1 / 57

REGIONE MOLISE UFFICIO EUROPA PIANO DI COMUNICAZIONE PROGRAMMA MOLISE-SCUOLA-EUROPA

REGIONE MOLISE UFFICIO EUROPA PIANO DI COMUNICAZIONE PROGRAMMA MOLISE-SCUOLA-EUROPA Giornate Informative per le Scuole del Molise 3 – 4 – 5 dicembre 2003 Larino Campobasso Isernia. La politica regionale I Fondi strutturali La Programmazione dei Fondi Strutturali

Download Presentation

REGIONE MOLISE UFFICIO EUROPA PIANO DI COMUNICAZIONE PROGRAMMA MOLISE-SCUOLA-EUROPA

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. REGIONE MOLISE UFFICIO EUROPA PIANO DI COMUNICAZIONE PROGRAMMA MOLISE-SCUOLA-EUROPA Giornate Informative per le Scuole del Molise 3 – 4 – 5 dicembre 2003 Larino Campobasso Isernia

  2. La politica regionale • I Fondi strutturali • La Programmazione dei Fondi Strutturali La Programmazione 2000-2006 principi cardine e obiettivi • La Programmazione regionale (POR) • I Programmi di iniziativa comunitaria (PIC)

  3. La politica regionale dell’Unione europea – DG Regio I Fondi strutturali • tende al consolidamento della coesione economica e sociale tra le varie regioni del territorio dell’Unione per uno sviluppo sostenibile • la solidarietà europea diventa lo scopo per ridurre le differenze di sviluppo, aiutando soprattutto le regioni in ritardo • Gli strumenti finanziari di questa politica sono i Fondi strutturali • l’azione dei Fondi è finalizzata a promuovere in tutto il territorio dell’Unione uno sviluppo competitivo, una crescita sostenibile e generatrice di occupazione, con una forza lavoro qualificata, addestrata e versatile

  4. La politica regionale dell’Unione europea – DG Regio I Fondi strutturali I Fondi strutturali sono quattro: 1. il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (F.E.S.R.): sostiene soprattutto gli investimenti produttivi, le infrastrutture, lo sviluppo delle piccole e medie imprese; 2. il Fondo Europeo Agricolo Orientamento e Garanzia (F.E.A.O.G.), sezione Orientamento: sostiene l’adattamento delle strutture agricole e lo sviluppo rurale; 3. il Fondo Sociale Europeo (F.S.E.): sostiene la promozione dell’occupazione (sistemi d’istruzione, formazione professionale, incentivi o aiuti per le assunzioni); 4. lo Strumento Finanziario di Orientamento della Pesca (S.F.O.P.): sostiene l’adattamento del settore e le misure d’accompagnamento della politica comune della pesca.

  5. La politica regionale dell’Unione europea – DG Regio I Fondi strutturali I Fondi strutturali – Cosa consentono di realizzare? • sono destinati a realizzare, tramite prestiti e contributi a fondo perduto, gli interventi e le politiche comunitarie nel campo dello sviluppo sociale, regionale, locale, della ricerca e della tutela dell’ambiente

  6. La politica regionale dell’Unione europea – DG Regio I Fondi strutturali Tipologie di progetto realizzabili con il contributo dei Fondi strutturali F.E.S.R. (sviluppo regionale) › Costruzione grandi infrastrutture per lo sviluppo economico (trasporti, telecomunicazioni, energia) e per la tutela dell’ambiente › Investimenti diretti nelle attività produttive al fine di creare occupazione permanente – Infrastrutturazione locale › Servizi alle imprese (gestione, studi di mercato, sostegno all’innovazione, ingegneria finanziaria, ecc.) ed alle attività turistiche e culturali › Rafforzamento delle capacità di ricerca e sviluppo tecnologico › Sviluppo della “Società dell’Informazione” Il FESR finanzia anche le Iniziative comunitarie INTERREG III e URBAN II

