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Art. 1490 Garanzia per i vizi della cosa venduta. — 1. “ Il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi. che la rendano inidonea all'uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore ”.

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Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

Art. 1490 Garanzia per i vizi della cosa venduta. — 1. “Il venditore è

tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi

che la rendano inidonea all'uso a cui è destinatao ne

diminuiscano in modo apprezzabile il valore”.

Cass., 19-07-1983, n. 4980; Cass., 19-10-1994, n. 8537; Cass., 13-01-1997, n. 244; Cass., 25-09-2002, n. 13925: “i vizi redibitori ex art.

1490 consistono in anomalie o imperfezioni riguardanti il processo di produzione, di fabbricazione, di formazione e di conservazione della

cosa che la rendano inidonea all’uso o ne diminuiscano il valore”.


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

  • Esclusione della garanzia. — 1. “Non è dovuta la garanzia se al

  • momento del contratto il compratore conosceva i vizi della cosa;

parimenti non è dovuta, se i vizi erano facilmente riconoscibili,

salvo, in questo caso, che il venditore abbia dichiarato che la cosa era esente

da vizi”.

App. Perugia, 22-02-1996: “Deve essere esclusa la garanzia per i vizi

in relazione ad un contratto di vendita di un appartamento che abbia

aperture difformi da quelle indicate nella planimetria, consegnata

all’acquirente al momento della visita dell’immobile, trattandosi di

vizi facilmente riconoscibili con una diligenza media”

(cfr. anche Cass., 01-12-2000, n. 15395; Cass., 16.2.2007, n. 3644).

Cass., 30-05-1995, n. 6073: “L'esclusione della garanzia per i vizi della

cosa venduta (art. 1491 c.c.), presuppone che i vizi siano riconoscibili

al momento in cui il contratto viene concluso,

e quindi la garanzia non è esclusa nel caso in cui la consegna della

merce sia stata successiva alla conclusione del contratto” (v. anche

Cass. 26.01.2000, n. 851).


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

La garanzia dell’art. 1490 riguarda solo i vizi della cosa venduta

preesistenti alla vendita e cioè che già esistevano al momento della

conclusione del contratto (Cass., 04-03-1981, n. 1260;

Cass., 21-02-1983, n. 1309).

Cass., 17-05-2004, n. 9330 - nel caso di specie l’acquirente di un

cucciolo di pastore tedesco aveva chiesto la risoluzione del contratto

di vendita, deducendo che l’animale era risultato affetto da malattia:

“In tema di vendita di animali è dovuta dal venditore la garanzia per

vizi, qualora l’animale sia risultato affetto da malattia congenita

manifestatasi alcuni giorni dopo la consegna;

costituisce onere probatorio posto a carico del venditore dimostrare

che la malattia non sia congenita ma sia dipesa da cause accidentali

sopravvenute all’acquisto”.


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

La garanzia dell’art. 1490 riguarda solo i vizi della cosa venduta

preesistenti alla conclusione del contratto di vendita

Tizio, con contratto di compravendita in data 20.1.2009,

vende a Caio un certo quantitativo di merce (già individuato)

che si impegna a consegnare entro il 20.2.2009.

In data 5.2.2009, la merce custodita dal venditore Tizio, non

essendo mantenuta alla temperatura idonea, subisce un apprezzabile

deterioramento.

In data 20.2.2009 il compratore Caio riceve la merce e riscontra

il difetto del bene:

Con quale tipo di rimedio deve agire Caio? Può agire con il rimedio

della garanzia per i vizi?


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

Cass., 05-08-1985, n. 4382; .Cass., 04-03-1981, n. 1260: “L’obbligazio-

ne del venditore di consegnare al compratore la cosa nello stato di fatto

in cui si trovava al momento della vendita (art. 1476 n. 1 e 1477 c.c.) si

distingue da quella relativa alla garanzia per i vizi della cosa medesima

(art. 1490 c.c.) per i presupposti e per gli effetti:

ed infatti la garanzia per i vizi si riferisce solo ai vizi già esistenti al

momento della conclusione del contratto e la relativa azione (art.

1492 c.c.) abilita il compratore a chiedere la risoluzione del contratto

o la riduzione del prezzo, sempre che i vizi siano stati denunciati nel

termine di decadenza previsto dall’art. 1495 c.c.,

ogni vizio posteriore alla conclusione del contratto può dar luogo solo

all’esatto adempimento della obbligazione di consegnare e rendere

esperibili le azioni ordinarie di risoluzione o di adempimento

(art. 1453 c.c.), svincolate dai termini di decadenza e prescrizione cui

è soggetta l’azione di garanzia per i vizi” (cfr. anche C. 1983/4980;

C. 1983/1309; C. 1980/4581).


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

  • Effetti della garanzia. — 1. “Nei casi indicati dall'art. 1490 il

  • compratore può domandare a sua scelta la risoluzione del contratto

  • ovvero la riduzione del prezzo….”

