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NAPUL’ È

NAPUL’ È. Progetto multimediale di geostoria delle classi quarte del plesso Salvemini. Viene appriesso a mme , te faccio vedè cose e ll ’ atu munno !. Indice. economia. tradizioni. cucina. Napul ’è. storia. credits. Cultura e Tradizioni. Musica : Musica.

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NAPUL’ È

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Presentation Transcript


  1. NAPUL’ È Progetto multimediale di geostoria delle classi quarte del plesso Salvemini Viene appriesso a mme, te faccio vedè cose e ll’atumunno!

  2. Indice economia tradizioni cucina Napul’è storia credits

  3. Cultura e Tradizioni Musica: Musica Personaggi: Pulcinella – Pazzariello – San Gennaro Miti e leggende: Curniciello - Janara– Munaciello – La Sirena Partenope A spasso nel tempo: Piedigrotta– Proverbi – Lavori di una volta primma paggina Torna all’Indice

  4. Storia Le origini Palazzo Reale - Maschio Angioino Cappella San Severo primma paggina Torna all’Indice

  5. Economia Artigianato Arte presepiale Turismo primma paggina Torna all’Indice

  6. Cucina La cucina napoletana pizza limoncello primma paggina Torna all’Indice

  7. musica La produzione musicale napoletana è sempre stata di elevatissima qualità. Non a caso uno dei teatri più belli e dall’acustica migliore del mondo, il San Carlo, si trova proprio a Napoli. A noi sono piaciute molto alcune canzoni del repertorio classico che abbiamo eseguito nel laboratorio musicale, anche se, secondo noi, quella maggiormente rappresentativa è “Napul è” di Pino Daniele. primma paggina Torna all’Indice paragrafe paragrafe annanze arete

