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La sicurezza in internet. Ricerca di Alexandra Calin Eleonora Rossi Maria Vittoria Bazzocchi. I giovani blogger.

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Presentation Transcript
la sicurezza in internet

La sicurezza in internet

Ricerca di

Alexandra Calin

Eleonora Rossi

Maria Vittoria Bazzocchi

i giovani blogger
I giovani blogger
  • Carl Ocab, è un giovane blogger di 13 anni che ha già monetizzato il suo impegno e ha lanciato un progetto che si chiama youngest blogger, si tratta di monitorare i 100 ragazzi più giovani del mondo che stanno già ricavando denaro dai loro progetti on line. Quindi sul web l’età conta poco, ma bisogna saperci fare: un grande limite è la lingua inglese, infatti ci sono centinaia di blogger che provengono da tutto il mondo ma che scrivono sempre e comunque in inglese, l’unica spiegazione è che l’inglese è la lingua internazionale, ma si spera che un giorno potremo trovare articoli scritti in spagnolo, italiano ecc… . attualmente il primo in classifica è un ragazzino di 13 anni che gestisce un blog che parla di politica ma nella classifica c’è anche un ragazzino di soli 9 anni.
gli adolescenti nelle chat vantaggi e rischi
Gli adolescenti nelle chat: vantaggi e rischi
  • nelle chat gli adolescenti possono conoscere gente interessante e confrontare le loro idee e opinioni. Alcuni ricercatori possono discutere in chat di argomenti scientifici, come in un congresso. Ma per alcuni adolescenti la chat diventa quasi una valvola di sfogo e gli psicologi che hanno analizzato i testi di alcune conversazioni hanno dichiarato che diventa quasi come scrivere un diario, solo che il diario risponde veramente “ti capisco”. Ma ora passiamo ai rischi che si corrono in chat: per iscriversi alle chat bisogna fornire alcune generalità, che nessuno controlla, quindi i ragazzi e le ragazze barano spesso sull’età spacciandosi per più grandi e rischiano di entrare in un vortice di conversazioni ed argomenti appena tollerabili per un adulto. Nello stesso modo persone di età già avanzata possono spacciarsi per studenti per adescare ragazzi e ragazze molto giovani, spesso minorenni.
per le donne il nuovo metodo anti violenza computerizzato
Per le donne, il nuovo metodo anti-violenza computerizzato:
  • si tratta di un satellite che si chiama “perdix” ed è un importante aiuto per la sicurezza delle donne. Si tratta di un sistema GPS che attraverso la rete internet dei cellulari e dei computer fornisce la localizzazione delle persone, e, anche se non è giusto chiamarlo “sistema anti-stupro” migliora la sicurezza delle donne che possono lanciare un’allarme ed essere rapidamente localizzate.
privacy su internet
Privacy su Internet
  • Internet privacy si compone di privacy sui mass-media.
  • La privacy su Internet è un documento che copre in maniera piuttosto completa i modi in cui la nostra privacy può essere insidiata durante navigazione del World Wide Web, e le strategie per difendersi.
il cookie
Il Cookie
  • Il sito non ha la possibilità di collezionare informazioni sulle persone e non è a conoscenza delle volte che esse possono aver visitato il sito. L'unico modo che il sito ha di ricordare informazioni che può associare ad un particolare utente è memorizzarle nel disco fisso dell' utente e rileggerle la volta successiva che questo si trovi ad interagire con il sito. Queste brevi informazioni vengono chiamate: cookie
storia dei social network
Storia dei social network
  • Roma - Nel corso della 30esima Conferenza internazionale dei Garanti per la protezione dei dati personali e la privacy svoltasi tra il 15 ed il 17 ottobre scorsi a Strasburgo è stata, tra le altre, adottata una Risoluzione sulla protezione della vita privata nei servizi di social network. La risoluzione muove dal presupposto - peraltro già puntualmente delineato nel Memorandum di Roma stilato nell'ambito della 43° riunione del Gruppo di lavoro internazionale sulla protezione dei dati nelle telecomunicazioni del 3-4 marzo scorsi - secondo il quale le piattaforme di social network se da un lato offrono ai propri utenti una possibilità di interagire e scambiarsi informazioni senza precedenti nella storia, dall'altro, espongono questi ultimi ad una grave minaccia della vita privata loro e dei terzi.
storia 2
storia 2
  • Si tratta di un'analisi sostanzialmente condivisibile.
  • L'impatto positivo di tale fenomeno sulla società contemporanea appare innegabile: per la prima volta nella storia dell'uomo    
  • Nella Risoluzione, si raccomanda, inoltre, ai social network providers, di ispirare le impostazioni predefinite delle proprie piattaforme al massimo rispetto della vita privata degli utenti e dei terzi, di consentire sempre agli utenti - ed anzi di incoraggiare - l'utilizzo di uno pseudonimo e di limitare l'indicizzazione da parte dei motori di ricerca dei profili degli utenti, salvo che questi ultimi non abbiano dato esplicita autorizzazione in tal senso.
storia 3
Storia 3
  • *Il contenuto del diritto alla privacy, infatti, non è statico ma, per sua natura, destinato a mutare in relazione ad una molteplicità di fattori storici, sociologici, culturali, politici e, persino, geografici con l'ovvia conseguenza che se i c.d. "digital natives" attribuiscono a tale diritto un'intensità ed un contenuto diverso da quello attribuitogli nella presente epoca storica, non è detto che sia giusto o opportuno condizionarne lo sviluppo imponendo l'applicazione al futuro di regole provenienti dal passato.
storia 4
Storia 4
  • In epoche storiche non troppo lontane ed in Paesi divisi dal vecchio continente solo da qualche miglia marina si attribuiva - e si attribuisce tuttora - alle espressioni "pubblico" e "privato" significati assai diversi da quelli diffusi nella nostra società e sui quali riposa l'attuale diritto alla privacy.
precauzioni
Precauzioni
  • La maggiore difesa per la nostra privacy, consiste nell’adottare semplici precauzioni tra le quali:
  • Utilizzare password non banali
  • Installare antivirus e tenerli aggiornati
  • Tenere sotto controllo i cokkies
  • Non aprire allegati di e-mail provenienti da utenti sconosciuti
  • Esiste perfino un metodo, chiamato social engineering, tramite cui i truffatori riescono a ottenere informazioni personali sulle vittime attraverso le più disparate tecniche psicologiche.
bibliografia
Bibliografia
  • http://www.peacelink.it/cybercultura/a/9560.html
  • http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://en.wikipedia.org/wiki/Internet_privacy&ei=F38KSoONEMS__QalqMCVCw&sa=X&oi=translate&resnum=5&ct=result&prev=/search%3Fq%3Dprivacy%2Bsu%2Binternet%2Bwiki%26hl%3Dit%26rlz%3D1G1GGLQ_ITIT327
bibliografia 2
Bibliografia 2
  • http://it.wikipedia.org/wiki/Windows_Internet_Explorer
  • http://punto-informatico.it/2453544/PI/Commenti/sul-social-networking-si-pronunci-storia.aspx
  • http://poliziadistato.it/articolo/979-Chat_line_evitiamo_i_rischi
bibliografia 3
Bibliografia 3
  • http://poliziadistato.it/articolo/979-Chat_line_evitiamo_i_rischi
  • http://www.maestroalberto.it/2009/01/04/youngest-blogger-i-giovani-blogger-piu-famosi-del-mondo/
  • http://www.istat.it/dati/dataset/20070615_00/