Cultura civica e progresso sociale
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Cultura civica e progresso sociale Cittadinanza e Costituzione. Umanesimo civile a scuola . Parte I. Il supporto alla sperimentazione, la formazione dei docenti, l’organizzazione della rete di scuole e il curricolo implicito . PALERMO 3 – 4 – 5 marzo 2010.

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Cultura civica e progresso sociale

Cittadinanza e Costituzione

Umanesimo civile a scuola

Parte I

Il supporto alla sperimentazione,

la formazione dei docenti, l’organizzazione della rete di scuole e il curricolo implicito

PALERMO 3 – 4 – 5 marzo 2010

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Tra le tediose domande dei bambini ce ne sono alcune alle quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

G. B. Matthews, The Philosophy of Childhood

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Etica del dovere ed etica della felicit
ETICA DEL DOVERE ED ETICA DELLA FELICITÀ quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

PERCHÉ DOVREI ESSERE BUONO ?

I greci (fino al 1700) perché solo così sarai felice! La virtù paga, garantisce una vita armoniosa e prospera e assicura la realizzazione dell’io nel mondo.

La FELICITÀ DEL DOVERE – la virtù produce felicità (Socrate, gli Stoici…).

Aristotele: considera una sciocchezza pensare alla felicità a prescindere dalle forze esterne. – Le filosofie ultraterrene.

I giacobini. Dalla virtù dei saggi e dei sapienti alla felicità dei popoli. L’idea di progresso: il Paradiso in terra – i diritti dell’uomo e del cittadino.

Saint-Just (1793) «La felicità è un’idea nuova in Europa».

Kant: la virtù del dovere e il dovere della virtù.

Hegel: «I periodi di felicità sono pagine bianche nella storia del mondo».

Nietzsche e Freud – Eutanasia della felicità.

Il XX secolo: la crisi dell’ETICA CIVILE – l’eclissi della società dell’umano.

Dall’etica del contratto sociale all’etica del contratto mercantile: ovvero dal bene comune all’individualismo consumistico, egoistico, proprietario – la società dei consumi non conosce i beni comuni.

Il DOVERE DELLA FELICITÀ.

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Il senso del dovere
Il senso del dovere quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

Si può rinunciare all’idea di felicità?

«Dovere!

Nome sublime e grande

Che non ha niente di piacevole che possa lusingare …»

Kant, Critica della ragion pratica

DOVERI E OBBLIGHI

«triste cosa a dirsi, ma non per questo meno vera, la formazione della cellula morale di base – l’individuo –, è ancora in gran parte da fare. Difetta nei più, per miseria, indifferenza, secolare rinuncia, il senso geloso e profondo dell’autonomia e della responsabilità. Un servaggio di secoli fa sì che l’italiano medio oscilli oggi ancora tra l’abito servile e la rivolta anarchica. Il concetto della vita come lotta e missione, la nozione della libertà come dovere morale, la consapevolezza dei limiti propri ed altrui, difettano».

Carlo Rosselli (1928).

A un popolo si può dare la LIBERTA’ CIVILE E POLITICA

ma non la LIBERTA’ MORALE.

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Il senso del dovere1
Il senso del dovere quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

« non si dolgano li principi delli peccati de’ populi,

perché li peccati de’ populi

nascono dalli peccati de’ principi».

Machiavelli

Come rafforzarlo?

I popoli guardano in alto e seguono gli esempi

I fanciulli e gli adolescenti guardano in alto e seguono gli esempi

L’incoraggiamento e l’esempio a riscoprire e praticare il senso del dovere può venire solo dall’educazione

Dove è finita l’esemplarità educativa ?

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Il senso del dovere2
Il senso del dovere quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

«Le leggi dell’educazione saranno dunque diverse in ogni specie di governo. Nelle monarchie avranno per oggetto l’onore; nelle repubbliche, la virtù; nel dispotismo, la paura. (…)

E’ nel governo repubblicano che si ha bisogno di tutta la potenza dell’educazione. (…) Si può definire questa virtù, l’amore delle leggi e della patria. Quest’amore, richiedendo una preferenza continua verso l’interesse pubblico in confronto al proprio, conferisce tutte le virtù particolari: esse non sono altro che tale preferenza.

