pratici e professori avvocati e giudici l.
Download
Skip this Video
Loading SlideShow in 5 Seconds..
Pratici e professori: avvocati e giudici PowerPoint Presentation
Download Presentation
Pratici e professori: avvocati e giudici

Loading in 2 Seconds...

play fullscreen
1 / 31

Pratici e professori: avvocati e giudici - PowerPoint PPT Presentation


  • 236 Views
  • Uploaded on

Pratici e professori: avvocati e giudici. I giuristi del mos italicus. Contrapposizione polemica nel Cinquecento tra mos italicus e mos gallicus Ma mos gallicus non è ignorato (es.:Marco Mantua Benavides), pure se incontrerà maggiore diffusione in Italia nei secoli successivi

loader
I am the owner, or an agent authorized to act on behalf of the owner, of the copyrighted work described.
capcha
Download Presentation

PowerPoint Slideshow about 'Pratici e professori: avvocati e giudici' - Leo


An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript
i giuristi del mos italicus
I giuristi del mos italicus
  • Contrapposizione polemica nel Cinquecento tra mos italicus e mos gallicus
  • Ma mos gallicus non è ignorato (es.:Marco Mantua Benavides), pure se incontrerà maggiore diffusione in Italia nei secoli successivi
  • Alberico Gentili difende il mos italicus nei De iuris interpretibus dialogi sex
  • Orientamento fortemente pratico espresso soprattutto nel genere, largamente diffuso, dei Consilia, e nei Tractatus dedicati alla trattazione puntualedi temi di diritto pubblico e privato, con taglio soprattutto pratico ma, a volte, anche più teorico
i giuristi del mos italicus e i trattati
I giuristi del mos italicus e i trattati
  • Il veronese Bartolomeo Cipolla (420-1475), autore di Cautelaee di un celeberrimo trattato De servitutibus , oltre che di 80 Consilia criminalia
  • Il venosino Roberto Maranta (1476-1534/1535), autore di un De ordine iudiciorum e di uno Speculum aureum, et lumen Advocatorum
i giuristi del mos italicus e i trattati4
I giuristi del mos italicus e i trattati
  • Francesco Mantica(1534-1614), autore del trattato De coniecturis ultimarum voluntatum,
  • Il lombardo Jacopo Menochio (1532-1607), professore a Pavia e Padova, autore di una raccolta monumentale di Consilia, ma anche di trattati citatissimi De arbitrariis iudicum quaestionibus, De recuperanda, adipiscenda et retinenda possessione, De praesumptionibus
  • I Tractatus universi iuris (Venezia 1584) raccolgono alcuni noti trattati a mo’ di silloge ‘riassuntiva’ della tradizione trattatistica accumulatasi sin a quel momento
i trattatisti
I trattatisti
  • Fuori d’Italia, anche con influenza percepibile di una diversa metodologia:
  • André Tiraqueau, autore di De legibus connubialibus, De nobilitate et iure primogeniorum, Commentarii in L. Si vnquam. C. de reuoc. donat ecc.
  • Pierre Rebuffi (consiliator), autore di De decimis, de congrua portione , De alienatione rerum ecclesiasticarum ecc.
  • CharlesDumoulin, autore di un celebrato Commentaire alla Coutume di Parigi (1510), base della seconda redazione della Coutume di Parigi (1580)
  • JeanBodin, importante teorico dell’assolutismo, autore dei celebri Les six livres de la République
il diritto penale nell italia del 500
Il diritto penale nell’Italia del ‘500
  • Egidio Bossi (14??-1546), senatore milanese, autore dei Tractatus varii, esposizione complessiva a taglio pratico del diritto e della procedura penale e redattore riconosciuto di parte delle Novae Constitutiones Mediolani (1542)
  • Giulio Claro (1525-1575), autore delle Receptae sententiae(il Liber quintus sententiarumcontiene una trattazione a taglio pratico di diritto e procedura penale).
il diritto penale nell italia del 500 600
Il diritto penale nell’Italia del ‘500/600
  • Tiberio Deciani (1509-1582),autoredel Tractatus criminalis, alquanto influenzato dal metodo umanistico
  • Prospero Farinaccio (1544-1618), autoredella Praxis et theorica criminalis, opera enciclopedica di diritto e procedura penale.
  • Si delinea una teoria generale del diritto penale (soprattutto ad opera di Deciani) che va assumendo carattere scientifico
il diritto penale