  7. La politica regionale dell’Unione europea – DG Regio I Fondi strutturali Tipologie di progetto realizzabili con il contributo dei Fondi strutturali F.S.E .(risorse umane) › Finanziamenti per l’istruzione e la formazione dei singoli (formazione iniziale, tirocinio, orientamento, formazione continua) › Valorizzazione dei “nuovi giacimenti occupazionali”, in particolare nell’economia sociale › Miglioramento dei servizi di sostegno all’occupazione › Formazione degli insegnanti e dei formatori › Promozione pari opportunità uomo donna Il F.S.E. finanzia anche l’Iniziativa comunitaria EQUAL

  8. La politica regionale dell’Unione europea – DG Regio I Fondi strutturali Tipologie di progetto realizzabili con il contributo dei Fondi strutturali F.E.A.O.G.(sviluppo rurale) › Investimenti nelle aziende agricole (modernizzazione, riduzione dei costi di produzione, qualità dei prodotti, benessere degli animali, ambiente, ecc.) › Insediamento giovani agricoltori, azioni di formazione in agricoltura › Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli › Silvicoltura e gestione durevole dei boschi › Misure varie per lo sviluppo integrato dei territori rurali (servizi di base per la popolazione rurale, risanamento dei piccoli centri, attività alternative (turismo, artigianato, mantenimento degli spazi verdi, ecc.) Alcuni progetti di sviluppo rurale, presentati da gruppi di azione locale (G.A.L.) possono essere finanziati dall’Iniziativa comunitaria L.E.A.D.E.R. +

  9. La politica regionale dell’Unione europea – DG Regio I Fondi strutturali Tipologie di progetto realizzabili con il contributo dei Fondi strutturali S.F.O.P.(pesca e acquacoltura) › Rinnovamento della flotta e modernizzazione delle imbarcazioni › Finanziamenti per la piccola pesca costiera, protezione delle risorse alieutiche delle zone marine costiere, attrezzature dei porti di pesca, acquacoltura › Trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca

  10. La nuova programmazione 2000-2006 • Agenda 2000 (documento presentato dalla Commissione nel 1997, approvato dal Consiglio di Berlino nel 1999 – analizza le sfide ed i problemi che l’Unione per i primi anni del 2000 proponendo soluzioni idonee per perseguire la stabilità economica attraverso l’UEM ed il processo di integrazione) • Regolamento CE n.1260/99 – Riforma dei Fondi strutturali Ridefinizione degli obiettivi, delle risorse assegnate ai Fondi, dei metodi di attuazione di tutta la politica strutturale per tendere ad una maggiore coesione economica e sociale

  11. IMPORTANZA DELLA NUOVA PROGRAMMAZIONE • Approccio metodologico nuovo (verifiche continue della validità delle azioni – efficacia ed efficienza) • Da un intervento straordinario ad interventi di programmazione strutturale ed integrata • Grande attenzione anche al processo di trasformazione amministrativa, funzionale ed organizzativa della Pubblica Amministrazione

  12. PRINCIPI CARDINE DELLA NUOVA PROGRAMMAZIONE PRINCIPI CARDINE DELLA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCENTRAZIONE CONCERTAZIONE ADDIZIONALITA’ PROGRAMMAZIONE

  13. La politica regionale dell’Unione europea – DG Regio I Fondi strutturali ( principio della concentrazione) Gli obiettivi Con la riforma dei Fondi strutturali, gli “Obiettivi” sono stati ridotti da sette a tre: › Obiettivo 1 : Sviluppo e adattamento strutturale delle Regioni in ritardo di sviluppo › Obiettivo 2 : Riconversione economica e sociale delle zone in difficoltà strutturale › Obiettivo 3 : Adattamento e modernizzazione delle politiche e dei sistemi di istruzione, di formazione e di occupazione

  14. La politica regionale dell’Unione europea – DG Regio I Fondi strutturali Il Molise negli obiettivi comunitari – Regione in phasing out Il regolamento (CE) n.1260/99, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, instaura un regime transitorio di aiuti per le Regioni che durante il periodo 94/99 erano ammissibili all’obiettivo 1 e che “non lo saranno più nel 2000”. In tali Regioni, per consentire una fuoriuscita “morbida” dal regime di aiuti, un nuovo programma operativo è stato finanziato dai Fondi strutturali per i primi anni del 2000. Il MOLISE è la regione italiana che, uscita dall’obiettivo 1, si trova in tale situazione definita di “phasing out”.