Quest’amore è particolarmente legato alle democrazie. Soltanto in esse il governo è affidato ad ogni cittadino. Orbene, il governo è come tutte le cose di questo mondo: per conservarlo bisogna amarlo. (…) Tutto dipende perciò dallo stabilire quest’amore nella repubblica; e l’educazione deve essere appunto sollecita a ispirarlo. Ma perché i fanciulli possono provarlo, v’è un mezzo sicuro: e cioè che i padri lo provino essi stessi.

D’ordinario, si è padroni di trasmettere ai propri figli le proprie cognizioni; lo si è ancor di più di trasmetter loro le proprie passioni. Se ciò non avviene, è segno che quello che è stato fatto nella casa paterna è distrutto dalle impressioni del mondo esterno. Non sono le nascenti generazioni che degenerano; essi si perdono soltanto quando gli uomini fatti sono già corrotti».

Charles-Louis de Secondat de Montesquieu, Lo spirito delle leggi (1748)

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Quadro storico dai doveri del cittadino a c c
Quadro storico quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. dai doveri del cittadino a C&C

1

PERCHÉ

l’apprendimenti civico è sempre stato un problema ?

1867 – Il Plutarco italiano

(C. Mariani e P. Fanfani)

Il popolo costumato e felice

1860 – Istruzioni di A. Fava: «ammaestrare i fanciulli ai doveri domestici e alla vita sociale».

1867 – Istruzioni Coppino: «giovinetti istruiti e savi e piegati al bene»

1877 – Legge Obbligo scolastico : Nozioni dei doveri dell’uomo e del cittadino

1887 – L. 15 luglio – Istruzioni Generali (A. Gabelli) : doveri dell’uomo e del cittadino

1894 – R.D. 29 novembre n. 525 (ministro Baccelli): diritti e doveri fin dalla terza classe – Istruire quanto basta educare più che si può

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


1903 – Nunzio Nasi e i quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. Doveri dell’uomo di G. Mazzini (G. Salvemini)

R. D. 29.01.1095 – Programmi Orlando/Orestano «Educazione morale e istruzione civile»

Il Decalogo Civile di Giuseppe Cesare Abba

R.D. 1.10. 1923 n. 2185 – G. Gentile «il divino della religione è una posizione dell’assoluto che rivela al fanciullo immediatamente i suoi doveri di uomo» (C.M. n. 2 del 5 gennaio 1924).

Arruolamento nazionalistico – mistica fascista

1945 – Programmi : Educazione morale, civile e fisica

1947 – 28 aprile – il cristiano sociale Gerardo Bruni propose un emendamento in sede Costituente: «le scuole di qualsiasi tipo compiono un servizio pubblico, e sono tenute ad impartire un insegnamento e un’educazione civica di ispirazione democratica e nazionale».

1951 – Disegno di legge 2100 (G.Gonella) : educazione civile, educazione alla urbanità; per le educatrici per l’infanzia e gli istituti tecnici : educazione civile e morale professionale

1955 – mancano riferimenti specifici. Considerazioni generali sull’educazione ambientale e storico-sociale.

1958 – D.P.R. n. 585 del 13 giugno: educazione civica

2

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


3 quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

1979 – programmi della scuola media inferiore: l’educazione civica legata alla storia e l’educazione sanitaria alle scienze – visione trasversale e interdisciplinare

1985 – Educazione alla convivenza democratica

1991 – campo d’esperienza il sé e l’altro

ANNI NOVANTA

la pluralizzazione evanescente?

  • Rinnovamento e ampliamento della dimensione civico-costituzionale

  • Attivazione e funzionalizzazione della partecipazione studentesca

  • Politiche di supporto al diritto allo studio

  • Orientamenti e pronunciamenti europei

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


La cittadinanza democratica raccomandazione europea
La cittadinanza democratica quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. raccomandazione europea

  • Raccomandazione (2002)12 del Comitato dei Ministri agli stati membri sull’educazione alla cittadinanza democratica – 16 ottobre 2002

  • l’educazione alla cittadinanza democratica è un fattore di coesione sociale; catalizzatore di rapporti di fiducia e di stabilità in Europa;

  • L’educazione alla cittadinanza democratica dovrebbe essere al centro della riforma e dell’attuazione delle politiche dell’istruzione;

  • Proiezione lungo tutto l’arco della vita;

  • Obiettivi educativi e contenuti dell’educazione alla cittadinanza democratica;

  • Metodi di educazione alla cittadinanza democratica;

  • Formazione iniziale e perfezionamento degli insegnanti;

  • Ruolo dei mezzi di comunicazione e delle nuove tecnologie.

