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BLACKOUT MAGAZINE

BLACKOUT MAGAZINE. ANNO 4 – N° 11 (77) – 5 Febbraio 2009 – blackoutbergamo.altervista.org. Il Blackout domina il primo tempo e va sul 4-1, con due reti anche di Pennacchia. Poi, il furto. Vergogna Baretto e vittoria buttata nello Spini day

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  1. BLACKOUT MAGAZINE ANNO 4 – N° 11 (77) – 5 Febbraio 2009 – blackoutbergamo.altervista.org Il Blackout domina il primo tempo e va sul 4-1, con due reti anche di Pennacchia. Poi, il furto. Vergogna Baretto e vittoria buttata nello Spini day Il capitano segna i due gol che lo issano al comando tra i marcatori di sempre, con 39 reti IL BARETTO - BLACKOUT BERGAMO 4-4 RETI: 3’ pt e 17’ pt Spini, 8’ pt B, 12’ pt e 15’ pt Pennacchia, 2’ st, 5’ st e 12’ st B. IL BARETTO: Stanga, Esposti, Napoletano, Lampugnani, Lorenzi, Rocchetti. BLACKOUT BERGAMO: 1 Sbarra, 4 Mostosi, 6 Croci, 10 Pennacchia, 14 Falciano, 8 Galeotti, 9 Spini, 11 Consonni. ARBITRO: Rota. NOTE: Ammoniti Falciano, Spini e Consonni. VALBREMBO – Intimidito e colpito alle spalle. Il primo Blackout del 2009 torna da Valbrembo sapendo di aver gettato alle ortiche una partita già vinta, esattamente come era già successo all’andata. Ma se in quell’occasione, a causare il tracollo, erano stati i meccanismi non ancora oliati e una condizione fisica approssimativa, quello del Baretto, stavolta, è da considerare a tutti gli effetti uno scippo. Gioco da macellai, attacchi di stampo mafioso e minacce di vario tipo, tollerati dall’improponibile arbitraggio di Rota, che finiscono con turbare e innervosire una squadra che stava impartendo una vera e propria lezione di calcio. A differenza 12° GIORNATA - Risultato: Il Baretto - Blackout Bergamo 4-4. Classifica: Cu.Ba. 27, Fivebreno 25, Marigolda 24, Blackout Bergamo, Pianeta Timbri 16, Zfenit 15, Il Baretto 13, Muppet’s 11, Ro.Pe.Ca. Finestre 10, Ro.Pe.Ca. 7, Oscura Legione 4, Fo’ di Strass 3. Prossima: Lunedì 9 febbraio, 21, Treviolo: Blackout Bergamo – Zfenit. dell’andata, stavolta, gli allblacks si consolano con un punto Sotto: Matteo Spini esulta con la maglia celebrativa appositamente realizzata: con questi due gol, è di nuovo il miglior bomber di sempre del Blackout una miseria per quanto visto in campo, in una partita dominata in lungo e in largo, nonostante una condizione che avrebbe dovuto essere ancora imperfetta visto la lunga sosta. Due punti persi, per il primo pareggio dell’anno, che comunque allunga la striscia positiva a tre partite consecutive e a cinque trasferte, senza però riuscire nell’impresa della quinta vittoria di fila fuori casa. Tutti numeri che però perdono di valore di fronte ad una partita che non doveva finire così, ma che il Blackout può considerare soltanto in maniera positiva, visto il comportamento da grande squadra, non a caso quarta in classifica. Numeri come quelli che ripropongono Matteo Spini come capocannoniere principe della storia dei lupi, un traguardo inseguito e finalmente riacciuffato grazie ad una prestazione pazzesca e ad un’altra strepitoso doppietta. E’ giusto che ci sia lui nella storia del Blackout, non personaggi discutibili che appartengono ad un passato pieno di sconfitte: se mai ci sarà qualcuno che supererà un giorno il grande capitano, potrà semmai essere quello straordinario giocatore che è Riccardo Pennacchia, presente e futuro della squadra, attaccato alla maglia e capace di trascinare il gruppo in maniera esemplare. Spini e Pennacchia: proprio i due che trascinano gli allblacks in un primo tempo da lustrarsi