  15. La politica regionale dell’Unione europea – DG Regio I Fondi strutturali (principio dell’addizionalità) I Fondi strutturali – Come sono finanziati? • Sono finanziati con una parte del Bilancio dell’Unione Europea, ma le loro modalità di spesa coinvolgono la Commissione Europea, i governi degli Stati membri, le Regioni (cofinanziamento)

  16. La politica regionale dell’Unione europea – DG Regio I Fondi strutturali Modalità di finanziamento dei Fondi strutturali • Nessuna modalità di programmazione è finanziata con i soli Fondi strutturali. • Ogni tipo di programmazione dovrà essere finanziata da Fondi strutturali, fondi nazionali pubblici e talvolta privati (cofinanziamento). • IProgrammi Operativi Regionalisono finanziati anche con fondi regionali

  17. La politica regionale dell’Unione europea – DG Regio I Fondi strutturali (principio della programmazione) Modalità di programmazione dei Fondi strutturali La dotazione finanziaria dei Fondi strutturali viene pianificata con due modalità di programmazione: i Quadri Comunitari di sostegno (Q.C.S.) e i Documenti unici di Programmazione (DOC.U.P. – solo per le regioni Ob.2) Il Quadro Comunitario di Sostegno (QCS) riguarda, generalmente, un Paese o un gruppo di regioni dello stesso Paese, ammissibili all’Obiettivo 1 Il Q.C.S. descrive il contesto socio-economico del Paese o delle Regioni ammissibili ai finanziamenti dei Fondi strutturali; presenta le priorità di sviluppo e gli obiettivi da raggiungere; prevede i sistemi di gestione finanziaria, di sorveglianza, di valutazione, di controllo I Programmi Operativi (P. O.) forniscono, invece, una descrizione particolareggiata delle priorità fissate nel Q.C.S. e si concentrano su settori d'intervento (Programmi Operativi Nazionali – PON - es.: trasporti, formazione, ricerca) o su una regione (Programmi Operativi Regionali - POR)

  18. La politica regionale dell’Unione europea – DG Regio I Fondi strutturali Modalità di programmazione dei Fondi strutturali › La Commissione negozia ed approva i programmi di sviluppo proposti dagli Stati membri e concede contributi finanziari › Gli Stati e le Regioni gestiscono i programmi (QCS – POR), li attuano selezionando i progetti, li controllano e li valutano › La Commissione partecipa alla sorveglianza sui programmi, impegna ed eroga le spese certificate, verifica i sistemi di controllo creati dagli Stati. Questo nuovo sistema di gestione dei Fondi comunitari, fondato sulla sussidiarietà e sul partenariato, tende a consentire l’attuazione rapida ed efficace degli interventi, nel rispetto dei ruoli, delle competenze e delle responsabilità di ogni soggetto coinvolto.

  19. principio della programmazionee della concertazione con la promozione della partecipazione attiva di partners locali nelle varie fasi della programmazione, dell’attuazione, della sorveglianza e della valutazione

  20. La politica regionale dell’Unione europea – DG Regio I Fondi strutturali Forme di erogazione dei finanziamenti dei fondi strutturali I Fondi strutturali erogano finanziamenti sotto forma di: › PROGRAMMI OPERATIVI › SOVVENZIONI GLOBALI: attraverso un organismo intermedio incaricato di un compito di interesse pubblico. › INIZIATIVE COMUNITARIE › AZIONI INNOVATRICI: comprendono studi, progetti pilota, scambi di esperienze per elaborare metodi e pratiche per migliorare la qualità degli interventi di cui agli obiettivi 1, 2 e 3. › GRANDI PROGETTI: insieme di lavori economicamente indivisibili con una funzione tecnica ben definita il cui costo supera i 50 milioni di euro.