Il diritto penale
  • Fuori d’Italia:
  • Nel Cinquecento
  • Il belgaJoos de Damhouder(Philippe de Wielant), autoredella Praxis rerum criminalium
  • Lo spagnolo Diego Covarrubiasnelle sue opere teoriche e pratiche dedicate al sistema del diritto coevo (Variae resolutiones e Practicarum quaestionum liber unicus )
il diritto penale9
Il diritto penale
  • Nel Seicento
  • I tedeschi Benedikt Carpzov,esperto giudice sassone, e Anton Matthes, autore del De criminibus
  • Sono tutti autori di fama europea, largamente citati al di fuori dei confini dei loro Stati
il diritto commerciale
Il diritto commerciale
  • Diritto di categoria (quella dei mercanti), sviluppato grazie alle consuetudini commerciali, si sviluppa in forma trattatistica soprattutto a partire dal Cinquecento: si applica ai rapporti in cui una delle parti appartenga alla categoria (sia iscritto alla Corporazione dei mercanti)
  • Diritto tendenzialmente privo di formalità per soddisfare le esigenze di celerità del commercio, a cui si accompagna una giurisdizione ‘speciale’ mercantile
  • Pedro de Santarem , De assecurationibus
  • Benvenuto Stracca (1509-1578), De mercatura seu mercatore (1553)
il diritto commerciale11
Il diritto commerciale
  • Sigismondo Scaccia, De commerciis et cambio (1619)
  • Ansaldo Ansaldi (1651-1719), celebre giurista fiorentino, ricoprì alte cariche alla corte pontificia e fu uditore di Sacra Rota; nel 1689 compose il Discursus de commercio et mercatura che gli garantì fama in tutta Europa ed una raccolta di Decisioni della Rota Romana coram
  • Dopo le ordonnances di Luigi XIV del 1673 e 1681 si sviluppa anche in Francia una dottrina commercialistica valida
la scuola di salamanca
La scuola di Salamanca
  • Le conquiste spagnole e portoghesi nel Nuovo Mondo furono gravide di conseguenze sul versante del diritto: si trattava di configurare in termini moralmente accettabili i rapporti tra governanti e governati (gli Amerindi) e di fissare un diritto ‘coloniale’
  • Nel Cinquecento lo Studium di Salamanca diviene università d’eccellenza per opera di un gruppo di professori teologi- giuristi, per lo più o domenicani o gesuiti, che, teologi, scelsero di conferire centralità ad alcuni delicati profili della materia giuridica (giustizia, legge, diritto naturale e divino, status personali, poteri del principe, proprietà, successioni, contratti e usura)
la scuola di salamanca13
La scuola di Salamanca
  • Il domenicano Francisco Vitoria (1483?-1546), autore di Comentarios a la Secunda secundae de Santo Tomas ,di un De indis recenter inventis e di un De jure belli Hispanorum in barbaros
  • Il domenicano Bartolomé de las Casas (1474-1566), difensore della libertà degliIndios, autore di un Breve resumen del descubrimiento y destruicion de las Indias e di un Plan para la reformacion de las Indias
la scuola di salamanca14
La scuola di Salamanca
  • Il domenicano Domingo De Soto (1494-1560), autore di trattati De iustitia et iure e De legibus
  • Il gesuita Luis de Molina (1535-1600), autore di un trattato De iustitia et iure
  • Francisco Suarez (1548-1617), , autore di un imponente trattato De legibus, volto a giustificare le istituzioni e le norme del diritto naturale alla luce della ragione, non solo della rivelazione
la scuola elegante olandese
La scuola elegante olandese
  • L’Università di Leida, fondata nel 1575, diventa un centro di irradiazione della cultura giuridica europea più innovativa: le vicende storiche, contrassegnate dalla ottenuta libertà dal dominio spagnolo, l’intensa vitalità religiosa aperta agli influssi calvinisti e al cattolicesimo di impronta umanistica, concorrono a creare le condizioni per conferire alla civiltà fiamminga caratteri di grande splendore
  • Si sviluppa un orientamento che congiunge l’insegnamento dei culti (Doneau aveva insegnato a Leida) e l’attenzione alla pratica, pure se della scuola culta appare più seguito l’indirizzo storico-filologico
la scuola elegante olandese16
La scuola elegante olandese
