1 / 24

La politica nell’era di Facebook

La politica nell’era di Facebook. “Le nuove tecnologie hanno fatto per l’uomo comune ciò che i mass media hanno fatto per le celebrità: hanno reso possibile il narcisismo della mediazione continua” (Da Empoli 2008: 17-18)

blaine
Download Presentation

La politica nell’era di Facebook

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. La politica nell’era di Facebook “Le nuove tecnologie hanno fatto per l’uomo comune ciò che i mass media hanno fatto per le celebrità: hanno reso possibile il narcisismo della mediazione continua” (Da Empoli 2008: 17-18) “Nulla, neppure il fatto più intimo o privato, accade realmente a meno che non produca una ricaduta mediatica di qualche genere: un filmato su YouTube, un post sul blog di un amico o - per lo meno - un micragnoso scambio di Sms. Ciò che non viene immortalato e comunicato non esiste” (Da Empoli 2008: 17)

  2. La politica nell’era di Facebook • Obama è la traduzione politica di questo movimento autobiografico di massa • 1984: pubblicità della Apple “Il 24 gennaio Apple Computers introdurrà il nuovo McIntosh. E vedrete perché il 1984 non sarà come 1984” • Fine 2007: video su YouTube “Il 14 gennaio 2008 cominciano le primarie democratiche. E vedrete perché il 2008 non sarà come 1984. VoteObama.org”

  3. La politica nell’era di Facebook • Partecipazione I blog non sono tanti siti microscopici, bensì un “unico medium a rete, tenuto magari acceso dalle chiacchiere spicciole, ma nel quale anche i messaggi importanti passano velocemente, perché alla sua efficienza pensa ogni nodo che è contemporaneamente un produttore, un ricevitore e un trasmettitore di contenuti” (De Biase 2007: 44)

  4. La comunicazione nell’era di Facebook • Il mondo dei blog è una realtà spietata. Basta un passo falso e la rete ti si rivolta contro con una violenza inaudita. • Per questo, gli uomini politici non si fidano di Internet. È un mezzo troppo imprevedibile e poco controllabile

  5. La comunicazione nell’era di Facebook • Fine 2006: mentre tutti aspettano con il fiato sospeso l’annuncio della sua candidatura per la Casa Bianca, Obama gira un video per il canale sportivo Espn. “una competizione molto importante per il paese”. (sostegno per la squadra di football dei Chicago Bears)

  6. La politica nell’era di Facebook • Per costruire la sua piattaforma Internet, Obama ha reclutato Chris Hughes, 24 anni, uno dei quattro fondatori di Facebook • Hughes ha creato un sistema che consente ai fan di Obama di auto-organizzarsi: applicazioni che permettono agli utenti di allestire eventi virtuali, costruire pagine per la raccolta di fondi online, ecc.

  7. La politica nell’era di Facebook • MyBarackObama.com: il più innovativo esperimento di comunicazione politica mai lanciato su Internet • Agli occhi del pubblico, non c’è più molta differenza tra un attore e un uomo politico, entrambi vengono valutati con metri di giudizio molto affini: qualità della performance, sincerità, capacità di suscitare emozioni

  8. La politica nell’era di Facebook • Con l’indebolirsi del vincolo di partito, è abbastanza naturale che gli elettori vogliano conoscere più da vicino i singoli esponenti politici. Ora il contratto è diventato ad personam • La politica biografica, però, implica il rischio del passo falso; se la vita del leader diventa il suo manifesto politico, qualsiasi errore può ritorcersi contro di lui

  9. La politica nell’era di Facebook • Team hi-tech: Chris Hughes, 24 anni, cofondatore di Facebook, si è occupato del social networking; Kate Albright Hanna, 32 anni, giè regista della Cnn, si è occupata del settore video; Scott Goodstein, 34 anni, fanatico degli sms, si è occupato della strategia a base di brevi messaggi digitali Parola d’ordine: ‘coinvolgere’

  10. La politica nell’era di Facebook • Millennial (generazione formata da coloro che sono nati negli anni ottanta e novanta): circa novanta milioni di individui • Otto su dieci hanno un profilo personale su un sito di social networking; il 57% produce regolarmente contenuti per Internet: scrive blog, scambia file musicali, carica fotografie, video

  11. Il fenomeno Facebook • Fine 2008: in Italia più di 4 milioni di utenti; all’inizio dell’anno centomila, prima dell’estate poco più di mezzo milione • Twitter, MySpace, YouTube: non tanti piccoli media, ma un unico grande medium a rete • Non medium gerarchico, nel quale i produttori di contentuti sono da una parte, i fruitori dall’altra; qui produttori e fruitori sono la stessa cosa

