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LO CHAMPAGNE

LO CHAMPAGNE. LA DENOMINAZIONE. La regione della Champagne è siturata nella parte nord-est della Francia. La denominazione Champagne è riservata solo ai vini prodotti in questa zona secondo il metodo Champenoise. I vitigni autorizzati alla produzione dello Champagne sono: PINOT NOIR (nero)

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Presentation Transcript


  1. LO CHAMPAGNE

  2. LA DENOMINAZIONE La regione della Champagne è siturata nella parte nord-est della Francia. La denominazione Champagne è riservata solo ai vini prodotti in questa zona secondo il metodo Champenoise. I vitigni autorizzati alla produzione dello Champagne sono: PINOT NOIR (nero) PINOT MEUNIER (nero) CHARDONNAY BLANCS (bianco) LO CHAMPAGNE luca farinelli -

  3. LA PIGIATURA Nonostante lo Champagne provenga da uve rosse il suo colore è cristallino. Ciò avviene grazie ad una torchiatura dell’uva realizzata su torchi bassi e larghi in modo che il succo dell’uva rimanga il meno possibile a contatto con le bucce che ne rilasciano la colorazione. Il succo ricavato (mosto) è posto a decantare in tini per circa 12 ore in modo che la materia estranea al mosto si depositi sul fondo. LO CHAMPAGNE luca farinelli -

  4. LA FERMENTAZIONE TUMULTUOSA In cantina per circa 3 settimane dentro a botti di quercia, il mosto inizia a trasformarsi in bevanda alcoolica. Qui gli zuccheri per azione dei lieviti si trasformano in alcol ed anidride carbonica. Il mosto ribolle per i primi giorni e produce un rumoroso gorgoglio (da qui il termine fermentazione tumultuosa) per poi diminuire di intensità. Questa fermentazione avviene in assenza di bucce (fermentazione in bianco) LO CHAMPAGNE luca farinelli -

  5. IL PRIMO TRAVASO Terminate le 3 settimane di fermentazione tumultuosa si procede con il primo travaso per separarlo dai depositi precipitati. Tale operazione può essere ripetuta sino alla fine dell’anno. LO CHAMPAGNE luca farinelli -

  6. LA CUVE’E Sin dall’inizio del nuovo anno viene elaborata la cuvèe, ovvero la miscela dei vini che verrà utilizzata per produrre lo Champagne. E’ necessario realizzare una miscela di vini omogenea, riconoscibile nel tempo come il gusto di quel determinato produttore di Champagne. La cuvèe è composta da vini provenienti da vitigni e vigneti differenti con l’aggiunta di vini di riserva (vini di annate precedenti di ottime qualità) che ne garantiscono una continuità nel gusto. LO CHAMPAGNE luca farinelli -

  7. LA LIQUEUR DE TIRAGE zucchero di canna e lieviti Realizzata la cuvèe è necessario aggiungere dei fermenti naturali disciolti in una soluzione zuccherina per re-innestare la fermentazione una volta imbottigliato il vino. LO CHAMPAGNE luca farinelli -

  8. LA RIFERMENTAZIONE (presa di spuma) Le bottiglie vengono poste i cantina, per almeno 1 anno, dove molto lentamente avviene la rifermentazione. La nascita della spuma è data dall’intorbidimento del vino e dalla formazione di un deposito nella parte inferiore della bottiglia. Al termine ogni bottiglia ha raggiunto circa 12° alcolici ed possiede una pressione di 5-6 atmosfere data dall’anidride carbonica. LO CHAMPAGNE luca farinelli -

  9. IL REMOUAGE Per poter eliminare il deposito denso creatosi in ogni bottiglia, è necessario sistemarle su appositi cavalletti detti “pupitres. Periodicamente, ad ogni bottiglia, si imprime un’ottavo di giro sino a posizionarle “sulla punta” (inclinate perpendicolarmente al pavimento). In questo modo il deposito si stacca dalle pareti per fermarsi sul collo della bottiglia. Tali operazioni durano da 1 a 3 mesi. LO CHAMPAGNE luca farinelli -

  10. IL DEGORGEMENT L’eliminazione del deposito denso avviene tuffando il collo della bottiglia dentro ad una salamoia refrigerante a -20°, in modo da ghiacciarlo imprigionandolo nella bidule (apposito tappo). Si stura la bottiglia fuoriesce il ghiacciolo oltre che a una piccola quantità di spumante LO CHAMPAGNE luca farinelli -

  11. LA LIQUEUR D’EXPEDITION Le bottiglie sono rabboccate con spumante della stessa cuvèe ed alcuni grammi di un liquore chiamato “liqueur d’expedition” composto da vino invecchiato e da zucchero di canna delle migliori qualità. Si tappa la bottiglia con il sughero definitivo e la si agita un momento per mescolare perfettamente il liquore aggiunto, si pone l’etichetta ed eccolo pronto per essere commercializzato. LO CHAMPAGNE luca farinelli -

  12. I TIPI DI CHAMPAGNE BRUT ZERO: BRUT EXTRA DRY DRY SEC DEMI-SEC In base alla quantità di zucchero presente nella liqueur d’expedition, gli Champagne di producono nei tipi: LO CHAMPAGNE luca farinelli -

  13. LA CAPACITA’ DELLE BOTTIGLIE 1/4 1/2 1 BOTT. 2 BOTT. 4 BOTT. 8 BOTT. 12 BOTT. 16 BOTT. 20 BOTT. QUARTO MEZZA INTERA MAGNUM JEROBOAM MATHUSALEM SALMANAZAR BALTHAZAR NABUCHODONOSOR LO CHAMPAGNE luca farinelli -

  14. LE PAROLE DELLO CHAMPAGNE Studia il loro significato REMOUAGE DEGORGEMENT LIQUEUR DE TIRAGE LIQUEUR D’EXPEDITION METHODE CHAMPENOISE CUVE’E PUPITRES PINOT NOIR PINOT MEUNIER CHARDONNAY BLANC BLANC DE BLANC MILLESIME’ PRIX DE MOUSSE BIDULE LO CHAMPAGNE luca farinelli -

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