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DIRITTI E DOVERI DEL LAVORATORE

DIRITTI E DOVERI DEL LAVORATORE. ? CHI È LAVORATORE ?. IL LAVORO DIPENDENTE. E’ REGOLATO DALLA COSTITUZIONE, DAL CODICE CIVILE, DA MOLTE LEGGI SPECIALI (COME LO STATUTO DEI LAVORATORI, L. 300/1970, DD.LGS . 66/2003, 276/03, 124/04, etc. )

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DIRITTI E DOVERI DEL LAVORATORE

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Presentation Transcript


  1. DIRITTI E DOVERI DEL LAVORATORE Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  2. ?CHI ÈLAVORATORE? Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  3. IL LAVORO DIPENDENTE E’ REGOLATO DALLA COSTITUZIONE, DAL CODICE CIVILE, DA MOLTE LEGGI SPECIALI (COME LO STATUTO DEI LAVORATORI, L. 300/1970, DD.LGS. 66/2003, 276/03, 124/04, etc.) E DAI CONTRATTI COLLETTIVI ED INTEGRATIVI STIPULATI PERIODICAMENTE DAI SINDACATI DEI LAVORATORI E DALLE ASSOCIAZIONI DEI DATORI DI LAVORO Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  4. LAVORATORE PERSONA CHE, INDIPENDENTEMENTE DALLA TIPOLOGIA CONTRATTUALE, SVOLGE UN’ATTIVITÀ LAVORATIVA NELL’AMBITO DELL’ORGANIZZAZIONE DI UN DATORE DI LAVORO PUBBLICO O PRIVATO, CON O SENZA RETRIBUZIONE, ANCHE AL SOLO FINE DI APPRENDERE UN MESTIERE, UN’ARTE O UNA PROFESSIONE ESCLUSI GLI ADDETTI DOMESTICI E FAMILIARI (è questa la definizione di lavoratore data dall’art. 2, co 1, lett. a), D.Lgs. 81/08. L’esclusione delle colf e badanti è solo ai fini dell’applicazione dello stesso D.Lgs. 81/08 che è il Testo Unico sulla Sicurezza ed Igiene del Lavoro) Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  5. CHI È IL LAVORATORE SUBORDINATO ? (art. 2094 cc) È PRESTATORE DI LAVORO SUBORDINATO CHI SI OBBLIGA MEDIANTE RETRIBUZIONE A COLLABORARE NELL'IMPRESA, PRESTANDO IL PROPRIO LAVORO INTELLETTUALE O MANUALE ALLE DIPENDENZE E SOTTO LA DIREZIONE DELL'IMPRENDITORE Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  6. art. 2, co 1, lett. b), D.Lgs. 81/08DATORE DI LAVORO IL SOGGETTO TITOLARE DEL RAPPORTO DI LAVORO CON IL LAVORATORE O, COMUNQUE, IL SOGGETO CHE, SECONDO IL TIPO E L’ASSETTO DELL’ORGANIZZAZIONE NEL CUI AMBITO IL LAVORATORE PRESTA LA PROPRIA ATTIVITÀ, HA LA RESPONSABILITÀ DELL’ORGANIZZAZIONE STESSA O DELL’UNITÀ PRODUTTIVA, IN QUANTO ESERCITA I POTERI DECISIONALI E DI SPESA Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  7. L’IMPRENDITORE Art. 2082 C.C. È IMPRENDITORE CHI ESERCITA PROFESSIONALMENTE UN'ATTIVITÀ ECONOMICA ORGANIZZATA AL FINE DELLA PRODUZIONE O DELLO SCAMBIO DI BENI O DI SERVIZI Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  8. L’IMPRENDITORE AGRICOLO Art. 2135 C.C. È IMPRENDITORE AGRICOLO CHI ESERCITA UN'ATTIVITÀ DIRETTA ALLA COLTIVAZIONE DEL FONDO, ALLA SILVICULTURA, ALL'ALLEVAMENTO DEL BESTIAME E ATTIVITÀ CONNESSE. SI REPUTANO CONNESSE LE ATTIVITÀ DIRETTE ALLA TRASFORMAZIONE O ALL'ALIENAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI, QUANDO RIENTRANO