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PARTE PRIMA: LE IMPOSTE NELLA COSTITUZIONE ITALIANA - PARTE SECONDA: GLI ADEMPIMENTI FISCALI PER L’AVVIO DI UN’ ATTIV

PROGETTO FISCO E SCUOLA. PARTE PRIMA: LE IMPOSTE NELLA COSTITUZIONE ITALIANA - PARTE SECONDA: GLI ADEMPIMENTI FISCALI PER L’AVVIO DI UN’ ATTIVITÀ. A cura di G.A. Magrì – Ufficio di Torino 1. PROGETTO FISCO NELLA SCUOLA PARTE PRIMA. LE IMPOSTE NELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

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PARTE PRIMA: LE IMPOSTE NELLA COSTITUZIONE ITALIANA - PARTE SECONDA: GLI ADEMPIMENTI FISCALI PER L’AVVIO DI UN’ ATTIV

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Presentation Transcript


  1. PROGETTO FISCO E SCUOLA • PARTE PRIMA: LE IMPOSTE NELLA COSTITUZIONE ITALIANA • - PARTE SECONDA: GLI ADEMPIMENTI FISCALI PER L’AVVIO DI UN’ ATTIVITÀ. A cura di G.A. Magrì – Ufficio di Torino 1

  2. PROGETTO FISCO NELLA SCUOLAPARTE PRIMA LE IMPOSTENELLA COSTITUZIONE ITALIANA

  3. Le imposte consentono allo stato di creare servizi ai cittadini: • Difesa interna ed esterna (ordine pubblico); • Servizi di comunicazione (servizi ferroviari, trasporti pubblici etc.); • Pubblica istruzione; • Sanità (diritto di ogni cittadino a ricevere cure mediche); • Sport. In tal modo lo Stato garantisce tali servizi gratuitamente o a prezzi molto contenuti.

  4. Lo Stato grazie ai cittadini che pagano le tasse riesce a mettere in opera strutture sanitarie (ospedali), luoghi di ristoro (parchi gioco, giardini pubblici), strutture di comunicazione (strade, autostrade, ferrovie, servizi pubblici).

  5. LO STATO COME RIESCE A PROCURARSI IL DANARO PER EROGARE I SERVIZI ? • Lo Stato, per ottenere i servizi, si serve di una somma di danaro imposta ai cittadini che prende il nome di TRIBUTO

  6. Il tributo può essere comunemente classificato in: • Imposta • Tassa • Contributo

  7. IMPOSTA L’ imposta è la categoria di tributo pagata dai cittadini per coprire costi per i servizi generici (sanità, difesa nazionale). Esistono imposte dirette ed indirette.

  8. IMPOSTE DIRETTE Le imposte dirette sono quelle che colpiscono i cittadini nel momento in cui essi producono ricchezza (es. stipendi). Distinguiamo imposte dirette: • sul reddito, colpiscono la ricchezza in quanto viene conseguita (es.IRPEF); • sul patrimonio, colpiscono la ricchezza in quanto esiste (es. ICI).

  9. IMPOSTE INDIRETTE Le imposte indirette colpiscono i cittadini nel momento in cui questi consumano ricchezza (acquisto di una casa, consumo di alimenti). Distinguiamo imposte indirette: • sui consumi, colpiscono la ricchezza in quanto viene consumata (es. IVA); • sui trasferimenti, colpiscono la ricchezza in quanto viene trasferita (es. imposta di registro).

  10. TASSA La tassa è una categoria di tributo pagata dai cittadini per coprire costi per servizi specifici (tassa scolastica, tassa di affrancazione postale).

  11. CONTRIBUTO Il contributo è una categoria di tributo pagata dai cittadini per ottenere un vantaggio particolare a seguito di un attività dello Stato. Es. i contributi di urbanizzazione sono pagati dal proprietario di un immobile (casa), per ottenere la concessione ad edificare o ristrutturare l’ edificio e si identificano in quei costi che l’ente pubblico deve sostenere per la costruzione di strade.

  12. PRINCIPI COSTITUZIONALI Il pagamento dei tributi non è una facoltà per i cittadini ma un obbligo imposto dalla Costituzione Italiana. Norme di riferimento: • art. 53 • art. 3 • art. 2 • art. 23 • art. 119

  13. ART.53 L’articolo 53 stabilisce che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Considerazioni: pagherà più imposte la persona che possiede più reddito ovvero che avrà una maggiore capacità a contribuire alle spese dello Stato.