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


La cittadinanza democratica risoluzioni del consiglio dell unione europea
La cittadinanza democratica quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. risoluzioni del Consiglio dell’Unione europea

Risoluzione del 15 luglio 2003

«Costruire capitale sociale e umano nella società dei saperi: apprendimento, lavoro, coesione sociale e genere» – (2003/C1 75/02)

  • Risoluzione del 25 novembre 2003

  • Di conclusioni su «Lo sviluppo del capitale umano per la coesione sociale e la competitività nella società dei saperi» (2003/C 295/05)

  • Risoluzione del 25 novembre 2003

  • Su «Rendere la scuola un ambiente di apprendimento per prevenire e contrastare la dispersione scolastica e il disagio giovanile e favorire l’inclusione sociale» (2003/C 295/05)

  • Risoluzione del 25 novembre 2003

  • In materia di «Obiettivi comuni sulla partecipazione e informazione dei giovani »(2003/C 295/04) – in particolare l’allegato: Assi d’intervento

  • PARTECIPAZIONE

  • Partecipazione dei giovani alla vita civile

  • Maggiore partecipazione dei giovani al sistema della democrazia rappresentativa

  • Supporto alle diverse forme di apprendimento della partecipazione

  • INFORMAZIONE

  • Accesso dei giovani ai servizi d’informazione

  • Informazione di qualità

  • Partecipazione dei giovani all’informazione

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Le competenze chiave per l apprendimento permanente
Le competenze chiave quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. per l’apprendimento permanente

Raccomandazione del Parlamento europeo

e del Consiglio del

18 dicembre 2006

Nel quadro europeo - le competenze chiave per:

la realizzazione personale; la cittadinanza attiva;

la coesione sociale; l’occupabilità nella società della conoscenza.

OTTO COMPETENZE CHIAVE PER GLI EUROPEI

Comunicazione nella madrelingua

Comunicazione nelle lingue straniere

Competenza matematica e competenza di base in scienza e tecnologia

Competenza digitale

Imparare ad imparare

Competenze sociali e civiche

Spirito di iniziativa e imprenditorialità

Consapevolezza ed espressione culturale.

Competenza chiave

=

Livello essenziale di preparazione alla vita adulta e lavorativa che, altresì, costituisce la “base” per ulteriori occasioni di apprendimento lungo tutto il corso della vita

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


La cittadinanza democratica
La cittadinanza democratica quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione

(G. U. 15 giugno 2007)

Una società dell’accoglienza e del pluralismo culturale e religioso

L’Italia comunità di persone e di valori

Dignità della persona, diritti e doveri

Diritti sociali. Lavoro e salute

Diritti sociali. Scuola, istruzione, informazione

Famiglia, nuove generazioni

Laicità e libertà religiosa

L’impegno internazionale dell’Italia

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


I saperi e le competenze
I saperi e le competenze quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

Decreto 22 agosto 2007

Regolamento in materia di adempimento dell’obbligo d’istruzione

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


I saperi e le competenze1
I saperi e le competenze quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

Decreto 22 agosto 2007 – allegato 2

Regolamento in materia di adempimento dell’obbligo d’istruzione

L. 30.10.2008 n. 169

Documento d’indirizzo

“Cittadinanza e Costituzione”

4 marzo 2009

Situazioni di compito per la certificazione delle competenze:

Dignità umana

Identità e appartenenza

Alterità e relazione

Partecipazione

Competenze chiave di CITTADINANZA

al termine dell’istruzione obbligatoria

Imparare ad imparare

Progettare

Comunicare

Collaborare e partecipare

Agire in modo autonomo e responsabile

Risolvere problemi

Individuare collegamenti e relazioni

Acquisire ed interpretare l’informazione

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Cultura civica e progresso sociale quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

Cittadinanza e Costituzione

Umanesimo civile a scuola

Parte II

Il supporto alla sperimentazione,

la formazione dei docenti, l’organizzazione della rete di scuole e il curricolo implicito

PALERMO 3 – 4 – 5 marzo 2010

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


La cultura civica ieri
La cultura civica - quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. ieri

  • Tradizionalmente, o almeno fin dalla fondazione dello Stato unitario, per “cultura civica” è stato inteso un insieme di valori dove sono stati centrali:

  • Il rispetto per le regole fondamentali (norme) del vivere civile (diritti e doveri);

  • Un senso di fiducia nelle istituzioni pubbliche, nelle figure rappresentative del potere politico e la lealtà verso la comunità sociale;

  • Il senso di appartenenza ed identificazione nello Stato-nazione (patriottismo).

