1 / 23

Autorità Ambientale Regionale: monitoraggio ambientale del POR

Autorità Ambientale Regionale: monitoraggio ambientale del POR. Autorità Ambientale Regionale Filippo Dadone Elisabetta Pozzoli Gruppo di Lavoro dell’assistenza tecnica: Eliot Laniado (coordinamento scientifico), Silvia Vaghi, Elena Conte,

sutton
Download Presentation

Autorità Ambientale Regionale: monitoraggio ambientale del POR

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Autorità Ambientale Regionale: monitoraggio ambientale del POR Autorità Ambientale Regionale Filippo Dadone Elisabetta Pozzoli Gruppo di Lavoro dell’assistenza tecnica: Eliot Laniado (coordinamento scientifico), Silvia Vaghi, Elena Conte, Elena Girola, Silvia Pezzoli, Carlotta Sigismondi, Roberto Nocerino Comitato di Sorveglianza 21 giugno 2013

  2. Il monitoraggio ambientale 2013 I tre focus sviluppati prendono in esame: La capacità del POR di sostenere l’ecoinnovazione nelle imprese L’andamento rispetto al target di riduzione delle emissioni climalteranti La capacità dei Progetti Integrati d’Area di valorizzare le risorse in un’ottica di multifunzionalità e di governance ambientale I temi scelti sono  funzionali alla Valutazione Unitaria dei programmi 2007-2013  significativi nella prospettiva della nuova programmazione 2014 – 2020 [Raccordo con le attività del Valutatore Indipendente]

  3. La capacità del POR di sostenere l’ecoinnovazione nelle imprese (Asse 1)

  4. Ecoinnovazione - Asse 1 Bandi analizzati • Analisi di 3 bandi: • Bando Aree tematiche prioritarie MIUR 2011 (87 progetti finanziati, di cui 48 con fondi POR) • Bando efficienza energetica 2009 (31 progetti finanziati) • Bando Aree tematiche prioritarie 2009 (49 progetti finanziati) • Totale di 167 progetti Queste analisi seguono quella già sviluppata nel 2010 sul Fondo FRIM FESR

  5. Ecoinnovazione - Asse 1 Ambiti di intervento • Aree di intervento – bando Efficienza energetica 2009 • Efficienza energetica in edilizia; • Efficienza energetica nei processi industriali; • Macchine e motori elettrici ad alta efficienza energetica; • Tecnologie avanzate per l’illuminazione. • Aree tematiche prioritarie – bando ATP 2009 • biotecnologie alimentari, • biotecnologie non alimentari, • moda, • design, • nuovi materiali, • information & communication technology (ICT) • Settori strategici – bando ATP MIUR 2011 • Agroalimentare • Aerospazio • Edilizia sostenibile • Automotive • Energia, Fonti Rinnovabili e assimilate • Biotecnologie • Information & Communication Technology (ICT) • Materiali avanzati (o Nuovi Materiali) • Moda e Design • Meccanica di precisione, metallurgia e beni strumentali Diretta finalità ambientale

  6. Ecoinnovazione - Asse 1 Valenza ambientale • Numerosi progettihanno una diretta finalità ambientale o comunque apportano benefici ambientali. Tali benefici si riscontrano in modo significativo anche in progetti afferenti a settori non ambientali. • Esempio (Bando ATP 2009) • progetti con diretta finalità ambientale: • materiale in grado di rimuovere in modo selettivo ed efficiente i microinquinanti presenti nelle acque, • nuovi materiali compostabili ed ecocompatibili, costituiti al 100% da carte da macero di bassa qualità ma destinati ad impieghi di livello medio alto. • progetti senza diretta finalità ambientale ma che producono benefici ambientali: • - realizzazione di cosmetici che prevede ottimizzazione del processo produttivo con conseguenti risparmi di energia e riduzione di emissioni in atmosfera e la sostituzione di polimeri sintetici non biodegradabili con biopolimeri di origine vegetale. Es. Bando ATP 2009

  7. Ecoinnovazione - Asse 1 Benefici ambientali • Nei progetti dei 3 bandi, i benefici ambientali apportati riguardano soprattutto la promozione dell’efficienza energetica (risultato ottenuto grazie anche a tutti i progetti del bando Efficienza energetica 2009), la riduzione di rifiuti e dell’uso e delle emissioni di sostanze inquinanti (molto significativi per quanto riguarda gli impatti dovuti all’industria). A seguire poi è affrontato il tema della produzione di energia rinnovabile (per il quale era previsto uno specifico settore strategico nel Bando ATP MIUR 2011) e delle acque (sia qualità che consumo).