  14. ART.3 Secondo l’art. 3 tutte le persone sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali (principio di uguaglianza). Conseguenze: I cittadini devono pagare le imposte in base al loro reddito

  15. ART. 2 Ciò consente di ridistribuire il reddito dalle persone più ricche alle meno ricche ed attuare il principio di solidarietà economica sancito dall’art. 2 della costituzione. In base a tale articolo la Repubblica riconosce i diritti inviolabili dell’uomo e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

  16. COME VENGONO CALCOLATE LE IMPOSTE ? (ART. 23) Le imposte da versare devono essere stabilite in base alla legge. Vengono calcolate in base al reddito complessivo di ogni cittadino, ovvero dalla somma delle varie categorie di reddito, che costituiscono la ricchezza prodotta in un arco di tempo. Tali categorie vanno a confluire nella dichiarazione dei redditi che viene trasmessa all’Agenzia delle Entrate tra il 1° maggio e il 30 settembre di ogni anno.

  17. CATEGORIE REDDITUALI • redditi fondiari (terreni e fabbricati) • redditi di capitale (es. azioni) • reddito di lavoro dipendente (impiegato) • reddito di lavoro autonomo (medico, ingegnere) • reddito d’impresa (es. attività commerciali) • redditi diversi (categoria residuale)

  18. ART. 119 • Secondo l’art. 119 i Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa e risorse autonome. • Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principî di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario.

  19. PROGETTO FISCO NELLA SCUOLAPARTE SECONDA GLI ADEMPIMENTI FISCALI PER L’AVVIO DI UN’ATTIVITA’

  20. COME SI FA AD AVVIARE UN’IMPRESA? QUALI ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI E FISCALI RICHIESTI?

  21. ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI L’avvio di un’attività necessita di una molteplicità di adempimenti: • Permessi comunali, licenze; • Iscrizione alla Camera di Commercio; • Iscrizione Inps e Inail.

  22. ADEMPIMENTI FISCALI Dal punto di vista fiscale l’avvio di un’attività è molto semplice: è sufficiente comunicare l’inizio dell’attività all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni facendosi attribuire la partita IVA.

  23. SCELTA FORMA GIURIDICA 1) LAVORARE INDIVIDUALMENTE; 2) ASSOCIARSI CON ALTRE PERSONE (SOCIETA’). Optando per quest’ultima soluzione occorre scegliere il tipo di società da costituire : società di capitali (S.r.l, S.p.a, S.a.p.a) o Società di persone (S.n.c., S.a.s, S.s.)

  24. DIFFERENZA SOCIETA’ DI PERSONE E SOCIETA’ DI CAPITALI • Nelle società di persone i soci rispondono illimitatamente e solidalmente per qualsiasi debito contratto dalla società nell’esercizio dell’attività, eventualmente con il proprio patrimonio personale. • Nelle società di capitali i soci rispondono, per i debiti contratti dalla Società, limitatamente al proprio patrimonio conferito nella società e non anche con il proprio patrimonio personale.

  25. DITTA INDIVIDUALE La ditta individuale rappresenta una forma giuridica semplice in quanto per la costituzione non sono richiesti particolari adempimenti. Si ha una ditta individuale nel caso in cui una persona fisica organizza e coordina i fattori produttivi necessari per intraprendere un’attività economica (lavoro e capitale) assumendo personalmente il rischi d’impresa.

  26. IMPRESA FAMILIARE • L’impresa familiare è caratterizzata dal fatto che oltre al titolare, vi partecipano il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo. • I partecipanti all’impresa familiare hanno diritto agli utili.

  27. IMPRESA CONIUGALE Per l’avvio di un impresa coniugale sono necessarie alcune condizioni: • La sua costituzione deve avvenire dopo il matrimonio; • I coniugi devono essere in regime legale di comunione di beni; • I coniugi gestiscono entrambi l’impresa senza alcuna subordinazione.

  28. SOCIETA’ SEMPLICE Utilizzando la forma della società semplice è possibile esercitare solo attività non commerciali (attività agricole, professionali in forma associata). L’atto di costituzione non è soggetto a forme speciali ed è richiesta l’iscrizione nel registro delle imprese.

  29. AMMINISTRAZIONE, RAPPRESENTANZA E RESPONSABILITÀ SOCIETÀ SEMPLICE L’amministrazione e rappresentanza della società spetta a ciascun socio. Tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali.

  30. SCIOGLIMENTO SOCIETA’ SEMPLICE La società semplice si scioglie in caso di: • Decorrenza dei termini; • Conseguimento oggetto sociale; • Volontà di tutti i soci; • Venir meno della pluralità dei soci, se nel termine di sei mesi questa non è ricostituita; • Altre cause previste nel contratto.

  31. SOCIETA’ IN NOME COLLETTIVO La società in nome collettivo si costituisce per atto pubblico o scrittura privata autenticata. L’inosservanza di tale adempimento comporta il divieto di iscrizione nel registro delle imprese.

  32. AMMINISTRAZIONE, RAPPRESENTANZA E RESPONSABILITÀ S.N.C. L’amministrazione e rappresentanza della società spetta a ciascun socio. Tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali.