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Il declino civile il dispotismo moderno
Il declino civile quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. Il dispotismo moderno

«Se cerco d’immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini uguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri.

Ognuno di essi, tenendosi da parte, è quasi estraneo al destino di tutti gli altri: i suoi figli o i suoi amici formano per lui tutta una specie umana; quanto al rimanente dei cittadini, egli è vicino ad essi ma non li vede; li tocca ma non li sente affatto; vive in se stesso e per se stesso e, se gli resta ancora una famiglia, si può dire che non ha più una patria».

Alexis de Tocqueville, La democrazia in America (1835-1840)

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Il declino civile la societ della post durezza g sartori
Il declino civile quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. La società della post-durezza (G. Sartori)

Cambia il modello d’integrazione sociale

Eric Hobsbawm

ANTINOMIANA

DEMOTICA

Zygmunt Bauman

Società liquida e declino dell’umanesimo civile

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Il declino civile le tesi
Il declino civile quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. le tesi

13. 06.1958 – D.P.R. n. 585

S. Almond e S. Verba,

The Civic Culture –

Parochial

E. C. Banfield,

Le basi morali di una società arretrata,

Familismo amorale

1993 – R. D. Putnam,

La tradizione civica nelle regioni italiane

1983 – 1993 – 1998

R. Inglehart

Cultura materialista / post-materialista

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Iea civic education
IEA quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. CivicEducation

La visione del problema

La formazione civica è la risultante di una molteplicità di processi ed influenze, di cui i giovani sono partecipi e a cui sono esposti. I processi di socializzazione, oltre e più che dall’insegnamento intenzionale da parte degli adulti, sono influenzati dalla esperienza diretta che i giovani hanno della comunità sociale e politica all’interno della quale vivono. Il contesto esterno, che interagisce con i processi di costruzione della conoscenza, non è concepito tanto in termini di stimoli o rinforzi, quanto piuttosto come un insieme di pratiche e interazioni sociali tra gli individui che contribuiscono alla costruzione di significati socialmente condivisi e di risposte ai comportamenti individuali.

1971 / 1999

Dopo polacchi, finlandesi, ciprioti e greci.

I docenti:

Il 69% - sviluppare il pensiero critico

Il 2% - trasmettere conoscenze

L’82% considera che proprio quest’ultimo è il limite della scuola

Una società dalla debole cultura civile non può pretendere di risolvere i suoi problemi solo a scuola

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Il capitale sociale
Il capitale sociale quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

1

Risorsa relazionale / Risorsa morale

«Per capitale sociale si intende (…) una struttura di relazioni tra persone relativamente durevole nel tempo, atta a favorire la cooperazione e perciò a produrre, come altre forme di capitale, valori materiali e simbolici. Questa struttura di relazioni consta di reti fiduciarie formali e informali che stimolano la reciprocità e la cooperazione» (A. Mutti, 1998).

James Coleman (1990)

Capitale fisico

Capitale umano

Capitale sociale

F. Fukuyama (1996)

Risorsa morale : «produrre capitale sociale richiede di far proprie le norme morali di una comunità e, nel suo ambito, l’acquisizione di valori come la lealtà, l’onestà e l’affidabilità (…) il capitale sociale non può essere accumulato semplicemente mediante l’agire individuale. Si fonda sulla prevalenza delle virtù sociali rispetto a quelle individuali».

Relazioni fiduciarie: più le persone si cercano e collaborano e più creano capitale sociale.

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Il capitale sociale1
Il capitale sociale quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

2

E’ la risorsa silenziosa, discreta e invisibile che serve a semplificare la vita delle persone e che si percepisce in tutta la sua urgenza soprattutto quando manca

= cultura civica

R. Putnam (1993, 2004)

Capitale sociale e individualismo

capitale sociale = virtù civica

Le virtù civiche per partecipare alla vita pubblica:

Discussione pubblica

Affidabilità

reciprocità

Capitale sociale che apre

Capitale sociale che serra

Le cause del declino civile

Come nasce e si sviluppa il capitale sociale?