gli occhi, chiuso avanti di tre gol, esattamente come all’andata, e gli stessi due che avevano segnato altri cinque gol nell’altra partita disputata sull’enorme campo di Valbrembo, per una statistica che segna nove gol in due match. Dopo 3’, Pennacchia serve Spini che di destro trova l’angolino e raggiunge Perla tra i bomber di sempre, mostrando la maglia celebrativa realizzata per l’occasione. Senza Letorio, fermato da un brutto infortunio e seduto in panchina ad impartire ordini, il Blackout continua a Reti: Pennacchia 10, Spini 9, Galeotti, Mostosi, Falciano, Croci 4, Consonni 2. Presenze: Spini, Croci, Falciano 11, Letorio, Galeotti, Sbarra, Mostosi 9, Pennacchia 8, Camolese, Consonni 3, Zanardi, Barcella 1, Voti: Pennacchia 7,13, Spini 6,91, Sbarra 6,72, Consonni 6,67, Galeotti 6,61, Croci6,59, Falciano 6,55, Letorio 6,5, Mostosi 6,44, Camolese 6,17. fare gioco, ma subisce il pari, complice uno sfortunato flipper sulla schiena di Mostosi, senza però successivamente farsi demoralizzare: la seconda parte del primo tempo è un inno al bel calcio, con il solito Pennacchia che sale in cattedra bevendosi mezza squadra per fare il 2-1 e schiantando in rete un bolide su punizione per il tris. Alla festa manca il bis personale di Spini, che è un capolavoro: secondo assist del numero 10 e inserimento volante del bomber, che, con un guizzo da attaccante di razza, lascia sul posto l’intera difesa e il povero Perla tra i marcatori. Gli ospiti hanno in mano la partita, ma gli avversari picchiano in continuazione e l’arbitro non interviene, dando inizio ad un’altra partita, quella della paura. A inizio ripresa, succede il finimondo: i giocatori del Baretto che continuano a picchiare e iniziano a minacciare, Rota che fa il Ponzio Pilato e ammonisce i malcapitati Falciano, Spini e Consonni. Il Blackout commette l’unico errore della sua gara: va in tilt e, in dieci minuti, subisce la rimonta, peraltro a causa di due gol discutibili, l’ultimo dei quali assolutamente irregolare per un fallaccio a metà campo su Galeotti. Vergognoso, ma la partita continua e l’arbitro fa a tempo ad annullare il terzo sigillo di Spini, che sarebbe valso il 5-4, perché la palla era probabilmente uscita. Blackout rimontato dal Baretto, ma stavolta ignobilmente derubato. SBARRA 6,5 Gol sfortunati o sui quali non ha colpe. MOSTOSI 6,5 Il primo tiro avversario carambola sulla sua schiena e termina in rete e ciò finisce per demoralizzarlo. CROCI 6,5 Non al cento per cento, ma utile come al solito, in difesa e con qualche percussione. PENNACCHIA 8 L’unico neo? Avere preferito difendere, nel finale, piuttosto che tentare il tutto per tutto, tenendo di fatto in piedi la squadra. Che è sempre più legata ai suoi squilli: due gol e due assist, spettacolare, sempre più grande. FALCIANO 7 Si sacrifica per l’intera gara in difesa e, nonostante il campo lo penalizzi, è l’uomo in più: taglia e cuce, è ritornato quello dei tempi migliori. GALEOTTI 6,5 La sua corsa dovrebbe essere esaltata dagli spazi, ma viene troppo spesso toccato duro e non riesce ad esprimersi al top. SPINI 8,5 La storia è lui, come recita la sua maglia. Doveva essere fuori forma, ma tramuta la sua prima palla in un gol da rapinatore e poi si inventa il capolavoro con l’inserimento del 4-1. A tutto ciò, aggiunge tanto sacrificio anche in difesa: un tempo era un attaccante che pensava solo al gol, ora si ritrova meritatamente primo tra i marcatori di sempre, ma è un attaccante moderno completo. CONSONNI 6 Torna dopo una lunga assenza e si vede.

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