  • Effetti della risoluzione del contratto. — 1. “In caso di risoluzione

  • del contratto il venditore deve restituire il prezzo e rimborsare al

  • compratore le spese e i pagamenti legittimamente fatti per la vendita”.

2. “Il compratore deve restituire la cosa, se questa non è perita in

conseguenza dei vizi”.

Contenuto o effetti della garanzia previsti solo nell’art. 1492 c.c.;

art. 1494 c.c. riguarda risarcimento danni.


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

Perché “garanzia” del venditore per i vizi e non “responsabilità”

del venditore per i vizi

Cass., 19-10-1994, n. 8533: “Nella vendita la garanzia per i vizi è

dovuta per il fatto oggettivo della loro esistenza, indipendentemente

da ogni presupposto di colpa del venditore”.

Cass., 22-06-2006, n. 14431: “In tema di vendita, poiché la garanzia

per vizi della cosa ha la funzione di eliminare lo squilibrio delle

prestazioni determinato dall’inadempimento del venditore,

tale rimedio, essendo rafforzativo e non sostitutivo di quello generale

previsto per i contratti, opera nei limiti del ripristino della situazione

anteriore alla conclusione del contratto anche in mancanza di colpa

del venditore…”.


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

La garanzia per i vizi si traduce in una resp. contr. che non è quella

ordinaria di cui agli artt. 1218 e 1453 c.c.

ma una resp. contr. speciale (che prescinde dalla colpa) disciplinata

dalle norme appositamente dettate in sede di vendita (Luminoso)

resp. contr. speciale perché il suo presupposto, a differenza della disci-

plina dell’art. 1218 c.c., non consiste nell’inadempimento di un’obbligazione nascente dal contratto di vendita

ma da anomalie o vizi della cosa venduta anteriori alla stipulazione del contratto

e quindi il fondamento di tale resp. è dato dal fatto oggettivo della

imperfetta attuazione dell’effetto traslativo

derivante da anomalie preesistenti alla vendita (cfr. anche Cass.,

S.U, 2005/n. 13924).


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

Cass., 22-08-1998, n. 8338, Nuova giur. civ., 1999, I, 449: “Nel caso

di vendita di appartamento soggetto a rumori derivanti dall’apparta-

mento del vicino (nella specie, rumorosità delle tubazioni del bagno

sito nell'appartamento superiore a quello alienato),

la rumorosità, se preesistente alla vendita, costituisce vizio inerente all’appartamento venduto idoneo a diminuirne il valore, di cui deve rispondere l’alienante ex art. 1490 c.c., anche se la causa del rumore sia esterna all’appartamento stesso”.

“l'obbligazione di garanzia gravante sul venditore discende dal fatto

(oggettivo) del trasferimento di un bene affetto da vizi, a prescin-

dere da eventuali profili di colpa dell'alienante…”;

“Non rileva ai fini di escludere nel caso di specie la responsabilità del venditore né la astratta possibilità della coesistenza di tale profilo di responsabilità con quello, concorrente (ma a diverso titolo), del vicino, ai sensi dell'art. 844 c.c.,

né il mancato superamento della soglia di normale tollerabilità delle

immissioni, poiché il predetto limite è specificamente stabilito per la

proponibilità della sola azione ex art. 844 c.c.”


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

Contra: Cass., 29-03-1989, n. 1522: “L'obbligo di garanzia stabilito a

carico del venditore dagli artt. 1490 e 1497 c.c. riguarda esclusivamente i

vizi e la mancanza di qualità essenziali intrinseci alla cosa venduta

e non può quindi trovare riferimento in dati estrinseci

alla cosa stessa”.

Cass., 21-02-1983, n. 1309: “L’obbligo del venditore «di garantire il

compratore dai vizi della cosa» riguarda esclusivamente i vizi «intrinseci

alla cosa venduta»…

e non può quindi, trovare riferimento in dati estranei alla cosa

oggetto della vendita”

(nella specie: si trattava di vendita di serbatoi da interrare e si è escluso

che l’accertata scarsità di dimensioni strutturali dei serbatoi in rapporto

alle caratteristiche del terreno in cui essi dovevano essere collocati fosse

riconducibile alla garanzia per i vizi ex art. 1476, n. 3 c.c.).