  • Il congiungimento delle due tendenze dà luogo alla c.d. giurisprudenza elegante, con ciò sottolineando lo stile preciso e conciso delle opere della scuola, prive della prolissità caratteristica della pubblicistica di diritto comune
  • Hugo Grozio, autore di una celebrata Introduzione alla giurisprudenza olandese(1620), nella quale dimostra le sue capacità interpretative, applicate alle fonti romane e al diritto locale olandese
la scuola elegante olandese17
La scuola elegante olandese
  • Gerard Noodt (1647-1725), professore a Nimega e a Leida, dotato di grandi capacità interpretative storico-filologiche, autore di un Commentarium in D. Justiniani, serenissmi principis, libros 27 Digestorum sive Pandectarum, juris enucleati ex omni vetere jure collecti.
  • Ulrik Huber (1636-1694), giudice e professore, autore delle Praelectionum juris civilis tomi tres, di Eunomia romana, sive censura censurae juris justinianaei ecc.
  • Anton Schulting (1659-1734), esperto umanista, autore di Jurisprudentia vetus ante-justinianea ex recensione et cum notis
usus modernus pandectarum
Usus modernus pandectarum
  • Arnold Vinnen scrive un commentario In quattuor libros Institutionum(1642): l’indirizzo culto, applicato sulla sistematica delle Istituzioni, si combina con l’attenzione per il diritto locale anche consuetudinario e la prassi giudiziaria
  • Johann Voet scrive un commentario alle Pandette coniugando il dato storico-filologico con il dato ‘pratico’
usus modernus pandectarum19
Usus modernus pandectarum
  • Il tedesco Samuel Stryk (1640-1710) diffonde un metodo che dalla sua opera Usus modernus Pandectarum prenderà appunto il nome di Usus modernus Pandectarum
  • L’ Usus modernnus Pandectarum coniuga il testo giustinianeo con le necessità della pratica
giambattista de luca 1613 1683
Giambattista De Luca (1613-1683)
  • Il cardinale Giambattista De Luca (1613-1683) è considerato il più grande giurista del Seicento italiano
  • Autore del Theatrum veritatis et iustitiae, raccolta di tutti i suoi Discursus intorno alle più importanti questioni pratiche dell’epoca, estremamente documentato e attento alle diverse fonti del sistema del tardo diritto comune
  • Ne fa anche una sintesineIl dottor volgare, in italiano, che avrà una significativa diffusione
ruolo della dottrina e stampa giuridica
Ruolo della dottrina e stampa giuridica
  • Il diritto romano si rivela strumento duttile e polivalente: il suo impiego è largo e diffuso
  • La dottrina, necessaria ad una sua interpretazione, si pone come fonte del diritto (concezione del diritto comune come diritto giurisprudenziale)
  • Nell’attività difensiva il ricorso alle opinioni dottrinali si fa frequentissimo: si pone quindi il problema di ‘distinguere’ nella confusione dottrinale quella più ‘accreditata’, da indicare al giudice.
ruolo della dottrina e stampa giuridica22
Ruolo della dottrina e stampa giuridica
  • La confusione dottrinale è attestata e dilatata dalla diffusione della stampa: 2000 titoli di opere giuridiche sono già scelti e pubblicati tra gli incunaboli (‘400)
  • Nel ‘500 il fenomeno si estende grazie alla ‘fortuna’ del mercato librario e dei grandi centri editoriali; il libro, di minor costo rispetto al passato, è reso più accessibile
communis opinio doctorum
Communis opinio doctorum
  • La confusione dottrinale, generata dalla moltitudine di opinioni differenti espresse dai diversi giuristi contribuisce a dilatare la discrezionalità dei giudici (arbitrium), a spese della certezza del diritto
  • Si origina la consuetudine già nel Trecento di verificare se su un punto di diritto esistesse una coincidenza di opinioni delle massime autorità dottrinali, con la tendenza a considerare determinante tale coincidenza (Communis opinio).
  • A fine Trecento Baldo considera temerario per il giudice ‘recedere ab opinione communi’: il Consilium pro veritate destinato al giudice deve esprimere laCommunis opinio, non l’opinione personale del giurista(Communis opinio in consulendo)
communis opinio doctorum24
Communis opinio doctorum
  • Se il giudice segue la Communis opinio doctorum, va esente da responsabilità al momento del ‘sindacato’ sulla sua attività