  8. La sirena Partenope Secondo una leggenda dell’antica mitologia greca, si narra che la sirena PARTENOPE, non essendo riuscita a farsi amare da Ulisse, insensibile al fascino del suo canto, decise di gettarsi nei mari del Mediterraneo. Il corpo di Partenope fu portato dalle correnti marine fra gli scogli di Megaride. Lì gli abitanti, la deposero in un grandioso sepolcro. La sirena diede nome al villaggio di pescatori e ne divenne la protettrice. primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  9. ‘a janara La janara è una donna con poteri magici sia buoni che cattivi. Conosce le erbe e le usa per curare le malattie, crea filtri d’amore e fa le fatture. È un’entità terribile e il suo nome deriva probabilmente da janua, porta, per sottolineare la caratteristica di introdursi di nascosto nelle case altrui. primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  10. San Gennaro Il 19 settembre si celebra a Napoli la festa del suo protettore e santo patrono San Gennaro. In quel giorno i fedeli attendono il miracolo della liquefazione: il sangue del martire, raccolto dopo la sua decapitazione nel 305 d. C. e conservato in due ampolle, diventa liquido. Il miracolo è considerato dai fedeli come buon auspicio, mentre il mancato miracolo è interpretato negativamente. primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  11. PULCINELLA La maschera più nota, emblema di Napoli ma di origine acerrana è Pulcinella, risalente al XVI secolo. Pulcinella ha una maschera nera col naso aguzzo e lucido, indossa un camiciotto bianco legato alla vita su pantaloni larghi e porta in testa un cappello a gobba. È sempre affamate, è pauroso e viene picchiato in tutte le occasioni è pettegolo, spaccone, saccente e molto astuto. primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  12. O ’ PAZZARIELLO Oggi non lo si incontra più perché la pubblicità si effettua diversamente, ma nella storia del folklore vivido il ricordo del ”Pazzariello”, un buffone mascherato da generalissimo borbonico che i padroni di bottega pagavano per reclamizzare i generi di prima necessità che vendevano. primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  13. “O ‘ munaciello” Dentro i vicoli e i palazzi scappan tutti come pazzi quando vedono il mantello del furbo munaciello. Spiritello dispettoso, bizzarro e un po’ curioso gli piacevano le ragazze bionde, brune e di tutte le razze! Munaciello munaciello delizioso spiritello porta fortuna col tuo mantello a chi è brutto e a chi è bello! primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  14. “O’ curniciello” Il corno, rigorosamente rosso, di corallo, fatto a mano, è il portafortuna per eccellenza. Il corno fin dall’antichità, è simbolo di potenza e di fertilità; rosso perché è il colore della fortuna; di corallo perché è una pietra preziosa col potere di scacciare il malocchio e proteggere le donne incinte; fatto a mano perché acquista poteri benefici dalle mani che lo realizzano. Il corno, portafortuna, non si compra, si regala; in caso di necessità, va strofinato energicamente primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  15. Lavori di una volta Spesso per sopperire alla mancanza di lavoro, i napoletani si sono “inventati” un’occupazione rendendo in questo modo un servizio alla comunità. Eccone alcuni oggi non più praticati: Sapunaro: venditore di vestiti usati e oggetti di tutti i tipi anche di scarso valore; girava son il suo carretto per i quartieri; Scrivano: scrittore su ordinazione per chi non era capace di farlo; posizionava il suo banchetto in qualche angolo della città; Capera: parrucchiera a domicilio; conosceva tutti i pettegolezzi; Sciuscià: persona che per pochi centesimi lustrava le scarpe; Zampognaro: povero suonatore di un antico strumento fatto con pelli di pecore o di capra, passava di casa in casa le periodo di Natale e spesso veniva pagato con piccoli doni in cibo; Carnacuttaro: venditore di una povera zuppa ottenuta da interiora di animali. primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  16. La festa di Piedigrotta All’ingresso della grotta di Piedigrotta, un quartiere popolare di Napoli, sorge il santuario della Madonna che la leggenda vuole sia apparsa in quel luogo. In suo onore si svolge una grande festa tra il 7 e l’8 settembre. Durante la festa ci sono sfilate di carri, musiche e luminari. Per molti anni questa festa è stata dimenticata, ma adesso sta ritornando a vivere nelle tradizioni partenopee. primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  17. Proverbi I Napoletani sono un popolo che ha accumulato una saggezza semplice ma profonda che spesso emerge nei molti proverbi. • ‘O sazio nun crede ‘o dejuno • Addòtrase ‘o sole nuntrase o duttore • Chi nun sente a mamma e pate va a fernìaddònun è nate • Mazza e panelle fanno e figlie belle primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  18. Napoli : origini, posizione, bellezze NAPOLIsi estende sul golfo omonimo dominato dal VESUVIO. Fu fondata dai GRECI nel IX secolo a. C. e abitata poi dai ROMANI. Conobbe il massimo sviluppo artistico tra il XVII e il XVIII secolo. La lunga storia della città è raccontata da numerosi monumenti, che risalgono a epoche diverse . Tra i suoi monumenti principali ci sono PALAZZO REALE , il MASCHIO ANGIOINO, il CASTEL NUOVO, la GALLERIA UMBERTO I, la REGGIA DI CAPODIMONTE e numerose chiese, fra le quali spicca il DUOMO. NAPOLI è la più grande città dell’Italia meridionale e il suo porto è uno dei più attivi di tutto il Mediterraneo. primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  19. La storia di Napoli attraverso le statue di Palazzo Reale continua primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  20. La storia di Napoli attraverso le statue di Palazzo Reale continua primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  21. La storia di Napoli attraverso le statue di Palazzo Reale continua primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  22. La storia di Napoli attraverso le statue di Palazzo Reale primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  23. A spasso per Napoli In Piazza Municipio, vicino al porto di Napoli,sorge il Castel Nuovo, comunemente detto Maschio Angioino, perché fu fatto dal re Carlod’Angiò nel XIII secolo. E’ circondato da un fossato e ha cinque torri cilindriche. Per celebrare il successo e la potenza della dinastia aragonese, il portale d’accesso al castello fu adornato da un monumentale arco di marmo. primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  24. La Cappella San Severo È un magnifico esempio di arte barocca opera di Raimondo di Sangro, principe di Sansevero, scienziato, alchimista, anatomista. Misteriose e “magiche” le bellissime opere d’arte in essa conservate, quali il Cristo velato, Il Disinganno, la Pudicizia. primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  25. Artigianato La tradizione artigianale si basa sulla lavorazione del CUOIO, del CORALLO , della MADREPERLA e della CERAMICA , come le preziose PORCELLANE diCAPODIMONTE . In provincia di Avellino è diffusa la CONCIA DELLE PELLI . primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  26. L’arte presepiale Un posto a parte merita la produzione di PRESEPI, che ha avuto origine nel Settecento a opera non solo di artigiani, ma anche dei migliori scultori dell’epoca. Inizialmente di legno, poi di cera e terracotta, ancora oggi sono richiesti in tutta l’ Italia e nel mondo. A Napoli esiste addirittura una via, San Gregorio Armeno, in cui si vendono esclusivamente questi capolavori in miniatura. Famosissimo il Presepe Cuciniellocustodito al Museo di San Martino. primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  27. Turismo Per la regione è fondamentale il turismo, legato a località famose come Capri, Ischia, Amalfi, Ercolano, Pompei e Paestum. Di rilievo sono inoltre la attività commerciali e portuali collegate al turismo. primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  28. La cucina La cucina napoletana è a dir poco strepitosa, ricca di ingredienti semplici ma gustosi. Alcuni piatti sono famosi e apprezzati in tutto il mondo e spaziano dai prodotti della terra a quelli del mare, dai piatti “poveri” ai dolci sontuosi. La mozzarella di bufala, la pizza, i taralli, la pasta in tutti i formati, la pastiera, il babà, le sfogliatelle… che delizie!!! primma paggina Torna all’Indice paragrafe paragrafe annanze arete