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

Art. 1489: “Se la cosa venduta è gravata da oneri o da diritti (di terzi) reali o personali che ne diminuiscono il libero godimento….

il compratore può domandare la risoluzione del contratto oppure una riduzione del prezzo”.

Cass., 17-12-1999, n. 14226: “Se dopo la vendita di un terreno come

edificabile il compratore abbia appreso l’esistenza di un vincolo

urbanistico di inedificabilità che riduca la cubatura realizzabile

sull’area, può avvalersi, della garanzia prevista dall’art. 1489 c.c.;

non ricorre, infatti, l’ipotesi del vizio redibitorio ex art. 1490 c.c.,

che attiene alla materialità del bene venduto, bensì l’ipotesi di onere

gravante sulla cosa venduta, che consiste in un vincolo giuridico

incidente sul godimento del proprietario e sul suo diritto”.

Cass., 28-02-2007, n. 4786: “In ipotesi di compravendita di costruzione realizzata in difformità della licenza edilizia (per la trasformazione di una soffitta in locali abitabili), non è ravvisabile un vizio della cosa,

non vertendosi in tema di anomalie strutturali del bene, ma trova

applicazione l’art. 1489 c.c., in materia di oneri e diritti altrui gravanti

sulla cosa medesima” (cfr. anche Cass., 23-10-1991, n. 11218; Cass. 1984, n. 6399).


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

Come nella garanzia per i vizi, i vizi devono essere preesistenti alla

conclusione del contr.,

così nella garanzia per evizione la causa che determina

l’evizione deve essere, di solito, preesistente al contr. di vendita.

Cass., 16-05-1981, n. 3249: “La garanzia per evizione (art. 1483 c.c.),

che comporta, con la risoluzione del contratto, l’obbligo di restituzione

del prezzo e il rimborso delle spese

opera nel caso in cui il compratore, per una causa preesistente alla

conclusione della vendita, perda successivamente il diritto

legittimamente acquistato”.

Cass., sez. un., 26-01-1995, n. 945 : “Per l’ipotizzabilità dell’evizione

è necessario che l’evento che l’ha determinata, anche se verificatosi

in concreto successivamente, debba attribuirsi ad una causa

preesistente alla conclusione del contratto….”


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

Ipotesi di evizione

Cass., 16-04-1988, n. 2992; Cass., 02-04-1996, n. 3020:

“L’acquirente di un immobile oggetto di locazione ad uso commerciale

ai sensi degli artt. 27 ss. l. n. 392 del 1978,

ha diritto alla garanzia per evizione nei confronti del venditore

qualora subisca il riscatto da parte del conduttore (affittuario)

titolare del diritto di prelazione ai sensi dell’art. 38 l. n. 392 del 1978,

diritto non rispettato dal venditore”.


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

Locazione di immobile

per uso commerciale

1)

2)

Sempronio-conduttore ha diritto di

prelazione nel caso il proprietario Tizio

voglia vendere l’immobile (art 38 L. 392

/1978).

Tizio

3)

durante locaz.

Tizio vende

immobile

a Caio,

senza offrirlo

in prelazione

a Sempronio

4)

Sempronio in base ad art. 39 ha il diritto di riscatto

Sempr.-conduttore ha diritto

di agire contro acquirente

Caio per ottenere il bene

a questi venduto senza ri-

spettare la prelazione

Caio

acquirente

Giudice accoglie la

domanda di Sempr. e

condanna acquirente

Caio a consegnare

bene a Sempronio

5)

Caio subisce evizione e

venditore Tizio ne deve rispondere


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

Caso sottoposto all’esame di Cass., sez. un., 26-01-1995, n. 945 in cui

non è stata ravvisata evizione

Tizio proprietario

di terreno (anno 1963)

2)

Sempronio, durante assenza di Tizio, usa il terreno come se fosse il proprietario, senza opposizione da parte di

Tizio

1)

4) Il terzo Sempronio nel 1983 agisce in giudizio contro Caio reclamando l’acquisto della proprietà del bene per usucapione

3) Vendita di

terreno dopo

18 anni

(1981)

Caio

acquirente, che

non fa opposizione a

Sempronio

Il giudice accoglie la domanda di Sempronio e condanna Caio

a consegnare il terreno a Sempronio

5)


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

Cass., sez. un., 26-01-1995, n. 945 : “Per l’ipotizzabilità dell’evizione

è necessario che l’evento che l’ha determinata, anche se verificatosi in

concreto successivamente, debba attribuirsi ad una causa

preesistente alla conclusione del contratto;

non costituisce, pertanto, ipotesi di evizione il caso in cui l’appartenenza a terzi del bene in contestazione deriva da titolo (nella specie, usucapione) perfezionatosi in tempo successivo al contratto di compravendita del bene stesso...

nell'ipotesi in esame - la causa dell'evizione viene a coincidere con

lo stesso compimento del procedimento di usucapione

successivamente al contratto di vendita”.


