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I Contratti pubblici degli Enti locali

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  1. I Contratti pubblici degli Enti locali Palazzolo sull’Oglio 05/12/19 novembre 2013

  2. Sommario (1) 1. Disposizioni fondamentali, nozioni culturali di base (4 - 13) 2.Il contratto (14-15) 3. Consulenze e appalti di servizi: distinzione (16 – 18) 4. Contratti in economia (19 – 22) 5. Procedure comuni: trasparenza, pubblicità (23 – 25) 6. Procedure comuni: requisiti di ordine generale (26 – 43) 7.Disposizioni sulla tipicità degli atti e ricorsi (44 - 50) 8.Esclusione automatica offerte importi sottosoglia (51 – 52) 9.Lavori: aggregazioni per categorie di qualificazione (53 – 59) 10.Lavori: impostazione degli atti (60 – 64) 11. Procedura negoziata per appalti di lavori sottosoglia(65) 12.Criteri di offerta: offerta di solo prezzo (66 – 77) 13. Criteri di offerta: economicamente più vantaggiosa (78 – 85) 14.Avvalimento (86 – 91) 15.Innovazioni nei lavori: anticipazioni, varianti (92 – 94)

  3. Sommario (2) 16. Servizi tecnici di ingegneria e architettura (95 - 97) 17. Servizi tecnici: requisiti (98 – 102) 18.Raggruppamenti temporanei di progettisti (103 – 104) 19. Affidamento dei servizi tecnici (105 – 107) 20. Offerta tecnica e offerta economica (108 – 109) 21.Affidamenti di importo inferiore a 100.000 euro (110 – 111) 22.Cauzioni e assicurazioni (112) 23.Servizi e forniture in generale (113 - 115) 24.DUVRI (116) 25.Affidamento di servizi e forniture (117 – 120) 26.Offerte nei servizi e forniture (121 – 127)

  4. Costituzione Disposizioni fondamentali Art. 23 Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge. Art. 24 Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. Art. 41 L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con la utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. Art. 97, secondo comma I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e la imparzialità dell'amministrazione.

  5. Preleggi [1] (disposizioni preliminari al c.c.) Disposizioni fondamentali Art. 4. Limiti della disciplina regolamentari I regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni delle leggi. I regolamenti emanati … non possono nemmeno dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Art. 11. Efficacia della legge nel tempo La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo (articolo 25 Cost., articolo 2 codice penale). Art. 12. Interpretazione della legge Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore.

  6. Preleggi [2] (disposizioni preliminari al c.c.) Disposizioni fondamentali Se una controversia non può essere decisa con una precisa dispo-sizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato (e della UE). Art. 14. Applicazione delle leggi penali ed eccezionali Le leggi penali e quelle che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati (articolo 25 Cost., articolo 2 codice penale). Art. 15. Abrogazione delle leggi Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore.

  7. Codice civile [1] Disposizioni fondamentali Art. 1337. Trattative e responsabilità precontrattuale Le parti, nello svolgimento delle trattative e nella formazione del contratto, devono comportarsi secondo buona fede. Art. 1339. Inserzione automatica di clausole Le clausole, i prezzi di beni o di servizi, imposti dalla legge sono di diritto inseriti nel contratto, anche in sostituzione delle clausole difformi apposte dalle parti. Art. 1355. Condizione meramente potestativa E nulla l'alienazione di un diritto o l'assunzione di un obbligo subordinata a una condizione sospensiva che la faccia dipendere dalla mera volontà dell'alienante o, rispettivamente, da quella del debitore.

  8. Codice civile [2] Disposizioni fondamentali Art. 1367 Conservazione del contratto Nel dubbio, il contratto o le singole clausole devono interpretarsi nel senso in cui possono avere qualche effetto, anziché in quello secondo cui non ne avrebbero alcuno. Art. 1370 Interpretazione contro l'autore della clausola Le clausole inserite nelle condizioni generali di contratto o in moduli o formulari predisposti da uno dei contraenti s'interpretano, nel dubbio, a favore dell'altro. Art. 1371 Regole finali Qualora, nonostante l'applicazione delle norme [precedenti], il contratto rimanga oscuro, esso deve essere inteso … nel senso che realizzi l'equo contemperamento degli interessi delle parti, se è a titolo oneroso.

