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Genesi 1:3 Dio disse: «Sia luce!» E luce fu.

Genesi 1:3 Dio disse: «Sia luce!» E luce fu.

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Genesi 1:3 Dio disse: «Sia luce!» E luce fu.

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Presentation Transcript


  1. Genesi 1:3Dio disse: «Sia luce!» E luce fu.

  2. Giovanni 1:1La Parola fatta carneNel principio era la Parola e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio. 14 E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre.‘Gesù era la Parola di Dio, il pensiero supremo reso intellegibile’ – La speranza dell’uomo – E.W.

  3. Proverbi 22:17-21Porgi l'orecchio e ascolta le parole dei saggi, e applica il cuore alla mia scienza;  ti sarà dolce custodirle in cuore, e averle tutte pronte sulle tue labbra.  Ho voluto istruirti oggi, sì, proprio te, perché la tua fiducia sia posta nel SIGNORE. Non ho già da tempo scritto per te consigli e insegnamenti per farti conoscere cose certe, parole vere,perché tu possa rispondere parole vere a chi t'interroga?

  4. Luca 6:45L'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore tira fuori il bene … perché dall'abbondanza del cuore parla la sua bocca.

  5. La comunicazioneLa comunicazione è una delle realtà più ordinarie della vita e nello stesso tempo più impegnative:è ordinaria perché , in presenza di altri, "non si può non comunicare“.Impegnativa in quanto investiamo noi stessi, siamo coinvolti con la nostra presenza fisica, il nostro tempo, la nostra attenzione, il nostro carattere.

  6. Friedemann Schulz von Thun (1981) distingue4 dimensioni della comunicazione:contenuto: di che cosa si tratta? relazione: come definisce il rapporto con te, che cosa ti fa capire di pensare di te, colui che parla? rivelazione di sé: ogni volta che qualcuno si esprime rivela qualcosa di sé appello: che effetti vuole ottenere chi parla? Queste quattro dimensioni si possono tener presenti anche nell'ascolto e nell'interpretazione dei messaggi degli altri.

  7. Il contenuto della comunicazione è veicolato dal ‘linguaggio verbale’:dalle parole.E’misterioso con quanta naturalezza abbiamo imparato a parlare impossessandoci di quei numerosi elementi che costituiscono la sofisticata struttura della lingua: le parole, il loro significato, la grammatica, la sintassi, la coniugazione dei verbi.

  8. Eppure c’è da considerare l’aspetto della relazione: la comunicazione nasce nel contesto di un incontro tra due individui con un carattere e personalità propri, impegnati nella realizzazione di se stessi e nel raggiungimento di traguardi.

  9. Da qui l’esigenza di accettazione dell’altro, tolleranza, lealtà, volontà di capire e farsi capire, parlare e ascoltare, autocontrollo dei sentimenti e degli interventi, calibratura delle parole, e delle reazioni.

  10. Atteggiamenti che influenzano positivamente il dialogo:fiduciaaccettazione – non giudizio – rispettoparitàempatia: comprensione, attenzionespontaneità: non persegue scopi nascostiflessibilità

  11. Giovanni 1:1-4(Eb 1:1-3; 1Gv 1:1-3; 5:13)1 Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. 2 Essa era nel principio con Dio. 3Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. 4 In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini... 14E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre.

  12. Dio comunica con noi:Salmi 139:14Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere,e l'anima mia lo sa molto bene.La naturaLo Spirito Santo La parola di DioLo spirito di profezia

  13. Salmi 139:4 Poiché la parola non è ancora sulla mia lingua, che tu, SIGNORE, già la conosci appieno. Noi comunichiamo con Diocon la preghiera, con il nostro comportamento verso il prossimo, con il nostro modo di parlare, di vestire, di mangiare, con i nostri stessi pensieri.

  14. Matteo 25:40E il Re, rispondendo, dirà loro: Io vi dico in verità, che in quanto l'avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, voi l'avete fatto a me.

  15. Ebrei 4:12La parola di Dio infatti è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, ed è in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore.

  16. Giovanni 8:1-11 La donna adultera«Maestro, questa donna è stata colta in flagrante adulterio.5 Or Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare tali donne; tu che ne dici?» 6 Dicevano questo per metterlo alla prova, per poterlo accusare.