  33. SCIOGLIMENTO S.n.c. La S.n.c. si scioglie in caso di: • Decorrenza dei termini; • Conseguimento oggetto sociale; • Volontà di tutti i soci; • Venir meno della pluralità dei soci, se nel termine di sei mesi questa non è ricostituita; • Altre cause previste nel contratto; • Dichiarazione di fallimento (se esercita attività commerciale).

  34. SOCIETA’ IN ACCOMANDITA SEMPLICE (1) La costituzione della società in accomandita semplice deve avvenire mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata. Distinguiamo due categorie di soci: • Accomandanti • Accomandatari

  35. SOCIETA’ IN ACCOMANDITA SEMPLICE (2) • I soci accomandatari sono responsabili solidalmente e illimitatamente per i debiti sociali • I soci accomandanti sono responsabili nel limite della quota di capitale sottoscritta

  36. AMMINISTRAZIONE, RAPPRESENTANZA E RESPONSABILITÀ S.A.S. L’amministrazione della società può essere conferita solo ai soci accomandatari La rappresentanza della società spetta ai soci amministratori

  37. SCIOGLIMENTO S.A.S. La S.A.S. si scioglie in caso di: • Decorrenza dei termini; • Conseguimento oggetto sociale; • Volontà di tutti i soci; • Venir meno della pluralità dei soci, se nel termine di sei mesi questa non è ricostituita; • Altre cause previste nel contratto; • Dichiarazione di fallimento (se esercita attività commerciale).

  38. CLASSIFICAZIONE ATTIVITA’ ECONOMICHE Tutte le attività economiche sono classificate in una tabella denominata ATECOFIN e contraddistinte da un apposito codice identificativo che va utilizzato in tutti gli atti e le dichiarazioni da presentare all’Agenzia delle Entrate.

  39. INIZIO ATTIVITA’PRIMI ADEMPIMENTI FISCALI • Segnalare all’Agenzia delle Entrate l’inizio dell’attività entro 30 giorni; • Richiedere l’attribuzione della partita Iva; • Scegliere il regime contabile.

  40. ATTRIBUZIONE PARTITA IVA La partita Iva è un codice formato da 11 caratteri numerici: • I primi sette individuano il contribuente attraverso un numero progressivo; • I tre numeri successivi individuano il codice dell’Ufficio; • L’ultimo numero è un carattere di controllo.

  41. COME SI RICHIEDE LA PARTITAIVA? Per richiedere la partita Iva è sufficiente presentare all’Agenzia delle Entrate il modello utilizzato per comunicare l’inizio dell’Attività Economica. I modelli utilizzati sono: • Mod. AA9/9 per le ditte individuali • Mod. AA7/9 per le società I modelli sono reperibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it

  42. CONTENUTO DELLA DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA’ La dichiarazione deve contenere i dati anagrafici del contribuente e le informazioni inerenti l’attività esercitata.

  43. SCELTA REGIME CONTABILE La scelta del regime contabile dipende da molteplici fattori: • Volume d’affari che si presume di realizzare; • Forma giuridica adottata; • Dimensioni aziendali; • Possibilità di usufruire di semplificazioni.

  44. REGIMI CONTABILI • Regime ordinario; • Regime semplificato; • Regime dei contribuenti minini in vigore dal 1° Gennaio 2008; • Regime delle nuove iniziative produttive.

  45. REGIME ORDINARIO E’ un regime obbligatorio per le società di capitali. Per le società di persone e le ditte individuali, la tenuta della contabilità ordinaria è obbligatoria solo se sono stati conseguiti ricavi superiori ai seguenti importi: • € 309.874,14 (attività di prestazioni di servizi) • € 516.456,90 (altri casi)

  46. ADEMPIMENTI CONTABILIContabilità ordinaria Le ditte e le società in contabilità ordinaria devono tenere i seguenti registri: • Libro giornale e libro inventari; • Registri iva; • Eventuali scritture di magazzino; • Registro dei beni ammortizzabili.

  47. COME SI DETERMINA IL REDDITOContabilità ordinaria Il reddito viene determinato sulla base dell’utile o perdita derivante dal bilancio di esercizio, apportando le variazioni in aumento o in diminuzione.

  48. REGIME SEMPLIFICATO Il regime semplificato si applica alle imprese individuali e società di persona che nell’anno precedente a quello in corso abbiano conseguito ricavi non superiori ai seguenti limiti: • € 309.874,14 (attività di prestazioni di servizi) • € 516.456,90 (altri casi).

  49. ADEMPIMENTI CONTABILIRegime semplificato Le ditte e le società in contabilità semplificata devono tenere i seguenti registri: • Registri iva; • Registro dei beni ammortizzabili.

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