  9. Principio interpretativo Interpretazione costituzionalmente orientata ovvero comunitariamente orientata Principi fondamentali Principi applicativi Qualità delle prestazioni rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza (finalità); rispetto dei principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, nonché quello di pubblicità (mezzi di scelta) con le modalità indicate nel codice.

  10. Legge n. 20 del 1994 (Corte dei conti) Disposizioni collaterali Art. 1. Azione di responsabilità 1. La responsabilità dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti … è personale e limitata ai fatti ed alle omissioni commessi con dolo o con colpa grave, ferma restando l'insindacabilità nel merito delle scelte discrezionali. … 1-bis. Nel giudizio di responsabilità, fermo restando il potere di riduzione, deve tenersi conto dei vantaggi comunque conseguiti dall'amministrazione di appartenenza, o da altra amministrazione, o dalla comunità amministrata … 1-ter…. Nel caso di atti che rientrano nella competenza propria degli uffici tecnici o amministrativi la responsabilità non si estende ai titolari degli organi politici che in buona fede li abbiano approvati ovvero ne abbiano autorizzato o consentito l'esecuzione.

  11. Codice penale [1] Disposizioni collaterali Art. 323. Abuso d’ufficio 1. Salvo che il fatto non costituisca un più grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto, è punito con la reclusione da uno a quattro anni. .

  12. Codice penale [2] Disposizioni collaterali Art. 353. Turbata libertà degli incanti Chiunque, con violenza o minaccia, o con doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, impedisce o turba la gara nei pubblici incanti o nelle licitazioni private per conto di pubbliche Amministrazioni, ovvero ne allontana gli offerenti, è punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni e con la multa da euro 52 a euro 516. Se il colpevole è persona preposta dalla legge o dall’Autorità agli incanti o alle licitazioni suddette, la reclusione è da1 a 5 anni e la multa da euro 516 a euro 2.064. 3. Le pene stabilite in questo articolo si applicano anche nel caso di licitazioni private per conto di privati, dirette da un pubblico ufficiale o da persona legalmente autorizzata; ma sono ridotte alla metà.

  13. Codice penale [3] Disposizioni collaterali Art. 353. Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque con violenza o minaccia, o con doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, turba il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando o di altro atto equipollente al fine di condizionare le modalità di scelta del contraente da parte della pubblica amministrazione è punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni e con la multa da euro 103 a euro 1.032. Art. 354. Astensione dagli incanti Chiunque, per denaro, dato o promesso a lui o ad altri, o per altra utilità a lui o ad altri data o promessa, si astiene dal concorrere agli incanti o alle licitazioni indicati nell’articolo precedente, è punito con la reclusione sino a 6 mesi o con la multa fino a euro 516.

  14. Codice civile Art. 1321. Nozione Il contratto è l'accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale Il contratto: definizioni e specifiche Codice dei contratti (d.lgs. N. 163 del 2006) Art. 3, comma 3 I «contratti» o i «contratti pubblici» sono i contratti di appalto o di concessione aventi per oggetto l'acquisizione di servizi, o di forniture, ovvero l'esecuzione di opere o lavori, posti in essere dalle stazioni appaltanti, dagli enti aggiudicatori, dai soggetti aggiudicatori. Art. 53. Tipologia e oggetto dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 1. Fatti salvi i contratti di sponsorizzazione e i lavori eseguiti in economia, i lavori pubblici possono essere realizzati esclusivamente mediante contratti di appalto o di concessione, come definiti all'articolo 3.

