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- Socrate - Leonardo da Vinci - Gioventù - Eures - Visite di studio Cedefop

LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE Paestum, 30 ottobre 2004. - Socrate - Leonardo da Vinci - Gioventù - Eures - Visite di studio Cedefop.

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  1. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE Paestum, 30 ottobre 2004 - Socrate - Leonardo da Vinci - Gioventù - Eures - Visite di studio Cedefop Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  2. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE • Come partecipare: una guida di base per l’utenza dei programmi comunitari di mobilità giovanile - Introduzione - Fonti di informazione europee - Fonti di informazione nazionali Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  3. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE L’Unione europea è una organizzazione transnazionale che cambia costantemente nei propri statuti istitutivi e negli organi decisionali e amministrativi, negli Stati che la compongono. Una delle costanti che si sono ormai affermate è quella della mobilità che l’Unione valorizza a fondo perché cocretizza il suo essere istituzione transnazionale. L’abbattimento delle barriere alla mobilità (tra le quali quelle culturali e linguistiche), ma anche la valorizzazione delle esperienze realizzate (in particolare il mutuo ed automatico riconoscimento delle stesse) ed il rafforzamento dei partenariati a tutti i livelli (locale, nazionale ed europeo) rappresentano le concrete aree di intervento per far aumentare significativamente la percentuale dei giovani che inseriscono sistematicamente nei loro curricula momenti formativi in altri Paesi europei. In particolare la mobilità dei giovani ha una valenza ulteriore perché rappresenta il fattore decisivo per un insegnamento e un apprendimento con caratteristiche realmente innovative e, soprattutto, europee. L’Unione europea per raggiungere il proprio obiettivo socio-economico diventare l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo entro il 2010 investe nei settori dell’insegnamento e dell’apprendimento, e questi investimenti sono in massima parte destinati ai giovani, destinatari primari dell’insegnamento e dell’apprendimento. L’Unione europea è l’istituzione che i giovani in Italia (Eurobarometro sui giovani, 2001) identificano come quella che può garantire loro un futuro migliore La maggioranza dei giovani europei guarda all’Unione europea come ad un ampio spazio per la propria mobilità ma, paradossalmente, solo il 10% ha vissuto in un altro Paese dell’Unione per studio o lavoro (il 25% non ne ha mai visitato uno né per vacanza né per motivi personali). Contemporaneamente, più di due terzi dei giovani identificano l’occupazione come priorità d’intervento delle istituzioni comunitarie in loro favore nel quinquennio che terminerà nel 2007 Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  4. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE L’impegno dell’Unione europea nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù è veicolato, per la maggior parte delle azioni, dalla mobilità dei partecipanti. Oltre ad essere una precisa scelta di tipo pedagogico (tutti gli attori della società concordano nel promuovere nei giovani l’idea di un mercato del lavoro fluido, all’opposto del rigido modello odierno nato sul principio “lo stesso lavoro per tutta la vita” e, pertanto, in aggiunta al concetto di apprendimento permanente, per rispondere alle sfide dei cambiamenti/trasformazioni dell’occupazione, è necessario introdurre anche il concetto di mobilità geografica come una delle risorse importanti per mantenere/trovare un’occupazione rispondente alle aspettative del giovane), il principio di sussidiarietà introdotto con il Trattato sull’Unione europea già nella firma di Maastricht impone all’Unione un’area di competenza prettamente transnazionale, lasciando le competenze nazionali alla responsabilità dei governi, delle parti sociali e delle istituzioni locali. Inoltre, il concetto di mobilità promuove l’inserimento, nel comune pensare di un giovane della nostra epoca, dell’idea che il territorio di riferimento per la sua crescita socio-economica sia quello disegnato all’interno dei confini dell’Europa a 25 Paesi, piuttosto che quello ristretto (e spesso