Limiti
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Limiti
E N D
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TOPOLOGIA DI R FINALITÀ Introdurre nozioni che consentano di definire la posizione relativa di un elemento di R* rispetto ad un insieme a cui l’elemento può appartenere o non Sia dato l’insieme: 0 1/2 1 2 3 • 3A ma la distanza dal primo vicino (l’elemento 2), punto dell’insieme A, è pari a 1 si può dire che 3 è «LONTANO» dagli altri punti di A • 2A ed è «VICINO» ad altri punti di A • 0A ma ci si può avvicinare a piacere stando in A • il punto 0 è «VICINO»
INTORNO Si definisce il concetto di vicinanza introducendo la nozione di intorno di un punto xo di R* DEFINIZIONE Dato xo R , si dice INTORNO di xo un qualsiasi intervallo del tipo con 0 detto raggio dell’intorno Dal punto di vista insiemistico: I(x0) = xR : x x0 intorno destro I (x0) = xR : x0 x x0 intorno sinistro I (x0) = xR : x0 x x0 intorno di I (x0) = xR : x M intorno di I (x0) = xR : x M
PUNTO DI ACCUMULAZIONE x0 è PUNTO DI ACCUMULAZIONE per A se: in ogni intorno di x0 esistono punti di A diversi da x0 La condizione x x0vuole evitare che x0 sia punto isolato Se x0 è punto di accumulazione per A in ogni suo intorno ci sono infiniti punti di A 0 1/2 1 2 3
PUNTO DI ACCUMULAZIONE Se A = (a, b) R (intervallo aperto ) Se A = [a, b] R (intervallo chiuso) tutti i punti di accumulazione per A sono in [a, b]
PUNTO DI ACCUMULAZIONE • In R ogni elemento è un punto di accumulazione per l’insieme stesso • In N o in Z non vi sono punti di accumulazione: nell’intervallo | n - |, si possono costruire diversi intorni I(n) che contengono altri numeri naturali • - ad esempio, preso n=4 e = 1,5 • ma anche altrettanti intorni I(4) che non contengono alcun altro numero naturale oltre a n = 4, • - ad esempio, n=4 e = 0,5
PUNTO INTERNO • Si dice che x0 A R è PUNTO INTERNO a A se: • ossia spostandosi di poco da x0 sia a sinistra sia a destra si è certi di rimanere nell’insieme A • Ogni punto interno ad A R è anche punto di accumulazione • Un insieme in cui tutti i punti sono interni si dice APERTOin R • Un insieme il cui complementare in R è aperto si dice CHIUSOin R • es: ogni intervallo del tipo: • (a, b) con a < b è un insieme aperto • [a, b] è un insieme chiuso • (, b] o [a, ) sono insiemi chiusi
PUNTO ISOLATO x0 A è PUNTO ISOLATO se: ()) ) () () x0 = 0 è punto di accumulazione per A tutti gli altri punti sono isolati 0 1/2 1 2
ESERCIZIO Determinare: - punti di accumulazione per E - estremo sup e inf - massimo e minimo è una successione decrescente presi due elementi di E qualunque e distinti, tra di essi non sono compresi altri elementi dell’insieme E per ogni punto en si può sempre trovare un intorno al quale non appartengono altri punti di E diversi da en nessun elemento dell’insieme è punto di accumulazione per E en=5 comunque si scelga come raggio dell’intorno di centro 5 esiste sempre un valore di n abbastanza grande per cui si abbia 1/n en=5 è di accumulazione per E inf(E) = 5 max(E)= sup(E) = 6
LIMITE DI FUNZIONI Consente di determinare il comportamento di una funzione f(x) quando la variabile indipendente x : - si muove vicino ad un dato punto appartenente o non al dominio della f(x) - diventa molto grande o molto piccola ( |x| ) TERMINOLOGIA
TEOREMA DI UNICITÀ DEL LIMITE Se per x tendente a x0 esiste il limite tale limite l è UNICO
LIMITE FINITO AL FINITO LIMITE DESTRO Sia f una funzione definita in un intorno di x0 ∈ R tranne eventualmente in x0, cioè x0è punto di accumulazione per Dom(f ), Quando la variabile x assume valori “vicini” ad x0 (sempre MAGGIORIdi x0), i corrispondenti valori di f(x) si avvicinano sempre più al valore L scelta di scelta di y y y =f(x) y = f(x) L + L L - L + L L - O x0xO x0+ x0x 0 >0 : x x0 x (x0 , x0 ) | f (x) L |