  15. Contratto d’appalto (compresi i contratti in economia) Disciplina specifica , compiuta, organica e autonoma del Codice dei contratti in materia di affidamento, pubblicità, contenuti. Contratto d’appalto e incarico di consulenza Incarichi di consulenza Disciplina dell’obbligo di parere dell’organo di revisione e della comunicazione alla Corte dei conti per importi > 5.000 euro annuo. Distinzione tra le due fattispecie Confine non esattamente definito, anche in relazione alle numerose modifiche legislative e all’ondivago orientamento delle sezioni regionali della Corte dei conti. I contratti in conto investimenti di norma appartengono sempre all’ambito degli appalti.

  16. Decretolegislativo n. 165 del 2001 Art. 7. Gestione delle risorse umane 6. Per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le pp.aa. possono conferire incarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo, … 6-bis. Le amministrazioni pubbliche disciplinano e rendono pubbliche, secondo i propri ordinamenti, procedure comparative per il conferimento degli incarichi … Legge n. 266 del 2005 Art. 1, comma 173. Gli atti di spesa relativi ai commi 9, 10, 56 e 57 di importo superiore a 5.000 euro devono essere trasmessi alla sezione della Corte dei conti per l'esercizio del controllo successivo … Legge n. 20 del 1994 Art. 3, comma 1. 1. Il controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti si esercita …: f-bis) atti e contratti di cui all'articolo 7, comma 6, del d.lgs. n. 165 del 2001;(lettera introdotta dall'art. 17, comma 30, legge n. 102 del 2009) Incarico di consulenza: fonti normative

  17. Corte dei conti, Sez. centrale di controllo, del. n. 20 del 12/11/2009 Sezione Controllo Regione Lombardia - SRCLOM/655/2011/FRG Fattispecie considerate estranee alla previsione normativa: - le esternalizzazioni di servizi, sempreché non dissimulino incarichi di collaborazione autonoma; - le prestazioni professionali che si risolvono nella resa di servizi o adempimenti obbligatori per legge, senza discrezionalità per l’amministrazione conferente; - il patrocinio e la rappresentanza in giudizio dell’amministrazione; - gli appalti, i contratti e gli incarichi conferiti nell’ambito delle materie regolate dal codice dei contratti pubblici, per lavori, servizi e forniture, atteso che trattasi di un settore disciplinato in modo organico ed autonomo (quindi anche attività di supporto al RUP); - gli incarichi di docenza; Incarico di consulenza: fattispecie escluse

  18. In genere l’affidamento deve avvenire mediante confronto comparativo a prescindere dall’importo. La procedura dovrebbe essere preceduta dalla richiesta di manifestazioni di interesse e il confronto comparativo svolgersi sulla base dei curricula, eventualmente con colloquio. Diversamente dai contratti d’appalto dove il confronto comparativo di norma è fatto sullo «oggetto» della prestazione, negli incarichi ex art. 7, comma 6, il confronto comparativo di norma è fatto sul «soggetto», condizione vietata (salvo casi particolari e a condizioni circoscritte di cui si tratterà negli appalti di servizi). Come nei contratti ordinari deve essere formalizzato per iscritto e avere i contenuti di cui all’art. 7, comma 5, lettere a) e d).In genere sono confusi (contrabbandati?) coi contratti in economia Incarico di consulenza: tipicità dell’affidamento

  19. Articolo 125, comma 6, del Codice dei contratti Tipologie di lavori affidabili in economia: solo nell’ambito delle fattispecie predefinite dall’articolo 125, comma 6, senza necessità di intermediazione regolamentare: a) manutenzione o riparazione di opere od impianti quando l'esigenza è rapportata ad eventi imprevedibili e non sia possibile realizzarle con le forme e le procedure ordinarie;b) manutenzione di opere o di impianti; c) interventi non programmabili in materia di sicurezza;d) lavori che non possono essere differiti, dopo l'infruttuoso esperimento delle procedure di gara; e) lavori necessari per la compilazione di progetti; f) completamento di opere o impianti a seguito della risoluzione del contratto o in danno dell'appaltatore inadempiente, quando vi è necessità e urgenza di completare i lavori. Contratti in economia: lavori