Erik Erikson – il senso di fiducia matura nel primo anno di vita del bambino

Alejandro Portes –

Interiorizzazione dei valori

Gli scambi di reciprocità

La solidarietà collettiva (il “noi”)

La fiducia imposta (ricompense o sanzioni del gruppo)

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


R putnam le cause del declino civile
R. quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. Putnam – le cause del declino civile

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Agenda per capitalisti sociali
Agenda per capitalisti sociali quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

La cittadinanza non è uno sport per spettatori

Il problema di Oscar Wilde

“l’educazione civica serve se è utile per realizzare un cambiamento collettivo” (Putnam)

Le reti di impegno civico – riannodare il tessuto della nostra comunità

  • L’organizzazione del lavoro

  • Una Tv diversa

  • Internet “corretto, attivo e solidale”

  • Giornalismo civico

  • La partecipazione alla vita pubblica e all’attività politica:

  • scopriamo nuovi modi di usare l’arte e salvaguardare il territorio, i suoi monumenti e la sua integrità naturalistica. Sono tutti beni pubblici

  • Programmi di assistenza alla comunità

  • Partecipazione ad attività extrascolastiche

  • Quartieri vivibili e sicuri

  • Una nuova politica del tempo libero:

  • frequenza di gruppi musicali, squadre di atletica, club filantropici, associazioni di volontariato, scoutismo ….

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


La cultura civica oggi
La cultura civica - quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. oggi

0. – Presupposti costitutivi

Il principio della realtà sociale

Universalidella socializzazione

Il governo delle emozioni

Il decentramento cognitivo e affettivo

1. – Valori morali condivisi

Senso civico

Orientamento etico

Senso generazionale

LE BUONE MANIERE

2. – Senso di fiducia

3. – senso di identità territoriale

Coscienza normativa

4. – competenza democratica

Coscienza giuridica

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


La sociopatia
La sociopatia quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

Il sociopatico non è spinto da quello che comunemente s’intende per cattiveria. Infatti si trova assolutamente al di là del bene e del male, ed è spinto ad agire solo da un’indifferenza assoluta.

F. BLASK, Q come caos (1996)

«La sociopatia è piuttosto un’immaturità affettiva che nasconde una puerilità di fondo con conseguente indifferenza alle frustrazioni, incapacità di esprimere sentimenti positivi come simpatia e gratitudine, vita sessuale impersonale e non coinvolgente, apatia morale difficilmente incrinata da sentimenti di rimorso o di colpa, mancanza di responsabilità, falsità e insincerità, condotta antisociale che spesso mette capo a gesti delittuosi realizzati con freddezza e indifferenza».

U. Galimberti, I vizi capitali e i nuovi vizi, 2003

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Pedagogia democratica
PEDAGOGIA DEMOCRATICA quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

«Nel momento della massima diffusione della democrazia – si potrebbe dire nel momento della sua vittoria su ogni altro tipo di sistema di governo –, sembra dunque esserne venuta meno l’esigenza di insegnarne lo spirito»

da una democrazia per assuefazione

ad una democrazia per convinzione

insegnare l’ethos democratico

«I classici insegnano che non bastano buone regole ma che occorrono anche uomini buoni, che agiscano cioè nello spirito delle regole (…) mentre uomini buoni rendono accettabili costituzioni mediocri, uomini mali corrompono perfino costituzioni buone»

G. Zagrebelsky

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Pedagogia democratica un decalogo g zagrebelsky
PEDAGOGIA DEMOCRATICA quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. un decalogo (G. Zagrebelsky)

“La democrazia non promette nulla a nessuno,

ma richiede molto a tutti”

I contenuti minimi dell’ethos democratico

per apprendisti cittadini

Credere negli ideali (le utopie collettive servono)

La cura delle personalità individuali

Lo spirito del dialogo

Lo spirito dell’uguaglianza

L’apertura verso chi porta identità diverse

La diffidenza verso le decisioni irrimediabili

L’atteggiamento sperimentale

Coscienza di maggioranza e coscienza di minoranza

L’atteggiamento altruistico

La cura delle parole

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


La cittadinanza
La cittadinanza quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

La democrazia è un modo di vivere nel quale si apprende l’esperienza del pubblico: non solo le regole e le procedure, ma i valori e le virtù civili.

Il luogo dove far crescere la democrazia si chiama

cittadinanza

La cittadinanza è uno strumento della persona

di garanzia

difesa

solidarietà

partecipazione

realizzazione sociale

vigilanza critica

T. H. Marshall

Cittadinanza dei diritti civili – XVIII sec.

