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Il poeta si fa voce…

Il poeta si fa voce…. Centro Giovani e Poesia-Triuggio “Il Laboratorio Scolastico di Poesia” 2005. Premessa. Una traccia:. scoprire. ascoltare. sviluppare. Sviluppare queste espressioni offrendo loro libere prospettive.

katima
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Presentation Transcript


  1. Il poeta si fa voce… Centro Giovani e Poesia-Triuggio “Il Laboratorio Scolastico di Poesia” 2005

  2. Premessa Una traccia: scoprire ascoltare sviluppare Sviluppare queste espressioni offrendo loro libere prospettive Scoprire il mondo di sentimenti e di emozioni che è dentro i giovani che ci stanno di fronte Ascoltare i messaggi che questo mondo ci invia Individuare e capire… per stimolare, valorizzando le capacità e i doni di ciascuno. Accompagnare ciascuno sul proprio sentiero espressivo offrendo tempi, modi e strumenti per raggiungere la meta. Il poeta si fa voce per aiutare in questa scoperta traducendo immagini e suoni in proposte e realizzazioni.

  3. Laboratorio: perché • Liberare l’universo che ognuno di noi si porta dentro. • Accedere alla poesia come crescita umana e veicolo di comunicazione sociale. • Incontrare la poesia sul piano ludico.

  4. Come procedere… • La stesura di un testo poetico non è qualcosa di particolarmente difficile, come invece molti pensano. • Scrivere una poesia significa infatti: • giocare con le parole • giocare con i suoni.

  5. Incontriamo la Poesia… Proviamo, insieme con gli alunni, ad iniziare un viaggio nella “poesia”, che li faccia scoprire “signori della parola”. Chiediamo loro di aprire il cassetto… Quante cose, tra i fogli e i quaderni, parlano di poesia, di amori, di suoni, di immagini vive a dispetto del tempo!

  6. Accompagniamoli, facendo Poesia… Il poeta non descrive ma ricrea. Cosa significa? Vuol dire che la poesia è una rivisitazione della realtà circostante attraverso l’uso appropriato ed originale della lingua in cui si parla e si scrive. Come fare allora?

  7. Proviamo… • Mettiamo tutto fuori • Eliminiamo ciò che è superfluo • Rendiamo implicito ciò che è esplicito • Immaginiamo piuttosto che descrivere. • Questi sono i principi su cui si basa la metodologia del Laboratorio.

  8. La pioggia cade lenta, sui tetti e nel mio cuore sento il suo rumore sul mio balcone. Il rumore del traffico la cancella, e nel nulla si disperde vedo davanti ai vetri la pioggia cadere ed è come una lacrima che scende piano ma che è la conseguenza di una grande sofferenza. La mattina arriva e con essa un nuovo giorno ricco di speranze e forse di felicità. E una luce nel cielo vedo apparire: è il sole! Le nuvole nel mio cuore sono scomparse e forse così per sempre la malinconia. Esempio di sfrondamento La pioggia lenta sui tetti, nel mio cuore, sento il suo rumore… Nel traffico si disperde sul balcone. Con la mattina, il sole… Un nuovo giorno ricco, forse, di felicità!

  9. Sviluppiamo… “Poesiaparola” “Parolaimmagine” “Parolasuono” Economia di parole Ritmo musicale Queste sono le fasi di un approccio alla poesia, che aiuteranno nell’uso armonioso e dosato delle parole.

  10. “Poesiaparola” È molto importante la scelta di una parola Una frase piuttosto comune di una poesia potrebbe essere: era un giorno di pioggia... Come possiamo trasformare questa espressione in poesia? Suono ed immagine devono fondersi, in armonia, per poter creare poesia. Si può trasformare “era un giorno di pioggia” in: c’erano fili d’acqua quel giorno... La pioggia però, sonoramente, la sentiamo ritmata, cadenzata quasi dal battito sul terreno,al punto da indurci a pensare che non sia più un rumore, ma una musica, persino una canzone, che possiamo tradurre in: cantavano gocce d’acqua quel giorno... Un successivo intervento di perfezionamento potrebbe anche armonizzare queste due idee, fondendole in una nuova e suggestiva espressione: fili e canzoni d’acqua quel giorno... “Poesiaparola” significa passare da sentimenti ispirati dalla sensibilità all’arte del far poesia, che è ricerca di parole, idee e creazioni fantastiche.

  11. “Parolaimmagine” Le parole possono diventare immagine. Calligramma: disegno composto di parole. Peonia petalo a petalo palpiti, ti apri, ti ricomponi La disposizione dei versi ci ricorda la figura del fiore e le “p” ripetute ci danno l’idea del palpitare del fiore. Giochiamo insieme con gli alunni “disegnando” con loro un testo.

