1 / 50

LA GESTIONE DEL BILANCIO

2. . . 3. LE FASI DELL'ENTRATA. ACCERTAMENTO. RISCOSSIONE. VERSAMENTO. . . 4. LE FASI DELL'ENTRATA (art. 178 e segg.). La contabilit? finanziaria non rileva esclusivamente gli effetti finanziari (riscossioni e pagamenti) derivanti dai fatti gestionali avvenuti; hanno notevole rilevanza, piuttosto,

marek
Download Presentation

LA GESTIONE DEL BILANCIO

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


    1.

    2. 2

    3. 3 LE FASI DELL’ENTRATA

    4. 4 LE FASI DELL’ENTRATA (art. 178 e segg.) La contabilitŕ finanziaria non rileva esclusivamente gli effetti finanziari (riscossioni e pagamenti) derivanti dai fatti gestionali avvenuti; hanno notevole rilevanza, piuttosto, le decisioni di spesa e gli accertamenti delle entrate. Ogni entrata viene trattata contabilmente in tre fasi: ACCERTAMENTO: in base a idonea documentazione, viene verificata la ragione del credito e la sussistenza di un idoneo titolo giuridico, individuato il debitore, quantificata la somma da incassare, nonché fissata la relativa scadenza. RISCOSSIONE: č rappresentata dal materiale introito della somma accertata, da parte del tesoriere o da parte di altri incaricati alla riscossione. E’ disposta a mezzo di apposito ordinativo d’incasso. VERSAMENTO: corrisponde al trasferimento delle somme riscosse nelle casse dell’ente (tesoreria).

    5. 5

    6. 6

    7. 7 LE FASI DELLA SPESA

    8. 8 LE FASI DELLA SPESA (art. 182 e segg.) La spesa viene trattata contabilmente in 4 fasi distinte: IMPEGNO: a seguito di obbligazione giuridicamente perfezionata, č determinata la somma da pagare, determinato il soggetto creditore, indicata la ragione e viene stabilito il vincolo sulle previsioni di bilancio, nell’ambito della disponibilitŕ finanziaria… LIQUIDAZIONE: si fonda su titoli e documenti (generalmente la fattura) che comprovano l’esatto ammontare del debito e la persona del creditore . Viene determinata la somma certa da pagare nei termini dell’impegno assunto. ORDINAZIONE: viene impartito l’ordine al tesoriere di effettuare il pagamento. (si parla in genere di MANDATO DI PAGAMENTO) PAGAMENTO: consiste nella materiale corresponsione della somma dovuta al creditore e nella conseguente contabilizzazione nelle scritture contabili dell’ente.

    9. 9

    10. 10 Se negli esercizi precedenti sono stati assunti impegni pluriennali, ad essi nel bilancio di previsione deve essere assicurato idoneo finanziamento (art. 164 comma 3 del TUEL). Se viene assunto un impegno pluriennale, di esso si deve tenere conto nel bilancio pluriennale e, eventualmente, nei bilanci successivi.

    11. 11 Il perfezionamento dell’obbligazione giuridica di una determinazione di spesa avviene: - con la registrazione di tutti gli elementi costitutivi dell’impegno nel corrispondente stanziamento - con il visto di regolaritŕ contabile (copertura finanziaria) da parte del responsabile del servizio finanziario

    12. 12 Tutti gli atti costitutivi di obbligazioni pecuniarie devono essere precedute da un provvedimento di autorizzazione della spesa (DETERMINAZIONE). La competenza ad adottare i provvedimenti autorizzativi che comportano impegno di spesa č (di norma) dei responsabili dei servizi che provvedono con propria determinazione.

    13. 13

    14. 14

    15. 15 La gestione del bilancio Terminata la fase di programmazione inizia la gestione del bilancio (rilevazioni concomitanti). Oltre alla gestione delle Entrate e delle spese, sono atti concomitanti: L’assestamento del bilancio Le variazioni di bilancio, I prelievi dal Fondo di riserva

    16. 16 Assestamento di bilancio Č un istituto giuridico in base al quale vengono previsti aggiustamenti generali degli stanziamenti allo scopo di mantenere il bilancio aderente agli obiettivi programmati e di rispettare gli equilibri finanziari. Negli Enti locali l’assestamento di bilancio consiste in deliberazioni del Consiglio effettuate per mantenere gli equilibri di bilancio. Le variazioni riguardano, in generale, tutti i titoli di entrata e di spesa