  21. PROGRAMMI DI INIZIATIVA COMUNITARIA (P.I.C.) Interreg III Cooperazione transfrontaliera l.e.a.d.e.r. + Sviluppo rurale Urban II Rivitalizzazione delle città e delle periferie Equal lotta alla discriminazione

  22. RIEPILOGO 1: La politica regionale dell’Unione europea – DG Regio I Fondi strutturali Fondi strutturali FESR FEOGA FSE SFOP Cosa si può realizzare con i Fondi strutturali Tipologie di intervento

  23. RIEPILOGO 2: LA NUOVA PROGRAMMAZIONE 2000-2006 REG. CE n. 1260/99 Riforma della politica strutturale stessi Fondi Strutturali AGENDA 2OOO Obiettivo 1 Obiettivo 2 Obiettivo 3 Molise in Phasing out NUOVI PRINCIPI Concentrazione Addizionalità Programmazione Concertazione Obiettivi diversi

  24. RIEPILOGO 3: Modalità di Programmazione POR (regionali) PON ( ambiente, sicurezza, Trasporti….) PSM QCS Obiettivo 1 DOC.U.P. Obiettivo 2 Cofinanziamento Partenariato sussidiarietà

  25. RIEPILOGO 4: SISTEMA DI GESTIONE di un POR • AUTORITA’ DI GESTIONE • COMITATO DI SORVEGLIANZA • RESPONSABILI DI MISURA • AUTORITA’ DI PAGAMENTO • AUTORITA’ DI CONTROLLO DI SECONDO LIVELLO • VALUTATORE INDIPENDENTE

  26. P.O.R. MOLISE 2000-2006 Strumento principale di programmazione dei FONDI STRUTTURALI EUROPEI Ridurre i divari economici e sociali della Regione OBIETTIVI favorire una piena valorizzazione delle risorse umane, ambientali, culturali della Regione avviare un processo di crescita autopropulsivo accrescere la capacità di attrazione di iniziative imprenditoriali

  27. P.O.R. MOLISE 2000-2006 A S S I Risorse naturali ed ambientali Risorse culturali e storiche Risorse umane Sistemi locali di sviluppo Reti e nodi di servizio

  28. P.O.R. MOLISE 2000-2006 A S S E IRisorse naturali ed ambientali Misure dotazione finanziaria in euro 1.1 Ciclo integrato dell’acqua 25.822.847 1.2 Gestione delle risorse idriche 15.589.000 1.3 Difesa e salvaguardia del territorio 12.911.423 1.4 Monitoraggio ambientale 2.169.120 1.5 Aggiornamento Piano regionale dei Rifiuti 5.171.816 1.6 Forestazione 17.951.000 1.7 Valorizzazione e conservazione aree ad alto valore naturalistico 15.931.750 1.8 Metanizzazione 20.658.274 di cui privati 13.427.878

  29. P.O.R. MOLISE 2000-2006 A S S E IIRisorse culturali e storiche Misure dotazione finanziaria in euro 2.1 Recupero e valorizzazione del patrimonio storico-culturale e museale 25.306.877 2.2 Recupero a fini turistici del patrimonio di edilizia abitativa 12.911.412 di cui privati7.746.846 2.3 Sostegno alla creazione di nuove imprese nel campo dei servizi culturali ed ambientali 10.596.391di cui privati6.357.835

  30. P.O.R. MOLISE 2000-2006 A S S E IIIRisorse umane

  31. P.O.R. MOLISE 2000-2006 A S S E IV Sistemi locali di sviluppo

  32. P.O.R. MOLISE 2000-2006 A S S E VI Reti e nodi di servizi Misure dotazione finanziaria in euro 6.1 Interporto di Termoli ed infrastrutture portuali11.878.622 6.2 Miglioramento della rete stradale31.365.242 6.3 Società dell’Informazione21.605.135

  33. P.O.R. MOLISE 2000-2006 RIPARTIZIONE FINANZIARIA per Fonte di finanziamento L. 356 mld L. 350 mld L. 466 mld

  34. P.O.R. MOLISE 2000-2006 RIPARTIZIONE FINANZIARIA per Fondo strutturale L. 222,421 L. 73,305 L. 53,325 L. 0,887

  35. P.O.R. MOLISE 2000-2006 RIPARTIZIONE FINANZIARIA per Assi prioritari L. 5,983 L. 125,565 L. 211,278 L. 94,519 L. 136,058 L. 598,654