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

E’ tutelata con la garanzia per evizione anche

la perdita della proprietà da parte del compratore per un intervento

della pubblica amministrazione che trova la sua causa in un fatto

anteriore alla vendita

Cass., 06-12-1984, n. 6399: “Quando la compravendita abbia per

oggetto un immobile costruito abusivamente,

per cui sopraggiunga l'ordine amministrativo di demolizione

dell'opera illegittima, il compratore ha diritto alla garanzia per evizione”

Cass., 26-06-1987, n. 5639: “Nell’ipotesi in cui un’area venduta

venga successivamente espropriata per l’esecuzione di un’opera

pubblica,

in forza di una causa di pubblica utilità dichiarata dalla Pubbl. Amm. prima della vendita, il compratore ha diritto alla garanzia per evizione”.


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

1) Vende immobile

il 15 gennaio 2009

3) trascrive l’acquisto in

data 25 febbraio 2009

Tizio

Caio

2) Vende lo stesso

immobile il 30 gennaio

2009

4) trascrive l’acquisto

nei registri immobilia-

ri in data 2 febbraio

2009

Sempronio

L’acquisto dell’immobile da parte di Sempronio, fatto

in data posteriore, ma trascritto per primo, prevale sull’ac-

quisto anteriore di Caio (art. 2644)

Se Sempronio agisce in giudizio contro Caio rivendicando

proprietà del bene

il giudice dichiara che Sempronio è proprietario e il primo

acquirente Caio subisce l’evizione


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

Trib. Cagliari, 17-10-1997, Riv. giur. sarda, 1999, 447: “Il venditore, nell'ipotesi in cui alieni successivamente lo stesso immobile ad un terzo che provveda a trascrivere per primo l'acquisto, risponde verso il primo compratore per l'evizione, in quanto questa deriva da un fatto suo proprio…”

Cass., 16-05-1981, n. 3249. “La garanzia per evizione… opera non

solo nel caso in cui il compratore, per una causa preesistente alla

conclusione della vendita, perda successivamente il diritto legittima-

mente acquistato,

ma anche nel caso in cui il compratore medesimo sia costretto a subire

la pretesa del terzo sul bene compravenduto per la condizione di minore

tutela giuridica in cui versa in conseguenza della mancata trascrizione

nei registri immobiliari dell’acquisto del bene” (Cass. 15/06/1988, n.4090).

Contra, Cass. 29/10/1977, n. 4669: “La responsabilità del venditore verso l'acquirente,

per aver successivamente alienato a terzi la medesima cosa, in forza di atto prevalente

per priorità della trascrizione (art. 2644 c.c.), non ha natura contrattuale, né…è

inquadrabile nell'ambito della garanzia per evizione, la quale postula che il terzo faccia

valere diritti preesistenti alla vendita, ma configura una responsabilità per illecito

extracontrattuale”.


Art 1490 garanzia per i vizi della cosa venduta 1 il venditore

Questione se al compratore spetti un’azione diretta ad ottenere la

condanna del venditore alla riparazione della cosa o alla sua

sostituzione (azione c.d. di “esatto adempimento”).

Cass., 19.07.1983 n. 4980: “non è proponibile azione contro il venditore

per ottenere la riparazione della cosa affetta da vizi (eliminazione difetti),

anche se il venditore sia in colpa,

perché le obbligazioni principali del venditore, secondo la previsione

dell'art. 1476 c.c., non hanno per oggetto un facere relativo alla ma-

teriale struttura della cosa venduta” (cfr. invece art. 1668 c.c. su appalto).

Cass., 05-08-1985, n. 4382: “Qualora la cosa venduta sia affetta da vizi,

il compratore non può avvalersi, anche nel concorso di colpa del ven-

ditore, della azione di esatto adempimento, alternativamente con le

azioni derivanti dalla garanzia di cui all’art. 1490 c.c.,

dato che l’obbligazione principale del venditore non ha per oggetto

neppure in via sussidiaria, un facere relativo alla materiale struttura

della cosa venduta (ex art. 1476 c.c)”.


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