  12. “Parolasuono” “La poesia va letta come musica…” Le parole sono un insieme di suoni che creano armonia. I segni di punteggiatura, le pause ed i silenzi, il verso ritmato e cadenzato: tutto questo contribuisce alla costruzione di una poesia efficace.

  13. Poesie che giocano con i suoni… LA COLLANA DI CAROLINA di Cecilia Meireles Con la collana di corallo Carolina corre in mezzo alle colonne della collina. La collana di Carolina dipinga quel collo di calce, diventi colorata la bambina. E poi il sole, vedendo quel colore della collana di Carolina appenda corone di corallo alle colonne della collina. In quest’altro brano, del poeta brasiliano Solano Trindade, l’imitazione del ritmo del treno contrasta, con ironia amara, con la realtà del tema trattato. Sporco treno di Leopoldina che corre che corre che pare che dica c’è gente affamata c’è gente affamata c’è gente affamata …

  14. Economia di parole La poesia è soprattutto sintesi, cioè capacità di riassumere il tanto nel poco. Come esempio presentiamo un testo poetico realizzato da un alunno. “Sentimmo un miagolio e nascosto tra i rovi c’era un piccolo micio” Eliminiamo articoli, aggettivi, pronomi e verbi che, pur non modificando il significato di ciò che vogliamo esprimere, risultano superflui. Ecco il testo “sfrondato” “Sentimmo fra i rovi un piccolo micio”.

  15. Ritmo musicale Ezra Pound era talmente convinto che la poesia è musica di parole da coniare un termine particolare: MELOPEA. Melopea è dunque una poesia che diventa canto, melodia. E sul ritmo del gioco dei suoni, il viaggio nella poesia continua: Basta non chiudere la fantasia nel cassetto!

  16. Schemi di lavoro… A questo punto il richiamo ad un insieme di schemi e procedure può essere utile ad approfondire un percorso individuale o di gruppo. L’importante è accostarsi a questi in maniera estremamente libera: non si tratta infatti di un “decalogo” immutabile, ma di strumenti per accompagnare meglio l’alunno lungo il percorso, adattandosi di volta in volta ai tempi, alla sensibilità ed alle esigenze di ciascuno.

  17. Elaborazione di un testo poetico • Ascolta dentro o fuori di te. Prova a tradurre in parole o in versi ciò che provi. • Seleziona gli argomenti o i temi su cui hai scritto qualcosa e scegli quello che intendi sviluppare, accantonando il resto. • Rivedi quanto hai scritto e trasforma il tutto in un testo poetico (inserisci metafore, similitudini…) • Ritorna a lavorare sul testo prodotto: quali sono le immagini/idee che hai evidenziato? Suddividi il testo per immagini o idee, utilizzando, per facilitare il lavoro, dei “quadretti”. • Rileggi a voce alta: scegli quali o quale “quadretto” utilizzare. • Lavora all’interno dei “quadretti” e poi opera una sintesi tra quelli prescelti: sarà il testo base finale, su cui operare la verifica e le rifiniture. • Rileggi sempre ad alta voce: servirà ad accertare continuamente la musicalità del testo. • Riprendi ciò che hai accantonato all’inizio e ripeti tutta l’operazione. Potrà essere una seconda composizione, oppure una parte distinta della prima, ciò che importa è che nulla vada perduto!

  18. Quadretti

  19. Poesia, suono e immagine • Ascoltiamo un brano di ____________________; l’autore ti trasmette qualcosa col canto o con gli strumenti? • Prova a tradurre in parole le emozioni trasmesse dal brano. • Utilizza ancora l’esperienza dei “quadretti”, evidenziando le immagini legate alle emozioni. • Rivedi quanto hai scritto e trasformalo in un testo poetico. • Ritorna a lavorare sul testo prodotto: ci sono parti da rivedere? • Rileggilo ad alta voce: ti soddisfa? • Riascolta il brano e leggi contemporaneamente il tuo testo: verifica se le emozioni tradotte nei versi sono soddisfacenti.

  20. Parola-immagine • La struttura e la posizione dei quadretti ti può suggerire anche una collocazione del testo nello spazio, in una forma, o in forme diverse. • Utilizzando un po’ di fantasia, potrai operare quindi ulteriormente sul testo, trasformandolo in un disegno formato dalle parole. • Passerai quindi ad elaborare un “calligramma”, cioè a formare con le parole del testo un’ immagine grafica del suo contenuto.