  36. P.O.R. MOLISE 2000-2006 RIPARTIZIONE FINANZIARIA per annualità L. 153,875 L. 226,673 L. 101,919 L. 103,358 L. 207,375 L. 179,883 L. 198,973

  37. A S S E I Risorse naturali ed ambientali MISURA 1.1 – Ciclo integrato dell’acqua adeguamento degli impianti idrici e del sistema di depurazione regionale Azioni 1.1.1 interventi d'adeguamento e completamento delle reti idriche e fognanti 1.1.2 riqualificazione e potenziamento della grande adduzione di rilevanza regionale 1.1.3 interventi di adeguamento e completamento dei sistemi depurativi 1.1.4 ricognizione delle infrastrutture del ciclo integrato delle acque e successiva mappatura di dettaglio delle reti idriche comunali

  38. A S S E II Risorse culturali e storiche MISURA 2.2 – Recupero a fini turistici del patrimonio di edilizia abitativa recupero del patrimonio di edilizia abitativa e rivitalizzazione dei centri storici, nell’ottica di promuovere lo sviluppo di nuove forme di ricettività diffusa Azioni 2.2.1 Interventi di ristrutturazione degli immobili 2.2.2 Interventi di ripristino dell’arredo urbano

  39. A S S E IVSistemi locali di sviluppo MISURA 4.1 – Aiuti alle PMI industriali E’ finalizzata a sostenere la nascita, la crescita, il consolidamento e lo sviluppo delle PMI, ivi comprese quelle rientranti nell’ambito del Contratto d’Area, attraverso i contributi in c/capitale, in c/interessi. Azioni: 4.1.1 - Sostegno e creazione di nuove imprese 4.1.2 - Aiuti agli investimenti materiali delle PMI 4.1.3 – Leasing 4.1.4 – Fondo di garanzia 4.1.5 – Capitale di rischio • INTENSITA’ D’AIUTO • per le zone ammesse alla deroga 87.3.c le intensità massime di aiuto sono stabilite al 20% ESN più un bonus del 10% ESL • per tutte le altre zone bonus • del 15% in ESL per le Piccole Imprese • del 7,5% in ESL per la Medie Imprese

  40. MISURA 4.1 – Aiuti alle PMI industriali Azione 4.1.1 – Sostegno e creazione di nuove imprese caratteristiche • risorse pubbliche pari a circa il 38% di quelle assegnate alla misura • tende a promuovere il processo di costituzione di nuove imprese attraverso la concessione di agevolazioni finanziarie per aiuti agli investimenti • sostiene le PMI firmatarie del Contratto d’Area • incrementa le disponibilità finanziarie della L. 488/92 con priorità alle nuove iniziative di giovani e donne • ove ricorrano le circostanze, la Regione opererà in overbooking • per le PMI del Contratto d’Area le procedure sono quelle previste dalla normativa della Programmazione negoziata • per le agevolazioni L. 488/92 i beneficiari saranno identificati mediante bando del MICA

  41. MISURA 4.1 – Aiuti alle PMI industriali Azione 4.1.2 – Aiuti agli investimenti materiali delle PMI caratteristiche • risorse pubbliche pari a circa il 9% delle risorse assegnate alla misura • tende a favorire l’ammodernamento e l’aggiornamento tecnologico dei macchinari e degli impianti delle PMI • migliorare qualitativamente il sistema produttivo • contributi aggiuntivi alla L. 1329/65 e la L. 588/94 • il contributo comunitario si aggiunge a quello già previsto dal regime di aiuto esistente

  42. MISURA 4.1 – Aiuti alle PMI industriali Azione 4.1.3 – Leasing caratteristiche • risorse pubbliche pari a circa il 26% di quelle previste per la misura • tende ad agevolare il leasing immobiliare per l’acquisizione di locali per le attività produttive (investimento non superiore al miliardo e durata finanziamento da 8 a 10 anni) • contributo in conto canoni per ogni investimento non superiore all’intensità di aiuto consentita dalla normativa comunitaria