    17. 17 Le variazioni di bilancio Sono atti amministrativi che rispondono al principio di flessibilitŕ. Si rendono necessarie se le previsioni non rispettano le effettive necessitŕ dell’ente. Devono essere adottate nell’osservanza dei principi contabili e delle norme del Patto di Stabilitŕ Interno. Negli enti locali sono di competenza del Consiglio e possono essere deliberate entro il 30/11. La giunta puň adottare provvedimenti di variazione solo in via d’urgenza da ratificare da parte dell’organo consiliare entro i 60 giorni successivi e comunque entro il 31/12.

    18. 18 Monitoraggio degli equilibri Nella predisposizione di ogni atto di variazione di bilancio il Responsabile dell’area finanziaria deve attuare una verifica complessiva delle dotazioni di bilancio al fine di poter attestare la permanenza degli equilibri finanziari complessivi di bilancio, dell’equilibrio di parte corrente e della parte di investimenti. Il Responsabile del servizio finanziario ha l’obbligo di monitorare con assiduitŕ l’equilibrio finanziario complessivo.

    19. 19 Prelievi dal fondo di riserva Sono di competenza della Giunta Si traducono in interventi di spesa originariamente non previsti nel bilancio Il fondo di riserva č iscritto tra le uscite proprio con la funzione di integrare gli stanziamenti che durante l’esercizio si dovessero rivelare insufficienti

    20. 20

    21. 21 L’art. 193 prevede che durante la gestione e nelle variazioni di bilancio siano rispettati le norme sugli equilibri. L’ordinamento a riguardo prevede almeno due scadenze: - 30 settembre - 30 novembre

    22. 22 Non oltre il 30 settembre, il Consiglio con apposita delibera: controlla lo stato di attuazione dei programmi e il permanere degli equilibri adotta i provvedimenti necessari per - il ripiano dei debiti fuori bilancio e del disavanzo - ripristinare il pareggio della gestione di competenza e dei residui La deliberazione č allegata al rendiconto dell’esercizio cui si riferisce e consente di utilizzare per l’anno in corso e per i due successivi: Tutte le entrate Le disponibilitŕ di stanziamento non utilizzate L’avanzo di amministrazione

    23. 23 Il Consiglio entro il 30 novembre di ciascun anno procede alla variazione di assestamento generale e cioč: la verifica generale di tutte le voci di entrata e di spesa, compreso il Fondo riserva, finalizzata ad assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio. Tale II scadenza č importante perché: Investe tutta l’attivitŕ dell’ente (da parte dei responsabili) Occorre attuare valutazioni veritiere ed attendibili rappresenta anche la linea di passaggio al periodo terminale dell’esercizio, durante il quale non č possibile procedere a variazioni (mese di dicembre). Il Fondo di Riserva non utilizzato deve essere riconsiderato per verificarne la congruitŕ ed eventualmente per integrarlo o diminuirlo

    24. 24 Quando nella gestione delle entrate e delle spese si creano situazioni che possano pregiudicare gli equilibri di bilancio il responsabile finanziario deve darne adeguata segnalazione e valutazione: al legale rappresentante, al presidente del Consiglio al segretario e all’organo di revisione Il Consiglio deve procedere al riequilibrio entro 30 giorni dal ricevimento della segnalazione.

    25. 25

    26. 26

    27. 27 Il debito fuori bilancio č costituito da obbligazioni pecuniarie, relative al conseguimento di un fine pubblico, valide giuridicamente ma non perfezionate contabilmente, per cui il riconoscimento della sua legittimitŕ da parte del consiglio dell’ente fa coincidere i due aspetti giuridico e contabile in capo al soggetto che l’ha riconosciuto Il riconoscimento di legittimitŕ del debito fuori bilancio č riservato al Consiglio ed č ammissibile nei soli casi previsti dall’art. 194 del TUEL. Al riconoscimento della legittimitŕ e contestuale finanziamento dei debiti fuori bilancio di cui alle lettere da a) ad e) dell’art.194, comma 1, del TUEL deve provvedersi con procedura d’urgenza, con la sottoposizione al Consiglio nei tempi brevi previsti dal regolamento di contabilitŕ, in tutti i casi in cui al decorrere dei tempi č collegato il rischio di maggiori gravami o il maturare di interessi e rivalutazione monetaria o, comunque, non appena il responsabile del servizio ne č venuto a conoscenza