  20. Articolo 125, comma 10, del Codice dei contratti Tipologie di forniture e servizi affidabili in economia: in relazione all'oggetto e ai limiti di importo delle singole voci di spesa, preventivamente individuate nel regolamento dell’ente. INOLTRE nei seguenti casi (opelegis): a) risoluzione di un precedente rapporto contrattuale, quando ciò sia ritenuto necessario o conveniente per conseguire la prestazione nel termine previsto dal contratto; b) necessità di completare le prestazioni di un contratto in corso, ivi non previste, se non sia possibile imporne l'esecuzione nell'ambito del contratto medesimo; c) prestazioni periodiche di servizi, forniture, a seguito della scadenza dei relativi contratti, nelle more dello svolgimento delle ordinarie procedure di scelta del contraente, nella misura strettamente necessaria; d) urgenza, determinata da eventi oggettivamente imprevedibili, al fine di scongiurare situazioni di pericolo per persone o cose, o per l'igiene e salute pubblica, o per il patrimonio storico, artistico, culturale. Contratti in economia: servizi e forniture

  21. Articolo 125, comma 8: Lavori Articolo 125, comma 11: Forniture e servizi Contratti in economia: affidamenti < 40.000 euro: affidamento diretto (rispetto limitato dei principi); => 40.000 euro e < 200.000 euro; nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, (se sussistono in tale numero soggetti idonei), individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante. => 200.000 euro : non ammessi (per servizi e forniture il limite di 200.000 è incidentale, essendo essere adeguato ogni biennio con provvedimento della U.E.)

  22. Articolo 125, comma 8: Lavori Articolo 125, comma 11: Forniture e servizi Contratti in economia: affidamenti Premesso che si tratta sempre di una procedura negoziata (cfr. art. 3, comma 40), le fattispecie previste sono: Indagine di mercato: pubblicità limitata, idoneità, previsione di requisiti «minimi», proporzionalità, modalità di selezione tra i soggetti che hanno manifestato interesse quelli con i quali negoziare; elenchi di operatori economici: elenchi «aperti» formati come alla lettera a), modalità di selezione tra i soggetti in elenco quelli con i quali negoziare

  23. Procedure comuni:gli obblighi di comunicazione previsti da:(vedi)Legge 6 novembre 2012, n. 190«Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pp.aa.»Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33«Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pp.aa.»

  24. Procedure comuni:l’avviso volontario per la trasparenza preventiva(poco volontario e per niente preventivo) Art. 79-bis del Codice dei contrattiObbligatorio (anche se sotto il nome di «avviso sui risultati della procedura») nelle procedure negoziate di lavori di importo < 1.000.000 di euro (art. 122, comma 7)Opportuno (pro e contro) per le procedure senza bando, in quanto ha la finalità di ridurre i tempi di ricorso al giudice amministrativo da 6 mesi dalla stipula del contratto ai 30 giorni dall’avviso (art. 120, comma 2, c.p.a.)

  25. (si veda anche AVCP determina 12 gennaio 2010, n. 1) Art. 38, comma 1, lettera a) Procedure comuni:i requisiti di ordine generale (o «morali»)ovvero «cause di esclusione primarie» a) che si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, salvo il caso di cui all'articolo 186-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, o nei cui riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni; Comprova: visura o certificato C.C.I.A.A.