  29. Il limoncello Procedimento Sbucciare i limoni cercando di tagliare solo la parte gialla. Mettere le bucce in un recipiente, coprire con l’alcool e lasciar macerare per almeno 48 ore. Preparare uno sciroppo facendo bollire l’acqua e lo zucchero per 5 minuti. Una volta raffreddato mescolarlo con l’alcool e le bucce. Filtrare e imbottigliare. Il limoncello è pronto. Ingredienti 8 limoni 1 litro di alcool 1 litro di acqua 800 g di zucchero primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  30. ‘a pizza Semplice da preparare, gustosissima da mangiare. procedimento: Versare gli ingredienti su una spianatoia e impastare energicamente per almeno 10 minuti. lasciar lievitare in luogo caldo ed umido per almeno 2 ore. Tendere la pasta con le mani, condire con pomodoro, basilico, olio e abbondante mozzarella. Infornare in forno ben caldo ingredienti: 600 g di farina 320 g di acqua 1 cubetto di lievito 10 g di zucchero 10 g di sale primma paggina Torna all’Indice paragrafe annanze arete

  31. Il Vesuvio Il Vesuvio si trova a 12 km ad est di Napoli ed è l’unico vulcano attivo dell’Europa continentale. L’eruzione più distruttiva fu quella del 79 d. C., durante la quale furono sepolte Pompei, Ercolano e Stabia. L’ultima è avvenuta nel 1944. primma paggina Torna all’Indice Ultema vista annanze arete

  32. credits Certamente siamo consapevoli che la nostra città è bellissima ma ha anche molti problemi difficili da risolvere. Siamo sicuri, però, che con l’impegno di tutti Napoli potrà sempre migliorare, potrà essere quel paradiso da sempre celebrato nelle sue canzoni. Gli alunni delle classi quarte del plesso Salvemini Le insegnanti di informatica Colella e De Martino. Coordinamento e supervisione informatica F.S.area 2 ins. Ruggiero Questo prodotto è soggetto alla Licenza CC-by Attribuzione primma paggina Torna all’Indice annanze arete

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