NELL'ESERCIZIO NORMALE DELL'AGRICOLTURA Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  9. PICCOLI IMPRENDITORI Art. 2083 C.C. SONO PICCOLI IMPRENDITORI I COLTIVATORI DIRETTI DEL FONDO, GLI ARTIGIANI, I PICCOLI COMMERCIANTI E COLORO CHE ESERCITANO UN'ATTIVITÀ PROFESSIONALE ORGANIZZATA PREVALENTEMENTE CON IL LAVORO PROPRIO E DEI COMPONENTI DELLA FAMIGLIA Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  10. DIREZIONE E GERARCHIA NELL'IMPRESA Art. 2086 C.C. L'IMPRENDITORE È IL CAPO DELL'IMPRESA E DA LUI DIPENDONO GERARCHICAMENTE I SUOI COLLABORATORI Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  11. Art. 2087 C.C. L’IMPRENDITORE È TENUTO AD ADOTTARE NELL’ESERCIZIO DELL’IMPRESA LE MISURE CHE, SECONDO LA PARTICOLARITÀ DEL LAVORO, L’ESPERIENZA E LA TECNICA, SONO NECESSARIE A TUTELARE L’INTEGRITÀ FISICA E LA PERSONALITÀ MORALE DEI PRESTATORI DI LAVORO Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  12. ASSUNZIONE IN PROVA Art. 2096 C.C. OMISSISS……L'ASSUNZIONE DEL PRESTATORE DI LAVORO PER UN PERIODO DI PROVA DEVE RISULTARE DA ATTO SCRITTO OMISSISS…… DURANTE IL PERIODO DI PROVA CIASCUNA DELLE PARTI PUÒ RECEDERE DAL CONTRATTO , SENZA L'OBBLIGO DI PREAVVISO O D'INDENNITÀ SE PERÒ LA PROVA È STABILITA PER UN TEMPO MINIMO NECESSARIO, LA FACOLTÀ DI RECESSO NON PUÒ ESERCITARSI PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE COMPIUTO IL PERIODO DI PROVA, L'ASSUNZIONE DIVIENE DEFINITIVA E IL SERVIZIO PRESTATO SI COMPUTA NELL'ANZIANITÀ DEL PRESTATORE DI LAVORO Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  13. IL LAVORO AUTONOMOART. 2222 C.C. - CONTRATTO D'OPERA SI HA QUANDO UNA PERSONA SI OBBLIGA A COMPIERE, IN CAMBIO DI UN CORRISPETTIVO, UN'OPERA O UN SERVIZIO, CON LAVORO PREVALENTEMENTE PROPRIO E SENZA VINCOLO DI SUBORDINAZIONE NEI CONFRONTI DEL COMMITTENTE Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  14. IL LAVORO AUTONOMODIFFERENZA CON IL LAVORO SUBORDINATO IL LAVORATORE AUTONOMO • ASSUME UN'OBBLIGAZIONE DI RISULTATO E NON DI MEZZI • NON SI OBBLIGA A METTERE A DISPOSIZIONE LA PROPRIA FORZA LAVORO PER UN DETERMINATO TEMPO, MA GARANTISCE IL RAGGIUNGIMENTO DI DETERMINATI RISULTATI Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  15. IL LAVORO AUTONOMODIFFERENZA CON IL LAVORO SUBORDINATO IL LAVORATORE AUTONOMO SVOLGE LA PROPRIA ATTIVITÀ: • CON MEZZI PREVALENTEMENTE PROPRI E NON DEL COMMITTENTE • CON PIENA DISCREZIONALITÀ CIRCA IL TEMPO, IL LUOGO E LE MODALITÀ DELLA PRESTAZIONE • NON HA VINCOLI DI SUBORDINAZIONE NEI CONFRONTI DEL COMMITTENTE, IL QUALE NON HA QUINDI I POTERI DIRETTIVI, DI CONTROLLO E DISCIPLINARE TIPICI DEL DATORE DI LAVORO SUBORDINATO Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  16. IL LAVORO AUTONOMO - CATEGORIE CATEGORIE DELLE PRESTAZIONI: • D'OPERA MANUALE • INTELLETTUALE (IN QUEST'ULTIMA CATEGORIA RIENTRANO ESSENZIALMENTE LE LIBERE PROFESSIONI INTELLETTUALI TUTELATE DA ISCRIZIONE IN UN ALBO PROFESSIONALE). NEL LAVORO AUTONOMO RIENTRANO ALCUNE FORME DI COLLABORAZIONE PARASUBODINATA, CHE SI DISTINGUONO PER LA PRESTAZIONE DELL'ATTIVITÀ LAVORATIVA IN FORMA NON SUBORDINATA MA NEANCHE TOTALMENTE AUTONOMA, COME AD ESEMPIO LA FORMA COORDINATA CHE, SPESSO, SI COMPENETRA CON L'ORGANIZZAZIONE DI MEZZI DELL'IMPRENDITORE COMMITTENTE (p. es.: co.co.pro, co.co.co.) Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  17. LA SOMMINISTRAZIONE La Somministrazione di lavoro è stata introdotta dal D. lgs. n° 276/03, artt. da 20 a 28, e prevede il coinvolgimento di tre soggetti: • il SOMMINISTRATORE, che può essere esclusivamente una AGENZIA PER IL LAVORO autorizzata dal MLSPS, che stipula un contratto con un lavoratore • l'UTILIZZATORE, che può essere UN‘AZIENDA PUBBLICA o PRIVATA che necessita della figura professionale del lavoratore • il SOMMINISTRATO, cioè il LAVORATORE Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  18. LA SOMMINISTRAZIONE TRA I TRE SOGGETTI (SOMMINISTRATORE, SOMMINISTRATO E UTILIZZATORE) VENGONO STIPULATI DUE DIVERSI CONTRATTI: • IL CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO, CONCLUSO TRA SOMMINISTRATORE E UTILIZZATORE • IL CONTRATTO DI LAVORO CONCLUSO TRA SOMMINISTRATORE E LAVORATORE IN OGNI CASO, IL RAPPORTO LAVORATIVO INSTAURATO È TRA IL LAVORATORE E L’AGENZIA PER I LAVORO, CHE DOVRÀ: • RETRIBUIRE IL LAVORATORE SECONDO LA TIPOLOGIA DI CONTRATTO UTILIZZATO DALL'AZIENDA UTILIZZATRICE, • VERSARGLI I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSICURATIVI Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  19. LA SOMMINISTRAZIONE LA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO SOSTITUISCE IL RAPPORTO DI LAVORO INTERINALE, PRECEDENTEMENTE PRESENTE NEL DIRITTO DEL LAVORO, ISTITUITO CON L. N. 196/97, C.D. RIFORMA TREU Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  20. IL SOMMINISTRATO IL PRESTATORE DI LAVORO VIENE RICHIESTO E UTILIZZATO DA UN TERZO SOGGETTO, L'AZIENDA, CHE NEL PERIODO INTERESSATO NE ASSUME LA DIREZIONE ED IL CONTROLLO, CON POSSIBILITÀ DI UTILIZZAZIONE NELL’IMPRESA STESSA, DI DISTACCO PRESSO ALTRE STRUTTURE, ALLA STREGUA DI QUALSIASI ALTRO DIPENDENTE. SEGUE LE REGOLE CONTRATTUALI PREVISTE L'UTILIZZATORE NON ASSUME IL POTERE DISCIPLINARE CHE RIMANE RISERVATO AL SOMMINISTRATORE, SALVO L'ONERE, PER IL PRIMO, DI COMUNICARE A QUESTI GLI ELEMENTI CHE POSSANO COSTITUIRE OGGETTO DI CONTESTAZIONE DISCIPLINARE. Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  21. IL SOMMNISTRATO AL LAVORATORE SPETTA UNA RETRIBUZIONE SECONDO LE PREVISIONI DEL C.C.N.L. CHE DEVE ESSERE LA STESSA DEI LAVORATORI DIPENDENTI DAL SOGGETTO UTILIZZATORE ALLA CORRESPONSIONE DEI TRATTAMENTI RETRIBUTIVI E DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI SONO OBBLIGATI IN SOLIDO SIA IL SOMMINISTRATORE CHE L'UTILIZZATORE LA SANZIONE CIVILE, CHE LA STESSA NORMA PREVEDE PER IL MANCATO RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI DEL D. LGS. PREDETTO, PORTA A COSTITUIRE IN CAPO ALL'UTILIZZATORE UN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO ORDINARIO. SONO FATTE SALVE LE SANZIONI PENALI PREVISTE NELLO STESSO D. LGS. N. 276/03. Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  22. ?QUALI SONO GLI OBBLIGHI DEL PRESTATORE DI LAVORO SUBORDINATO? Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  23. OBBLIGHI DEL PRESTATORE DI LAVORO SUBORDINATO • Prestare la propria attività lavorativa IL LAVORATORE È TENUTO AD ADEMPIERE UNICAMENTE A QUANTO PREVISTO NEL SUO CONTRATTO INDIVIDUALE. IL LAVORO PUÒ ESSERE SVOLTO UNICAMENTE NEL LUOGO STABILITO DAL CONTRATTO, NEL SITO OVE L’ATTIVITÀ PER SUA NATURA DEBBA ESSERE ESPLICATA Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  24. OBBLIGHI DEL PRESTATORE DI LAVORO SUBORDINATO • Obbligo di diligenza LA PRESTAZIONE LAVORATIVA DEVE ESSERE ADEMPIUTA CON LA NECESSARIA MASSIMA ATTENZIONE E PRECISIONE MAGGIORI SARANNO LE RESPONSABILITÀ DELL’ATTIVITÀ RICHIESTA DALL’IMPRESA E MAGGIORE SARÀ IL PESO DELLA DILIGENZA (si pensi per es. ad un dottore: una mancanza di attenzione da lui compiuta causerebbe gravi danni al paziente) Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  25. OBBLIGHI DEL PRESTATORE DI LAVORO SUBORDINATO • Obbligo d’obbedienza CONSISTE NEL DOVER COMPIERE QUANTO DISPONE IL DATORE DI LAVORO O CHI NE FA LE VECI È IMPORTANTE OSSERVARE LE DIRETTIVE DATE ED ESPLICARLE NEL MODO MIGLIORE POSSIBILE, SOPRATTUTTO IN TEMA DI SICUREZZA DEL LAVORO Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  26. OBBLIGHI DEL PRESTATORE DI LAVORO SUBORDINATO • Obbligo di fedeltà CONSISTE SOSTANZIALMENTE NEL DOVER TENERE UN COMPORTAMENTO LEALE VERSO IL DATORE DI LAVORO E DI TUTELARNE GLI INTERESSI SI TRATTA DI UN DOVERE CHE SI PERPETUA anche A SEGUITO DELLA CONCLUSIONE DELLA DIPENDENZA PER L’ATTIVITÀ LAVORATIVA (5 anni) SI PARLA IN TAL CASO DI DIVIETO DI CONCORRENZA ED OBBLIGO DI RISERVATEZZA Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  27. ?QUALI SONO I DIRITTI DEL PRESTATORE DI LAVORO SUBORDINATO? Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  28. DIRITTI DEL PRESTATORE DI LAVORO SUBORDINATO • Diritti patrimoniali RIGUARDANO GLI ASPETTI ECONOMICI DELLA RETRIBUZIONE E DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (TFR O LIQUIDAZIONE) IL SALARIO DEVE ESSERE PROPORZIONALE AL LAVORO SVOLTO (vds. C.C.N.L. ed integrativi), TALE DA GARANTIRE SUFFICIENTE SUSSISTENZA AL LAVORATORE ED ALLA SUA FAMIGLIA NON PUÒ ESSERE DIFFERENTE TRA UOMINI E DONNE Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  29. DIRITTI DEL PRESTATORE DI LAVORO SUBORDINATO • Diritti personali e sociali INTEGRITÀ FISICA E LA SALUTE VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E DEI PREMI ASSICURATIVI PERIODI DI RIPOSO QUOTIDIANO, SETTIMANALE, FESTIVO ED ANNUALE Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  30. DIRITTI DEL PRESTATORE DI LAVORO SUBORDINATO • Diritti personali IL LAVORATORE HA IL DIRITTO DI CONSERVARE IL PROPRIO POSTO DI LAVORO IN CASO DI MALATTIA, INFORTUNIO, GRAVIDANZA E PUERPERIO, SE DIVIENE INABILE ALLA MANSIONE È GARANTITA AL LAVORATORE L’ASSOLUTA LIBERTÀ DI OPINIONE, LA POSSIBILITÀ DI ADEMPIERE A FUNZIONI PUBBLICHE, AD ATTIVITÀ DI STUDIO, ASSISTENZIALI, etc. Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  31. DIRITTI DEL PRESTATORE DI LAVORO SUBORDINATO • Diritti sindacali OGNI LAVORATORE PUÒ ESERCITARE L’ATTIVITÀ SINDACALE E PARTECIPARVI ANCHE SUL LUOGO DI LAVORO (limitatamente alle ore annuali previste dal C.C.N.L. o integrativo) PUÒ SCIOPERARE ED AFFIGGERE IN LOCALI AZIENDALI QUALSIVOGLIA MANIFESTO PER LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ SINDACALE (in specifico luogo o bacheca messo a disposizione dal datore di lavoro) Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  32. IL LAVORATORE DIPENDENTE DALLA LETTURA DEL CONTRATTO COLLETTIVO PER IL PROPRIO SETTORE LAVORATIVO APPRENDE: QUESTO “LIBRO” (REPERIBILE PRESSO TUTTI I SINDACATI O NEI SITI SINDACALI IN INTERNET E NELLE LIBRERIE) È UN “MUST” DEL DIPENDENTE (NON DEVI FARNE A MENO) Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  33. ASSUNZIONE IN CASO DI ASSUNZIONE, CHE IL DATORE DI LAVORO DEVE COMUNICARE AL CSL ALMENO IL GIORNO ANTECEDENTE ALL’ASSUNZIONE , IL LAVORATORE DEVE: • PRESENTARE LA DICHIARAZIONE DI ISCRIZIONE CSL • FORNIRE IL PROPRIO CODICE FISCALE ED I DATI PERSONALI • RILASCIARE L’AUTORIZZAZIONE AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI AI SOLI FINI RELATIVI AL LAVORO • DICHIARARE LA SCELTA RELATIVA AL TFR • RICEVERE UN CONTRATTO INDIVIDUALE IN CUI DEVE RISULTARE IN MODO CHIARO LA DATA DI ASSUNZIONE, IL TIPO DI CONTRATTO, IL PERIODO DI PROVA PREVISTO, LA RETRIBUZIONE DOVUTA, IL C.C.N.L. APPLICATO, etc. Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  34. TIPOLOGIE CONTRATTUALILAVORATORI SUBORDINATI • TEMPO INDETERMINATO • TEMPO DETERMINATO • APPRENDISTATO • INSERIMENTO • CHIAMATA • SOMMINISTRAZIONE • OCCASIONALE • RIPARTITO • etc. • PART- TIME • FULL-TIME • PARASUBORDINATI: • CO.CO.CO. • CO. CO. PRO. • TIROCINIO FORMATIVO • etc. Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  35. INFORTUNIO PER INFORTUNIO SI INTENDE UNA LESIONE DOVUTA A CAUSA VIOLENTA ED IN OCCASIONE DI LAVORO o di SERVIZIO L’infortunio può essere: • Temporaneo • Permanente N.B.: Per “causa di lavoro” si intende anche “in itinere” Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  36. MALATTIA PROFESSIONALE Definizione: evento morboso caratterizzato da insorgenza lenta e progressiva dovuta ad esposizione ad agenti patogeni presenti nell’ambiente di lavoro • Sistema Tabellare, derivante dal Testo Unico30.6.1965, n° 1124: indennizzo dovuto susseguente al riconoscimento delle malattie presenti nella tabella INAIL (attualmente 58 per l’industria e 27 per l’agricoltura) • Sistema Misto a seguito della Sentenza della Corte Costituzionale, 18.02.1988, n° 179: estensione dell’indennizzo per qualsiasi malattia professionale (quindi anche non