  17. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere con il dito in terra. 7 E, siccome continuavano a interrogarlo, egli, alzato il capo, disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei». 8 E, chinatosi di nuovo, scriveva in terra.9Essi, udito ciò, e accusati dalla loro coscienza, uscirono a uno a uno, cominciando dai più vecchi fino agli ultimi;

  18. Gesù è un esempio supremo di amore, empatia e comunicazione

  19. Giovanni 7: 45 Le guardie dunque tornarono dai capi dei sacerdoti e dai farisei, i quali dissero loro:«Perché non l'avete portato?» 46 Le guardie risposero: «Nessuno parlò mai come quest'uomo!» 47 Perciò i farisei replicarono loro: «Siete stati sedotti anche voi? 48 Ha qualcuno dei capi o dei farisei creduto in lui?

  20. Gesù sente compassione di fronte alle folle che lo seguono, al lebbroso emarginato, alla vedova privata dell'unico figlio. Piange davanti alla tomba di Lazzaro… e alla vista di Gerusalemme.

  21. Altre volte esprime la gioia, si lascia coinvolgere dalla festa.

  22. La comunicazione di GesùÈ un incontroche porta a mettersi in gioco.Alla domanda «Maestro dove abiti?» Gesù che cosa risponde? «Vieni e vedi»Giovanni 1:35-42

  23. Libero e liberante dalla schiavitù delle cose, dai preconcetti, dalle convenzioni sociali .Parole e comportamenti di Gesù capovolgono il modo consueto di giudicare e di agire degli uomini.Smaschera l’istinto di potere, la sete di onori,l'avidità di ricchezze, l'egoismo e l'autosufficienza, lo spirito fazioso.

  24. Mette al centro la veritàGesù punta ad una comunicazione vera, controlla che alle parole corrisponda una reale intenzione del cuore e la prova della vita.

  25. Per entrare in relazione con Gesù e con il prossimo non possiamo rimanere semplici spettatore, non ci basta apprezzare un valore, ma siamo chiamati a decidere per esso.

  26. INCORAGGIAMENTOQuando Gesù incontra una persona che ha il cuore puro, rimane felicemente sorpreso e ammirato.L'obolo della vedova: «Questa donna ha messo più di tutti perché gli altri hanno messo dei loro superfluo e lei no» Lu 21Alla cananea che gli chiede la guarigione della malattia del figlio:«Non ho mai visto una fede così grande in Israele».A Natanaele: «Ecco una israelita in cui non c'è falsità».Quando c'è verità il cuore entra in risonanza con Gesù, che lo incoraggia con dolcezza e gioia!

  27. Gesù chiede di dargli credito e promette a chi glielo dà meraviglie: basta avere una fede come un granellino di senape per spostare le montagne.

  28. Gesù vuole raggiungere tutti. Contro ogni divisione ed emarginazionePaure tanta ignoranza e pregiudizio culturale alimentano l’emarginazione. In particolare: i posseduti dal demonio, i malati di lebbra, i pagani che non hanno parte ai privilegi di Israele, le donne e i bambini che non hanno alcun peso nella società, quelli che hanno commesso reati.

  29. Per raggiungere tutti usa parole chiare, un linguaggio semplice, essenziale, si serve delle parabole, ‘racconta‘, evoca immagini, focalizza l’attenzione sul prossimo, invita ad osservare la natura, ascoltarne i suoni o stare in silenzio, in intima comunione col Padre.Comunica con le parole, gli sguardi,con tutto il suo essere.Coinvolge così tutti i‘canali rappresentazionali’

  30. Quali sono i nostri ‘canali rappresentazionali’? Intanto ciascuno di noi percepisce la realtà in modo soggettivo

  31. Inoltre ciascuno di noi se ne fa una rappresentazione(la mappa non è il territorio) tramite i3 canali rappresentazionali,che definiscono 3 tipi(nb: ciascuno di noi si avvicina di più ad un tipo o un altro, ma esistono tantissime sfumature)

  32. Il tipo VISIVO si esprime con: • VERBI:vedere, scorgere, guardare, mostrare, osservare, illuminare, chiarire, contemplare, nascondere • CATEGORIE:colori, forme, luci, volumi, trasparenza, lucentezza • SOSTANTIVI E AGGETTIVI:luminoso, prospettiva, brillante, immagine, scuro, chiaro

  33. Il tipo AUDITIVOsi esprime con: • VERBI: sentire, emettere, cantare, parlare, ascoltare, stridere, suonare • CATEGORIE: ritmo, timbro, risonanza, frequenza, tonalità • SOSTANTIVI E AGGETTIVI: udibile, suono, musicale, rumore, dialogo, tonalità, vibrazioni, cicli

