (tipo Willett) UNITÀ DI MISURA CASALINGHE • Una tazza da latte contiene circa 200 ml di prodotto • Un cucchiaio raso contiene da 5 a 10 grammi di prodotto • Un cucchiaio colmo contiene da 10 a 15 grammi di prodotto • Un bicchiere da vino contiene circa 125 ml di prodotto, un bicchiere da acqua circa 150 ml GB ISA-CNR 2010

  42. Regione CAMPANIA Ass. Agricoltura ASL Na5 ASL AV 1 Alimentazione nella Regione CAmpania GB ISA-CNR 2010

  43. Modificato da Trevisan et al., 1992 GB ISA-CNR 2010

  44. Manuale di Sorveglianza Nutrizionale, 2003 GB ISA-CNR 2010

  45. Manuale di Sorveglianza Nutrizionale, 2003 GB ISA-CNR 2010

  46. Manuale di Sorveglianza Nutrizionale, 2003 GB ISA-CNR 2010

  47. Manuale di Sorveglianza Nutrizionale, 2003 GB ISA-CNR 2010

  48. Manuale di Sorveglianza Nutrizionale, 2003 GB ISA-CNR 2010

  49. RACCOLTA DEI DATI PRIMARI: FONTI DI ERRORE • Modalità di somministrazione del questionario • Caratteristiche dell’intervistatore (esperienza) • Caratteristiche dell’intervistato (età, sesso, grado di istruzione, ecc.) • Durata dell’indagine e dimensione del campione • Variabilità intra-individuale • Fattori psicologici, peso corporeo, presenza di malattia • Traduzione in principi nutritivi GB ISA-CNR 2010

  50. RACCOLTA DEI DATI PRIMARI: CARATTERISTICHE DELL’INTERVISTATO TITOLO DI STUDIO MATERNO Medie 45% 54% 33% 7% Elementari 40% 42% 45% 16% Laurea 58% 52% 21% 0% Superiori 55% 54% 24% 4% Elevato consumo di: Frutta Verdure Merendine Bevande zuccherine Troiano et al., Quaderni ACP 2006