tabellata) individuata con delle prove che la riconducono alla causa di lavoro Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  37. IL TRATTAMENTO ECONOMICO NELL’INFORTUNIO DURANTE L'ASSENZA DAL LAVORO PER INFORTUNIO (MA ANCHE PER MALATTIA PROFESSIONALE) L'IMPRESA, ENTRO I LIMITI DELLA CONSERVAZIONE DEL POSTO PREVISTI DAL C.C.N.L.,È TENUTA AD EROGARE AL LAVORATORE UN TRATTAMENTO ECONOMICO GIORNALIERO SE, PER CONVENZIONE, NON VIENE EROGATO DIRETTAMENTE DALL’INAIL Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  38. ISTITUTO NAZIONALE DELL’ASSICURAZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO (I.N.A.I.L.) EROGA LE PRESTAZIONI INDIPENDENTEMENTE DALLA POSIZIONE REGOLARE O MENO DEL LAVORATORE, EVENTUALMENTE FACENDO POI AZIONE DI RECUPERO NEI CONFRONTI DEL DATORE DI LAVORO RESPONSABILE Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  39. ISTITUTO NAZIONALE DELL’ASSICURAZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO (I.N.A.I.L.) ASSICURA, AI LAVORATORI INFORTUNATI O AFFETTI DA MALATTIE PROFESSIONALI, LE SEGUENTI PRESTAZIONI: • L’ASSISTENZA MEDICA, IN CASO DI INFORTUNIO, PER IL MASSIMO RECUPERO POSSIBILE DELLA CAPACITÀ LAVORATIVA PERDUTA • L’INDENNITÀ GIORNALIERA PER LA MANCATA RETRIBUZIONE • IL RISARCIMENTO PER LA DIMINUITA CAPACITÀ LAVORATIVA • LA RENDITA MENSILE PER INABILITÀ PERMANENTE • LA RENDITA AI SUPERSTITI, IN CASO DI MORTE • LA FORNITURA DI PROTESI Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  40. L’APPALTO(art. 1655 c.c.) L’APPALTO È IL CONTRATTO COL QUALE UNA PARTE (CHE PRENDE IL NOME DI “APPALTATORE”) ASSUME, CON ORGANIZZAZIONE DI MEZZI NECESSARI E CON GESTIONE A PROPRIO RISCHIO, IL COMPIMENTO DI UN’OPERA O DI UN SERVIZIO VERSO UN CORRISPETTIVO IN DANARO (L’ALTRA PARTE È DENOMINATA “APPALTANTE” O “COMMITTENTE”) Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  41. L’APPALTOart. 29, co 1, D.Lgs.10.09.2003, n.276 ……omississ……IL CONTRATTO DI APPALTO, STIPULATO E REGOLAMENTATO AI SENSI DELL'ARTICOLO 1655 DEL CODICE CIVILE, SI DISTINGUE DALLA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO PER LA ORGANIZZAZIONE DEI MEZZI NECESSARI DA PARTE DELL'APPALTATORE, CHE PUÒ ANCHE RISULTARE, IN RELAZIONE ALLE ESIGENZE DELL'OPERA O DEL SERVIZIO DEDOTTI IN CONTRATTO, DALL'ESERCIZIO DEL POTERE ORGANIZZATIVO E DIRETTIVO NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI UTILIZZATI NELL'APPALTO, NONCHÉ PER LA ASSUNZIONE, DA PARTE DEL MEDESIMO APPALTATORE, DEL RISCHIO D'IMPRESA. continua con co 2 Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  42. L’APPALTOart. 