  26. Art. 38, comma 1, lettera b) b) pendente procedimento per l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui nei cui confronti è pendente procedimento per l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all'art. 3 della legge n. 1423 del 1956 (ora art. 6 del d.lgs. n. 159 del 2011) o di una delle cause ostative previste dall'art. 10 della legge n. 575 del 1965 (ora art. 67 del d.lgs. n. 159 del 2011); l'esclusione e il divieto operano se la pendenza del procedimento riguarda il titolare o il direttore tecnico, se si tratta di impresa individuale; i soci o il direttore tecnico se si tratta di società in nome collettivo, i soci accomandatari o il direttore tecnico se si tratta di società in accomandita semplice, gli amministratori muniti di poteri di rappresentanza o il direttore tecnico o il socio unico persona fisica, ovvero il socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se si tratta di altro tipo di società; Comprova (teorica): certificato penale e carichi pendenti

  27. Art. 38, comma 1, lettera c) c) nei cui confronti è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell'art. 444 del c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale; è comunque causa di esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di partecipazione a un'organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti comunitari citati all'art. 45, par. 1, direttiva Ce 2004/18; l'esclusione e il divieto operano se la sentenza o il decreto sono stati emessi nei confronti: del titolare o del direttore tecnico se si tratta di impresa individuale; dei soci o del direttore tecnico, se si tratta di società in nome collettivo; dei soci accomandatari o del direttore tecnico se si tratta di società in accomandita semplice; degli amministratori muniti di potere di rappresentanza o del direttore tecnico o il socio unico, ovvero il socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se si tratta di altro tipo di società o consorzio. (segue)

  28. Art. 38, comma 1, lettera c) (seguito) In ogni caso l'esclusione e il divieto operano anche nei confronti dei soggetti cessati dalla carica nell'annoantecedente la data di pubblicazione del bando di gara, qualora l'impresa non dimostri che vi sia stata completa ed effettiva dissociazione della condotta penalmente sanzionata; l'esclusione e il divieto in ogni caso non operano quando il reato è stato depenalizzato ovvero quando è intervenuta la riabilitazione ovvero quando il reato è stato dichiarato estinto dopo la condanna ovvero in caso di revoca della condanna medesima Comprova: certificato penale

  29. Art. 38, comma 2, periodi primo e secondo (condanne penali) 2. Il candidato o il concorrente attesta il possesso dei requisiti mediante dichiarazione sostitutiva di cui al d.P.R. n. 445 del 2000, in cui indica tutte le condanne penali riportate, ivi comprese quelle per le quali abbia beneficiato della non menzione. Ai fini del comma 1, lettera c), il concorrente non è tenuto ad indicare nella dichiarazione le condanne per reati depenalizzati ovvero dichiarati estinti dopo la condanna stessa, né le condanne revocate, né quelle per le quali è intervenuta la riabilitazione Riabilitazione, estinzione del reato e revoca della condanna solo con provvedimento dell’Autorità giudiziaria

  30. Art. 38, comma 1, lettere b), c) e m-ter) Questione del socio di maggioranza Soci di maggioranza nelle società con meno di 4 soci: sono considerati tali (C.d.S, A.P., 06/11/2013, n. 24): il socio unico (con partecipazione totalitaria al 100%); i due soci a partecipazione paritaria (50% e 50%); il socio con partecipazione almeno pari al 50%. Dopo varie oscillazioni interpretative, così ha stabilito il Consiglio di Stato, in Adunanza Plenaria, con sentenza 6 novembre 2013, n. 24. Questione dei soggetti «spuri» Problematiche in ordine ai «procuratori speciali» Problematiche in ordine ai «direttori tecnici»

  31. Art. 38, comma 1, lettere b), c) e m-ter) Questione del socio di maggioranza --- del titolare in caso di impresa individuale; --- di tutti i soci in caso di società di persone; --- di tutti i soci accomandatari in caso di società in accomandita semplice; --- di tutti i rappresentanti legali in caso di società di capitali o altri tipi di società o consorzi; --- limitatamente alle società di capitali con meno di quattro soci: il socio unico, il socio con partecipazione almeno del 50 per cento per le società con due o tre soci, ambedue i soci in caso di società con due soli soci con partecipazione paritaria al 50 per cento (in ogni caso persone fisiche) (segue schema di dichiarazione); --- dei procuratori o degli institori se la domanda o l’offerta è presentata da tali soggetti;

