1 / 30

Teletandem: l’interazione come modalità di apprendimento

Teletandem: l’interazione come modalità di apprendimento. Paola Leone, Università del Salento paola.leone@ateneo.unile.it. C ENTRO L INGUISTICO DI A TENEO, Università di Roma Tre, 3 ottobre 2008. TELETANDEM Brasil (TTB).

beulah
Download Presentation

Teletandem: l’interazione come modalità di apprendimento

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Teletandem: l’interazione come modalità di apprendimento Paola Leone, Università del Salento paola.leone@ateneo.unile.it CENTRO LINGUISTICODI ATENEO, Università di Roma Tre, 3 ottobre 2008

  2. TELETANDEM Brasil (TTB) • nasce da un progetto del Prof. João Telles della Facoltà di Lettere di Sao José di Rio Preto dell’UNESP; • mira a diffondere la conoscenza della lingua portoghese brasiliana; • Ha lo scopo di potenziare l’uso delle lingue straniere insegnate presso l’UNESP.

  3. In cosa consiste? • TT mette in contatto attraverso il computer giovani studiosi di lingue native diverse; • Per la metà del tempo ogni singolo partecipante parla nella sua lingua nativa dialogando in quella che per il suo amico/a straniero/a è la sua lingua di studio, per il resto conversa nella sua lingua di apprendimento. • La comunicazione avviene tramite chat e videochiamata; • Si utilizzano software quali MSN Live Messenger o Skype.

  4. www.teletandembrasil.org

  5. Atenei Europei Università degli Studi di Salerno (Prof. Giorgio de Marques e Prof.ssa Filipa Matos); Università del Salento, Italia (Prof.ssa Paola Leone e altri docenti); Joahnnes Gütenberg Universität, Alemanha (Prof.ssa Wiebke Augustine); Université Charles-de-Gaulle, Lille III, Francia (Prof.ssa Liliane Santos); Université Lumière - Lyon II (Prof. Jean-Pierre Chavagne ). Atenei latino-americanani UNESPI (Prof. Telles; Brasile Universidad de Concepción, Chile (Prof.ssa Emerita Bañados); Universidad Nacional de La Matanza, Argentina  (Prof.ssa Lourdes Rodrigues  e Prof.ssa Inés Noguera); Universidad Autonoma de Mexico (Prof. Hugo Manelic). Atenei partner

  6. Tandem e Teletandem • Teletandem è la variante tecnologica del già noto Tandem (http://www.cisi.unito.it/tandem/learning/idxita11.html) • Implica oltre allo sviluppo delle capacità espressive in L2, anche il potenziamento delle abilità didattiche poiché spinge a cercare risposte ai mille quesiti che l’interlocutore pone sulla propria lingua nativa (Telles & Vassallo 2006a e b).

  7. Teletandem prevede • due piani di realizzazione in stretto collegamento: uno a carattere didattico-formativo, l’altro di tipo scientifico. # Da altre iniziative quali My language exchange http://www.mylanguageexchange.com/Default.asp

  8. Attività TT e modalità di trasmissione Videoregistrazione 1

  9. Apprendimento linguistico e comunicazione mediata dal computer 1 interazione faccia a faccia = comunicazione tramite computer Teoria interazionista (Long 1981, 1983, 1996) e comunicazione mediata dal computer: non distingue tipologia, canale attraverso il quale si realizzano, ecc. (Doughty 1991; Liou 1994) modalità comunicative del Computer Assisted Language Learning (CALL) 2 interazione faccia a faccia # comunicazione tramite computer Mira a definire le caratteristiche dell’“interazione” mediata dal computer: differenze tra le due modalità comunicative possono incidere sull’apprendimento linguistico.  Riformulare le caratteristiche dello scambio interattivo per vedere la loro validità rispetto al potenziamento delle competenze linguistiche (Harrington & Levy 2001)

  10. Quali sono le affinità? Quali sono le differenze?

  11. Nelle diverse sessioni di Teletandem la comunicazione avviene attraverso • la videochiamata • la scrittura in chat (Telles & Vassallo 2006a). Si tratta di una forma di comunicazione bimodale Ogni singolo partecipante seleziona il canale per trasmettere il proprio messaggio  Commutazione di modo (mode switching : Schick et al. 2005)

  12. La videochiamata • comunicazione sincrona; • attività discorsive “prevalentemente dialogiche”; • il computer dilaziona i tempi di attuazione dei turni di parola; • il parlato si avvicina ad una produzione monologica (Zorzi 2006: 143);

  13. La videochiamata • ridotta qualità della connessione remota  tratti della comunicazione paraverbale come la modificazione del timbro, del tono, delle pause e del volume della voce (ironia, la parodia, dimensione pragmatica del dialogare). • visibilità del partner limitata al solo volto e alle spalle Queste caratteristiche hanno effetti positivi o negativi sull’apprendimento?