già saturo) del suo comune/provincia di appartenenza. Il concetto di mobilità, per quanto facile da enunciare, è di difficile digestione per un giovane di oggi: il contesto educativo/formativo nel quale si trova a vivere ben difficilmente prescinde dagli sciovinismi nazionali, oltre alle indubbie difficoltà di tipo interculturale che si trova ad affrontare chiunque voglia confrontarsi con il mondo al di fuori dei propri confini culturali. La partecipazione dei giovani (e di chi opera con e per loro negli ambiti educativi e formativi) alle azioni previste dall’Unione europea nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù, diventa così prioritaria per educare i giovani alla flessibilità necessaria ad essere i protagonisti, entro sei anni da oggi, di quella economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  5. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE Socrate è il programma d'azione comunitario per la cooperazione europea in materia d'istruzione. La seconda fase copre il periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2006. Il bilancio di Socrate II è di 1.850 milioni di Euro. La base giuridica Articoli 149 e 150 del Trattato sull’Unione europea. Decisione 253/200/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 gennaio 2000 (GUCE L 28 del 03.02.2000). Gli obiettivi Socrate si fonda sugli Articoli 149 e 150 del Trattato sull’Unione europea che stabilisce che la Comunità deve “contribuire allo sviluppo di un’istruzione di qualità” attraverso una serie di azioni da realizzare in stretta cooperazione con gli Stati Membri.Gli obiettivi specifici del programma sono: - sviluppare la dimensione europea in materia di istruzione a tutti i livelli, in modo da rafforzare il sentimento di cittadinanza europea, attingendo dal patrimonio culturale di ciascuno Stato Membro - promuovere il miglioramento della conoscenza delle lingue dell’UE, in particolare quelle meno diffuse ed insegnate (danese, olandese, finlandese, greco, portoghese) - migliorare qualitativamente e quantitativamente la conoscenza delle lingue dell'UE Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  6. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE promuovere la dimensione interculturale dell'istruzione • promuovere la cooperazione, a tutti i livelli dell'istruzione, tra gli istituti degli Stati membri • incoraggiare la mobilità degli insegnanti, promuovendo la dimensione europea della loro formazione e contribuendo al miglioramento delle loro competenze • incoraggiare i contatti tra gli studenti dell’Unione europea e promuovere la dimensione europea della loro istruzione • incoraggiare la mobilità degli studenti, soprattutto nell’istruzione universitaria, consentendo loro di compiere parte degli studi in Stati Membri diversi da quello di appartenenza • incoraggiare il riconoscimento accademico di diplomi e soggiorni di studio • incoraggiare l’istruzione aperta e a distanza nell’ambito delle attività di questo programma favorire scambi di informazioni e di esperienze affinchè la diversità e la specificità dei sistemi didattici negli Stati Membri diventino una fonte di arricchimento e di reciproco stimolo. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  7. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE Le azioni Socrate sostiene attività in otto aree : 1. Istruzione Superiore - ERASMUS 2. Istruzione Scolastica - COMENIUS • Promozione dell’Apprendimento Linguistico – LINGUA • Apprendimento Aperto e a Distanza; Tecnologia dell'informazione e della comunicazione nel settore dell'istruzione - MINERVA 5. Istruzione degli Adulti ed altri percorsi educativi - GRUNDTVIG • Osservazione e Innovazione dei sistemi e delle politiche nel settore dell'istruzione • Azioni congiunte con altri programmi comunitari • Misure di Accompagnamento. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  8. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE I paesi partecipanti  25 Stati membri dell'UE (Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria)  3 Paesi dell’Associazione Europea di Libero Scambio, membri dell’Area Economica Europea (Islanda, Liechtenstein e Norvegia)  2 Paesi in pre-adesione (Bulgaria e Romania) • 1 Paese candidato all’adesione (Turchia). • I beneficiari • I beneficiari del programma sono individuati in: • UNIVERSITÀ – ogni tipo di istituto di istruzione superiore che offra qualifiche o diplomi a livello universitario, in qualsiasi modo tale istituzione venga chiamata negli Stati membri; • INSEGNANTI/CORPO INSEGNANTE – gli insegnanti in formazione o in attività, il personale che si occupa di educazione, amministrazione e direzione; • STUDENTI – gli allievi durante il periodo della scuola dell’obbligo, gli studenti delle scuole superiori, persone immatricolate nelle università, qualunque sia il loro campo di studi, al fine di seguire un corso di studi di istruzione universitaria che porti ad un diploma o ad una laurea (o equivalente) fino a -e comprendente- il grado di dottorato di ricerca, le persone, giovani o meno giovani che riprendono gli studi; • ISTITUTI DI ISTRUZIONE – gli istituti di istruzione di tutti i tipi; • ALTRI – tutte le parti in causa esterne: funzionari e responsabili a livello decisionale, autorità locali e regionali, organizzazioni dei genitori, parti sociali, imprese, associazioni e ONG. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  9. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE 1.Istruzione superiore - ERASMUS • Socrate Erasmus intende migliorare la qualità e la "dimensione europea" dell'istruzione universitaria incoraggiando la cooperazione transnazionale tra università e la mobilità di studenti e docenti universitari e contribuendo allo stesso tempo ad una maggiore trasparenza e ad un riconoscimento accademico delle qualifiche e degli studi nell'ambito della Comunità. • Le attività idonee al sostegno sono: • 1.1 Organizzazione della mobilità per studenti e docenti • 1.2 Programmi intensivi • 1.3 Sviluppo congiunto di curricula • 1.4 Sistema europeo di trasferimento dei crediti • 1.5 Mobilità di studenti e docenti accademici • 1.6 Visite preparatorie. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  10. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE 2.Istruzione scolastica - COMENIUS Comenius si divide in tre azioni: COMENIUS 1 - Partenariati tra scuole L’azione sostiene partenariati transnazionali tra scuole. COMENIUS 2 - Formazione di Insegnanti e del personale scolastico L’azione sostiene progetti trasnazionali e attività di mobilità ideate per la promozione dello sviluppo professionale di tutti i tipi di personale impegnato nell'istruzione scolastica. COMENIUS 3 - Sviluppo di reti L’azione intende sviluppare la cooperazione in aree tematiche di importanza specifica per l'istruzione scolastica in un contesto europeo. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  11. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE 3. Promozione dell’apprendimento linguistico - LINGUA LINGUA è il nome dell’azione del programma Socrate che riguarda la promozione dell'insegnamento e l'apprendimento delle lingue. Ha l’obiettivo di: • favorire e sostenere la pluralità linguistica in ambito europeo • contribuire al miglioramento qualitativo dell'insegnamento e dell'apprendimento delle lingue • promuovere l'accesso alle opportunità per lo studio delle lingue a qualsiasi età, commisurate alle esigenze specifiche di ognuno. Sono considerate di riferimento LINGUA tutte le lingue ufficiali dell'UE ed inoltre Irlandese e Lussemburghese. Vengono ritenute idonee le lingue nazionali dei paesi EFTA e AEE e dei paesi candidati all'accesso che partecipano al Programma Socrate. Particolare attenzione viene prestata a progetti ed attività che sostengono l'insegnamento delle lingue meno diffuse e meno insegnate (Olandese, Danese, Portoghese, Irlandese, Lussemburghese, Finlandese, Svedese, Islandese e Norvegese) dell'Unione europea. LINGUA si divide in due parti: - LINGUA 1: promuovere l'apprendimento linguistico - LINGUA 2: realizzare strumenti e materiali. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  12. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE 4. MINERVA - Apprendimento Aperto e a Distanza (AAD) L'azione MINERVA intende promuovere la collaborazione nel settore dell'Apprendimento Aperto e a Distanza (AAD - tutte le forme di istruzione flessibile, comprendenti o meno l’uso di tecnologie e di servizi avanzati nell’informazione e nella comunicazione) e della Tecnologia dell'Informazione e della Comunicazione (TIC) nell'istruzione. La funzione principale di MINERVA è quella di sostenere lo sviluppo di servizi e pratiche innovative. MINERVA si pone tre obiettivi principali: • promuovere la comprensione tra insegnanti, allievi, responsabili delle decisioni e grande pubblico su quelle che sono le implicazioni dell'AAD e della TIC per il settore dell'istruzione, nonché sull'uso critico e responsabile della TIC a scopi didattici • assicurare che nello sviluppo della TIC e di prodotti e servizi didattici multimediali sufficiente rilievo venga attribuito agli aspetti pedagogici • promuovere l'accesso a metodi e risorse educative più efficaci, così come alle buone prassi. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  13. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE 5. Istruzione degli adulti ed altri percorsi educativi - GRUNDTVIG GRUNDTVIG si rivolge a coloro che, in qualunque stadio della loro vita, desiderano apprendere, allo scopo di: • accrescere le proprie capacità di svolgere un ruolo attivo nella società e sviluppare una sensibilità interculturale • migliorare le proprie capacità di impiego attraverso l'acquisizione o l'aggiornamento delle proprie competenze • migliorare le proprie capacità di accedere o reinserirsi negli schemi educativi convenzionali. GRUNDTVIG si divide in quattro sotto-azioni: 1. Progetti di cooperazione europea 2. Partenariati per l'apprendimento 3. Sovvenzioni per la formazione individuale dei docenti per adulti 4. Reti GRUNDTVIG Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  14. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE 6. Osservazione e Innovazione L'azione "Osservazione e Innovazione" intende promuovere la cooperazione europea nelle politiche dell'istruzione. Le attività ritenute idonee a ricevere un sostegno sono: 6.1 Osservazione di sistemi, politiche ed innovazioni legate all’istruzione In sintesi: • attività generali di osservazione e analisi /studi, analisi, progetti pilota, seminari, scambi di esperti, reti di istituti, gruppi di esperti, ecc. • ARION: Visite di studio per esperti nel settore dell'istruzione • EURYDICE: Rete europea di informazione nel settore dell'istruzione • NARIC: Rete di Centri Nazionali di Informazione per il Riconoscimento Accademico. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  15. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE Leonardo da Vinci è il programma d’azione dell’Unione europea per la realizzazione di una politica di formazione professionale. La seconda fase del programma è stata adottata per un periodo che va dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2006. Il bilancio di Leonardo da Vinci II è di 1.150 milioni di Euro. La base giuridica Articolo 150 del trattato CE. Decisione del Consiglio del 26 aprile 1999 (GUCE L 146 dell’11.06.1999 pag. 33) Gli obiettivi Leonardo da Vinci si propone di migliorare la qualità, l’innovazione e la dimensione comunitaria dei sistemi di formazione professionale, tramite la cooperazione transnazionale. Il programma rientra in un insieme di misure per la cooperazione europea nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù, in particolare con Socrate II e Gioventù. Gli obiettivi specifici del programma sono: • promuovere le abilità e le competenze, in particolare dei giovani, nella formazione professionale iniziale • migliorare la qualità della formazione professionale continua nonché l'acquisizione di abilità e competenze lungo tutto l'arco della vita • promuovere e rafforzare il contributo della formazione professionale al processo innovativo, al fine di migliorare la competitività e l'imprenditorialità. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  16. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE Le Azioni Il programma consiste in cinque misure transnazionali: 1. Mobilità 2. Progetti pilota 3. Competenze linguistiche 4. Reti transnazionali • Strumenti di riferimento. I paesi partecipanti  25 Stati membri dell'UE (Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria); • 3 Paesi dell’Associazione Europea di Libero Scambio membri dell’Area Economica Europea (Islanda, Liechtenstein e Norvegia); • 2 Paesi in pre-adesione (Bulgaria e Romania); • 1 Paese candidato all’adesione (Turchia). Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  17. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE I beneficiari I privati (giovani, adulti in formazione o altre categorie di persone) possono ottenere una borsa nell’ambito del programma, ma essi non possono presentare progetti a titolo individuale. Il programma Leonardo è invece aperto agli organismi e alle società, sia pubbliche che private, che operano nel settore della formazione o che sono interessate alle questioni della formazione professionale e raggruppate nell’ambito di un partenariato internazionale, ovvero: • gli istituti, i centri e gli organismi di formazione professionale a tutti i livelli, comprese le università • i centri e gli organismi di ricerca • le imprese tra cui le PMI e il settore dell’artigianato • le organizzazioni professionali • le parti sociali • le collettività e gli organismi territoriali • le associazioni senza scopo di lucro • gli organismi volontari e le organizzazioni non governative. Scadenze Per il Programma Leonardo esiste un’unica scadenza annuale valida per tutte le azioni, tale data può, nel tempo, essere modificata. Per conoscere quindi la scadenza per l’annualità in corso si suggerisce di prendere contatto con l’Agenzia nazionale responsabile del programma in Italia. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  18. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE GIOVENTÙ È un programma europeo di sostegno e finanziamento ai progetti che favoriscono l'educazione non formale e la mobilità giovanile internazionale e si rivolge ai giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni. E' promosso dalla Commissione europea - Direzione Generale Istruzione e Cultura e in Italia è coordinato dall'Agenzia Nazionale Italiana Gioventù, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Dipartimento delle Politiche Sociali e Previdenziali – Direzione Generale per il volontariato, l’associazionismo sociale e le politiche giovanili. A chi si rivolge Gioventù promuove la mobilità, le iniziative, l'apprendimento interculturale e la solidarietà fra i giovani di tutta Europa e fuori l'Europa e si rivolge, in particolare a: • a gruppi di giovani che vogliono realizzare uno scambio socioculturale con giovani di altri paesi o promuovere un'iniziativa nella loro comunità locale • a tutti i giovani che desiderano fare una esperienza di Servizio Volontario Europeo • agli ex-volontari che intendono utilizzare l'esperienza acquisita durante il Servizio Volontario Europeo per avviare una loro attività • alle organizzazioni giovanili, agli animatori giovanili, alle autorità locali, e altre organizzazioni operanti nel terzo settore, a chi lavora nel settore giovanile e dell'educazione non formale. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  19. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE I Paesi partecipanti  25 Stati membri dell'UE (Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria);  3 Paesi dell’Associazione Europea di Libero Scambio membri dell’Area Economica Europea (Islanda, Liechtenstein e Norvegia);  2 Paesi in pre-adesione (Bulgaria e Romania);  1 Paese candidato all’adesione (Turchia).  Paesi di altri parti del mondo (cosiddetti Paesi terzi ) divisi in Regioni a priorità 1 e priorità 2: Regioni a priorità 1 Mediterraneo Algeria, Cisgiordania e Striscia di Gaza, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Siria e Tunisia. Comunità di Stati Indipendenti Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldavia, Russia e Ucraina. Europa Sud-Orientale Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia e Serbia-Montenegro. Regioni a priorità 2 America Latina Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Uruguay e Venezuela. Tutti i progetti finanziati dal programma GIOVENTÙ devono coinvolgere almeno uno Stato Membro dell'Unione europea. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  20. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE Sostegno finanziario Il tipo di finanziamento varia in base alla tipologia dei progetti. Di norma i progetti ricevono un contributo che copre circa il 50%-70% del costo totale dell’attività. Le azioni del programma Il programma è suddiviso in cinque azioni. Azione 1 - Scambi Gioventù per l'Europa Gioventù per l'Europa offre un'opportunità unica di incontro tra gruppi di giovani. Gli scambi hanno una finalità pedagogica di apprendimento in un contesto informale e si possono realizzare sia con i paesi che partecipano al programma sia con paesi al di fuori dell’Europa, coinvolgendo gruppi di giovani provenienti da due o più nazioni. I gruppi hanno la possibilità di approfondire temi comuni, scoprire analogie e differenze e conoscere le reciproche culture. Questo tipo di esperienza, che vede i giovani protagonisti, può servire a combattere pregiudizi e stereotipi negativi. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  21. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE Azione 2 - Servizio Volontario Europeo Il volontariato transnazionale offre ai giovani un’esperienza di apprendimento interculturale in un contesto informale, promuove la loro integrazione sociale e la partecipazione attiva. I giovani possono svolgere un’attività di volontariato all'estero per un periodo limitato che va da 6 a 12 mesi, lavorando come "volontari europei" in progetti locali in vari settori: ambiente, arte, cultura, attività sociali, sport e tempo libero. Attraverso questa esperienza i giovani hanno l’opportunità di esprimere solidarietà verso gli altri e acquisire nuove competenze utili alla loro formazione personale. Azione 3 - Iniziative giovani Questa azione del programma offre ai giovani la possibilità di sviluppare ed esprimere la loro creatività ed il loro spirito d'iniziativa. Un gruppo di giovani può ideare e gestire un progetto a livello locale trattando temi e problematiche legati al mondo giovanile e di attualità in Europa. Inoltre, i giovani che hanno terminato il Servizio Volontario Europeo hanno la possibilità di mettere a frutto l'esperienza e le competenze acquisite durante il loro periodo di volontariato avviando un progetto di sviluppo professionale o personale. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  22. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE Azione 4 - Azioni congiunte Le Azioni congiunte si rivolgono ad organizzazioni che operano nei settori dell'istruzione, della formazione e della gioventù e offrono sostegno ad iniziative che favoriscono la complementarità e l’interazione fra i programmi comunitari Socrate, Leonardo da Vinci e Gioventù. Azione 5 - Misure di sostegno Le misure di sostegno offrono supporto a chi lavora nel settore della gioventù e a chi è interessato alle questioni giovanili. I progetti contribuiscono a: • realizzare gli obiettivi del programma • sostenere attività direttamente connesse alle altre Azioni al fine di migliorarne la qualità e incentivare nuovi progetti e partenariati • sviluppare le politiche europee in favore dei giovani • promuovere attività innovative • favorire lo scambio di buone prassi. I settori nei quali è possibile realizzare varie tipologie di progetti riguardano la cooperazione e i partenariati, la formazione e l’informazione dei giovani. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  23. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE PRINCIPALI OBIETTIVI DEL PROGRAMMA GIOVENTU’ IN ITALIA Anni 2003-2004 Inclusione di giovani con minori opportunità (cosiddetti svantaggiati) Criteri dell’Agenzia Nazionale Italiana per la definizione di “svantaggio”: • svantaggio socioeconomico e culturale, dovuto alle condizioni culturali soggettive (drop out scolastico), alle condizioni economiche familiari, all’ambiente in cui i giovani si trovano a vivere (periferia o quartieri urbani a degrado ambientale e sociale, mancanza di punti di ritrovo di socializzazione e di aggregazione) • svantaggio geografico: zone depresse e meno sviluppate del paese, aree montane, isole minori, aree territoriali isolate dai circuiti economici e turistici, con scarso accesso all’informazione e con minore sviluppo di infrastrutture di collegamento • svantaggio dovuto ad handicap fisico o mentale e a disabilità • svantaggio dovuto alla appartenenza a minoranze linguistiche ed etniche. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  24. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE Strategia per l’inclusione di giovani con minori opportunità • priorità ai progetti che coinvolgono giovani con minori opportunità, sulla base delle priorità definite a livello nazionale per le specifiche azioni del programma (sul sito www.gioventu.it) • organizzazione di giornate e seminari di informazione da realizzarsi in aree geografiche meno presenti o assenti dal programma dove vivono giovani in condizioni di svantaggio • diffusione di documenti sul tema dello svantaggio e dell’inclusione sociale redatti dalla Commissione europea, dai gruppi di lavoro tematici e dagli organismi internazionali • organizzazione e partecipazione ad attività di formazione (es. seminari di contatto) rivolte alle organizzazioni che lavorano con giovani con minori opportunità, al fine di creare nuovi partenariati. Antirazzismo, tolleranza e diversità • sostegno ai progetti che promuovono il contributo attivo dei giovani alla costruzione dell’Europa, che sviluppano la comprensione della diversità, che promuovono il rispetto dei diritti umani e delle minoranze. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  25. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE Assicurare e migliorare la qualità dei progetti • sostegno ai progetti che contribuiscono al miglioramento della qualità del programma • individuazione di esempi di buone pratiche e scambio di esperienze a livello europeo, promozione di attività di formazione per animatori/operatori/leader al fine di migliorare la qualità del loro lavoro nel settore giovanile. Prevenzione dei rischi e gestione delle crisi • promozione di azioni di sensibilizzazione delle organizzazioni che operano nell’ambito del programma sul tema dei rischi e della gestione delle crisi • collaborazione e supporto alle organizzazioni giovanili per risolvere le crisi e prevenire eventuali rischi. Attività con i Paesi terzi • sostegno ai progetti con i paesi appartenenti alle aree prioritarie, C.S.I. e Sud Est Europa e Mediterraneo • priorità ai progetti innovativi per tema, contenuti e metodologie • partecipazione di giovani con minori opportunità. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  26. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE Cooperazione transfrontaliera Allo scopo di incentivare la comunicazione fra i giovani che vivono nelle regioni di confine tra Stati membri e paesi in pre-adesione, la Commissione europea ha stanziato fondi supplementari, per il periodo 2003-2006, per finanziare progetti presentati nell’ambito delle Azioni 1, 2, 3 e 5 del programma comunitario Gioventù. La Cooperazione transfrontaliera segue le regole e lo spirito del programma Gioventù (scadenze, formulari, criteri, principi generali). Paesi partecipanti: Austria, Bulgaria, Cipro, Germania, Estonia, Finlandia, Grecia, Italia, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca, Ungheria. Per quanto riguarda l’Italia, le regioni eleggibili sono il Friuli Venezia Giulia e il Veneto. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  27. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE COME PARTECIPARE: una guida di base per l’utenza dei programmi comunitari di mobilità giovanile Le opportunità di mobilità educativa e formativa per i giovani offerte dall’Unione europea sono dunque molte e diversificate. L’accesso a tali opportunità, ossia a programmi/azioni/progetti comunitari in favore della gioventù, è di norma veicolato da agenzie dislocate nei paesi partecipanti ai programmi stessi: nella prima sezione di questa monografia sono riportate le coordinate relative alle agenzie italiane responsabili della realizzazione dei programmi comunitari Gioventù, Leonardo da Vinci, Socrate, Eures e Visite di studio del Cedefop. Tuttavia, per promuovere ed incentivare l’accesso ai citati programmi/azioni/progetti comunitari è necessario che i giovani, nei loro luoghi di residenza, studio e lavoro, siano informati circa le opportunità stesse e che possano inoltre ricevere un orientamento iniziale che fornisca loro una chiave di lettura relativamente all’incontro tra aspettative e realtà programmatiche. Soprattutto nelle regioni e nei territori dove la competitività dei giovani è più a rischio a causa delle condizioni socio-economiche, l’informazione e l’orientamento giocano un ruolo strategico nel promuovere con successo la partecipazione giovanile ai citati programmi comunitari. Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

  28. LE POLITICHE COMUNITARIE PER LA MOBILITÀ GIOVANILE: UN PANORAMA COMUNITARIO, NAZIONALE E LOCALE PORTALE EUROPEO PER I GIOVANI Nell’ottica di privilegiare un approccio semplificato alle opportunità comunitarie nel settore della gioventù e per favorire la comunicazione e l’informazioni sui temi trattati nel Libro Bianco Un nuovo impulso per la gioventù europea, la Commissione europea lancerà nel corso del primo semestre 2004 un portale europeo per i giovani Chiara Carlucci - Convegno UIC Con l’Unione europea si lavora di più ?

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