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Lezione 1 INTRODUZIONE

Università di Pisa – Facoltà di Ingegneria Corso di L.S. in Ingegneria Edile-Architettura A.A. 2004/2005 – secondo periodo Laboratorio per Applicazioni CAD Docente: Ing. Paolo Sebastiano VALVO. Lezione 1 INTRODUZIONE.

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Presentation Transcript


  1. Università di Pisa – Facoltà di IngegneriaCorso di L.S. in Ingegneria Edile-ArchitetturaA.A. 2004/2005 – secondo periodoLaboratorio per Applicazioni CADDocente: Ing. Paolo Sebastiano VALVO Lezione 1 INTRODUZIONE

  2. Università di Pisa - L.S. in Ingegneria Edile-Architettura Laboratorio per Applicazioni CAD - A.A. 2004/2005 Programma del corso • Introduzione • Fondamenti di AutoCAD • Disegno in 2D • Organizzazione dei disegni • Aggiunta di informazioni ai disegni • Stampa dei disegni • Disegno in 3D • Applicazioni avanzate Lezione 1 - Introduzione

  3. Università di Pisa - L.S. in Ingegneria Edile-Architettura Laboratorio per Applicazioni CAD - A.A. 2004/2005 Esercitazioni • Ogni settimana verrà presentato un nuovo argomento, sul quale sarà assegnata un’esercitazione (da completare a casa e consegnare la volta successiva). • Per l’esame, ogni studente dovrà svolgere due temi assegnati individualmente:1) disegno 2D di una unità abitativa;2) disegno di un ambiente in 3D. Lezione 1 - Introduzione

  4. Università di Pisa - L.S. in Ingegneria Edile-Architettura Laboratorio per Applicazioni CAD - A.A. 2004/2005 Materiale didattico, Avvisi etc. O di Otranto (minuscola!) • Web: www.ing.unipi.it/~o22625/labappcad tilde: ALT + 126 • E-mail: p.valvo@ing.unipi.it(per consegna esercitazioni, HELP! etc.) Lezione 1 - Introduzione

  5. Università di Pisa - L.S. in Ingegneria Edile-Architettura Laboratorio per Applicazioni CAD - A.A. 2004/2005 Introduzione (1) • Il calcolatore elettronico è oggi uno strumento indispensabile per le attività professionali di ingegneri ed architetti. • Il “Disegno Assistito dal Calcolatore” (Computer-Aided Design = CAD) riveste un ruolo centrale. • Il termine “disegno” potrebbe risultare riduttivo rispetto all’inglese “design”, che ha anche il significato di “progettazione, modellazione”. Lezione 1 - Introduzione

  6. Università di Pisa - L.S. in Ingegneria Edile-Architettura Laboratorio per Applicazioni CAD - A.A. 2004/2005 Introduzione (2) • Il CAD può aumentare la produttività e migliorare la qualità della progettazione rispetto al disegno tradizionale su carta, ma – come tutti gli strumenti - occorre imparare ad usarlo correttamente. • Il corso intende introdurre all’uso del CAD, dai concetti di base alle tecniche avanzate, con particolare riferimento alle applicazioni nella progettazione architettonica e urbana. Lezione 1 - Introduzione

  7. Università di Pisa - L.S. in Ingegneria Edile-Architettura Laboratorio per Applicazioni CAD - A.A. 2004/2005 Differenze tra il CAD ed il disegno tradizionale (1) • Non è necessario scegliere le dimensioni del foglio prima di iniziare un disegno. • Non è necessario scegliere la scala di rappresentazione prima di iniziare un disegno. • Occorre, invece, scegliere l’unità di misura: si disegna sempre in scala al vero (1:1). • È più semplice apportare correzioni ai disegni. • I disegni possono essere duplicati, condivisi, trasmessi (anche a distanza) con facilità. Lezione 1 - Introduzione

  8. Università di Pisa - L.S. in Ingegneria Edile-Architettura Laboratorio per Applicazioni CAD - A.A. 2004/2005 Differenze tra il CAD ed il disegno tradizionale (2) • Oltre riga e compasso, numerosi strumenti per disegnare ellissi, poligoni, retini… • Font e stili di testo sostituiscono i normografi… • Librerie di simboli sostituiscono i “trasferibili”… • L’uso di standard condivisi aiuta a1) lavorare meglio in gruppo;2) ridurre errori da difetti di comunicazione;3) migliorare aspetto degli elaborati. • È possibile ricavare dai disegni informazioni numeriche per computi metrici etc. Lezione 1 - Introduzione

  9. Università di Pisa - L.S. in Ingegneria Edile-Architettura Laboratorio per Applicazioni CAD - A.A. 2004/2005 Differenze tra il CAD ed il disegno tradizionale (3) • Nel disegno in 3D, si costruisce un modello tridimensionale: viste assonometriche e prospettiche sono elaborate in automatico. • I modelli 3D consentono di simulare la presenza di luci e ombre. • È possibile inserire il modello 3D di un’opera in progetto dentro una foto reale del sito, per studiarne l’inserimento ambientale. • …e molto altro ancora… Lezione 1 - Introduzione

  10. Università di Pisa - L.S. in Ingegneria Edile-Architettura Laboratorio per Applicazioni CAD - A.A. 2004/2005 Strumenti hardware • Il calcolatore elettronico è costituito da una unità centrale e da numerose periferiche:- tastiera, schermo, mouse etc… • Ci interesserà in particolare il plotter. Lezione 1 - Introduzione

  11. Università di Pisa - L.S. in Ingegneria Edile-Architettura Laboratorio per Applicazioni CAD - A.A. 2004/2005 Strumenti software • Numerosi software sono disponibili sul mercato:- 2D o 3D;- generici o dedicati a particolari settori (progettazione meccanica, architettonica etc.);- etc. etc. • Noi utilizzeremo AutoCAD (v. 2000i), software per CAD 2D e 3D, generico, che costituisce oggi lo standard de facto nell’ambito delle applicazioni commerciali basate su personal computer. Lezione 1 - Introduzione

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