  32. Art. 38, comma 1, lettera d) che non è in essere alcuna intestazione fiduciaria relativa a quote societarie dell’impresa e nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara non è stata accertata in via definitiva alcuna violazione del divieto di intestazione fiduciaria. Sia che l’eventuale violazione non sia stata accertata o sia stata accertata in qualunque tempo (anche anteriore all’anno), deve essere stata rimossa. In altri termini il concorrente è escluso in ogni caso se la violazione non è stata rimossa; è altresì escluso, anche in caso di rimozione, se la violazione è stata accertata definitivamente da meno di un anno. Solo per le società di capitali d) che hanno violato il divieto di intestazione fiduciaria posto all'art. 17 della n. 55 del 1990;l'esclusione ha durata di un anno decorrente dall'accertamento definitivo della violazione e va comunque disposta se la violazione non è stata rimossa;

  33. Art. 38, comma 1, lettere e) ed f) e) che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio; f) che, secondo motivata valutazione della stazione appaltante, hanno commesso grave negligenza o malafede nell'esecuzione delle prestazioni affidate dalla stazione appaltante che bandisce la gara; o che hanno commesso un errore grave nell'esercizio della loro attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte della stazione appaltante;

  34. Art. 38, comma 1, lettera g) Art. 38, comma 2, terzo periodo (imposte e tasse) Ai fini della lettera g), si intendono gravi le violazioni che comportano un omesso pagamento di imposte e tasse per un importo superiore all'importo di cui all'art. 48-bis, commi 1 e 2-bis, del d.P.R. n. 602 del 1973. g) che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti; Euro 10.000 variabili con d.m, economia (si tratta dell’importo per la verifica in Equitalia nei pagamenti da parte delle pp.aa.)

  35. Art. 38, comma 1, lettere h) ed i) i) che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali h) che abbia reso false dichiarazioni o falsa documentazione, con dolo o colpa grave, sul possesso dei requisiti di cui al presente comma, o in ordine alle altre informazioni che, in base alla legge o al regolamento, possono essere chieste dalla stazione appaltante o che non abbia fornito dette informazioni; Art. 38, comma 2, quinto periodo (imposte e tasse) Ai fini della lettera i), si intendono gravi le violazioni ostative al rilascio del DURC.

  36. Art. 38, comma 1, lettere l) ed m) m) nei cui confronti è stata applicata la sanzione interdittiva di cui all'art. 9, comma 2, lettera c), del d.lgs. n. 231 del 2001 o altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione compresi i provvedimenti interdittivi di cui all'art. 36-bis, comma 1, del d.l. n. 223 del 2006, convertito dalla legge n. 248 del 2006; (norma abrogata, ora il riferimento è all'art. 14 del d.lgs. n. 81 del 2008) l) che non sono in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili di cui alla legge n. 68 del 1999; Parziale sovrapposizione con la lettera e)

  37. Art. 38, comma 1, lettera m) (ad esempio: per atti o comportamenti discriminatori in ragione della razza, del gruppo etnico o linguistico, della provenienza geografica, della confessione religiosa o della cittadinanza, ai sensi dell’articolo 44, comma 11, del decreto legislativo n. 286 del 1998; per emissione di assegni senza copertura ai sensi degli articoli 5, comma 2, e 5-bis della legge n. 386 del 1990, esclusione dagli appalti disposta ai sensi dell’articolo 36, quarto comma, della legge n. 300 del 1970; divieto imposto dall’art. 53, comma 16-ter, del decreto legislativo n. 165 del 2001; incapacità a contrattare imposta o divieto di concludere contratti imposti in applicazione degli articoli 32-quater o 603-ter del codice penale),