LIMITE FINITO AL FINITO LIMITE SINISTRO Quando la variabile x assume valori “vicini” ad x0 (sempre MINORI di x0), i corrispondenti valori di f(x) si avvicinano sempre più al valore L y y y =f(x) y = f(x) L + L L - L + L L - x0- x0 x O x0O > 0 >0 : x x0 x (x0, x0) | f (x) L | <
LIMITE FINITO AL FINITO Se la funzione : possiede sia il limite destro sia il limite sinistro nel punto x0 questi due limiti coincidono la f (x) ha limite in x0 e vale L L +ε L f(x) L -ε x0 x 2 0 0 : x x0 x (x0, x0 ) | f (x) L |
LIMITE FINITO AL FINITO Esistono limite destro e limite sinistro ma non esiste il limite completo
LIMITE FINITO ALL’INFINITO f definita in D illimitato > 0 K>0 : | x | > k | f (x) – l | < l R l+ε f(x) l l-ε K -K x ASINTOTO ORIZZONTALE y =l per x
LIMITE INFINITO ALL’INFINITO f definita in D illimitato M > 0 K > 0 : | x | > k | f (x) | > M f(x) M -K K x -M la funzione potrebbe avere un ASINTOTO OBLIQUO
LIMITE INFINITO ALL’INFINITO Nelle condizioni della precedente definizione, si possono considerare i seguenti casi particolari: se per ogni risulta allora grafico x > K f(x) > M x > K f(x) < - M x < - K f(x) > M x < -K f(x) < -M
LIMITE INFINITO ALL’INFINITO ASINTOTO OBLIQUO La funzione ammette un asintoto obliquo y=mx+q (m0) se ovvero: esiste ed è finito esiste ed è finito
LIMITE INFINITO ALL’INFINITO ASINTOTO OBLIQUO ESEMPIO la f(x) non ha un asintoto obliquo
LIMITE INFINITO ALL’INFINITO ASINTOTO OBLIQUO ESEMPIO
LIMITE INFINITO AL FINITO f definita in D illimitato M > 0 >0 : x x0 | x- x0 |< f(x) > M f(x) M x0 x Quando la variabile x assume valori “vicini” ad x0 (diversi da x0), i corrispondenti valori di |f (x)| crescono arbitrariamente x = x0 è un ASINTOTO VERTICALE
IL LIMITE NON ESISTE come si comporta g(x) = sin(2πx) quando x → +∞ ? Per x → +∞ g(x) non tende ad alcun valore ma continua ad oscillare il limite NON ESISTE
LIMITE IN UN PUNTO ISOLATO ? f(x) = sin(x) x0= π/2 è punto isolatoper A Ha senso chiedersi cosa succede alla funzione quando x → π/2 ? NO perché f non è definita in un intorno di x0 = π/2 CONCLUSIONE: ha senso studiare il comportamento di f (x) per x → x0 solo se x0è un punto di accumulazione per il dom(f)
LIMITE DI FUNZIONI ELEMNTARI Ricordando i grafici delle funzioni elementari si ha: x → x →
LIMITE DI FUNZIONI ELEMENTARI Ricordando i grafici delle funzioni trascendenti si ha:
TEOREMA DELLA PERMANENZA DEL SEGNO Esiste un intorno di x0 in cui f ha lo stesso segno del limite Analogo risultato per L<0: f(x)<0 in un intorno I(x0) Se L=0 nulla si può dire sul segno della funzione in un intorno di x0 L=0 x0 x0 x0
TEOREMA DEL CONFRONTO Siano f, g, h funzioni definite in I(x0) \ x0 e tali che f(x) g(x) h(x) x I(x0) \ x0 L R e | L | < h g L f x0 Il teorema consente di stabilire l’esistenza del limite di g suggerisce che il suo calcolo si può fare ricorrendo a due funzioni opportunamente scelte e per le quali il calcolo del limite sia agevole
TEOREMA DEL CONFRONTO ESEMPIO si osserva che poiché |x|0 per x 0 segue che
COROLLARI DEL TEOREMA DEL CONFRONTO f, g : D R R e tali che |f(x)| k x I(x0) D x x0 2 f, g : D R R e tali che f(x) k x I(x0) D x x0 3 f, g : D R R e tali che |f(x)| k x I(x0) D x x0
ALGEBRA DEI LIMITI Se per x x0 f(x) L e g(x) G con L, G R si ha per x x0 1. f(x) g(x) L G 2. f(x) g(x) L G 3. f(x) g(x) L G sse G0 e G(x) 0 per x x0 4.k f(x) k L k R
ARITMETIZZAZIONE PARZIALE DI L R 1. L 5. L sse L 0 2. 6. L / 0 sse L 0 3. 7. L / 0 4.