  • La Communis opinio doctorum si regge sulla maggioranza di numero e sull’autorità dei giuristi aderenti all’orientamento considerato
  • La Communis opinio doctorum è osservata nella prassi pro legedove legge o consuetudine mancano
  • Strumento endogiurisprudenziale (Lombardi)di certezza del diritto, di autolimitazione della dottrina-giurisprudenza
  • La Communis opinio doctorum segna un momento di massima giurisprudenzializzazione del sistema di diritto comune
professioni legali la formazione e l accesso
Professioni legali: la formazione e l’accesso
  • Il canale privilegiato di formazione è l’università, dove si studiano i testi romani
  • In seguito il titolo dottorale è rilasciato anche da collegi professionali presso i quali si attivano corsi di diritto
  • Requisiti di accesso ai collegi professionali: cittadinanza e nobiltà (Milano)
avvocati procuratori e causidici
Avvocati, procuratori e causidici
  • Organizzazione delle professioni legali nell’area italiana su più livelli
  • Al vertice i Collegi dei giureconsulti, del patriziato, con funzioni di natura giudiziaria, di consulenza, di difesa
  • Avvocati, laureati, abilitati alla difesa
  • Operatori di minor rango, spesso chiamati causidici, spesso chiamati procuratori, con funzioni di rappresentanza processuale, ‘fattisti’
  • L’articolazione delle funzioni è agevolmente reperibile nelle altre aree europee
la giurisprudenza corti sovrane e rote
La giurisprudenza: Corti Sovrane e Rote
  • La giurisprudenza assume negli ordinamenti europei dell’età moderna un ruolo di grande rilievo
  • In Italia si devono ricordare:
  • Rota Romana, autorevolissimo Tribunale della Cristianità composto da 12 giudici di varia nazionalità rappresentanti dei diversi paesi cattolici (1472)
  • Rota fiorentina
  • Rota senese
  • Sacro Real Consiglio (Regno di Napoli)
  • Senati di Piemonte e di Savoia, poi di Pinerolo e Casale (Regno Sabaudo)
  • Senato di Milano (Ducato di Milano)
corti sovrane e rote
Corti Sovrane e Rote
  • In Europa
  • In Francia una rete di Parlements, sui quali emerge il Parlamento di Parigi
  • In Germania il Reichshofrate il Reichskammergericht (1495), Tribunale Camerale dell’Impero, composto da 16 giudici (dapprima 8 nobili e 8 ‘dottori’, poi 16 ‘dottori’), obbligati a giudicare ‘secondo il diritto comune’
  • Nell’area dei ‘Paesi Bassi’ il Gran Consiglio di Malines (1475) e la Corte superiore di Olanda (tardo ‘500)
giudici competenze e procedure delle corti
Giudici, competenze e procedure delle Corti
  • Stato giurisdizionale: accentramento e dilatazione dei poteri sovrani assolutistici si realizza anche tramite giurisdizioni regie espresse al massimo livello dalle Corti sovrane (Grandi Tribunali)
  • le Corti sovrane esercitano funzioni ‘legislative’ (enregistrement, interinazione, arrêts de règlement )
  • ma soprattutto giudiziarie
  • Giudizio di regola di ultima istanza (talora, in determinate controversie, come in materia di questioni nobiliari, anche di prima istanza) , ma frequente anche l’avocazione
giudici competenze e procedure delle corti30
Giudici, competenze e procedure delle Corti
  • Accesso selezionato, spesso cetuale, talora tramite acquisto inter vivos o mortis causa (es.: Parlements)
  • Nomina di regola a vita
  • Modi di procedere vari, fondati sul sistema delle prove legali (regole probatorie predeterminate)
  • Rota Romana: schema di decisiosulla base deidubia oggetto di voto dei singoli uditori, indi, sottoposto il testo della decisio alle parti, segue la sentenza definitiva
  • Discrezionalità talora elevatissima ( a Milano Senatus tamquam Deus)
raccolte di decisioni
Raccolte di decisioni
  • Numerose raccolte di decisioni della Rota romana
  • Raccolte di decisioni del Parlement di Parigi attraverso i secoli dal Duecento in poi
  • Raccolte di decisioni del Sacro Real Consiglio napoletano (a cura di Matteo d’Afflitto, Vincenzo de Franchis)
  • La giurisprudenza delle Corti supreme svolge un ruolo parzialmente unificante per il diritto interno di ciascun ordinamento
  • Si formano anche gli usus forieuropei, con effetto di tendenziale unificazione del diritto transnazionale