    28. 28 Qualora dovessero emergere debiti fuori bilancio successivamente alla data di adozione degli atti inerenti la salvaguardia degli equilibri di bilancio (art. 193 comma 2 del TUEL) ed entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento non sia stato adottato il provvedimento di riconoscimento che individua le modalitŕ di finanziamento, č opportuno che l’organo di revisione inviti l’amministrazione a costituire un vincolo sull’avanzo/disavanzo di amministrazione.

    29. 29 La norma dunque consente che siano riconosciuti come legittimi tutti i debiti conseguenti all’acquisto di beni con il solo limite: Di essere connessi allo svolgimento di pubbliche funzioni Nei limiti dell’accertata e dimostrata utilitŕ ed arricchimento dell’ente Da chiunque ordinati Prescindendo dall’aspetto autorizzatorio del bilancio Al di fuori di qualsiasi valutazione economica

    30. 30 Accertamento di utilitŕ: deve consistere nella verifica della presenza del potenziale o reale possibilitŕ di ausilio o beneficio direttamente per l’ente e per i suoi cittadini. L’assenza di utilitŕ impedisce il riconoscimento del debito. L’arricchimento deve misurare l’incremento patrimoniale vero e proprio, oppure il risparmio di spese che diversamente sarebbero state dovute o la mancata perdita patrimoniale. La misura dell’arricchimento costituisce il limite massimo al quale puň arrivare il riconoscimento del debito fuori bilancio.

    31. 31

    32. 32 I residui, rispettivamente attivi e passivi, rappresentano veri e propri crediti e debiti. Si potrebbe parlare di “somme residue da pagare” su quanto impegnato durante l’anno e “somme residue da riscuotere” rispetto a quanto accertato nell’esercizio. RESIDUI ATTIVI: somme accertate e non riscosse entro il termine dell’esercizio.

    33. 33 Le somme accertate e non riscosse entro il termine dell’esercizio costituiscono Residui attivi Sono mantenute fra i Residui attivi alla chiusura dell’esercizio solo le entrate per le quali esista un titolo giuridico che giustifichi il credito per l’Ente Le somme iscritte tra le entrate di competenza e non accertate entro il termine dell’esercizio costituiscono minori accertamenti e concorrono a determinare i risultati finali della gestione

    34. 34 RESIDUI PASSIVI: somme impegnate e non pagate durante l’esercizio. La cancellazione di un residuo passivo ritenuto non dovuto comporta un’economia di spesa. Economia di spesa č anche il minor valore delle spese impegnate rispetto a quelle previste.

    35. 35 Le somme impegnate e non pagate entro il termine dell’esercizio costituiscono Residui passivi Possono essere conservate nel conto dei residui solo le somme impegnate con le modalitŕ previste dall’art. 183 del Tuel (si considerano impegnate con l’approvazione del bilancio quelle relative al personale, all’ammortamento dei mutui, quelle relative a contratti, ecc..) Le somme iscritte tra le spese di competenza e non impegnate entro il termine dell’esercizio costituiscono economie di spesa e concorrono a determinare i risultati finali della gestione

    36. 36 IL RENDICONTO DI GESTIONE Le norme prevedono la predisposizione di tre documenti: Il Conto del bilancio Il Conto economico Il Conto del patrimonio Il Conto del bilancio discende dalla contabilitŕ finanziaria, il Conto economico e il Conto del patrimonio discendono dalla contabilitŕ economico - patrimoniale

    37. 37 Il rendiconto e i suoi allegati (relazione dell’organo esecutivo, elenco dei residui) sono approvati dal consiglio dell’ente entro il 30 giugno dell’anno successivo. Il rendiconto deve essere corredato dalla relazione del collegio dei revisori dei conti. IL RENDICONTO DI GESTIONE

    38. 38

    39. 39

    40. 40 Il risultato della gestione rappresenta il saldo tra le entrate accertate e le spese impegnate di competenza del periodo:

    41. 41 Il risultato di amministrazione rappresenta in termini prospettici un “fondo di valore” (non un flusso) riferito all’intera gestione finanziaria (COMPETENZA e RESIDUI). Evidenziare bene come la gestione dei residui possa influenzare molto l’avanzo; se si č in presenza di residui molto datati, spesso sarebbe necessario eliminarli. Se si eliminano maggiori residui attivi, si ha un effetto negativo sull’avanzo, mentre si ottiene l’effetto opposto se si eliminano maggiormente residui passivi. Ciň ha rilevanza in quanto l’avanzo andrŕ poi considerato tra le forme di finanziamento negli esercizi successivi e quindi la misura dell’avanzo applicabile in futuro condiziona la stesura dei bilanci successivi.Evidenziare bene come la gestione dei residui possa influenzare molto l’avanzo; se si č in presenza di residui molto datati, spesso sarebbe necessario eliminarli. Se si eliminano maggiori residui attivi, si ha un effetto negativo sull’avanzo, mentre si ottiene l’effetto opposto se si eliminano maggiormente residui passivi. Ciň ha rilevanza in quanto l’avanzo andrŕ poi considerato tra le forme di finanziamento negli esercizi successivi e quindi la misura dell’avanzo applicabile in futuro condiziona la stesura dei bilanci successivi.

    42. 42

    43. 43 Se il risultato d’amministrazione č negativo deve essere ripianato. Va quindi iscritto nel bilancio preventivo dell’esercizio successivo come qualsiasi altra uscita, limitando cosě la capacitŕ di spesa dell’ente.

    44. 44

    45. 45

    46. 46 Evidenzia i proventi e i costi di competenza dell’esercizio e il risultato economico conseguito Ha una struttura scalare in modo da evidenziare alcuni risultati intermedi Componenti positivi e negativi del reddito sono classificati in base alla loro natura La contabilitŕ economica ha un valore prettamente conoscitivo di supporto alle verifiche di efficienza della gestione dell’ente Diversamente dalla contabilitŕ finanziaria non ha valore autorizzatorio In caso di risultato negativo NON vi č obbligo di copertura o ripiano dello squilibrio economico

    47. CONTO ECONOMICO 47 Il conto economico puň essere ottenuto con due diversi strumenti: Il prospetto di riconciliazione con il quale le annotazioni che hanno impatto sull’aspetto economico della gestione avvengono solo a fine esercizio Con un sistema di contabilitŕ generale applicato al metodo della partita doppia che consente di rilevare le operazioni dal duplice punto di vista finanziario ed economico concomitantemente al loro svolgimento

    48. 48

    49. 49 In questo documento vengono rilevate le operazioni di rettifica mediante le quali avviene la transazione del risultato finanziario a quello economico attraverso la trasformazione, rispettivamente in ricavi e costi d’esercizio, delle entrate correnti accertare e delle spese correnti impegnate In sede di rendiconto l’organo di revisione deve accertare l’esatta rilevazione del risultato economico e la corretta predisposizione del prospetto di conciliazione Nel prospetto di conciliazione vengono rilevati altri elementi non tutti desumibili dalla contabilitŕ finanziaria, che come č noto si limita alla rilevazione delle entrate e delle spese, per i quali si rende necessaria la tenuta di rilevazioni extracontabili

    50. 50 Il comma 9 dell’articolo 229 del Tuel dispone che il risultato finale economico č raggiunto partendo dai dati finanziari della gestione corrente del conto del bilancio con l’aggiunta di elementi economici La funzione del prospetto č quella di guida per la rettifica ed integrazione degli elementi finanziari al fine di condurli a valori economici Il prospetto indica i collegamenti e le differenze fra i risultati finanziari e quelli economico-patrimoniali permettendo di rilevare non solo l’entitŕ degli accertamenti e degli impegni finanziari ma anche la consistenza economica delle risorse (ricavi e proventi) ed il loro utilizzo misurandone il consumo (costi e oneri)

    51. 51 IL PROSPETTO di CONCILIAZIONE MODALITŔ di CALCOLO entrate correnti accertate + risconti passivi iniziali - ratei attivi iniziali - risconti passivi finali + Ratei attivi finali - Iva = Ricavi di competenza economica spese correnti impegnate + risconti attivi iniziali + costi esercizi futuri iniziali - ratei passivi iniziali - risconti attivi finali - costi esercizi futuri finali + Ratei passivi finali - Iva = costi di competenza economica

More Related