FORME INDETERMINATE Nessuna regola può essere stabilita a priori per determinare il risultato 1. 5. 1 2. 0 6. ( ) 0 3. / 7. 0 0 4. 0 / 0
FORME INDETERMINATE ESEMPI
FORME INDETERMINATE ESEMPI
FORME INDETERMINATE ESEMPI
FORME INDETERMINATE ESEMPI
TEOREMA DELL’ESISTENZA DEL LIMITE PER UNA FUNZIONE MONOTONA Analogamente se f è una funziona monotona decrescente: L=0 L=0 sup Im(f ) sup Im(f ) inf Im(f ) inf Im(f ) a b a b
CONTINUITÀ DEFINIZIONE Sia f: I R R , x0 I e punto di accumulazione per la funzione f si dice che la funzione f è continua in x0 se: • cioè seil valore che f assume in x0 coincide con il limite per x x0 • formalmente, secondo la definizione topologica di limite: • > 0 > 0 : |x x0|< |f(x) – f(x0)|< • ossia, se x è vicino a x0 f(x) è vicina a f(x0) l’operazione di limite può essere portata “all’interno” della funzione e il calcolo eseguito sostituendo, al posto della variabile x, il valore x0 a cui essa tende Graficamente, la continuità in un punto x0 consiste nel fatto che punti vicini a x0 vengono trasformati tramite f in punti vicini a f(x0)
CONTINUITÀ Una funzione f(x) è CONTINUA IN UN INTERVALLO A D se è continua in tutti i punti dell’intervallo A y h(x) o o o x1 x3 x2 x O La funzione h(x) è continua nell’insieme (x1, x2) (x2, x3), ma non è continua né in x2 né in x3
DISCONTINUITÀ Se una funzione non è continua in un punto x0 del suo dominio la funzione si dice discontinua in x0 PUNTO DI DISCONTINUITÀ DI PRIMA SPECIE o DISCONTINUITÀ A SALTO il limite destro e sinistro esistono, sono finiti entrambi ma diversi Il salto della funzione è dato dalla differenza tra i limiti |L1-L2| Anche se si ridefinisce f(x0) non è possibile rendere f(x) una funzione continua in quel punto y O O x0 x
DISCONTINUITÀ PUNTO DI DISCONTINUITÀ DI PRIMA SPECIE o DISCONTINUITÀ A SALTO ESEMPIO f(0) non può essere calcolato
DISCONTINUITÀ PUNTO DI DISCONTINUITÀ DI SECONDA SPECIE quando almeno uno dei limiti è infinito o non esiste y x0 x non definita y y O x0 x0 x x ALTRI ESEMPI : x0 x0 diverge non lim
DISCONTINUITÀ PUNTO DI DISCONTINUITÀ DI TERZA SPECIE o ELIMINABILE quando almeno uno dei limiti è infinito o non esiste O g(x) y x0 x
TEOREMA DEGLI ZERI Data una funzione reale f, si chiama zeroo radicedi f ogni punto x0 ∈ dom(f) in cui f si annulla: f(x0)= 0 Sia 1. f continua in [a, b] 2. f(a) f(b) 0 c (a, b) : f(c) = 0 Se inoltre: 3. f è strettamente monotona lo zero è unico f(a) Se non fossero soddisfatte le ipotesi: f(b) a cb a b a b f NON È CONTINUA IN I IL DOMINIO NON È UN INTERVALLO
TEOREMA DEI VALORI INTERMEDI Sia f una funzione continua nell’intervallo chiuso e limitato [a, b] Allora f assume tutti i valori compresi tra f (a) e f (b)
TEOREMA DEI VALORI INTERMEDI COROLLARIO Sia f una funzione continua in un intervallo A Allora l’immagine f (A) dell’intervallo A tramite f è ancora un intervallo
TEOREMA DI WEIERSTRASS Ogni funzione continua e definita in un intervallo chiuso e limitato ha sempre almeno un punto di minimo e almeno un punto di massimo o o o o f non è continua in [a, b] [a, b] non è chiuso Se non valesse una delle ipotesi: [a, b] non è limitato
TEOREMA DI DARBOUX Sia f una funzione continua su un intervallo chiuso e limitato [a, b] Allora f assume tutti i valori compresi tra y2 M M a b a b y1 m m Il teorema è una conseguenza del teorema di Weierstrass e del teorema dei valori intermedi
TEOREMA DI DARBOUX M a b • FORMALMENTE • Sia f : [a, b] R, continua in [a, b] • detti m=minfe M = maxfpunto di min e maxper f: Im[a, b] = [m, M] • [m, M] x0 [a, b] : f(x0) = m