  43. MISURA 4.1 – Aiuti alle PMI industriali Azione 4.1.4 – Fondo di garanzia caratteristiche • risorse pubbliche pari a circa il 6% • agevola l’accesso al credito delle PMI per investimenti fissi in beni materiali ed immateriali • punta su progetti innovativi per il consolidamento del debito da breve a lungo termine • esclude interventi destinati al salvataggio di imprese in difficoltà

  44. MISURA 4.1 – Aiuti alle PMI industriali Azione 4.1.5 – Capitale di rischio caratteristiche • risorse pubbliche pari a circa il 21% (della misura) • tende alla realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali e consolidamento di quelle esistenti • capitalizzazione delle imprese per avviare progetti di sviluppo • tende a facilitare l’accesso delle PMI al mercato dei capitali • prevede la costituzione di un fondo finalizzato all’acquisizione di partecipazioni di minoranza (max 49%) e temporanee nel capitale delle PMI. Tale Fondo sarà gestito da un Soggetto Attuatore che partecipa con risorse proprie Il 25% delle risorse di tale azione è riservata ad attività connesse con la programmazione negoziata nell’ambito di un programma integrato.

  45. A S S E IVSistemi locali di sviluppo MISURA 4.2 – Aiuti “de minimis" alle imprese artigiane e commerciali sostenere lo sviluppo del tessuto imprenditoriale artigiano e commerciale, favorendo un processo di riqualificazione e modernizzazione Azioni 4.2.1 - Aiuti agli investimenti delle imprese artigiane 4.2.2 - Aiuti agli investimenti delle piccole imprese commerciali ubicate nei centri urbani degradati e nelle zone rurali

  46. A S S E IVSistemi locali di sviluppo MISURA 4.5 – Infrastrutturazione e completamento delle aree industriali qualificare l'offerta insediativa nelle principali aree d’insediamenti produttivi già esistenti sul territorio regionale e parzialmente infrastrutturate Azioni 4.5.1 - Infrastrutture di completamento di aree per insediamenti produttivi propriamente dette 4.5.2 - Incubatori d’imprese 4.5.3 - Cabine primarie

  47. A S S E IVSistemi locali di sviluppo MISURA 4.6 - Aiuti agli investimenti delle imprese turistiche e turismo rurale incentivare lo sviluppo ed il potenziamento dell'offerta turistico-ricettiva Azioni 4.6.1 - Incentivi alle imprese turistiche 4.6.2 - Contributi alla realizzazione d'impianti sportivi

  48. A S S E VIReti e nodi di servizio MISURA 6.1 - Interporto di Termoli ed infrastrutture portuali migliorare la dotazione e la funzionalità delle infrastrutture portuali ed interportuali presenti o in fase di realizzazione lungo la fascia costiera Azioni 6.1.1 - Interporto di Termoli 6.1.2 - Infrastrutture portuali 6.1.3 – Società dell’Informazione

  49. A S S E VIReti e nodi di servizio MISURA 6.3 – Società dell’Informazione creare una rete intranet ed extranet per la raccolta dati ed erogazione dei servizi utilizzando canali telematici per sostenere e diffondere la società dell’informazione nella P.A. e nei sistemi produttivi OBIETTIVI progettare ed attuare il “Sistema Telematico Molise” tra soggetti istituzionali che aderiranno all’iniziativa: Regione, Enti locali, Comunità Montane, Consorzi industriali, ASL, Camere di commercio, Centri per l’impiego …

  50. Assistenza tecnica MISURA 7.1 – Assistenza tecnica, studi, monitoraggio, valutazione e pubblicità Le attività di assistenza tecnica che s'intendono attivare saranno relative sia alle classiche azioni di assistenza, soprattutto nella fase dei controlli e valutazione legate all'implementazione del programma, che allo sviluppo di studi specifici ed alla messa a punto di strumenti che consentano una più ampia diffusione della cultura "ambientale" nell'ambito delle strutture, regionali e non, coinvolte nell'attuazione delle azioni programmate Azioni 7.1.1 - assistenza tecnica e monitoraggio; 7.1.2 - pubblicità e attività per l’implementazione; 7.1.3 - valutatore; 7.1.4 - studi; 7.1.5 - miglioramento dell’efficienza; 7.1.6 - controllo finanziario

More Related