  34. Il tipo CINESTESICOsi esprime con: • VERBI:toccare, sentire, provare, tenere, gustare, commuovere • CATEGORIE:peso, densità, movimento, consistenza, forma • SOSTANTIVI E AGGETTIVI:contatti, calma, concreto, pressione, sensibile, impressione, stabile

  35. Paolo scrive ai discepoli di Gesù:“La nostra lettera, scritta nei nostri cuori, siete voi, lettera conosciuta e letta da tutti gli uomini; è noto che voi siete una lettera di Cristo, scritta mediante il nostro servizio, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente; non su tavole di pietra, ma su tavole che sono cuori di carne”. 2 Corinzi 3:2,3

  36. Che cosa significa essere lettera vivente?Come deve essere questa lettera vivente?Che cosa leggono coloro che ci circondano?Che cosa dovrebbero leggere?

  37. Giovanni 14:9 Gesù gli disse: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo?Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai tu dici: "Mostraci il Padre"?

  38. Il nostro mandato • Matteo 28:19-20 • 19 Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, 20insegnando loro d'osservar tutte quante le cose che v'ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente. L’enfasi è posta sul fare discepoli, insegnando…

  39. Il nostro mandato • Marco 16:14 … Di poi, apparve agli undici, mentre erano a tavola; e li rimproverò della loro incredulità e durezza di cuore, perché non avean creduto a quelli che l'avean veduto risuscitato. 15 E disse loro: Andate per tutto il mondo e predicate l'evangelo ad ogni creatura. 16 Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato. • Marco insiste sul credere: Il mandato è annunciare la fede • L’uomo può relazionarsi con Dio, dopo il peccato, solo mediante la fede

  40. Luca 24: 46 Così è scritto, che il Cristo soffrirebbe, e risusciterebbe dai morti il terzo giorno, 47 e che nel suo nome si predicherebbe ravvedimento e remissione dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme. • Luca indica come missione predicare il ravvedimento.

  41. Il nostro mandato • Giovanni 20:19 Or la sera di quello stesso giorno, ch'era il primo della settimana, ed essendo, per timor de' Giudei, serrate le porte del luogo dove si trovavano i discepoli, Gesù venne e si presentò quivi in mezzo, e disse loro: 20 Pace a voi! E detto questo, mostrò loro le mani ed il costato. I discepoli dunque, com'ebbero veduto il Signore, si rallegrarono.21 Allora Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch'io mando voi». 22 Detto questo, soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo. 23 A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti». • Dalla paura alla gioia: la missione è permettere che Gesù sia al centro. Gesù al centro allontana la paura, porta la gioia e la pace. • Come cristo ha portato il Padre tra gli uomini, noi dobbiamo portare Cristo agli uomini.

  42. “I cristiani possono essere paragonati a delle fiaccole che illuminano la via che conduce al cielo; essi devono riflettere sul mondo la luce che proviene dal Cristo, affinché la gente vedendo il loro comportamento e il loro carattere, possa capire chi è Gesù e che cosa significhi servirlo.Se lo rappresenteremo degnamente, coloro che ci circondano comprenderanno che è veramente bello seguire la via che ci propone”.

  43. Una conversazione è utile quando è cortese. Colossesi 4:6 “Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito con sale, per sapere come dovete rispondere a ciascuno.”

  44. Proverbi 15:1La risposta dolce calma la collera, ma la parola pungente eccita l'ira.

  45. TUTTO QUELLO CHE FACCIAMO IN PRESENZA DI ALTRI E’ COMUNICAZIONE (WATZLAWICH, 1967)

  46. ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE • NON E’ POSSIBILE NON COMUNICARE: LA COMUNICAZIONE HA LUOGO ANCHE QUANDO NON E’ INTENZIONALE E/O NON E’ CONSCIA. • L’ATTIVITA’, L’INATTIVITA’, IL SILENZIO, LE PAROLE, TUTTO HA VALORE DI MESSAGGIO.

  47. ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE • LA COMUNICAZIONE AVVIENE A 3 LIVELLI: • VERBALE (LE PAROLE), • PARAVERBALE (LA QUALITA’ DELLA VOCE, VOLUME, TONO, TIMBRO, RITMO, VELOCITA’, PAUSE) • NONVERBALE (L’ATTEGGIAMENTO DEL CORPO – mimica facciale sguardo)

  48. Paul Ekman e Wallace Friesen (1978) hanno individuato 44 movimenti facciali di base, uno indipendente dall’altro(chiamati ‘unità di azione’): sono movimenti prodotti da muscoli facciali volontari.

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