  38. Art. 38, comma 1, lettera m-bis) Art. 40, comma 9-quater In caso di presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione, ai fini della qualificazione, le SOA ne danno segnalazione all'Autorità che, se ritiene che siano state rese con dolo o colpa grave … dispone l'iscrizione nel casellario informatico ai fini dell' esclusione dalle procedure di gara e dagli affidamenti di subappalto ai sensi dell'articolo 38, comma 1, lettera m-bis), per un periodo di 1 anno, decorso il quale l'iscrizione è cancellata e perde comunque efficacia. m-bis) nei cui confronti, ai sensi dell'art. 40, comma 9-quater, risulta l'iscrizione nel casellario informatico … per aver presentato falsa dichiarazione o falsa documenta-zione ai fini del rilascio dell'attestazione SOA; (solo appalti di lavori)

  39. Art. 38, comma 1, lettera m-ter) m-ter) di cui alla precedente lettera b) che, pur essendo stati vittime dei reati previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 c.p. aggravati ai sensi dell’art. 7 del decreto-legge n. 152 del 1991, convertito dalla legge n. 203 del 1991, non risultino aver denunciato i fatti all’autorità giudiziaria, salvo che ricorrano i casi previsti dall’art. 4, primo comma, della legge n. 689 del 1981. La circostanza di cui al primo periodo deve emergere dagli indizi a base della richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti dell’imputato nell'anno antecedente alla pubblicazione del bando e deve essere comunicata, unitamente alle generalità del soggetto che ha omesso la predetta denuncia, dal Procuratore della Repubblica procedente all’Autorità che cura la pubblicazione della comunicazione sul sito dell’Osservatorio;

  40. Art. 38, comma 1, lettera m-ter Concussione Estorsione Agevolazione attività di associazioni mafiose articolo 317 codice penale articolo 629 codice penale aggravante art. 7 del decreto-legge n. 152 del 1991, convertito dalla legge n. 203 del 1991 art. 4, primo comma, della legge n. 689 del 1981 Esclusione della responsabilità per chi ha commesso il fatto … in stato di necessità o di legittima difesa.

  41. Art. 38, comma 1, lettera m-quater) m-quater) che si trovino, rispetto ad un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale.

  42. Art. 38, comma 2, ultimi due periodi (controllo reciproco) Ai fini del comma 1, lettera m-quater), il concorrente allega, alternativamente: la dichiarazione di non trovarsi in alcuna situazione di controllo di cui all'art. 2359 c.c. con alcun soggetto, e di aver formulato l'offerta autonomamente; la dichiarazione di non essere a conoscenza della partecipazione alla medesima procedura di soggetti che si trovano, rispetto al concorrente, in una delle situazioni di controllo di cui all'art. 2359 c.c. e di aver formulato l'offerta autonomamente; la dichiarazione di essere a conoscenza della partecipazione alla medesima procedura di soggetti che si trovano, rispetto al concorrente, in situazione di controllo di cui all'art. 2359 c.c. e di aver formulato l'offerta autonomamente. La stazione appaltante esclude i concorrenti per i quali accerta che le relative offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale, sulla base di univoci elementi. La verifica e l'eventuale esclusione sono disposte dopo l'apertura delle buste contenenti l'offerta economica.

  43. Art. 46, comma 1-bis (tassatività cause di esclusione) 1. … (completamenti e chiarimenti - immutato) 1-bis. La stazione appaltante esclude i candidati o i concorrenti in caso di mancato adempimento alle prescrizioni previste dal presente codice e dal regolamento, e da altre disposizioni di legge vigenti nonché nei casi di incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell'offerta, per difetto di sottoscrizione o di altri elementi essenziali ovvero in caso di non integrità del plico contenente l'offerta o la domanda di partecipazione o altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi, tali da far ritenere, secondo le circostanze concrete, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte; i bandi e le lettere di invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena di esclusione. Dette prescrizioni sono comunque nulle.