  8. Ecoinnovazione - Asse 1 Strumenti di sostenibilità Certificazioni ambientali delle imprese Per i bandi Efficienza energetica e ATP 2009 non è disponibile l’informazione sui tipi di certificazione posseduta dalle imprese. Nel bando ATP MIUR 2011 la certificazione ambientale delle imprese (ISO14001, EMAS) non è molto diffusa. Sostenibilità dei processi/prodotti D’altra parte in tutti i bandi sono abbastanza numerosi quei progetti dove si intende avviare un procedimento di analisi/certificazione del prodotto/processo, quale ad esempio una LCA (Analisi del ciclo di vita), LEED, o altre. Es. Bando ATP MIUR 2011

  9. Localizzazione beneficiari

  10. Anche laddove la finalità del bando non è esplicitamente ambientale, le imprese hanno presentato progetti che comportano benefici ambientali positivi. La competitività pertanto non è in confitto con la tutela ambientale, ma, al contrario, l’ecoinnovazione può essere un volano per la competitività. Si ritiene opportuno promuovere l’ecoinnovazione nei bandi relativi ad altri settori (es: con punteggi ambientali più significativi) e non solo confinanziamenti dedicati Come emerso dall’analisi dei punteggi, la qualità ambientale non è in contrasto con la qualità progettuale. Anche se i criteri ambientali incidono poco sul punteggi totali, si osserva che le imprese dimostrano un interesse verso le tematiche di ecoinnovazione. L’aggregazione di imprese è un elemento favorevole per l’ecoinnovazione, pertanto è opportuno promuoverla con diverse modalità (es: distretti, metadistretti, cluster, simbiosi industriale, filiere produttive, ecc.) È opportuno promuovere l’applicazione di strumenti volontari di sostenibilità ambientale, quali certificazioni, etichettature e valutazioni ambientali dell’impresa, del processo e del prodotto (es: con punteggi nei bandi, ma anche con azioni dedicate) Conclusioni e proposte

  11. L’andamento rispetto al target di riduzione delle emissioni climalteranti

  12. L’avanzamento verso il target di riduzione delle emissioni climalteranti: visione d’insieme (139 M€) (50 M€)

  13. L’avanzamento verso il target:dettaglio • Ritardo nel completamento degli interventi sui centri intermodali, da cui ci si aspetta circa il 90% del target (interventi più complessi) • Buona performance del teleriscaldamento Target Avanzamento

  14. Oltre ai risultati conseguiti dal POR con gli Assi 2 e 3, anche l’Asse 1 contribuisce un contributo importante alla riduzione delle emissioni climalteranti, attraverso: Il Progetto TREND, grazie al quale si prevede di ottenere una ulteriore riduzione delle emissioni (non conteggiata nel target) pari a circa 12,4 kton CO2eq/anno (Fonte: Finlombarda). L’ulteriore contributo dell’Asse 1 • Gli interventi di ricerca e innovazione sui temi dell’efficienza energetica, FER ed edilizia sostenibile(cfr. Analisi precedenti) Bando Efficienza Energetica Distribuzione della riduzione dei consumi energetici rispetto a 14 progetti > 60% • Punti di forza del POR: • strategia integrata comprendente specifiche azioni di ricerca e innovazione sul tema energetico • Varietà delle tipologie di beneficiari potenzialmente (Enti Locali, Imprese, Enti di ricerca) < 20% compreso tra 40 e 60% Compreso tra 20 e 40%

  15. Gli interventi sull’asse Mobilità sostenibile, selezionati grazie alla procedura concertativo – negoziale, appaiono meno significativi rispetto a quelli finanziati con i Bandi del 2009  gli interventi più importanti (intermodalità merci) richiedono anche tempi più lunghi di realizzazione, che devono essere adeguatamente pianificati Approfondire le modalità per attuare interventi di ristrutturazione ad alta efficienza energetica sui beni storici / vincolati  ricerca di tecniche innovative e compatibili, capacity building di tutti i soggetti coinvolti (progettisti; operatori; Enti preposti alla tutela e conservazione) Sostenere in tutto il programma [anche negli Assi non espressamente dedicati alla riduzione della CO2] una progettazione che valorizzi le Fonti rinnovabili e le ristrutturazioni ad alta efficienza energetica  alcuni tentativi si sono riscontrati (Assi 3 e 4) ma non sempre in fase esecutiva tali previsioni sono state rispettate Sviluppare un’analisi costi-benefici delle diverse tipologie di interventi finanziati dal POR, con lo scopo di selezionare gli interventi più efficaci efficienti a supporto dell’impostazione della nuova programmazione 2014-2020. Spunti per il futuro

  16. La capacità dei Progetti Integrati d’Area di valorizzare le risorse in un’ottica di multisettorialitàe di governanceambientale