29, co 2 e 3, D.Lgs.10.09.2003, n. 276 IN CASO DI APPALTO DI SERVIZI IL COMMITTENTE IMPRENDITORE O DATORE DI LAVORO E' OBBLIGATO IN SOLIDO CON L'APPALTATORE, ENTRO IL LIMITE DI DUE ANNI DALLA CESSAZIONE DELL'APPALTO, A CORRISPONDERE AI LAVORATORI I TRATTAMENTI RETRIBUTIVI E I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI DOVUTI ……omississ…… Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  43. L’APPALTO L’APPALTATORE ASSUME IL RISCHIO ECONOMICO: • DI NON RICEVERE DAL COMMITTENTE ALCUN CORRISPETTIVO PER L’ATTIVITÀ SVOLTA, NONOSTANTE IL LAVORO PRESTATO • DEI COSTI SOSTENUTI PER ACQUISTO MATERIE PRIME E ATTREZZATURE • DEL COSTO DELLA MANODOPERA IMPIEGATA PER LA REALIZZAZIONE DELL’OPERA O PER L’ESECUZIONE DEL SERVIZIO Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  44. RISCHIO ECONOMICO nell’APPALTO QUANDO, SUCCESSIVAMENTE ALLA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO, AUMENTANO LE SPESE DA SOSTENERE O VI È IL RINNOVO CCNL, O VI SONO VARIAZIONI CONTRIBUTIVE O ASSICURATIVE, etc. Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  45. RISCHIO ECONOMICO nell’APPALTO DERIVA DALLA IMPOSSIBILITÀ DI STABILIRE ESATTAMENTE, SIN DALL’ORIGINE, I COSTI RELATIVI AL COMPIMENTO DELL’OPERA E DEL SERVIZIO, PER CUI L’APPALTATORE POTRÀ BEN TROVARSI ANCHE A PERDERE NELL’AFFARE STIPULATO SE I COSTI SI RIVELERANNO SUPERIORI AL CORRISPETTIVO INIZIALMENTE PATTUITO. Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  46. DIFFERENZA FRA APPALTO GENUINO E APPALTO DI MANODOPERA NELL’APPALTO GENUINO IL COMMITTENTE DEVE IL CORRISPETTIVO PATTUITO SOLO A SEGUITO DELLA PRESTAZIONE A CUI SEGUE IL RISULTATO DELL’OPERA O DEL SERVIZIO STABILITO. NELL’APPALTO DI MANODOPERA IL COMMITTENTE RETRIBUISCE COMUNQUE L’APPALTATORE A PRESCINDERE DAL CONSEGUIMENTO DI UN RISULTATO, PER IL SOLO FATTO DI AVER SVOLTO IL LAVORO CON SUOI DIPENDENTI. QUEST’ULTIMA FATTISPECIE È ILLEGITTIMA. Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  47. DIRITTI UMANI SONO I DIRITTI DEI QUALI OGNI ESSERE UMANO È TITOLARE SOLO PER IL FATTO DI APPARTENERE ALL’UMANITÀ, INDIPENDENTEMENTE DALLA LORO CODIFICAZIONE IN UN SISTEMA LEGALE NAZIONALE Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  48. DIRITTI UMANI TUTTE LE PERSONE HANNO UNA INNATA DIGNITÀ UMANA ED HANNO UGUALI TITOLI DI GODIMENTO SENZA DIFFERENZA DI SESSO, RAZZA, COLORE, LINGUA, NAZIONALITÀ, ETÀ, CLASSE, IDEOLOGIA O RELIGIONE Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  49. DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO – Art. 23 1. OGNI INDIVIDUO HA DIRITTO AL LAVORO, ALLA LIBERA SCELTA DELL'IMPIEGO, A GIUSTE E SODDISFACENTI CONDIZIONI DI LAVORO ED ALLA PROTEZIONE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE 2. OGNI INDIVIDUO, SENZA DISCRIMINAZIONE, HA DIRITTO AD EGUALE RETRIBUZIONE PER EGUALE LAVORO Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

  50. DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO – Art. 23 3. OGNI INDIVIDUO CHE LAVORA HA DIRITTO AD UNA REMUNERAZIONE EQUA E SODDISFACENTE CHE ASSICURI A LUI STESSO E ALLA SUA FAMIGLIA UN'ESISTENZA CONFORME ALLA DIGNITÀ UMANA ED INTEGRATA, SE NECESSARIO, AD ALTRI MEZZI DI PROTEZIONE SOCIALE 4. OGNI INDIVIDUO HA IL DIRITTO DI FONDARE DEI SINDACATI E DI ADERIRVI PER LA DIFESA DEI PROPRI INTERESSI. Dr. Luciano Figus - Ispettore del Lavoro

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