Cittadinanza dei diritti politici – XIX sec.

Cittadinanza dei diritti sociali – XX sec.

I diritti della 4^ generazione: quelli della partecipazione e della responsabilità diretta al governo dei servizi che assicurano il benessere personale e sociale.

LA CITTADINANZA EUROPEA

Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (2000)

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


Cultura civica e progresso sociale quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

Cittadinanza e Costituzione

Umanesimo civile a scuola

Parte III

Il supporto alla sperimentazione,

la formazione dei docenti, l’organizzazione della rete di scuole e il curricolo implicito

PALERMO 3 – 4 – 5 marzo 2010

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


N. De Piccoli, N. Favretto, A. R. Zaltron, quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. Norme e agire quotidiano negli adolescenti, il Mulino, Bologna, 2001.

P. Donati, I. Colozzi (a cura di), La cultura civile in Italia: fra stato, mercato e privato sociale, il mulino, Bologna, 2002.

C. Buzzi, A. Cavalli, A. de Lillo, (a cura di), Giovani del nuovo secolo. Quinto rapporto IARD sulla condizione giovanile in Italia, il Mulino, Bologna, 2002.

R. Bosisio, R. Leonini, P. Ronfani, Quello che ci spetta. I diritti fondamentali nelle rappresentazioni degli adolescenti, Donzelli, Roma 2003.

P. Ronfani (a cura di), Non è giusto! Dilemmi morali e senso della giustizia nelle rappresentazioni degli adolescenti, Donzelli, Roma, 2007.

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


GIOVANI E FIDUCIA SOCIALE quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


GIOVANI E VALORI quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169


GIOVANI E VALORI quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169

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Il tessuto normativo dei giovani quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

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GIOVANI E TESSUTO NORMATIVO quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

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GIOVANI E TESSUTO NORMATIVO quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169

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GIOVANI E TESSUTO NORMATIVO quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169

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GIOVANI E TESSUTO NORMATIVO quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169

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GIOVANI E TESSUTO NORMATIVO quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169

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GIOVANI E TESSUTO NORMATIVO quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169

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Bambini e adolescenti attori sociali e morali
BAMBINI E ADOLESCENTI quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. attori sociali e morali

… non è giusto !!

Il silenzio dell’infanzia: a lungo i bambini non sono stati considerati attori razionali, autonomi, competenti.

La formazione dei sentimenti di giustizia e del ragionamento morale è influenzata da numerose variabili, quali l’età, il genere, lo status socio-economico e culturale, la scolarità, le esperienze sociali e partecipative (Bandura 1996)

«Nelle loro attività quotidiane, relazionandosi con gli altri attori sociali, essi si trovano continuamente di fronte a questioni che hanno a che fare con la giustizia, con l’equità, con l’empatia e la condivisione, e a situazioni che richiedono di prendere decisioni che hanno implicazioni morali e che suscitano l’approvazione o la disapprovazione altrui (Mayall, 2004)».

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Bambini e adolescenti la ricerca sullo sviluppo morale
BAMBINI E ADOLESCENTI quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. la ricerca sullo sviluppo morale

Jean Piaget (1932) – i due stadi

Realismo morale o eteronomo

Relativismo morale o autonomo

Lawrence Kohlberg (1958) –

i tre stadi

Pre-convenzionale

Convenzionale

Post-convenzionale

Leon Vygotskij– il primato dell’interazione sociale

M. J. Lerner – “credenza in un mondo giusto”

A. Bandura

H. Mead

E. Sampson

W. Damon

Karniol e Miller

La teoria della giustizia di Rawls

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La competenza democratica
La competenza democratica quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

  • Le virtù civiche:

  • La discussione pubblica

  • L’affidabilità

  • La reciprocità

I luoghi dell’apprendimento civico

Casa

Scuola

Gruppo dei pari

Territorio / Città

Mass-media

Personal- media

COSCIENZA NORMATIVA

COSCIENZA GIURIDICA

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Il patrimonio normativo della societ il principio di realt sociale
Il patrimonio normativo della società quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. il principio di realtà sociale

Interiorizzazione delle regole

Le regole strutturano relazioni sociali – sono vincoli e risorse di azione sociale: in quanto vincolo assicurano stabilità e prevedibilità alle relazioni umane secondo costellazioni di aspettative socialmente condivise.