  21. Ritmo e musicalità • Prendi un testo poetico e leggilo ad alta voce: riesci a sentire se il testo è musicale? La tua voce è lo strumento e le parole formano l’armonia: prova. • Se il testo non è musicale o non ti soddisfa la sua armonia, prova a sostituire alcune parole con altre (più orecchiabili) ma con lo stesso significato (un vocabolario dei sinonimi ti sarà molto utile). • Le sensazioni e le emozioni possono essere espresse nella recitazione, con le pause, i ritmi e le tonalità: sai come fare? • Ritmare è far pausa nel respirare: andare a capo non è soltanto finire il rigo, ma la pausa del respiro. • Recitando ti sei accorto che se il tono è basso o alto può dare significati diversi alle parole e quindi alle emozioni? • Prova ad inserire nel tuo testo anche queste tonalità utilizzando parentesi e lineette.

  22. Originalità e scelta di uno stile • Un testo poetico è la “carta d’identità” del suo autore, poiché lì dentro vi è tutto l’animo di chi l’ha scritto: sai come personalizzare e rendere originale il tuo testo? • Ricorda le esperienze precedenti sul suono, la musicalità e i calligrammi: ci sono suoni o ritmi o disegni ed immagini particolari che si ripetono o ti sono particolarmente care? • Verificando ciò che hai scritto puoi già intravedere la tua forma originale: c’è magari un ritmo che ti piace particolarmente, una forma grafica che ti colpisce sempre, oppure un suono a cui sei particolarmente affezionato… Da qui parte la ricerca di una tua originalità e di un tuo stile. • Prova a prendere il testo di un altro autore e a trasformarlo in maniera più vicina al tuo modo di sentire le emozioni e di comunicarle.

  23. Poesia-gioco e liberazione creativa • Fare poesia è anche gioco, divertimento e liberazione della propria fantasia: vuoi provare? • Eccoti alcuni suggerimenti: rifacendoti ai calligrammi, prova a sceglierne diversi che esprimono o riproducono la stessa idea o gli stessi concetti. • Adesso prova ad unirli sino a formare un’unica immagine… • Il “renga” è una particolare composizione giapponese a catena e può diventare un gioco di gruppo: come? • Uno parte con una parola o con il primo verso e poi, via via, gli altri si attaccano con altre parole ed altri versi, sviluppando il primo. • Con le parole si possono anche inventare altri giochi, come “La Banca dei versi”, “Il gioco dell’otto”, ideati dal Centro.

  24. La Banca dei versi • Scegliere l’investimento (soggetto: il mare, il sole, la natura…). • Accumulare il capitale (accantonare nomi, aggettivi, verbi, scegliendo il tipo ed il numero per ciascuno, sulla base dei vocaboli che si riferiscono al soggetto). • Scegliere la procedura ed i tempi (esempio: 1 nome - 2 aggettivi - 1 verbo per 1 strofa, in 20 minuti). • Attuare l’obiettivo (costruire il testo sulla base dei precedenti punti) attribuendo i punteggi (ad esempio: 5 euro a chi completa il percorso secondo le regole stabilite; 1 euro di penalizzazione per ogni minuto in più o per ogni nome o aggettivo in più…).

  25. Il gioco dell’otto Hai a disposizione 8 parole, prova a comporre una poesia... esempio: tornando, un, fuoco, l’, estate, come, improvviso, scalda. L’Estate / tornando / scalda / come / un fuoco / improvviso Puoi continuare...variando... esempio: non più di tre sostantivi o di tre verbi, ecc. Ecco le parole: ridere, cavalcare, correre, poesia, la, fantasia, la, questa... Correre, / ridere, / cavalcare / la fantasia... / questa / la Poesia! oppure: finestra, ginestra, giardini, una, di, apre, immaginando, colorati... Immaginando: / una finestra / apre giardini / colorati / di ginestra... Altre possibilità: hai a disposizione 15 parole, scegline 8 con cui comporre una poesia.

  26. Vai avanti tu… • Dato un verso iniziale, componi una poesia. • Ecco alcuni spunti: • Giocando… • Sul muro ho visto… • Cerco nel cielo… • Guardo: sul mare… • La cima lontana… • Luci accese… • Sento il canto…

  27. 1 + 3 + 1 Prendi 1 articolo, scegli 3 parole che possano stare bene insieme ed aggiungi un verbo a tuo piacere. Componi infine un testo poetico, mantenendo l’ordine dato. Es.: la, luna, notte, segreta, sarà. La notte… luna segreta sarà.

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