  12. Il fenomeno Facebook • Riassorbe in un’interfaccia semplice molte innovazioni sviluppate da altri: video, foto, chat, posta, status update, condivisione di link • Applicazioni • Facebook non è ancora forte nella costruzione di un’agenda interpretativa, che continua ad arrivare da altri media, come tv, libri e giornali

  13. Il fenomeno Facebook • “La quantità di informazioni condivise dagli utenti del web raddoppierà ogni anno” (legge di Zuckerberg) • Denominatore comune: possibilità di ritrovare amici e tenersi in contatto • Flusso continuo: ‘lifestreaming’

  14. Il fenomeno Facebook • La prima vittima delle reti sociali sembrano essere i blog • Nascita del microblogging

  15. Una breve storia • Il primo esempio di social networking è Internet stessa, nata dalla fusione di diversi network indipendenti che sono stati messi in comunicazione tra loro (progetto Arpanet) • 1978: avvento di Uucp, sistema per la connessione fra diversi computer dotati di sistema operativo Unix (anno successivo, rete Usenet) • Gruppi di discussione, o newsgroup • 1991: Linus Torvalds invia ad un gruppo di discussione il messaggio in cui annuncia di aver creato l’embrione di un sistema operativo, chiedendo collaborazione

  16. Una breve storia • 1988: nasce Internet Relay Chat • 1996: nasce Icq, capostipite degli odierni sistemi di messaggistica istantanea; sarà poi surclassato da Messenger e Skype

  17. Il fenomeno Facebook • Lo ‘status update’: funzione che da tempo si diffonde sui social network • Lanciata da Twitter, resa popolare da Facebook • Le applicazioni sono la dimostrazione che Fb è molto più che non un sito web per incontrare amici digitali

  18. Il fenomeno Facebook • I creatori di Fb hanno lasciato libero l’accesso agli strumenti di programmazione di Fb stesso • Come una moderna Ikea dei social network, permette di comporre all’interno di ciascun profilo un arredamento ricco e articolato

  19. Il fenomeno Facebook • Melog 2.0 di Gianluca Nicoletti in onda su Radio 24 e Fb “La vecchia radio ancora una volta è il medium che più facilmente si contamina con il web, riconfermando così la sua fisiologica capacità di ‘osare’, ma soprttutto si sapersi rinnovare in una continua sperimentazione delle modalità di comunicazione più avanzate”

  20. Gli altri social network • MySpace (www.myspace.com). Fino ad aprile 2008 era il re incontrastato del social network mondiale; finchè Fb gli ha rubato il primato. MySpace è il social network della musica, meno delle conoscenze personali • YouTube (www.youtube.com). È diventato il simbolo del web 2.0, la Internet delle persone

  21. Gli altri social network • Flickr (www.flickr.com). Un po’ come YouTube, solo che al posto dei video distribuisce fotografie • Linkedin (www.linkedin.com). È il re sei social network professionali; una sorta di curriculum vitae digitale • Ning (www.ning.com). Sito che permette di creare un social network. Esistono già più di 500 mila singoli social network che hanno preso forma su Ning; il fondatore è Marc Andreesseen, che ha inventato il browser Mosaic e fondato Netscape

  22. Gli altri social network • Twitter (twitter.com). È un misto tra un blog e un sms. Generalmente viene usato per dire quello che si sta facendo (lo status update di Fb lo ricalca da vicino) • FriendFeed (friendfeed.com). Per chi si informa in rete, una selezione delle fonti è fondamentale. Per questo esistono gli aggregatori di notizie, i feed rss.

  23. Gli altri social network • Quella cinese è la più grande popolazione online del pianeta: il 59% gioca attraverso Internet e l’81% usa l’instant messaging • In pochi mesi Xiaonei, ispirato a Fb, ha raggiunto dieci milioni di iscritti • Il mondo cinese online è diventato un grande laboratorio di sperimentazione: Fanfou (un Twitter in mandarino), cloni di YouTube (Tudou, Youku, ecc.)

  24. Tra globale e locale • Tramite i social network, i luoghi globali, frequentati dovunque, sono capaci di radicarsi nei contesti territoriali. Nel centro di Milano può capitare di leggere indirizzi MySpace scritti a penna sui muri o sulle panchine; Fb si sta dimostrando uno strumento di mobilitazione collettiva dove coesistono impegno civico e divertimento

More Related