COSCIENZA NORMATIVA

È l’insieme dei concetti, rappresentazioni, valori e aspettative alla base della vita sociale.

Uso consapevole e intrecciato di più sistemi e insiemi normativi di riferimento disponibili nell’ambiente (famiglia, scuola, pari, media …)

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Il patrimonio normativo della societ
Il patrimonio normativo della società quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

Coscienza giuridica

L’insieme dei fenomeni e dei contenuti che vanno dalla conoscenza di base del diritto agli atteggiamenti e ai comportamenti conformi alle norme giuridiche.

giusto / ingiusto

lecito / illecito

normale / deviante

diritti / doveri

innocenza / colpa

permesso / divieto

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L apprendimento civico
L’apprendimento civico quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

APPRENDIMENTO NORMATIVO

ORDITO

(struttura stabile e flessibile)

norme, valori, sanzioni, aspettative,

modelli di ruolo, rappresentazioni

e concetti: responsabilità, colpa, danno, autorità, giustizia, eguaglianza, reciprocità, punizione, pena, devianza, conformità, diritti e doveri, giusto e ingiusto …

  • TRAMA

  • (elementi dinamici)

  • Attività di contrattazione e negoziazione

  • Pratica di resistenza e di conflitto,

  • di obbedienza e disubbidienza

  • Capacità di giudizio e di autoanalisi e

  • valutazione per adeguarsi

  • alle richieste normative

  • Assunzione di valori e pratiche di vita

  • Distanziamento morale

  • Capacità di riflettere sugli eventi

  • per l’attribuzione della colpa…

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Obiettivi della formazione docente
Obiettivi della formazione docente quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

  • La comprensione delle dimensioni politiche, giuridiche, sociali e culturali della cittadinanza;

  • La capacità di lavorare in un contesto interdisciplinare e per gruppi d’insegnamento;

  • La padronanza della pedagogia per progetti ed interculturale nonché dei metodi di valutazione specificamente riferiti all’educazione alla cittadinanza democratica;

  • La capacità di stabilire i necessari rapporti con il contesto sociale dell’istituzione educativa;

  • La consapevolezza della formazione continua.

  • Raccomandazione adottata dal Comitato dei ministri sull’educazione alla cittadinanza democratica – 16 ottobre 2002

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La formazione civica dei giovani europei
La formazione civica dei giovani europei quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

  • Andrebbero applicate soluzioni educative e metodi didattici volti ad apprendere a vivere insieme in una società democratica, a combattere il nazionalismo esasperato, il razzismo e l’intolleranza, nonché ad eliminare la violenza, le dottrine e i comportamenti estremisti. Per contribuire al raggiungimento di tali obiettivi occorre fondamentalmente sapere:

  • risolvere i conflitti in modo non violento;

  • argomentare in difesa del proprio punto di vista;

  • ascoltare, capire ed interpretare le ragioni degli altri;

  • ammettere ed accettare le differenze;

  • fare delle scelte, considerare le alternative e sottoporle all’analisi etica;

  • farsi carico delle responsabilità condivise;

  • stabilire rapporti costruttivi e non aggressivi con gli altri;

  • acquisire un’impostazione critica nei confronti dell’informazione, dei modelli di pensiero e dei concetti filosofici, religiosi, sociali, politici, mantenendosi al tempo stesso fedeli ai valori e ai principi fondamentali del consiglio d’Europa.

  • Raccomandazione adottata dal Comitato dei ministri sull’educazione alla cittadinanza democratica – 16 ottobre 2002

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Le situazioni dilemmatiche scenari controversi
Le situazioni dilemmatiche quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. scenari controversi

  • I genitori di Sonia, Marta, Alessio e Carlo hanno ricevuto dalla zia una somma di denaro da distribuire ai quattro nipoti.

  • Secondo voi, come i genitori dovrebbero distribuire la somma di denaro?

  • Dovrebbe essere data una somma maggiore a Sonia, che ha avuto i migliori risultati a scuola nell’ultimo quadrimestre;

  • Dovrebbe essere data una maggiore somma ad Alessio, perché collabora di più dei suoi fratelli nei lavori domestici.

  • Dovrebbe essere data una somma maggiore a Marta, appassionata di musica, che ha bisogno di comprarsi il violino e iscriversi al corso di musica.

  • Dovrebbe essere data una somma maggiore a Carlo, che a scuola ha delle difficoltà e ha bisogno di lezioni private.

  • Dovrebbe essere divisa in parti uguali tra i fratelli.