  17. Le operazioni del Bando EXPO Il Bando Expo mostra un buon mix funzionale tra restauri, percorsi e interventi a finalità ambientale, conseguendo pienamente l’obiettivo dell’Asse 4 In particolare, alcuni Progetti Integrati d’Area (PASM, Abbiategrasso, Pavia) si distinguono per multisettorialità importante la capacità di innescare strategie d’intervento integrate per lo sviluppo territoriale anche in vista della prossima programmazione 2014/2020

  18. Le operazioni del Bando EXPO Tipologia mista di tipo ambientale Si registra un trend per cui gli interventi di riqualificazione ambientale e infrastrutture verdi (soprattutto tipologia B – riqualificazione ambientale) si presentano spesso come intervento prevalente in associazione per lo più ai percorsi (tipologia D), in secondo luogo alle attrezzature (tipologia E) e, in un caso, ad un restauro (tipologia A). L’associazione più frequente è quella con i percorsi e ciò conferma l’obiettivo dell’asse di lavorare sulla creazione di itinerari e circuiti tematici.l’elemento di riqualificazione ambientale dà agli interventi un significato più ampio di consolidamento e potenziamento della ricucitura e riconnessione ecologica e paesaggistica dei territori. l’integrazione con i percorsi e attrezzature sottolinea il carattere finalizzato alla fruizione anche degli interventi ambientali.

  19. Punti di attenzione Le operazioni del Bando EXPO • Gli strumenti di sostenibilità ambientale (marchi di qualità ambientale, mappe di comunità, ecc.) sono stati promossi dai PIA con capofila il Parco e la Provincia di Pavia il livello di enti sovraordinati risulta il più adatto per attivare azioni di governance ambientale d’area vasta • Gli interventi di realizzazione e consolidamento delle infrastrutture ambientali sono qualitativamente significativigli interventi di Rete Ecologica del PIA del PASM e di Abbiategrasso risultano inoltre molto coerenti e sinergici con gli obiettivi di riqualificazione dello scenario territoriale di compensazione ambientale dell’Ovest Milano per Expo 2015

  20. Il ruolo dei Parchi • Presenza significativa dei Parchi come proponente all’interno del Progetto Integrato d’Area e nella strutturazione della Strategia ambientale e territoriale del PIA • _2 PIA finanziati su 6 con capofila un Parco (PASM e Adda Nord) • _presenza significativa del Parco del Ticino nel PIA di Abbiategrasso e Pavia • _partnership con il Parco Adda Sud nel PIA di Lodi (dove il Consorzio di Bonifica è proponente di un’azione importante di riqualificazione idraulica) • I parchi si dimostrano i soggetti più versatili nel proporre azioni di valenza multisettoriale e confermano il proprio ruolo di promotori di modelli di sostenibilità ambientale

  21. Ambiti di riferimento Azione di sistema per la riqualificazione complessiva dei parchi che incorniciano l’area metropolitana milanese, lungo il reticolo idrico principale naturale e artificiale sinergia tra Fondi FESR POR Asse 4 (nel settore est, ovest e sud) e Fondi FAS (a nord)

  22. Localizzazione interventi _ambito dei Navigli Grande e Pavese  complementarietà dell’Asse 4 rispetto a interventi di compensazione ecologica e Vie d’Acqua Expo 2015 _ambito del Naviglio Grande e tra Naviglio Grande e Naviglio Pavese (Trezzano, Zibido, Gaggiano, Parco delle Risaie)  aree di continuità e integrazione tra strumenti (bandi-AdP Asse 4, Compensazioni e Vie d’acqua Expo)

  23. Prospettive PIA per il sistema metropolitano • Con la programmazione 2007-2013 si è agito soprattutto sulla corona esterna al sistema metropolitano • Sul bando Expo sono stati presentati ma non finanziati 3 PIA caratterizzati da una strategia di riqualificazione e miglioramento della qualità dell’ambiente urbanoe che erano anche i più «vicini» all’area di influenza Expo (Rho, Sesto S.G., Cernusco). • Sarebbe opportuno sfruttare le opportunità della programmazione 2014-2020 sulla priorità «Città», declinando un’azione analoga ai PIA nel sistema metropolitano, con l’obiettivo di attivare una progettualità integrata multisettoriale finalizzata al miglioramento complessivo della qualità della vita e dell’abitare nelle aree urbane; creando occasioni di recupero/valorizzazione del patrimonio culturale anche contemporaneo e industriale (molto significativo e rilevante in queste aree), di fruizione ambientale, di consolidamento/potenziamento dell’infrastruttura verde multifunzionale e della rete di mobilità sostenibile.

More Related