  14. La chat (Internet- Relay chat, Istant messaging, text messaging) • modalità quasi – sincrona di comunicazione • stesura del messaggio precede l’invio, la lettura del messaggio non è “immediata”; • impegna ogni singolo partecipante in diverse attività: composizione e revisione; invio; attesa di un testo da parte di un partner; lettura dell’informazione appena ricevuta o consultazione dei turni precedenti (Garcia & Jacobs 1999: 339; 347).

  15. Le sovrapposizioni (di ruoli) in chat Laboratorio BP4 scrive: my screen saver Laboratorio BP4 scrive: ma non l'ho trovato Laboratorio BP4 scrive: nel frattempo Laboratorio BP4 scrive: ho notato alcune impostazioni Paola scrive: quando possiamo vederci? Laboratorio BP4 scrive: sul software che avevo io Laboratorio BP4 scrive: tutte le mattine senz'altro Laboratorio BP4 scrive: adesso vorresti fare una prova?

  16. Nella chat “turns cannot overlap since they are displayed in a vertical sequence, and speakers don't have a chance to negotiate when to start, finish, or give a turn as they would be able to do in face-to-face interaction” (Negretti 1999, 79). La monodimensionalità del canale comunicativo, si dimostra meno “ricca” di risorse comunicative (Garcia & Jacobs 1999; 338),  “emoticons” (piccole icone fisse rappresentative di diversi stadi d’animo (es. sorriso, rabbia); “animoticons”, immagini in movimento che irrompono sullo schermo riproducendo anche suoni.

  17. Quando utilizzano la comunicazione orale?Quando scrivono messaggi istantanei i due partner Teletandem? • L’avvicendamento o l’uso sovrapposto dei canali comunicativi conferma la natura composita dello scambio Tandem faccia a faccia (Apfelbaum, 1993, 1995; Banelli 2000, 2002)? • In TT “si conversa per apprendere” (conversation for learning; Kasper 2004)?

  18. Il Tandem faccia a faccia Presenta sequenze discorsive di: apprezzamento/accordo simili a quelle della conversazione fra pari correzione/riparazione, spiegazione, ecc., tipiche dell’interazione pedagogica La commutazione di codice serve a: - evocare in modo efficace il contesto al quale rimanda una narrazione; - potenziare l’interlingua dei partecipanti.

  19. Videochiamata e chat • La videochiamata è privilegiata perché favorisce la comunicazione veloce • La permanenza del testo scritto è ritenuta utile dai partecipanti per porre attenzione su una determinata parola o frase o per chiarire contenuti espressi oralmente.

  20. Funzione didattica della chat -1 Estratto n. 2 – “Stanotte vuol dire la notte passata o la notte prossima” (convenzione trascrizione) A: (xxxx) working now that will be last night M: no you are right perché noi possiamo dire stanotte vuol dire la notte passata o la notte prossima dipende it dependsdipende (chat: dipende) ((risate)) non lo sapevo A: so ho lavorato stanotte M: Sì (dati AMnovparte1)

  21. Funzione didattica della chat -2 Estratto n. 3 – M: sì sì ho capito no no capisco per un'infermiera è importantissimo per un'infermiera capisco (0.6) è importantissimo per un'infermiera avere le mani libere avere le mani libere è importantissimo ma [>(chat: è importantissimo per un'infermiera, capisco/avere le mani libere)<] [>e allora come fai se il telefono non capisce la tua voce?<] (dati AMnovparte1)

  22. Le convenzioni di trascrizione sono tratte e adattate da Bazzanella, C. (a cura di) 2002. Sul dialogo. Contesti e forme di interazione verbale, Milano: Guerini Studio e da Gavioli, L. & Mansfield G. (a cura di) 1990. The PIXI corpora: bookshop encounters in English and Italian, CLUEB, Bologna. • <testo> ritmo rallentato • x- sillaba interrotta • (xxx) parola espressioni dubbia o non comprensibile • (-)/(0.X) pausa media. Sarà pausa misurata solo la pausa che supera il secondo (?) • [><]sovrapposizione tra enunciati (parlato dei due interlocutori o scrittura e parlato di un solo interlocutore o scrittura di un interlocutore e parlato dell’altro interlocutore) • [[ ]]partenze simultanee • = latching (assenza di pausa tra un turno e l’altro, che risultano strettamente collegati) • ((xxx)) annotazioni relative al non verbale (es. tosse, ride e risate)

  23. Si privilegia lo sviluppo delle competenze in L2 (funzione didattica) se • la nuova espressione o il nuovo lessico è proposto nel corrispettivo in L2 e per iscritto sulla chat, senza che ci sia una forma di verifica di comprensione da parte del locutore • la partecipante scrive sulla chat ciò che ha detto e contemporaneamente propone dei nuovi contenuti.

