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Nuovi strumenti nell’indagine epigrafica runica: il caso del B.A.S.P.

Nuovi strumenti nell’indagine epigrafica runica: il caso del B.A.S.P. Mariachiara Pellegrini Alfredo Trovato Università degli Studi di Verona. Il Centro di Ricerca. Prof.ssa Paola Cotticelli. Ricerche sugli alfabeti del bacino del Mediterraneo Ricerche sul sistema cuneiforme anatolico

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Nuovi strumenti nell’indagine epigrafica runica: il caso del B.A.S.P.

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Presentation Transcript


  1. Nuovi strumenti nell’indagine epigrafica runica: il caso del B.A.S.P. Mariachiara Pellegrini Alfredo Trovato Università degli Studi di Verona

  2. Il Centro di Ricerca Prof.ssa Paola Cotticelli • Ricerche sugli alfabeti del bacino del Mediterraneo • Ricerche sul sistema cuneiforme anatolico • Ricerche su sistemi di scrittura e lingue in diacronia • Ricerche sugli errori di scrittura nelle lingue antiche

  3. Perché un’indagine grafematica? Moscati (1987): “Le iscrizioni così come i siti archeologici o le necropoli, sono monumenti riferibili a ben determinate epoche storiche e risultano anch’esse caratterizzate da una serie di elementi, o variabili, individuabili nelle stesse lettere che le costituiscono e che assumono forme diverse durante i secoli.” • Nielsen (2000): “A main problem is the uncertainty that attaches itself to dating the stone inscriptions of Norway and Sweden […]. In relative terms, the problem may be not insurmountable in that archeologically we are able to date the earliest runic finds […].” Nuovi strumenti nell’indagine epigrafica runica: il caso del BASP

  4. L’approccio “quantitativo” al dato epigrafico • Con il termine di archeologia quantitativa ci si riferisce solitamente a quella branca della New Archeology che promosse un approccio matematico-statistico al dato archeologico. • L’apporto principale di questa nuova disciplina fu quello di potenziare i tradizionali metodi di analisi del dato materiale attraverso l’introduzione di processi di seriazione e campionatura legati all’applicazione di algoritmi matematici.

  5. Seriazione • Alla base di questo procedimento vi sono due premesse teoriche che è utile sottolineare: • Un dato elemento materiale è indice di un determinato momento storico di una popolazione, in altri termini, un tratto cronologicamente caratterizzante e distintivo. • Ciascuno di questi elementi segue, nel periodo della sua esistenza, una precisa linea di sviluppo che può essere resa graficamente da una “campana unimodale” (Moscati, 1987: 110). Nuovi strumenti nell’indagine epigrafica runica: il caso del BASP

  6. Seriazione applicata all’Epigrafia Nuovi strumenti nell’indagine epigrafica runica: il caso del BASP

  7. Il processo di cronologizzazione vero e proprio è reso possibile dalla creazione della cosiddetta “matrice di seriazione”. Il rapporto che lega i dati può essere principalmente di due tipi: di carattere percentuale, in relazione alla frequenza percentuale con cui i tratti considerati compaiono nell’unità, o più semplicemente di presenza-assenza, per cui il valore viene espresso secondo un codice binario 0-1. In un secondo momento la tabella della matrice viene “seriata” per cui i valori più alti presenti all’interno di essa (o nel caso della tabella presenza-assenza i valori 1) vengono a trovarsi lungo un asse diagonale di distribuzione che conferma il principio sovraesposto della curva unimodale. Seriazione Nuovi strumenti nell’indagine epigrafica runica: il caso del BASP

  8. IL CORPUSESEMPLIFICATIVO • Il corpus che abbiamo deciso di prendere in esame è tratto da Die Runeninschriften im älteren Futhark, di Wolfgang Krause (1966), di cui il volume II riporta settantadue tavole di fotografie di iscrizioni runiche, su vari supporti: • Legno-torba • Metallo • Osso • Pietra • Sono soprattutto le iscrizioni su pietra quelle su cui ci siamo concentrati, poiché è su tale materiale che l’analisi grafematica rivela un maggior numero di allografi di una stessa runa. Nuovi strumenti nell’indagine epigrafica runica: il caso del BASP

  9. L’elaborazione delle immagini digitali • Individuare ad occhio nudo, dalle fotografie che abbiamo a disposizione, queste varianti scrittorie, è pressoché impossibile. Ci siamo perciò avvalsi del programma Photoshop, nella versione Starter edition 3.2. • Per esemplificare il metodo di lavoro, seleziono l’epigrafe n. 5, Tavola 4, Pilastrino da Breza, la ruoto a mio piacimento, ritaglio e ingrandisco il più possibile la stringa di testo che mi interessa: • La polarizzazione aiuta, nella maggior parte dei casi, oltre che a definire meglio i contorni di certe lettere, a distinguere la porzione di pietra graffita da quella semplicemente graffiata, logorata, in alcuni casi sgretolata o tagliata. Nuovi strumenti nell’indagine epigrafica runica: il caso del BASP

  10. LE RUNE DI LEGAMENTO • Una delle legature di più difficile comprensione è sicuramente quella riportata nell’iscrizione di tavola 52, qui di seguito: Nuovi strumenti nell’indagine epigrafica runica: il caso del BASP

  11. I Types di B.A.S.P. Nuovi strumenti nell’indagine epigrafica runica: il caso del BASP

  12. INSERIRE I DATI IN B.A.S.P. Varianti grafiche Sigle iscrizioni runiche Nuovi strumenti nell’indagine epigrafica runica: il caso del BASP

  13. SERIAZIONE IN B.A.S.P. Units (iscrizioni runiche) Types (Varianti grafiche) Nuovi strumenti nell’indagine epigrafica runica: il caso del BASP

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