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Capitoli 1-4 - PowerPoint PPT Presentation


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Figure degli appunti del corso Fisica Terrestre per Scienze Ambientali a.a. 2004/2005 docente: Carla Braitenberg. Capitoli 1-4. Fig. 2.1- Diagramma schematico delle onde P (longitudinali) ed S (trasversali).

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Figure degli appunti del corso Fisica Terrestre per Scienze Ambientali a.a. 2004/2005docente: Carla Braitenberg

Capitoli 1-4



Fig- 2-2 Relazione fra velocità P ed S delle onde sismica e la densità delle rocce crostali secondo le curve di Nafe – Drake. Punti neri: rocce sedimentarie; Punti bianchi: rocce ignee e metamorfiche (modificato da Fowler, 1990)


Fig 2 3 raggi sismici all interno della terra
Fig. 2-3 – Raggi sismici all’interno della terra la densità delle rocce crostali secondo le curve di Nafe – Drake. Punti neri: rocce sedimentarie; Punti bianchi: rocce ignee e metamorfiche (modificato da Fowler, 1990)


Fig 2 4 struttura interna della terra
Fig. 2-4 – Struttura interna della terra la densità delle rocce crostali secondo le curve di Nafe – Drake. Punti neri: rocce sedimentarie; Punti bianchi: rocce ignee e metamorfiche (modificato da Fowler, 1990)


Fig. 2-5 – Modello delle velocità delle onde P ed S e della densità nell’interno della terra (da Anderson, 1989)


Fig. 3-1 - Riscostruzione supercontinente Gondwana. La linea esterna di ogni continente indica la isobata dei 927 m, (da Fowler)


Fig. 3.2 - anomalie del campo magnetico totale a SW di Vancouver. Anomalie positive: nero; negative: bianco.Frecce: indicano gli assi delle dorsali oceanicheLinee: indicano faglie principali; traslazione delle anomalie.Dorsali oceaniche: luogo dove viene formata nuova crosta oceanica.


Fig. 3-3a: Scala temporale delle inversioni del campo geomagnetico per gli ultimi 4 milioni di anni (nero: orientazione del campo come quello attuale)


Fig. 3-3b: Scala temporale delle inversioni del campo geomagnetico per gli ultimi 160 milioni di anni (nero: orientazione del campo come quello attuale)


Fig. 3-4a: Anomalie magnetiche osservate e modellate in corrispondenza delle dorsali atlantica, e pacifica settentrionale e meridionale


Fig. 3-4b: Anomalie magnetiche osservate in corrispondenza delle dorsali Juan de Fuca (sisnistra) e pacifica orientale (destra)


Fig. 3-5 – Modello del raffreddamento di placche oceaniche che si allontanano dalla dorsale (da Gubbins). In corrispondeza dell’asse della dorsale materiale caldo fuoriesce e si deposita sui due margini di placca. Il modello considera il raffrddamento della placca per conduzione termica durante l’allontamento dalla dorsale.


Fig. 3-6 – Profondità del fondale oceanico in funzione della distanza dalla dorsale nel Pacifico settentrionale. Le curve tratteggiate corrispondono alle predizioni del modello teorico di raffreddamento per diversi parametri (coefficiente conduzione termica, ecc.) (da Gubbins)


Fig. 3-7 - Comparazione dell’età dei sedimenti marini in funzione della distanza dall’asse della dorsale. Si osserva una linea retta, che indica velocità costante negli ultimi 80 Ma.


Fig 3 8 distribuzione dei vulcani su scala mondiale
Fig. 3-8 – Distribuzione dei vulcani su scala mondiale funzione della distanza dall’asse della dorsale. Si osserva una linea retta, che indica velocità costante negli ultimi 80 Ma.


Fig 3 9 distribuzione della sismicit su scala mondiale
Fig. 3-9- Distribuzione della sismicità su scala mondiale. funzione della distanza dall’asse della dorsale. Si osserva una linea retta, che indica velocità costante negli ultimi 80 Ma.


Fig 3 10 eta del fondale oceanico su scala mondiale
Fig. 3-10- Eta’ del fondale oceanico su scala mondiale funzione della distanza dall’asse della dorsale. Si osserva una linea retta, che indica velocità costante negli ultimi 80 Ma.


Fig.3-11- Dorsale oceanica con faglia trasforme. V=velocità di espandione. Esempio schematico delle faglie trasformi che si trovano presso la cresta medio-atlantica. Collegano due segmenti di cresta medio-atlantica. Lungo il margine viene dislocata crosta oceanica nuova che si allontana dai segmenti di cresta, per cui ha velocità opposta.. La sismicità è limitata al segmento di faglia che collega le dorsali.


Fig. 3-12 Sezioni schematiche attraverso un sistema arco-fossa. A con presenza di bacino marginale; B, situato su di un margine continentale (da Bosellini, 1994)


Fig. 3-13- Modello per mettere in relazione l’arco di curvatura della zona di subduzione con l’angolo di subduzione (da Fowler, 1990).

Arco di curvatura r:

r=R sinq

Con R=raggio terrestre


Fig. 3-14 Superficie di subduzione per la fossa Tonga-Kermadec come risulta dalla distribuzione 3D degli ipocentri. (Fowler, 1990).


Fig. 3-15 Distribuzione della microsismicità proiettata su un piano verticale, ortogonale alla fossa giapponese. La linea orizzontale mostra la posizione del Giappone, il triangolo la posizione dell'area magmatica (Fowler, 1990).


Fig 4 1 illustrazione del teorema di eulero
Fig. 4-1 Illustrazione del teorema di Eulero un piano verticale, ortogonale alla fossa giapponese. La linea orizzontale mostra la posizione del Giappone, il triangolo la posizione dell'area magmatica (Fowler, 1990).


Fig 4 2 variazione della velocit in funzione della distanza angolare dal polo di rotazione
Fig. 4-2 – Variazione della velocità in funzione della distanza angolare dal polo di rotazione