  24. Funzione comunicativascrivere per capirsi “Negotiation refers to communication in which participants’ attention is focused on resolving a communication problem as opposed to communication in which there is a free-flowing exchange information” (Gass 1997, 107). Processo di negoziazione del significato- 4 “primes”: 1) mossa iniziale (trigger), 2) indicatore (indicator), 3) risposta (response), 4) reazione alla risposta (reaction to response) (Varonis & Gass 1985)

  25. Scrivere per capirsi Estratto n. 4-”Il portatile senza fili o senza figli” A: uhm ieri sera ah mio telefono per lavore voissera M: no non capisco vossera A: no chiamo per lavora chiamo voisera M: vossera? cosa vuol dire vossera? non esiste questa parola voicera? A: (xxx) (chat: vocera) M: comunque ieri sera ha chiamato il telefono A: il portable [telephon] M: [sì] il portatile il senza fili il telefono senza fili A: (0.2) no not my son ((risate)) M: no no fili ((risate)) non figli ((risate)) A: (xxx that xxx) M: [>hai ragione<] [>(chat: senza fili)<] A: (xxx) come si dice (vacancy) M: eh eri libera vacancy? stai cercando questo? (chat: >[fili-figli]</vacancy?) A: [>ok<] no numero

  26. Estratto n. 4 1) Inesatta percezione del fonema liquido laterale alveolare /l/ in /fili/ confuso con la liquida laterale palatale /ʎ/ di /'fiʎʎi/ 2) Tratti del processo negoziale “il portatile il senza fili il telefono senza fili” è il trigger; “no not my son” è indicator; “no no fili ((risate)) non figli” è response (orale); Chat rende indelebile la soluzione del problema comunicativo chat: senza fili; fili-figli

  27. Conclusioni • Prospettiva di analisi considera l’ “impiego del computer” e l’alternanza dei modi comunicativi come fondanti nella costruzione della relazione. • Si individuano scambi durante i quali i parlanti comunicano per insegnare e apprendere. TT è pertanto un contesto d’uso linguistico programmato per potenziare le competenze comunicative in L2 dei partecipanti (conversation for learning; Kasper 2004)

  28. Bibliografia Apfelbaum, B. 1993. Erzählen im Tandem. Sprachlernaktivitäten und die Konstruktion eines Diskursmusters in der Fremdsprache (Zielsprachen: Französisch und Deutsch). Tübingen: Narr. Apfelbaum, B. 1995 Formes de reflexion linguistique dans des tandems franco-allemands: le cas des sequences déclenchées par le partenaire natif. In D. Véronique & R. Vion (Eds.) Des savoir-faire communicationnels, Pubblications de l’Université di Provence, Aix-en-Provence, 165-179. Banelli, D. 2000. L’interazione tra parlante nativo e parlante non nativo negli incontri Tandem, Tesi di laurea, Università degli Studi di Siena, sede di Arezzo. Banelli, D. 2002. Apprendere autonomamente interagendo negli incontri Tandem. In RILA (Rivista italiana di Linguistica Applicata) 3, 21-38. Doughty, C., 1991. Theoretical motivations for IVD software research and development. In: Bush, M. D. et al. (Eds.), Interactive Videodisc: The ``Why'' and the ``How''. CALICO Monograph series, 2, pp. 1-14.

  29. Bibliografia -2 Gass, S. 1997 Input, interaction and the second language learner. Mahwah, NJ: Lawrence Erlbaum. Harrington, M. & M. Levy (2001). CALL begins with a "C": Interaction in Computer-mediated Language Learning. System, 29:15-26. Kasper, G. 2004. Participant orientations in German Conversation-for-Learning. Moderne Language Journal, vol. 88, iv, 501-567. Leone, P. (in corso di pubblicazione) Comunicare ed apprendere negli scambi Teletandem. Liou, H.-C., 1994. Practical considerations for multimedia courseware development: an EFL IVD experience. CALICO Journal 11 (3), 47-74. Long M.H., 1981, Input, interaction and second language acquisition, in H. Winitz (ed.), Native language and foreign language acquisition, Annals of the New York Academy of Sciences, 379, 259-278. Long M.H., 1983, Native speaker non native speaker interaction and the negotiation of comprehensible input, “Applied Linguistics”, 4, 126-141.

  30. Bibliografia- 3 Long, M.H., 1996. The role of the linguistic environment in second language acquisition. In: Ritchie, W.C., Bhatia, T.K. (Eds.), Handbook of Second Language Acquisition. Academic Press, San Diego, 413- 468. Schick, R., Scheffel-Dunand, D. & Baecker, R. 2005. Bimodal text and speech conversation during on-line lectures. In P. Kommers & G. Richards (Eds.), Proceedings of World Conference on Educational Multimedia, Hypermedia and Telecommunications 2005 (pp. 822-829). Chesapeake, VA: AACE. Varonis, E. and S. Gass. 1985. Non-native/non-native conversations: A model for negotiation of meaning. Applied Linguistics, 6, 1, pp. 71–90. Zorzi, D. 2006. Parlare in classe, parlare con tutti. In P. Nobili, Oltre il libro di testo. Multimedialità e nuovi contesti per apprendere le lingue, Roma: Carocci, 141-170.

More Related