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DONNE MIGRANTI A SCUOLA DI ITALIANO Prendere la parola per sé e per i figli

DONNE MIGRANTI A SCUOLA DI ITALIANO Prendere la parola per sé e per i figli ISTITUTO COMPRENSIVO COMO REBBIO 22 novembre 2013 Temi, “oggetti” e percorsi nella formazione linguistica delle donne Milena Angius, Annita Veneri. DONNE MIGRANTI.

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DONNE MIGRANTI A SCUOLA DI ITALIANO Prendere la parola per sé e per i figli

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  1. DONNE MIGRANTI A SCUOLA DI ITALIANO Prendere la parola per sé e per i figli ISTITUTO COMPRENSIVO COMO REBBIO 22 novembre 2013 Temi, “oggetti” e percorsi nella formazione linguistica delle donne Milena Angius, Annita Veneri

  2. DONNE MIGRANTI • La donna che emigra, che diviene soggetto attivo, è un fatto che appartiene all’oggi • Nel tempo la donna è stata sempre stanziale: rimaneva in attesa del ritorno di chi era partito.

  3. LE DONNE STRANIERE NELL’IMMAGINARIO COMUNE • In Europa le donne migranti superano numericamente i maschi (54%) • In Italia la presenza femminile è bilanciata (è maggioritaria se si considerano le provenienze dai paesi UE) • Nonostante siano numericamente superiori rispetto alla componente maschile, le donne rappresentano la “parte nascosta” delle migrazioni

  4. Permane, nell’immaginario comune, una percezione semplificata e distorta che appiattisce la presenza femminile straniera essenzialmente su 3 categorie: • Casalinghe • Badanti /collaboratrici domestiche (donne che lavorano per altre donne) • Prostitute

  5. NECESSITA’ DI UNO SGUARDO NUOVO I mezzi di comunicazione non danno conto delle diversità e di un mondo in evoluzione La nozione di “ immigrato/a” per descrivere il fenomeno migratorio maschile e femminile è svalutante e riduttiva Ha rafforzato la costruzione di un’immagine UNIVOCA della persona immigrata che ha occultato una molteplicità di soggetti, percorsi, progetti. Nuovi metodi di ricerca contribuiscono a modificare la rappresentazione del fenomeno migratorio femminile

  6. LE DONNE STRANIERE NELLA REALTÀ • Da diversi anni è in atto un processo difemminilizzazione dei flussi migratori. Colf e badanti costituiscono la struttura portante di un welfare parallelo • “La presenza delle donne straniere è ormai costitutiva della realtà italiana. Alcuni indicatori socio-demografiici ed economici rivelano che l’inserimento delle immigrate nella sfera dell’attività quotidiana è PERSISTENTE, COSTANTE, DUREVOLE” Per un approccio di genere allo studio delle immigrazioni Adelina Miranda, Dossier statistico Caritas 2012

  7. NON SOLO COLF & BADANTI • Le donne straniere lavoratrici non sono più relegabili alla tipologia colf e badanti • Indagini e ricerche di:- CENSIS - Associazioni di categoria - Asiim Mettono in luce un fenomeno nuovo e in crescita: Imprenditrici straniere crescono

  8. UN’ALTRA STORIA “Aumentano le imprenditrici straniere: a Milano in 4.958 sfidano burocrazia e pregiudizi “ Secondo la Camera di commercio milanese, nel primo trimestre del 2012 le ditte individuali aperte da stranieri erano 24.267 (+788). Di queste, ben 4.958 avevano come titolare una donna (+ 197) Fonte: Redattore Sociale | 03 Maggio 2012

  9. WorkingPaper Intraprendere al femminile. Il coraggio di rischiare in un momento difficile Novembre 2011 Deborah De Luca (Dipartimento di Studi Sociali e Politici Università degli Studi di Milano) “… L’obiettivo di questo lavoro è quello di studiare le caratteristiche delle imprenditrici immigrate e di metterne in luce somiglianze e peculiarità rispetto all’imprenditorialità immigrata maschile.”

  10. Tab.1 – Sintesi delle imprenditrici straniere intervistate

  11. IL CORSO DI ITALIANO Un microcosmo che rispecchia cambiamenti e trasformazioni in atto • Sono aumentati i flussi di donne sole che migrano in cerca di lavoro o per sfuggire a guerre, soprusi, fame • La categoria “ricongiungimento familiare”non è scomparsa; per molte donne rappresenta un importante punto di arrivo, ma non è sempre il traguardo finale • Nuove consapevolezze fanno spostare più avanti traguardi ed obiettivi

  12. LE DONNE RICONGIUNTE casalinghe e madri Non sono un universo immobile • Inizialmente il rapporto donna ricongiunta-famiglia è totalizzante, ma • Il radicamento produce cambiamento: - dall’afasia alla presa di parola - dalla dipendenza all’autonomia - dalla solitudine all’associazionismo etnico e interetnico, alla formazione segue

  13. continua Nella migrazione la donna e madre èmediatrice naturale tra culture e saperi: - Figura ponte in grado di abitare spazi meticci - Fondamentale anello di congiunzione tra prima e ora

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