  44. Art. 48, comma 2-bis e 2-ter (banca dati) 1. … 1-bis … 2 …. (comprova requisiti - immutati) 2-bis. I soggetti competenti provvedono, secondo le modalità indicate dall'Autorità, ad inserire nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici di cui all'art. 62-bis del d.lgs. n. 82, del 2005 la documentazione comprovante il possesso dei requisiti tecnico-organizzativi ed economico-finanziari richiesta ai sensi dei commi 1 e 2 del presente articolo. 2-ter. Le stazioni appaltanti verificano il possesso dei requisiti di cui al comma 2-bis presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, ove la relativa documentazione sia disponibile.

  45. Art. 64 (Bando di gara) 1 … 2 … 3 … 4 … (contenuto dei bandi - immutati) 4-bis. I bandi sono predisposti dalle stazioni appaltanti sulla base di modelli (bandi-tipo) approvati dall'Autorità, previo parere del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e sentite le categorie professionali interessate, con l'indicazione delle cause tassative di esclusione di cui all'articolo 46, comma 1-bis. Le stazioni appaltanti nella delibera a contrarre motivano espressamente in ordine alle deroghe al bando-tipo.

  46. Art. 74 (Forma e contenuto delle offerte) Dimenticati i lavori di importo superiore a 20.658.000 euro 1 … 2 … (immutati) 2-bis. Le stazioni appaltanti richiedono, di norma, l'utilizzo di moduli di dichiarazione sostitutiva dei requisiti di partecipazione di ordine generale e, per i contratti relativi a servizi e forniture o per i contratti relativi a lavori di importo pari o inferiore a 150.000 euro, dei requisiti di partecipazione economico-finanziari e tecnico-organizzativi. I moduli sono predisposti dalle stazioni appaltanti sulla base dei modelli standard definiti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, acquisito l'avviso dell' Autorità.

  47. Art. 236-bis Informativa in ordine all'intento di proporre ricorso giurisdizionale (1) 1. … i soggetti che intendono proporre un ricorso informano le stazioni appaltanti della presunta violazione e della intenzione di proporre il ricorso. 2. L'informazione … reca una sintetica e sommaria indicazione dei presunti vizi di illegittimità e dei motivi di ricorso, salva la facoltà di proporre in giudizio motivi diversi o ulteriori. La comunicazione può essere presentata fino alla notifica del ricorso; è diretta al RUP e può essere effettuata anche oralmente nel corso di una seduta pubblica, inserita nel verbale della seduta e comunicata immediatamente al RUP a cura della commissione.

  48. Art. 236-bis Informativa in ordine all'intento di proporre ricorso giurisdizionale (2) 3. L'informativa non impedisce l'ulteriore corso della gara, né il decorso dei termini per la stipula del contratto e per la proposizione del ricorso giurisdizionale. 4. La stazione appaltante, entro 15 giorni comunica le proprie determinazioni stabilendo se intervenire o meno in autotutela. L'inerzia equivale a diniego di autotutela. 5. L'omessa comunicazione e l'inerzia della stazione appaltante costituiscono comportamenti valutabili, ai fini della decisione sulle spese di giudizio, nonché ai sensi del concorso nel fatto (art. 1227 codice civile). 6. Il diniego di autotutela, espresso o tacito, è impugnabile solo unitamente all'atto cui si riferisce, o, se questo è già stato impugnato, con motivi aggiunti.

  49. Art. 246-bis (abrogato) ora art. 26, comma 2, c.p.a. (Lite temeraria) 1. Il giudice condanna d'ufficio la parte soccombente al pagamento di una sanzione pecuniaria, in misura non inferiore al doppio e non superiore al quintuplo del contributo unificato dovuto per il ricorso introduttivo del giudizio, quando la parte soccombente ha agito o resistito temerariamente in giudizio. 0 < = 200.000 = 2.000 200.000 < = 1.000.000 = 4.000 > 1.000.000 (o indeterminato) = 6.000 (da 2 a 5 volte) x (da 2.000 a 6.000) euro