  • I genitori dovrebbero lasciare decidere ai figli come dividere la somma.

  • Dovrebbe essere distribuita in base all’età, dando di più a chi è più grande e quindi ha maggiori esigenze.

1. 1,0% ; 2. 0%; 3. 2,0% ; 4. 6,1%; 5. 70,7% ; 6. 4,0% ; 7. 16,2%

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Le situazioni dilemmatiche scenari controversi1
Le situazioni dilemmatiche quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. Scenari controversi

  • In Argezia si prevede che chi desidera immigrare nel paese debba presentare una domanda e ottenere un permesso. Il parlamento di Argezia deve decidere quali criteri adottare per concedere i permessi.

  • Secondo voi, quale di questi criteri dovrebbe adottare?

  • Il permesso dovrebbe essere dato a coloro che stanno scappando perché perseguitati nei loro Paesi d’origine.

  • Il permesso dovrebbe essere dato sulla base dell’impegno dimostrato dai richiedenti nel promuovere all’estero gli interessi economici dell’Argezia.

  • Il permesso dovrebbe essere dato sulla base delle capacità professionali dei richiedenti e della loro utilità per lo stato dell’Argezia.

  • Il permesso dovrebbe essere dato in uguale proporzione ai richiedenti appartenenti a diversi gruppi etnici, in modo da non creare squilibri sociali e culturali nella popolazione.

  • Il numero totale degli immigrati non dovrebbe essere tale da mettere in pericolo il posto di lavoro dei cittadini argeti.

1. 40,4 % – 2. 3,0 % – 3. 13,1 % – 4. 27,3 % – 5. 16,2 %

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Le situazioni dilemmatiche scenari controversi2
Le situazioni dilemmatiche quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. scenari controversi

In un carcere dove sono detenuti terroristi catturati durante azioni di guerra vengono compiuti degli atti di tortura contro i prigionieri da parte dei carcerieri. I carcerieri vengono denunciati e riconoscono di aver torturato i prigionieri, ma si giustificano sostenendo che le torture erano volte ad ottenere informazioni sulle future attività terroristiche, per evitare altri tragici attentati. Inoltre sostengono che le torture rientravano in un programma definito dai loro superiori, che essi si erano limitati ad applicare poiché tenuti al dovere militare dell’obbedienza. A loro volta, i superiori sostengono di aver obbedito agli ordini emanati dalle autorità politiche. Queste ultime affermano però che i loro ordini non prevedevano in alcun modo il ricorso alla tortura e accusano i carcerieri e i loro superiori di aver male interpretato gli ordini e di avere quindi commesso un grave reato.

Secondo voi, è giusto utilizzare la tortura o metodi simili per estorcere informazioni se queste possono contribuire a salvare vite umane?

I singoli carcerieri esecutori delle torture sono da considerarsi colpevoli?

Chi è maggiormente responsabile di quanto accaduto e in quale ordine d’importanza? – I carcerieri, i superiori, i politici.

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Le situazioni dilemmatiche i dilemmi morali e le scelte tragiche
Le situazioni dilemmatiche quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande. i dilemmi morali e le scelte tragiche

Il dilemma di Kohlberg. – Una donna sta per morire di cancro. Esiste solo un farmaco che, secondo i medici, potrebbe guarirla. Si tratta di una medicina costosa e Giorgio, marito della donna, non ha i soldi per comprarla. Cerca in tutti i modi di farsi prestare il denaro necessario, ma riesce a mettere da parte solo i 2/3 del totale. Si rivolge al titolare della casa farmaceutica dicendo che la moglie è in fin di vita e chiede di pagare il farmaco a un prezzo inferiore o poterlo pagare a prezzo intero in un momento successivo. Il titolare rifiuta con argomentazioni economiche. Giorgio, disperato entra di notte nel deposito della casa farmaceutica e ruba il farmaco.

Avere giustizia …

Il dramma di Michael Kohlhaas

di von Kleist

LonFuller

Il dilemma degli speleologi

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Cultura civica e progresso sociale quali è veramente difficile rispondere. Buona parte della filosofia è il tentativo degli adulti di rispondere a queste domande.

Cittadinanza e Costituzione

Umanesimo civile a scuola

Il supporto alla sperimentazione,

la formazione dei docenti, l’organizzazione della rete di scuole e il curricolo implicito

PALERMO 3 – 4 – 5 marzo 2010

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